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Perché i costruttori cinesi di auto creano così tanti marchi?

Pubblicato 10 novembre 2025

In pochi anni i marchi cinesi sono passati da una presenza marginale nei nostri listini a un ruolo da protagonisti. Ma perché nascono così tanti nomi nuovi, spesso senza storia?

Perché i costruttori cinesi di auto creano così tanti marchi?

NUMERI IN COSTANTE CRESCITA

Due anni fa i marchi cinesi presenti in Italia erano soltanto quattro. Oggi sono già dieci: BYD, DFSK, Dongfeng, Forthing, Foton, Jaecoo, Leapmotor, Lynk & Co, Omoda e Xpeng. E altri sono pronti ad arrivare come Changan, Denza, Geely e Lepas. Senza contare i brand italiani che rimarchiano prodotti asiatici e MG, britannica ma di proprietà cinese. Una crescita impressionante che sta ridisegnando il panorama automobilistico europeo.

Nulla in confronto a quello che viene offerto nel mercato interno, dove sono presenti ben 109 costruttori di auto cinesi. Un vero record anche per una nazione che nel 2024 ha saputo assorbire ben 31,4 milioni di vetture nuove.

UNA STRATEGIA DI ESPANSIONE

La scelta di moltiplicare i marchi non è casuale. Come ha spiegato un dirigente Geely alla rivista inglese Autocar la ragione sta nella scarsa fedeltà dei consumatori cinesi: in un mercato dove la tradizione pesa poco, i gruppi preferiscono creare nuovi brand per presidiare ogni segmento e apparire sempre come la novità del momento. “Siamo ancora in un’era espansionistica”, ha dichiarato, “ma prima o poi si calmerà. Per ora c’è una corsa per far parte del gruppo che arriverà al traguardo.

IL CASO ITALIANO

Geely è l’ultimo costruttore cinese ad aver debuttato in Italia. La sua strategia ricalca quella di altri marchi arrivati di recente: crossover elettrificate proposte a prezzi competitivi, come la Starray ibrida plug-in da € 34.900 e la EX5 elettrica da € 38.900. Per distinguersi questo colosso (che possiede anche Lotus, Lynk & Co, Smart e Volvo) ha puntato su una garanzia a vita riservata ai primi mille clienti. Resta però difficile spiegare all’automobilista italiano cosa differenzi davvero un brand dall’altro.

SEMPRE PIÙ IN ALTO

Nonostante questa apparente mancanza di identità i marchi cinesi continuano a puntare su tecnologia e prezzi bassi. È senza dubbio quest'ultimo il loro migliore asso nella manica e infatti oggi rappresentano quasi l’8% delle immatricolazioni di vetture nuove in Italia, considerando anche MG e il gruppo DR. Un successo che viene supportato con reti di vendita che si vanno sempre più strutturando, accompagnate anche dal post-vendita (vedi officine e ricambi).



