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Perché tanti ceo delle case automobilistiche stanno lasciando?

Pubblicato 01 agosto 2025

Una raffica di avvicendamenti ha sconvolto in pochi mesi i vertici di alcuni dei principali costruttori, da Stellantis a JLR, passando per Volvo e Renault. Cosa sta succedendo?

Perché tanti ceo delle case automobilistiche stanno lasciando?

VALZER DI POLTRONE

Negli ultimi mesi l’industria automobilistica ha visto cambiare diverse teste ai vertici di alcune delle sue più importanti aziende. La lista è lunga e prestigiosa: tutto è iniziato con le dimissioni da Stellantis di Carlos Tavares, per poi proseguire con gli addii dei numeri uno di Nissan, Seat/Cupra, Volvo, Renault e, ultimo in ordine di tempo JLR (Jaguar Land Rover). Un vero e proprio valzer di poltrone che la dice lunga sulle difficoltà che sta affrontando il settore, scosso da un mercato che cambia a velocità impensabili fino a pochi anni fa. 

UN MARE DI PROBLEMI

Da grande promessa, l’elettrificazione si sta trasformando in un incubo per molti. I costi di sviluppo sono enormi, ma la domanda non decolla come sperato, frenata da prezzi ancora alti, un’infrastruttura di ricarica insufficiente e l’assenza di incentivi statali robusti. A questo si aggiunge la trasformazione digitale, che richiede investimenti miliardari per rendere le auto sempre più connesse e intelligenti.

fabbrica volkswagen dresda 1

Come se non bastasse, i mercati tradizionali si contraggono. Le vendite e i profitti scendono, mentre all’orizzonte si addensano le nubi dei dazi e delle guerre commerciali.

Dalla Cina, poi, non arrivano più come un tempo solo componenti a basso costo, ma automobili complete, tecnologicamente avanzate e con un rapporto qualità/prezzo che fa tremare i costruttori europei, giapponesi e americani. I marchi cinesi, ormai a un livello qualitativo pari e a volte superiore, si stanno espandendo a macchia d’olio nei mercati considerati roccaforti.

Allo stesso il mercato interno cinese, un tempo miniera d’oro per i brand occidentali, vede una drastica riduzione delle vendite di auto di marchi occidentali: i cinesi comprano sempre più auto di brand cinesi e questo è un grosso problema. A completare il quadro, le sempre più stringenti normative europee sulle emissioni, che si scontrano con una realtà di mercato che va in direzione opposta.

STELLANTIS: DA TAVARES A FILOSA

stellantis show

I risultati economici in peggioramento e forti difficoltà soprattutto in Nord America sono tra le principali ragioni che hanno spinto Carlos Tavares a dimettersi da ceo di Stellantis alla fine dello scorso anno. Dopo alcuni mesi in cui il ruolo è stato assunto ad interim dal presidente del gruppo John Elkann, la poltrona è stata affidata ad Antonio Filosa, forte dei suoi 25 anni di esperienza all’interno prima di Fiat ed FCA e poi di Stellantis.  

NISSAN: VIA UCHIDA, DENTRO ESPINOSA

L’addio di Makoto Uchida, sostituito da Ivan Espinosa, è l’ultimo atto di una ristrutturazione “lacrime e sangue” che cerca di salvare un marchio glorioso come la Nissan da un declino che sembra difficile da invertire. Le fallite trattative per una fusione con la Honda, secondo indiscrezioni bloccate proprio da Uchida, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

SEAT/CUPRA: L’INTERIM DOPO GRIFFITHS

cupra terramar ehybrid vz 2025 06

Inaspettate sono state invece le dimissioni di Wayne Griffiths dalla direzione dei marchi Seat e Cupra. Sotto la sua guida è stata avviata la ristrutturazione del marchio Seat, mentre la Cupra è diventata un brand indipendente ed è ora uno dei marchi di auto più in rapida crescita in Europa. La guida è stata affidata ad interim a Markus Haupt, in precedenza capo della produzione e della logistica, ma il nuovo ceo “definitivo” non è ancora stato nominato.

