ENTRAMBE RISPARMIOSE - Il mese scorso la Opel ha superato la Fiat come casa che in Germania offre i maggiori sconti. L'operazione avrebbe il chiaro scopo di fermare il calo delle vendite del costruttore appartenente alla General Motors. Lo sconto medio offerto dai concessionari Opel, a maggio è stato del 12,8% superando quello Fiat che si è attestato a quota 12,4%. I dati arrivano dalla testata specializzata Autohaus PulsSchlag secondo cui entrambe le aziende si confermano al di sopra della media del mercato, che si attesta su una media del 10,9%.
IN CADUTA LIBERA LE VENDITE - Il rovinoso calo delle vendite sul mercato tedesco (-41% a maggio) non è stato fermato nemmeno dall'arrivo nei mesi scorsi della nuove generazione dell'Astra (in foto la versione famigliare recentemente annunciata), uno dei modelli più venduti della casa. La Opel sta vivendo un periodo di forte cambiamento dopo la decisione della General Motors di non cederla alla Magna e soprattutto dopo la scelta (qui la news) di non proseguire nella ricerca di aiuti statali: questo "inseguimento" di fondi durato un anno e mezzo ha finito per penalizzare la Opel, distraendo l'attenzione da problemi commerciali e di prodotto.
LA RISPOSTA DELLA CASA - Attraverso le parole del portavoce Ulrich Weber, la Opel sottolinea che l'aumento degli sconti non fa parte di una strategia di vendita della casa, ma è frutto della somma delle iniziative praticate dai singoli commercianti. Nick Reilly, presidente della GM Europe, sottolinea infatti che una politica di sconti troppo aggressiva potrebbe non essere vantaggiosa per la casa, soprattutto in un mercato debole com'è quello dell'auto in questo momento.
LA SITUAZIONE IN EUROPA - In ogni caso Reilly sottolinea che le vendite in Europa (un mercato che in proiezione vale 17,4 milioni di vetture nel 2010, un milione in più rispetto alle previsioni) stanno tornando a crescere per la Opel, merito soprattutto dei buoni risultati della Russia. Anche per questo la Opel tornerà a fare profitto, secondo le previsioni, entro il 2012 grazie anche ai tagli di 8000 posti di lavoro in programma entro il 2011. Secondo l'Acea (l'Associazione europea dei costruttori), la Opel nei primi cinque mesi del 2010 ha perso il 6,9% delle vendite rispetto ad un anni fa, quando perdeva il 7,6% rispetto al 2008.




