Dopo aver rilanciato la Itala il gruppo molisano DR Automobiles riporta sulle strade un altro marchio italiano del lontano passato. La Osca (Officine specializzate costruzione automobili) venne fondata nel 1947 dai fratelli Ettore, Ernesto e Bindo Maserati dopo che avevano ceduto la casa che portava il loro nome. Attiva fino al 1967, la Osca ha partecipato anche a quattro GP di Formula 1 tra il 1951 e il 1953, ma la sua specialità erano piccole, raffinate e velocissime spiderine da competizione.
Il ritorno del marchio lasciava immaginare una sportiva, come anticipato nei mesi scorsi dagli stessi vertici della DR. Invece, la prima vettura del nuovo corso è una crossover media (dal look grintoso, quello sì).

La Osca MT6 deriva dalla cinese Changan UNI-T, rivista nel design dal centro stile DR in collaborazione con Italdesign. Le consegne inizieranno a settembre 2026 e il prezzo è fissato a 49.000 euro.
Lunga 452 cm, larga 187 cm, alta 157 cm e con un passo di 271 cm, la MT6 richiama nel nome la storica MT4, la prima Osca da corsa. Alla 1000 Miglia 2026 due esemplari della MT6 alimentati a BenZero (un carburante composto al 65% da fonti rinnovabili e riciclabili, tra cui etanolo da biomasse) faranno parte della carovana che accompagna le vetture in gara.

La Osca MT6 sfoggia un look più aggressivo rispetto al modello da cui deriva. Spiccano i cerchi in lega dell’italiana MAK di 20 o 21 pollici con pneumatici Pirelli P Zero e gli elementi in fibra di carbonio utilizzati per la griglia anteriore e per l’inserto che ricorda un estrattore aerodinamico e integra ben quattro terminali di scarico.
L’abitacolo riprende la stessa impostazione sportiva: la plancia (con il cruscotto digitale e il display “touch” di 10,25”) e i pannelli porta hanno inserti in Alcantara, mentre i sedili sono in pelle e Alcantara; gli anteriori sono dello specialista Recaro (optional si potranno avere quelli ancora più avvolgenti, abbinati alle cinture di sicurezza Sabelt). La dotazione include anche il parcheggio automatico, la piastra per la ricarica wireless dello smartphone, le poltrone regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilate e il tetto in vetro.
Sotto il cofano c’è un 1.5 turbo a benzina dalla potenza non comunicata (179 CV nell’auto cinese) abbinato a un cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti. L’impianto di scarico è stato sviluppato dalla Tubi Style di Maranello.

La gamma crescerà rapidamente. A breve arriverà la MT8 (nella foto qui sotto), una grande e filante crossover lunga 487 cm che debutterà camuffata alla 1000 Miglia 2026. Deriverà da un’altra Changan, la UNI-K del 2020, e sarà disponibile a trazione anteriore o integrale con un 2.0 turbo a benzina che in Cina eroga 232 CV.
Il capitolo più atteso è previsto però nel 2027, in concomitanza con i festeggiamenti per gli 80 anni della Osca: una Gran Turismo biposto con carrozzeria in materiali compositi e uno stile ispirato alle sportive degli anni 50 e 60. Il prezzo sarà inferiore a 200.000 euro.




































































