OBIETTIVO IMPORTANTE - Con i conti che tornano a quadrare, il primo trimestre del 2010 si è chiuso con un utile di 700 milioni di euro, e la General Motors è già riuscita a saldare i suoi debiti con lo stato americano (leggi qui per saperne di più).
LA OPEL RALLENTA - Per completare il suo piano di rilancio, la GM deve però sistemare il più velocemente possibile anche i conti della Opel. Per fare questo, nei mesi scorsi si era rivolta ai governi di Inghilterra, Spagna, Austria, Polonia e Germania, per un prestito complessivo di 1,8 miliardi di euro. Ma, dopo aver ricevuto settimana scorsa il “no” dal governo tedesco (leggi qui la news) la GM ha deciso di cambiare strategia: la Opel rinuncerà ai finanziamenti.
VA DI FRETTA - Come ha spiegato in un comunicato Nick Reilly, presidente della GM Europa, “apprezziamo il supporto mostrato da certi Governi, specialmente Regno Unito e Spagna, ma abbiamo bisogno di muoverci. La decisione del Governo tedesco della scorsa settimana è stata deludente e significa che comunque la conclusione di questi negoziati sarebbe stata ancora lontana mesi. Non possiamo permetterci incertezze sul reperimento dei fondi e lungaggini nelle negoziazioni in questo momento in cui abbiamo bisogno di investire in nuovi prodotti e tecnologie”.
TAGLI IMPORTANTI - Il nuovo piano della Opel prevede una riorganizzazione che costerà complessivamente 3,3 miliardi di euro e prevede un taglio, in Europa, della capacità produttiva e della forza lavoro di un quinto e di ringiovanire l'intera gamma dei modelli entro la fine del 2014. Dopo l'arrivo delle nuove Insignia, Astra e Meriva, oltre alle nuove Zafira e Ampera dovrebbe seguire, forse già dall'anno prossimo, una nuova citycar concorrente della Toyota iQ: lunghezza di circa 300 cm e abitacolo 3+1 (leggi qui per saperne di più).









