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Strisce blu: la sanzione la decide il comune

31 marzo 2014

In caso di prolungamento della sosta oltre quanto pagato, il comune può sanzionare l’automobilista in base a un proprio regolamento.

Strisce blu: la sanzione la decide il comune
RIUNIONE - Questione strisce blu: un incontro tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il suo collega dei Trasporti Maurizio Lupi e il presidente dell’Anci (Associazione dei comuni) Piero Fassino ha portato alla conclusione che la regolamentazione della sosta è competenza dei comuni, che ne definiscono le modalità con un proprio atto deliberativo. Per le zone a strisce blu, se la sosta si protrae oltre il termine per il quale è stata pagata, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo se specificamente prevista del comune. Quanto ai dissuasori di velocità autovelobox, possono essere installati e operativi solo se dotati di effettivi dispositivi di controllo.
 
CONFUSIONE - Tutto aveva avuto inizio con una presa di posizione di Lupi nei confronti delle strisce blu (“Niente multa a chi sfora”) e sugli autovelobox (“Illegittimi”): vedi le news qui e qui. Adesso, resta da vedere in concreto quali provvedimenti prenderanno i singoli comuni. La nota congiunta dei ministeri e dell’Anci non è chiara: alla fine, quanto dovrà pagare l’automobilista che sfora? E ogni comune si potrà regolare come crede? In quanto agli autovelobox, è dal 2010 che si attende un decreto interministeriale che risolva la questione... 
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Ritratto di prinz4ever
31 marzo 2014 - 12:22
3
creato ad hoc per generare il caos e poter fare i loro porci comodi e continuare a rubare. A casa tutti per non dire di peggio ... BUFFONI, maledetti ladri.
Ritratto di onavli§46
31 marzo 2014 - 12:36
non si comprende MAI chi governa l'italico Paese. Altresì, quando si tratta di denaro da incamerare lecitamente e/o illecitamente, ed indipendentemente dalla "cassa" che deve entrare, la vittima pur sempre e comunque è il Popolo Italiano, in questo caso l'automobilista. Conclusione: i Comuni tranquillamente si incamereranno nelle loro casse il plus inerente dall'infrazione di divieto di sosta, che delibereranno; lo Stato Amministrativo, incamererà un'ulteriore quota dedita alle imposte previste dal plus d'imposta per tale infrazione ...e il cittadino paga. Questo è il discorso attuale. Peccato, che 60 anni fa, mi avevano insegnato a scuola, che la democrazia deve avere certi principi. Chissà se avevo capito male allora, oppure allora mi avevano insegnato male, oppure, se da oltre 20anni a questa parte, il sistema Stato è ritornato al medioevo.
Ritratto di Flavio Pancione
31 marzo 2014 - 13:35
7
i comuni!
Ritratto di osmica
31 marzo 2014 - 16:23
Se il Comune ha la facoltà di decidere se applicare o meno la sanzione è conseguenza di chi ha fatto (votato) tale legge. Il bello è che qua c'è Tizio che dice A, mentre la Cassazione si è già espressa molto chiaramente. In sostanza, manco loro conoscono le leggi vigenti nel paese.
Ritratto di Flavio Pancione
31 marzo 2014 - 20:04
7
Con comuni che sono ladri nella stragrande maggioranza dei casi in tutti i sensi tra assenteismo, cattivi servizi e conti in rosso; secondo te questa "facoltà di decidere" che ha il comune ha senso? E' ovvia la strada che si prenderà.. Come la mini imu e quant'altro. Nella mia zona non sono rari anche quei scatoloni vuoti, metto la mano sul fuoco che staranno lì per ancora tanti anni. Oltre al problemone delle strade dissestate con tanti crateri quanti ne ha la luna.. dove appena ieri ho spaccato la gomma in uno di questi.
Ritratto di osmica
1 aprile 2014 - 10:22
Ma qua il punto è che il Comune ha facoltà di decidere in quanto qualcuno o qualcosa ha dato loro questa possibilità. Io vedo il problema a monte, non a valle. Ad ogni modo, il Comune più anche decidere di applicare la sanzione, ma non è detto che la applichi il gestore del parcheggio (che è un privato).
Ritratto di onavli§46
2 aprile 2014 - 13:40
non può applicare nessuna sanzione, in quanto è in appalto di servizio con specifiche e precise normative e direttive emanate dal Comune, che per tutti gli effetti di legge, è come il "datore di lavoro" della Società e/o Ditta in servizio appunto di appalto. In tal maniera, gli insulti se li prenderà il Gestore, ed il "grano" il Comune "lavapiatti" (con rispetto massimo alla categoria), che applicherà sempre e comunque i propri intenti di lucro verso il cittadino automobilista. La vera incongruenza, o meglio dire -porcata-, è perpetrata ignobilmente dallo Stato Amministrativo e dal Ministero che dovrebbe avere competenza, responsabilità ed autorevolezza verso i Comuni. Ma che dire, fra disonesti ci si intende sempre.
Ritratto di osmica
2 aprile 2014 - 15:46
Ma il gestore può non applicare la sanzione se le direttive del comune provvedono tale possibilità.
Ritratto di M93
31 marzo 2014 - 15:36
Come da tradizione, si dichiara una cosa, mentre all'atto pratico ci si regola in maniera completamente diversa, creando casino e nulla più. Come sempre, l'Italia si deve far riconoscere anche in questo.
Ritratto di lucios
31 marzo 2014 - 17:56
4
....tutti che litigano con tutti, e l'unica certezza è l'incertezza in cui si vive..............VERGOGNA!
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