VOLVO: TORNA IL “SAGGIO” SAMUELSSON

Dopo essere stata guidata per qualche anno da Jim Rowan, che forte del suo passato “tech” in Dyson, ha puntato molto sugli aspetti tecnologici delle auto, la Volvo ha preferito richiamare Håkan Samuelsson per affrontare le nuove sfide. Il manager svedese ha già guidato la casa di Göteborg dal 2012 al 2022, facendola uscire dalle difficoltà seguite all’amministrazione della Ford.

RENAULT: L’ADDIO A SORPRESA DI DE MEO

renault 5 2024 stat 1

Ha fatto scalpore l’addio di Luca de Meo dalla Renault: acclamato come l’uomo della “Renaulution”, ha lasciato un’azienda che, sotto la sua guida, aveva ritrovato una direzione e una redditività. Il suo passaggio al colosso del lusso Kering (Gucci, Saint Laurent) suona quasi come una resa di fronte a un settore, quello dell'auto, percepito forse come troppo ingessato e con poche prospettive di crescita. A raccogliere la sua pesante eredità è stato chiamato François Provost, un veterano del gruppo con il difficile compito di non disperdere il lavoro fatto e aprire nuove partnership.

JLR: MARDELL VA IN PENSIONE

Dopo 3 anni da ceo e 35 di lavoro all’interno dell’azienda, Adrian Mardell ha espresso il desiderio di ritirarsi. Da un lato sono stati più che soddisfacenti i risultati ottenuti con la Land Rover, forte dell’alta redditività di Defender e Range Rover, che ha portato JLR sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del 10% di profitto entro il 2026. Preoccupa però la situazione della Jaguar, rimasta senza auto da vendere e in attesa di una discussa rivoluzione elettrica che vedrà la luce con il primo modello forse nel 2026.