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Ritratto di Volpe bianca
10 novembre 2025 - 14:54
Hanno osservato e riproposto la strategia di Stellantis dove la tradizione conta zero.
Ritratto di Leonubi75
10 novembre 2025 - 14:57
Centrato in pieno. Stellanti con una caterba di marchi, stessi pianali, stessi motori, stessi problemi, l'unica differenza? Logo e design!
Ritratto di Reallyfly
10 novembre 2025 - 16:52
non è proprio così, Stellantis almeno cambia un pò di carrozzeria, i Cinesi la fanno proprio sputata cambiando il marchio e il nome
Ritratto di Al Volant
10 novembre 2025 - 17:06
non è proprio così..Sterllantis è una azienda unica, un motore, una auto per 14 marchi.. Le cinesi in italia tanti marchi, ma dietro ci sono 8 costruttori DIVERSI. Ed aumenteranno.
Ritratto di Demetrio__
11 novembre 2025 - 09:25
vero sui tanti, troppi, marchi; non penso che aumenterà il numero di marchi però. Spesso per tenere a galla un marchio si appoggiavano a strategie farlocche tipo vendere a distributori esteri (che poi si ritrovano le auto nel piazzale, strategia Marchionne con la Bravo). il governo cinese però ha messo un veto a queste strategie quindi man mano si convergerà verso i marchi più forti.
Ritratto di CinChao
11 novembre 2025 - 12:44
Esattamente come VW
Ritratto di AndyCapitan
11 novembre 2025 - 17:33
4
" ruolo da protagonisti dove"?....rimangono marginali, non sparate balle!.....a mio avviso usano così tanti nomi diversi per ottenere più sovvenzioni dallo stato cinese centrale!....per far sembrare più aziende attive di quelle effettive?
Ritratto di forfElt
10 novembre 2025 - 14:55
Fanno (giustamente) quello che gli richiede il "loro" mercato: creare nuovi brand a ripetizione, datosi appunto che sugli utenti locali ciò fa magari maggior (buon)effetto che un marchio storico; fanno elettriche, che altrimenti una targa metropolitana te la sogni; hanno la parte termica di praticamente tutti e 109 i marchi che gira attorno alla cilindrata 1.5cc (per questioni che al tempo qui stesso vennero spiegate), ecc.ecc.ecc. Più che altro, sono preoccupanti "i nostri (di potenziali users)*" che alla qualsiasi cosa letta ci vedono chissà quale tecnologia marziana (* "i nostri" a livello di commenti eh, che poi intanto Pandina rimane la più venduta; come sempre)
Ritratto di Citty75
10 novembre 2025 - 15:11
1
che poi, alla fine, anche i marchi che oggi consideraiamo "storici" hanno iniziato dal nulla. L'ultima che mi viene in mente è "Smart". Per i giapponesi tipo Honda e Suzuki è un po' diverso, perchè le moto esistevano già da decenni in Europa; però anche lì la psicosi dei pezzi di ricambio all'inizio pesava. Già Kia è un marchio uscito dal nulla 30 anni fa, oggi forse qualcuno lo considera "storico". Quindi, alla fine, è solo questione di tempo. La domanda interessante è se fra 20 anni avrenno "attecchito" più marchi cinesi o saranno sopravvissuti più marchi "storici"....
Ritratto di Quello la
10 novembre 2025 - 15:14
Per me, caro Citty, avere un catalogo con 109 marchi - tutti nuovi - crea nausea. Ma io ho 54 anni… magari i giovini la vedono diversamente.
Ritratto di Citty75
10 novembre 2025 - 15:36
1
Io ne ho 50 e concordo. Ma loro partono già con l'idea che dei 109 ne rimarranno molti pochi. La loro strategia è questa. Su 20, uno ce la fa; più o meno è successo lo stesso con gli smartphone. Il fatto è che in Cina hanno una velocità che noi ci possiamo solo immaginare; là convertono fabbriche da un giorno con l'altro, noi invece pensiamo solo a mantenere lo "status quo" all'inifinito, foraggiando industrie zombi che dovrebbero essere fallite decenni fa.
Ritratto di forfElt
10 novembre 2025 - 19:04
Eppure le multe per dumping se vai a vedere chi glie le ha appioppare a chi altro...
