230, PREGIATISSIMI PEZZI - Maserati, Lancia, Ferrari, Alfa Romeo, Jaguar, Aston Martin, BMW, Facel Vega e tanti altri nobilissimi marchi che hanno scritto pagine memorabili della storia automobilistica mondiale. A scovare questa strepitosa collezione, che conta ben 230 pezzi, fino a ieri appartenenti a un tale signor Palmen, è stato Gallery Aaldering, noto rivenditore con base a Brummen, nei Paesi Bassi, specializzato nella compravendita di auto d’epoca di pregio. Rilevate in blocco, le vetture saranno battute in una vendita all'asta online (qui per saperne di più) organizzata dalla casa d’aste olandese Classic Car Auction che durerà tre giorni, da lunedì 5 giugno a mercoledì 7 giugno prossimi.

IL SEGRETO DEL SIGNOR PALMER - Secondo le ricerche condotte dal team di Gallery Aaldering, il signor Palmen ha cominciato a collezionare auto storiche di prestigio circa quarant’anni fa, accumulandone così tante da doverle distribuire in due edifici soppalcati e in una chiesa abbandonata. Quei gioielli, tra i quali spiccano pezzi da novanta come Lancia Aurelia Spider, Alfa Romeo 2600 SZ e Mercedes 300 SL “Ali di gabbiano”, sono rimasti addormentati, sospesi nel tempo, per almeno quindici anni. E per di più in gran segreto, particolare che aggiunge un sapore ancor più unico a questa già di per sé incredibile storia. “Abbiamo chiesto spesso al proprietario di farci dare un’occhiata, ma non abbiamo mai ottenuto la sua autorizzazione”, hanno raccontato agli esperti di Gallery Aaldering alcune persone che abitano a Dordrecht, il luogo di questo straordinario ritrovamento.

PARE CHE I MOTORI FUNZIONINO TUTTI - Quello di Gallery Aaldering, nel mondo delle auto da collezione, è già stato definito "il barn find del secolo", e la definizione non pare affatto esagerata, perché un ritrovamento del genere, considerando la quantità e la qualità dei veicoli in questione, è un evento più unico che raro. Le auto, secondo quanto dichiarato dallo staff di Classic Car Auction, non sono mai state restaurate. Tuttavia il signor Palmer, senza l’aiuto di nessuno, avrebbe provveduto a mantenerle in efficienza. Almeno per quanto riguarda i motori, che, a rotazione, avrebbe periodicamente messo in moto e fatto girare al minimo, evitando che si inchiodassero.
