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Ritratto di Francesco Pinzi
1 agosto 2025 - 15:58
Ora è ufficialmente venerdì
Ritratto di Balzar
1 agosto 2025 - 16:04
Per la gioia del caro forfait qui facciamo la tripletta!
Ritratto di forfait
1 agosto 2025 - 19:14
Spero di saper trattenermi e "conservarmi" per quello delle vendite Lug ITA, se arriva... :)
Ritratto di Rush
2 agosto 2025 - 23:44
Caro Forfait l’accoppiata serve ad arrivare a dopo ferragosto…-:)))
Ritratto di Puppamelo
4 agosto 2025 - 10:08
:)
Ritratto di Volpe bianca
1 agosto 2025 - 16:07
Alla grande :)
Ritratto di Quello la
1 agosto 2025 - 16:37
:-))) grande Francesco
Ritratto di giocchan
1 agosto 2025 - 18:16
ahah :D
Ritratto di RaptorF22Stradale
1 agosto 2025 - 22:16
1
Perché non leggono i commenti di alvolante , cari CEO se solo ci ascoltaste fareste miliardi a palate
Ritratto di Reallyfly
1 agosto 2025 - 15:59
da venditore dico che i clienti ci stanno facendo impazzire tra prezzi, spiegazioni, problemi finanziari, processi sempre più difficoltosi, incertezza...da 30 anni nel settore stavo pensando di mollare anche io...li capisco
Ritratto di lovedrive
1 agosto 2025 - 17:32
ma forse fai un giro per le concessionarie da cliente e capisci . sembra che ti fanno un favore a vendere una macchina. il fianziamento è quasi obbligatorio anche se non lo vuoi, i tempi per la cosegna tra immatricolazione e preparazione incrdibilmente lunghi. i prezzi spesso non esposti , cosicome i dati tecnici. ti consigliano di andare su internet. allora la compri anche su internet. la maggior parte entra in concessionaria per comprare , ma spesso esce esausto e senza macchina.
Ritratto di antonio1958
2 agosto 2025 - 09:10
infatti qualche mese fa andai da un concessionario per comprare (non per speculare) e l'addetto alle vendite sembrava addiritttura infastidito di fronte al fatto che non volevo nessun finanziamento, alla fine mi alzai e me ne andai
Ritratto di huskywr240
4 agosto 2025 - 10:45
Sulle auto non guadagnano molto, integrano quindi con finanziamenti e pacchetti tagliandi, se hanno auto pronta consegna danno precedenza a chi fa altri contratti. Che paghi tutto subito a loro importa poco, i soldi li prendono comunque tutti subito, sei tu che paghi a rate con interessi alla finanziaria e con i contratti loro guadagnano di piu'
Ritratto di Gasolone xv
1 agosto 2025 - 19:49
Da cliente ti dico che (ovviamente non è colpa di un venditore del salone ma dei manager che fanno le strategie) le case ci stanno facendo impazzire , fra modelli sempre più cari (e aggiungi percepiti brutti e non migliorativi ) , restyling a ritmo folle , motori inadeguati (vedi monovolume e SUV coi 1000 3 cilindri ) , proposte di acquisto poco chiare , legate a finanziamenti truffa ....
Ritratto di RaptorF22Stradale
1 agosto 2025 - 22:20
1
Un amico ha comprato una Golf R nuova di zecca in un noto concessionario ufficiale , quando é andato a ritirarla sono stati di una scortesia unica , le impiegate scazzate , nessuna spiegazione della macchina , e parliamo di un auto nuova da quasi 70.000 euro , alcuni di voi dovrebbero vendere al massimo il pescee
Ritratto di AndyCapitan
2 agosto 2025 - 15:46
4
...non parlo nello specifico ma daiiii suuuu....il 90% dei concessionari sono e rimangono truffaldini....mai e poi mai comprerei un auto in questi saloni dove schilometrarle e' consuetudine....piuttosto e' meglio comprare in zimbawe!...ahahah....solo usati da privato!
Ritratto di Misto_Collinare
2 agosto 2025 - 16:58
Hai centrato il punto. Scazzo, insofferenza e maleducazione sembrano permeare il clima nella maggior parte delle concessionarie. Ti passa letteralmente la voglia.
Ritratto di Rush
2 agosto 2025 - 23:51
Capita in tutti i settori. Si cambia concessionaria e viaaaa… gli ultimi 4 acquisti di 4 marchi diversi sono stati gentilissimi. Il top per mia figlia concessionaria Peugeot di Brescia. Da Milano a Brescia ? Si pagata 2000 euro in meno è mi hanno rimborsato (con extra sconto) anche il viaggio. Servizio fotografico bottiglia di spumante per brindare e gadget. Onestamente mai vista una cosa così. In BMW mi hanno detto “la sua auto è quella la” mi han dato le chiavi e… arrivederci.
Ritratto di RaptorF22Stradale
4 agosto 2025 - 08:48
1
Peggiour con lo spumante ? Sicuro che non lo hai bevuto prima di andarci ?