Ritratto di forfElt
10 novembre 2025 - 19:04
appioppaTe
Ritratto di 02-0xygenerator
11 novembre 2025 - 11:22
@ Citty75 Concordo con lei.
Ritratto di giocchan
10 novembre 2025 - 18:20
Kia ha già 30 anni! Ecco, probabilmente quella è la finestra temporale che servirà a noi europei per fidarci di certo marchio X cinese. Fino ad allora, almeno un po' di scetticismo è più che legittimo. PS: magari non 30 anni, ma 15-20 sì...
Ritratto di forfElt
10 novembre 2025 - 18:34
Ma anche meno (pure molto) a sto punto: 1) per (visti i tempi) una certa fame di modelli basso-economici (NB ammettendo che tali saranno, eh) 2) perché invero i primo 15 anni (abbondanti) se li sono già bruciati, se uno giusto un attimo si ricorda che anni erano quando arrivarono qui le prime GreatWall e Shuang-huan SCEO (e già allora si parlava di invasioneeee!!! :) ) ---- Che poi quest'ultimo mio commento fa il paio con l'altro mio iniziale: tanto sensazionalismo, ma poi con giusto un po' di criterio e memoria...
Ritratto di Ilmarchesino
11 novembre 2025 - 21:18
3
Dr se nn sbaglio già è presente da 10 Anni
Ritratto di giocchan
11 novembre 2025 - 23:38
Per fidarmi di DR mi sa che non mi basteranno 100 anni...
Ritratto di AndyCapitan
11 novembre 2025 - 17:42
4
Citty.....peccato che i cinesi non fanno post-vendita e al prossimo modello che uscirà della stessa gamma non troverai più nulla sul mercato....se ti servirà un fanale... Uno specchietto o un paraurti auguri....usano componentistiche 100% cinesi!
Ritratto di CR1
11 novembre 2025 - 04:30
Vedere il bicchiere mezzo pieno è segno di ottimismo, vallo a dire del mezzopieno ai costruttori europei di quella % rosicchiata in crescita
Ritratto di Pellich
10 novembre 2025 - 15:17
109 marchi per lo più insulsi, annacquati, senza storia, retaggio, personalità e soprattutto etica. Nello scrivere questo penso a quel poveraccio che ci ha lasciato le penne recentemente nell'incendio della sua Xiaomi.. la macchina non era particolarmente deformata dopo l'incidente, ma non c'è stato per lui modo di aprire la portiera e salvarsi dall'incendio, né la possibilità da parte dei soccorritori di aprirla dall'esterno e tirarlo fuori in tempo. Ebbene, sono certo che queste cose in Europa come negli States e in Giappone / Corea del Sud siano tenute in estrema considerazione e i test a riguardo siano innumerevoli. Questa è etica e cultura aziendale, cosa che, senza offesa, "questi del dragone" che fino a ieri producevano cuoci riso non possono evidentemente avere e tantomeno improvvisare ..
Ritratto di Citty75
10 novembre 2025 - 15:38
1
Mai capitato di sentire in Europa che i pompieri siano dovuti intervenire per estrarre dalle lamiere di qualche auto "con tanta storia" le persone o i cadaveri? Ricordiamoci che oggi per lo più si assembla in Europa (e spesso nemmeno quello); materiali e tecnologia vengono sempre più spesso da là. Parlare poi di etica dopo il Diesel gate diventa anche un po' ridicolo....
Ritratto di Pellich
10 novembre 2025 - 17:13
Probabilmente non hai visto quel video..
Ritratto di Pellich
10 novembre 2025 - 17:16
.. la vettura era praticamente integra.. le portiere non si sono sbloccate. Non parliamo di estrarre qualcuno da una vettura accartocciata e irriconoscibile dopo un incidente devastante..
Ritratto di Demetrio__
11 novembre 2025 - 09:45
