Due anni fa i marchi cinesi presenti in Italia erano soltanto quattro. Oggi sono già dieci: BYD, DFSK, Dongfeng, Forthing, Foton, Jaecoo, Leapmotor, Lynk & Co, Omoda e Xpeng. E altri sono pronti ad arrivare come Changan, Denza, Geely e Lepas. Senza contare i brand italiani che rimarchiano prodotti asiatici e MG, britannica ma di proprietà cinese. Una crescita impressionante che sta ridisegnando il panorama automobilistico europeo.
Nulla in confronto a quello che viene offerto nel mercato interno, dove sono presenti ben 109 costruttori di auto cinesi. Un vero record anche per una nazione che nel 2024 ha saputo assorbire ben 31,4 milioni di vetture nuove.
La scelta di moltiplicare i marchi non è casuale. Come ha spiegato un dirigente Geely alla rivista inglese Autocar la ragione sta nella scarsa fedeltà dei consumatori cinesi: in un mercato dove la tradizione pesa poco, i gruppi preferiscono creare nuovi brand per presidiare ogni segmento e apparire sempre come la novità del momento. “Siamo ancora in un’era espansionistica”, ha dichiarato, “ma prima o poi si calmerà. Per ora c’è una corsa per far parte del gruppo che arriverà al traguardo.
Geely è l’ultimo costruttore cinese ad aver debuttato in Italia. La sua strategia ricalca quella di altri marchi arrivati di recente: crossover elettrificate proposte a prezzi competitivi, come la Starray ibrida plug-in da € 34.900 e la EX5 elettrica da € 38.900. Per distinguersi questo colosso (che possiede anche Lotus, Lynk & Co, Smart e Volvo) ha puntato su una garanzia a vita riservata ai primi mille clienti. Resta però difficile spiegare all’automobilista italiano cosa differenzi davvero un brand dall’altro.
Nonostante questa apparente mancanza di identità i marchi cinesi continuano a puntare su tecnologia e prezzi bassi. È senza dubbio quest'ultimo il loro migliore asso nella manica e infatti oggi rappresentano quasi l’8% delle immatricolazioni di vetture nuove in Italia, considerando anche MG e il gruppo DR. Un successo che viene supportato con reti di vendita che si vanno sempre più strutturando, accompagnate anche dal post-vendita (vedi officine e ricambi).
































