Ritratto di Rush
4 agosto 2025 - 12:12
Lo sai che non si può bere se si deve guidare?…
Ritratto di Misto_Collinare
4 agosto 2025 - 10:45
Sicuramente premiare chi sa fare il proprio lavoro e soprattutto sa gestire i contatti con il pubblico è la strada da seguire.
Ritratto di giuliog02
4 agosto 2025 - 13:01
E' capitato anche a me in una concessionaria VW. Entrai per farmi mostrare una macchina per mia moglie ed ebbi la risposta: " i depliant sono lì sul banco".... Dissi: "Grazie. Buongiorno", e me ne andai in una filiale Fiat dove furono gentilissimi, mi fecero vedere la macchina in tutti i particolari, comprai e usciì col contratto in tasca.
Ritratto di Torque5000
5 agosto 2025 - 12:49
Un tempo le automobili potevano essere comprate portando le mazzette di banconote direttamente in concessionaria. Oggi i venditori se non fai la finanziaria con tassi da usura fanno di tutto per non venderti la macchina.
Ritratto di Volpe bianca
1 agosto 2025 - 16:03
"Il tutto elettrico da..." con le relative previsioni di vendite favolose sono state per molti un azzardo che non ha pagato. Aggiungiamoci poi la minore qualità generale mascherata dall'assurda moda degli schermi ovunque, dell'eliminazione della maggior parte dei tasti fisici, degli interni pacchianamente tecnologici, il tutto poi condito da un aumento spropositato e ingiustificato dei prezzi e il cocktail del fallimento è servito. Servito su un piatto d'argento ai cinesi. Chi va in pensione, chi se ne va di punto in bianco, non sanno più dove sbattere la testa.
Ritratto di Sepofa
2 agosto 2025 - 06:10
Purtroppo è la desolante verità. È in atto una involuzione in ogni settore automotive, sta degerando nel totale distacco dal mondo reale.
Ritratto di Balzar
1 agosto 2025 - 16:20
"A questo si aggiunge la trasformazione digitale, che richiede investimenti miliardari per rendere le auto sempre più connesse e intelligenti". Anche questo problema se lo sono creati da soli.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 11:52
Ni. Non è scritto in maniera particolarmente chiara, ma una parte dei vincoli sono di tipo omologativo. Più in generale il problema è che si stanno gestendo transizioni normative sempre più frequenti e con livelli di incertezza sempre piú alti da parte del legislatore. Il tutto si tramuta in maggiori costi e sprechi. Fino al 2015 capitava di dover gestire un cutoff ogni due anni, oggi non è strano gestirne due all'anno. Tradotto: basta un ritardo di un paio di mesi su uno sviluppo di 3 anni per trovarti a buttare centinaia di milioni giù per lo scarico.
Ritratto di Ilmarchesino
1 agosto 2025 - 16:27
3
Quandoa nave affonda i topi scappano
Ritratto di Miti
1 agosto 2025 - 17:32
Ecco la vera spiegazione!!!! Marche sempre AL TOP !!! Poi non è solo che se ne vanno ma... con che soldini in tasca. Dopo un eccellente lavoro se gli meritano quei eurini...
Ritratto di Ilmarchesino
1 agosto 2025 - 17:44
3
Io li darei una liquidazione davvero liquida in faccia..
Ritratto di Miti
1 agosto 2025 - 17:45
Se hai bisogno di una certa quantità facciamo un giro da Marisa prima...
Ritratto di Ilmarchesino
1 agosto 2025 - 18:47
3
+1
Ritratto di Gratto Da Vinci
1 agosto 2025 - 16:29
"...ma la domanda non decolla come sperato, frenata da prezzi ancora alti, un’infrastruttura di ricarica insufficiente e l’assenza di incentivi statali robusti." E l'energia in tutto questo? La porta la Fata Turchina? Posto che i prezzi sono ormai in linea, e anzi a volte pure inferiori, e che gli incentivi statali "robusti" non si capisce da quale logica escano. Ma veramente? E tutto questo per una CO2 che non fa niente di niente? Riassumendo: si sono solo due "piccoli" problemi: l'energia ("green" o meno) che non c'è e... l'unico modo per avere continui incentivi statali "robusti" è "irrobustire" la pressione fiscale. Tassiamo "robustamente" pasta e pane, che fanno pure ingrassare? Oppure... "irrobustiamo" l'IMU estendendola anche alla prima casa, che non è necessario possedere? Urge sondaggio.
Ritratto di Gratto Da Vinci
1 agosto 2025 - 16:59