Post intriso di luoghi comuni, portando come esempio un caso unico e quindi statisticamente non valido. Faccio presente che buona parte della componentistica delle auto arriva già dalla Cina. Il governo cinese ha investito tante risorse in università , ricerca e sviluppo, ecc. Diversi costruttori europei hanno da anni fabbriche in Cina. Non sono scemi, hanno imparato, e adesso cominciano a fare le cose in modo originale senza necessità di copiare, anche solo per differenziarsi. Per me, allo stato attuale, siamo sullo stesso livello o quasi delle auto europee, con la differenza che loro tra 4-5 anni saranno molto più avanti di noi perché le case europee non fanno vera ricerca e sviluppo da più di un decennio. Si sono svegliate solo dopo il boom di Tesla (BMW e Mercedes) le altre invece hanno l'atteggiamento di chi ha ricevuto uno scappelloto e si gira intorno imbarazzato a cercare di capire chi sia stato e perché (stellantis, renault). VW ci aveva provato con Diess ma quando le cose andavano male, vedi progetto Cariad che è stato chiaramente boicottato, invece di tornare indietro si sono rintanati nella tradizione, adesso si comincia a vedere qualcosa di interessante, ma senza la necessaria convinzione. Aggiungo che Tesla è stato uno shock per le case europee, non solo per il concetto che si potessero vendere auto elettriche e farci margine. Ma anche e soprattutto per aver rivoluzionato il processo produttivo e la filosofia di un'auto minimalista con i comandi concentrati in un punto. Tralasciando la fissazione per i tasti fisici (ne aggiungerei solo un paio, il resto sono fisime da boomer, categoria cui appartengo anche io), il fatto di poter fare interagire il clima con l'erogazione del motore con il sistema audio ecc ecc. Per non parlare delle gigapress che fanno risparmiare tempo e macchinari di montaggio garantendo rigidità e qualità nel risultato finale. E gli europei a chiedersi ancora se sia il caso di interfacciare (ma non integrare) android auto/apple car play, e a spendere soldi per tirare fuori mezzo cavallo dal motore diesel, tecnologia ormai tirata al limite, checché se ne dica.
Ritratto di Rav
10 novembre 2025 - 15:30
4
Non avendo una storia possono puntare sul marchio sempre nuovo, così se qualche modello fa flop, basta far sparire il marchio che non verrà intaccato. Io non riesco a ragionare così, ma in tanti Mercati in cui anche l'auto ormai è usa e getta, la strategia sarà vincente a discapito di chi una storia ce l'ha e non puó permettersi di cambiare marchio dalla sera alla mattina.
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
10 novembre 2025 - 15:58
lo fanno per rendere più complessa la tracciatura fiscale, le cosiddette scatole cinesi, chi si intende un minimo di finanza conosce bene il trucco, sono dei banditi
Ritratto di Reallyfly
10 novembre 2025 - 16:55
esatto, è tutta movimentazione di denaro non proprio pulito.
Ritratto di Lele_1998
10 novembre 2025 - 17:35
3
si, il papa è nero.
Ritratto di TheMatt1976
10 novembre 2025 - 23:31
Mi hai fatto venire in mente la canzone dei Pittura Fresca...
Ritratto di Ilmarchesino
11 novembre 2025 - 21:23
3
Non ancora ma il prossimo sarà Nero... sicuro
Ritratto di Vate
10 novembre 2025 - 17:54
Ma cosa diavolo dici? Che c'entra il sistema a scatole cinesi?! Ma forse scherzi.
Ritratto di Balzar
10 novembre 2025 - 16:26
Perché loro fanno così in tutti i settori commerciali: contano i volumi. Della qualità, assistenza al cliente e valore futuro del marchio se ne fregano altamente.
Ritratto di Vate
10 novembre 2025 - 17:56
Non è vero, i maggiori brand si stanno impegnando per Garante l'assistenza; nonchè aprendo magazzini per fornire ricambi in 24/48h. Purtroppo.
Ritratto di hal lamio guccino
12 novembre 2025 - 01:49
1
Sinceramente non lo so, comunque c'è da dire che in 10 anni hanno fatto progressi enormi sotto ogni punto di visita, sia tecnologia che qualità costrittiva generale oltre che soprattutto design. Come vetture generaliste da circa 200 CV non sfigurano rispetto alle nostre nostrane nippo-europee.
Ritratto di Laf1974
10 novembre 2025 - 16:32