...""ci"" sono solo due "piccoli" problemi, e non c'è invece quello che genera tutto 'sto trash ideologico: la "CO2 cattivissima", che vien di notte con le scarpe tutte rotte e ci surriscalda il pianeta. Quel tirapiedi dei Clinton & Co. Al Gore ha fatto evidentemente un "bel lavoro" con le sue conferenze, non si sa a quale titolo poi, nelle quali per la prima volta ha mostrato, uh che paura, il diagramma fake dell'hockey stick, ossia non contestualizzato, senza il corrispondente andamento di altri fattori che nel diagramma originale, e completo, davano tutt'altro senso allo studio, che chiaramente è strato falsificato e strumentalizzato. Servono altri esempi di questo genere di mistificazione su scala globale? Non penso proprio.
Ritratto di Gratto Da Vinci
1 agosto 2025 - 18:27
...è ""stato"" falsificato, e quindi tutta l'informazione che ci viene propinata in merito è falsa. Per colpa di questa falsa informazione tutti i settori andranno in crisi, non solo l'auto. L'auto è un "concentratore di lavoro" micidiale ed è pertanto il primo bersaglio da colpire, nonché il più facile; basta scorrere la distinta base d'una qualsiasi vettura per comprendere il devastante impatto industriale ed economico di certe inutili politiche, inutili in tutto, quindi dannose e basta. All'auto segue la casa, già fatta oggetto di "attenzioni molto particolari", casa che noi italiani, retrogradi stando a loro, ancora vogliamo sia di nostra proprietà. Ma ad un certo punto non converrà più; esattamente come per l'auto. Quindi verranno massacrati l'agricoltura, gli allevamenti e virtualmente tutte le attività manifatturiere. E allora? Cambiare per restare nell'EU? Se sei poco giovane può essere la mossa giusta, ma fossi giovane, e però molto difficilmente già CEO, dovresti uscirne, scapparne proprio, a gambe levate. Non c'è più religione, se non quella della CO2, della decarbonizzazione, dell'uomo che deve ridursi ad animale consapevole della sua dannosità per la Terra, in ogni cosa che fa, in ogni cosa che lo fa progredire, s'intende. Tutto il resto? È solo sviluppo di nuovi settori, sviluppo a priori, finanziamenti a pioggia, nuovi equilibri o squilibri e danni che nemmeno si conoscono, ecc. Basta cambiare, a prescindere. E l'ambiente, quello vero non quello mediatico, intanto ringrazia, i veri problemi per l'uomo, salute e benessere in primis, pure. Proprio un bel progredire, direi. Ma è solo l'inizio d'una metaforica ultima cena, fra criminali però, e i conti salati, dato che adesso ci si vuole solo abbuffare e ubriacare, si saldano comunque e sempre alla fine. E allora resta solo la speranza che il conto, il raziocinio lo presenterà, non arrivi quando ormai sarà troppo tardi.
Ritratto di antonio1958
2 agosto 2025 - 09:13
Concordo pienamente con te Gratta Da Vinci
Ritratto di probus78
2 agosto 2025 - 13:39
Giustissimo, concordo anche io: decarbonizzare vuol dire andare contro il progresso. I disastri naturali, alluvioni, desertificazione non c' entrano nulla con la CO2, ci sono sempre stati (a questi ritmi) e sempre ci saranno. Andiamo a carbone e nafta per altri 1000 anni, altrimenti che progresso avremo. Però non esageriamo col fiaschetto di vino mi raccomando :)))))
Ritratto di Gratto Da Vinci
2 agosto 2025 - 14:35
La decarbonizzazione è una psyop. Lo stesso termine non significa niente visto che l'obiettivo è la CO2 antropica e che la CO2 è necessaria per la vita sulla Terra. Non bevo, tra l'altro; certamente ho scritto troppo e soprattutto inutilmente, perché ormai la questione CO2 (e altre molecole gassose "complesse" come ad esempio CH4 e... H20, raramente menzionate però; il vapore acqueo è proprio tabù) è assurta a verità assiomatica, da idolatrare, costi quel che costi, gli idoli hanno sempre richiesto sacrifici, sorprende lo facciano ancora oggi e ancor di più in futuro. Ma che futuro? Ecco, dopo che avrai verificato sulla tua pelle i costi della decarbonizzazione, pesantissimi e non affatto rivolti nella direzione del progresso vero, nel frattempo notevolmente rallentato e possibilmente arrestato, mi saprai dire. Per ora, e ci mancherebbe altro, tu hai piena facoltà di darmi dell'etilista retrogrado, come io di darti del malinformato senza spirito critico.
Ritratto di probus78
2 agosto 2025 - 15:08
Sulle tempistiche di qualsiasi cambiamento o riconversione industriale è necessario discutere, io di certo non sostengo sia possibile o opportuno cambiare tutto e subito. Ma affermare in linea di principio che decarbonizzare sia contrario al progresso è inaccettabile. Per farti un esempio Negli ultimi 30 anni in Italia l' utilizzo del gas per produrre energia elettrica si è quasi dimezzato a fronte dell incremento parallelo delle energia rinnovabili (soprattutto solare ed idroelettrico). Non credo questo fenomeno possa definirsi contrario al progresso e non credo nemmeno che le piante si siano trovate in debito di CO2. Detto questo chiedo scusa se prima sono stato sgarbato ma su certe tematiche così serie che attengono alla salute delle persone divento irritabile.
Ritratto di Gratto Da Vinci
2 agosto 2025 - 19:23
L'idroelettrico è ottimo, il solare dipende; se sul tetto d'una casa, d'un capannone o d'un qualsiasi altro edificio, e comunque dove il suolo è già stato edificato, bene, altrimenti le solar farm fanno solo danno, peggio ancora le wind farm, dall'impatto devastante sull'ambiente, o quello che stanno facendo in Puglia, ad esempio, per produrre H2 green; un disastro ambientale totale, comincerà a marcire non appena finiti i relativi progetti. Quelle sono le "abbuffate" e le "ubriacature" di cui al mio primo post, tra le tante, troppe attualmente in corso. Quello non è certo il modo di progredire nell'attingere alle fonti rinnovabili, che richiede la valutazione di molteplici fattori, né di mitigare l'impatto ambientale, rispetto al quale, ancora, occorre valutare molteplici fattori, alcuni dettati dal semplice buon senso, né tanto meno di muovere nella direzione del progresso vero, a prescindere. Dell'ironia faccio ampio uso anch'io, come però anch'io considero la falsa questione della CO2 una tematica seria, nella sua totale infondatezza, e proprio per questo.
Ritratto di CR1
3 agosto 2025 - 06:38
Ti manca l eolico e il geotermico , già a Trump sta sui marroni è orrendo da vedere e non gli fa vendere né gas né petrolio. Più CO2 ci sarà e più grandi le piante diverranno, ci metteremo tutti all' ombra
Ritratto di CR1
3 agosto 2025 - 06:44
Spiega dov'è che trai l infondatezza del ruolo della CO2, ed anche spiega il perché Eni e tanti la vogliono catturare e sotterrare.....
Ritratto di Gratto Da Vinci
3 agosto 2025 - 13:13
"Googla" CO2 hoax, e se conosci l'inglese ti esce un mondo; ti suppongo adulto e consapevole. Altrimenti il sempre ottimo nogeoingeneria.com (multilingue), tra gli altri, cui contribuiscono accademici di vaglia, non certo ricercatori del CNR che funzionano a gettoni come gli autoscontro e poi entrano in politica. Sai quanti impianti di CC(U)S sono già in stato d'abbandono? Vai su YT e cerca. Sai che a volte la politica obbliga le aziende a fare cose anche molto costose e senza senso pur di lasciarle lavorare? E tipicamente ci sono questioni reali e sensate, di ordine veramente ambientale, da prendere in seria e fattiva considerazione, ma... non conviene insomma.
Ritratto di CR1
3 agosto 2025 - 13:37
Insomma negazionismo climatico in azione in favore del fossilismo trumpiano per annettersi la Groenlandia
Ritratto di Sherburn
3 agosto 2025 - 15:13
@Gratto Da Vinci: eccellenti, davvero eccellenti interventi.
Ritratto di Gratto Da Vinci
3 agosto 2025 - 15:28
@Sherburn Grazie, troppo gentile. Ti leggo sempre con grande piacere, come già ti scrissi con altro nick.
Ritratto di Gratto Da Vinci
2 agosto 2025 - 14:38
@antonio1958 Grazie Antonio, vedo che anche tu hai la questione a cuore. Stiamo a vedere, non c'è verso di farsi sentire, ad altri livelli intendo. Strano, no?
Ritratto di Polselli
3 agosto 2025 - 22:13
Quindi caro Gratto presumo tu sia una scienziato con decine di pubblicazioni alle spalle per affermare tutto questo. Altrimenti sei nella lunga cosa dei complotti ignoranti che pensano che cercando con google sono più informati di chi studia una vita....Su internet c'e' tutto e il contrario di tutto, non a caso ci sono migliaia di persone che pensano che la terra sia piatta, che esistano le scie chimiche, che non siamo mai andati sulla luna, che il vaccino del covid ci ha inoculato un chip etc. etc.
Ritratto di Gratto Da Vinci
4 agosto 2025 - 11:03