Anche questo mese mi tengo la mia euro 4 diesel di 18 anni visto che venerdì scorso mi hanno fatto scappare dalla concessionaria con prezzi e formule assurde. Bene così!!!
Ritratto di Reallyfly
10 novembre 2025 - 16:56
Bhe puoi prendere un bel usato euro 6...18 anni di vita non conviene neanche ripararla un auto
Ritratto di Sherburn
10 novembre 2025 - 17:34
A meno di incidenti costa meno ripararle, basta non andare da meccanici milanesi.
Ritratto di CR1
11 novembre 2025 - 04:40
Fai un ulteriore sforzo a tenerla e diverrà un' auto storica di valore
Ritratto di Giulk
10 novembre 2025 - 16:34
Veramente creano nuovi brand anche per non pagare le multe sulla co2, per quello possono montare il solito 1.5l del cretaceo ;)
Ritratto di Lele_1998
10 novembre 2025 - 17:35
3
le evadono talmente tanto che la cinese mercedes ha fatto pool con l'europea geely per avere crediti
Ritratto di GabrieleWhite
10 novembre 2025 - 17:54
Geely inspiegabile, soprattutto quando ha già interessanti marchi con molto appeal in Europa.
Ritratto di dkc powered
10 novembre 2025 - 17:54
Ma sapete perche' non aprono fabbriche in italia?... oltre a costare tanto,aspettano il fallimwnto dei marchi italiani,vi ricordate cosa aveva detto tabares?... cina e america si dividono il gruppo stellantis,chissa' il motore pure tech chi se lo prende!!!!
Ritratto di AlphAtomix
10 novembre 2025 - 18:14
i primi 1000 avranno auto fatte bene, quelli dopo avranno bidoni che li lasceranno a piedi dopo 2 anni
Ritratto di giocchan
10 novembre 2025 - 18:16
"Resta però difficile spiegare all’automobilista italiano cosa differenzi davvero un brand dall’altro" alla fine, per l'europeo medio,c'è un gran calderone di "brand cinesi". Non si capisce quali siano quelli affidabili, che non falliranno domani... o più in generale quali siano i marchi più "seri", che producono auto che dureranno nel tempo (e che garantiscono ricambi anche tra 10-20 anni). È tutta roba per cui serve tempo, senza dare per scontato sia che tutti i brand cinesi siano validi - ma anche il contrario, che siano tutti spazzatura. In generale servirà tempo, anni (anche perchè tante di queste magagne si vedono proprio a distanza di anni, quando la garanzia è bella che passata). Se nel frattempo vogliono vendere, dovranno andarci giù pesante col marketing: campagne TV, ecc... l'immagine "positiva" per il cliente medio si crea anche così (spesso "sovrascrivendo" la qualità effettiva del prodotto).
Ritratto di CR1
11 novembre 2025 - 05:04
@ Gioc le concessionarie di MG assomigliano alle europee tradizionali , vendono solo Mg quasi non t' accorgi che compri cinese non hanno messo un venditore cinese bensì son tutti italiani. Non sono come i magazzini di cineserie varie anche se si sa che quell' oggetto che compri durerà poco ma costa poco e lo vende un cinese originale i magazzni son sempre pieni di italiani a far fila alla cassa per pagare. Stellantis ha cambiato strategia vai alla ex Peugeot ed esci con la opel corsa. Ormai non ci son più regole fisse e chi può risparmiare o spendere uguale portandosi a casa qualcosa che sembra più interessante non sta a guardare il passato.
Ritratto di forfElt
11 novembre 2025 - 05:18
Qui in zona è ancora il contrario rispetto a quanto dici: Opel ha la sua propria concessionaria (né assiemato a Peugeot/Citroen, e/o Fiat) mentre in genere 3-4 (o più) brand cinesi li trovi presso lo stesso multimarche (che magari tratta anche altri brand esotici, giappo o altro che sia)
Ritratto di CR1
11 novembre 2025 - 05:58
Forse non hanno spazio a sufficienza o forse il proprietario del salone non vuole, Stellantis è un gruppo e molti si son adeguati intanto di diverso non hanno nulla purrrtek x tutti
Ritratto di forfElt
11 novembre 2025 - 06:30
Mi sa che (nell' ottica dei competitors che vorresti provare ad esaltare per confronto) era l'unica sottolineatura/battuta da non provare a proporre, dato che invero la produzione TUTTA termica cinese (decine di mln di auto di tutti i brand e gruppi) si basa davvero sì su un'unica cilindrata: il 1.5cc (qualcuno [malignamente?] sostiene : un vecchio lascito Mitsubishi, fra l'altro...) :))))))
Ritratto di Tfmedia
10 novembre 2025 - 18:27
5
Tanti Abitanti = Tanti Marchi - Semplice
Ritratto di Ercole1994
10 novembre 2025 - 18:28
Vogliamo parlare di DR, Cirelli e roba simile che rimarchiano inutilmente le stesse auto?
Ritratto di Gordo88
10 novembre 2025 - 18:45
1
Come se le auto fossero dei telefoni, che cojonazzi
Ritratto di Silvan58
10 novembre 2025 - 18:55
Ma se vi interessa la tradizione compratevi in auto......d'epoca
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2025 - 19:27
Geely non fa il debutto adesso,ma é già sul mercato da tanti anni con lynk&co,polestar,lotus,volvo,smart e chery adesso vende jaecoo e omoda e prima vendeva tramite dr che rimarchia le chery tiggo e le jetour
Ritratto di AZ
10 novembre 2025 - 20:03
La tradizione non è comunque una garanzia di successo.
Ritratto di telemo
10 novembre 2025 - 20:33
Tanti marchi generano tanta confusione. Evidentemente i cinesi lo fanno solo per abbassare i crediti sulla CO2.
Ritratto di BZ808
10 novembre 2025 - 21:33
Era una volta... ora non si sa più chi fa cosa...
Ritratto di Abto
11 novembre 2025 - 08:39
perché hanno una potenza industriale impressionante?
Ritratto di Polselli
11 novembre 2025 - 10:28
Io sinceramente non capisco perchè vi facciate tutti questi problemi in un mercato libero (o presunto tale) che è quello Europeo. Alla fine il mercato lo indirizza sempre il consumatore che spesso non si rende nemmeno conto di quanto potere ha. Ci fossero anche 2000 marchi a noi cosa importa ? Se non ci fidiamo della tecnologia, della qualità, della disponibilità dei ricambi basta non comprare e se nessuno compra il marchio muore e rimarranno solo quelli in grado di alimentarsi con le vendite ovvero quelli che i consumatori apprezzano. E' stato così per qualsiasi prodotto, sarà così anche per le auto cinesi
Ritratto di maximax
11 novembre 2025 - 12:32
offrono tanta qualità, tecnologia e design ad un prezzo giusto, perchè una persona normale dovrebbe spendere per un mezzo il doppio quando sul mercato ce n'è un altro che costa la metà con le stesse caratteristiche, e forse anche piu bello?
Ritratto di CinChao
11 novembre 2025 - 13:47
Si, la famosa qualità cinese.... Basta vedere i report di affidabilità di dr o di MG, giusto per citare due realtà con un minimo di storico nel nostro paese.
Ritratto di hal lamio guccino
12 novembre 2025 - 01:22
1
Quali gravi difetti o inaffidabilità ha palesato la MG? Vorrei leggerlo,. perché non mi pare molto dissimile da VAG, Renò e Stellatis.
Ritratto di 02-0xygenerator
11 novembre 2025 - 13:24
Basta guardare il gruppo di riferimento e si fa prima.
Ritratto di matmav
11 novembre 2025 - 13:41
Non è che i cinesi puntano sui prezzi bassi, siamo noi che stiamo puntando a prezzi troppo alti e ci fanno specie i loro numeri; non può un meccanico uscire a 85€/h, non può un ricambio costare 10 volte il suo valore reale, non può che tutti vogliono arricchirsi alle spalle dell'utente finale. Vendete le macchine effettivamente per il loro valore e smettetela con le pubblicità ingannevoli perchè non può una vettura costare da 30 a 60K€. Se non vi allineerete, entro 5 anni sarete assorbiti dai Cinesi.
Ritratto di hal lamio guccino
12 novembre 2025 - 01:23
1
Semplice, 10mila marchi per ubriacare e confondere i possibili consumatori.

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