Ho studiato fino al dottorato, ho lavorato al CNR e poi sono passato all'industria (pensa: devo pure qualificarmi per poter esprimere il mio libero pensiero, e tu invece no). M'ero stancato di certo modo di fare inconcludente, sprecone e basato per giunta su studi già condotti e pubblicati da statunitensi, giapponesi, tedeschi, ecc. Allora coreani e cinesi non erano ancora della partita. Stavo tra pappagalli che ripubblicano, poi chiaramente con riferimenti bibliografici chilometrici e imbarazzanti, all'interno di fancazzaie spesso create per dare un posto al mondo a chi altrimenti non l'avrebbe avuto, dove il dilettantismo e il pressapochismo, in rapporto all'industria, raggiungono livelli talvolta imbarazzanti, dove i soldi si buttano come nulla fosse. No, non ho scritto pubblicazioni, ma parecchio altro d'ordine scientifico, per lavoro, quello vero. No, non sono un complottista e considero Internet un ottimo strumento per l'accesso ad abstract e articoli scientifici. Poi, sinceramente... peggio vi schianterete e più sarò "contento", perché più male vi farete, anche se poi c'andremo di mezzo tutti nostro malgrado, tanto minori le probabilità che errori analoghi saranno nuovamente commessi in futuro. Questo non è il "luogo" in cui parlare di certe cose, per ragioni che sono più che ovvie. Qui, come altrove, è la novità in sé che interessa, non certo l'ottimizzazione e l'evoluzione dell'esistente, che risulta mediaticamente d'una noia mortale; lo capisco. Ecco, quello è il progresso vero che conduce eventualmente anche ad altro, ma il contrario non funziona. La novità in sé non necessariamente ottimizza e fa evolvere l'esistente, né tanto meno costituisce il quantum leap determinante; tutt'altro semmai. Un caso reale: sistemiamo la situazione da terzo mondo di Trenord? Diamo un contributo concreto alla riduzione dell'inquinamento da veicoli privati nell'intera area metropolitana milanese? Ma che noia... certo che no! Investiamo piuttosto nelle nuovissime, "greenissime", costosissime e totalmente assurde locomotive a H2 della Alstom. E poi quelle locomotive finiranno a marcire in qualche deposito; non occorre essere geni per prevederlo. Questa è la logica: il nuovo per il nuovo, a prescindere, e sia.
Ritratto di Polselli
4 agosto 2025 - 21:39
Su alcuni principi che elenchi mi trovi anche d'accordo, ma non sul ruolo della Co2 sul riscaldamento. O meglio come citato in molti studi del consenso di questa teoria (Cook et al., 2013, Powell - 2016 etc.) siamo ad un consenso del 99% della comunità scientifica. Quindi o tu sei il genio incompreso della scienza o devo credere a 99 scienziati su 100 che dicono il contrario. Che poi sia inutile in questo senso passare ad auto elettriche è un altro paio di maniche, ma questa è un'altra storia.
Ritratto di giuliog02
4 agosto 2025 - 13:07
L'incremento degli Eventi Meteorologici Estremi, dovuti all'aumento della Temperatura media (e di conseguenza della concentrazione di vapore d'acqua nell'aria), dovuta al costante incremento della CO2 nell'atmosfera sono REALTA' di cui tenere conto.
Ritratto di Gratto Da Vinci
4 agosto 2025 - 15:25
@giuliog02 No, non è la derivata rispetto al tempo della frazione irrilevante di CO2 antropica in atmosfera il driver dell'aumento della temperatura terrestre. Occorre allargare lo spettro, letteralmente, e comprendere che il Sole non è trascurabile durante le ore diurne, quasi nemmeno stesse lì, al centro del Sistema. E che ciò che potrebbe risultare da una seppur minima variazione della sua attività superficiale, manco dando libero sfogo alle fantasie più demenziali e sfrenate, potrà mai risultare dall'irraggiamento infrarosso del differenziale di CO2 antropica, durante la notte; come i vampiri, al calar delle tenebre, perché alla luce del Sole si dileguano. E qui di sarebbe tanto da aggiungere sulla terrificante semplicità mentale dei terribili semplificatori. In ogni modo, formati una tua opinione; la realtà ci dirà cosa sta realmente succedendo, la natura la si rispetta anche e soprattutto nelle sue ciclicità e non tutto è dogmaticamente da ricondursi all'incremento, del tutto irrilevante ribadisco, della CO2 antropica. Di fatto, voler impedire l'uso del CH4, che è un combustibile pulitissimo in sé, per produrre energia elettrica è da folli ossessivi, mettere al bando le caldaie a gas per sostituirle con pompe di calore, che d'inverno hanno rendimenti pessimi proprio alle temperature più basse e hanno quindi consumi elettrici elevatissimi, è da folli ossessivi, miscelare H2 nel metano, piuttosto che nel monossido di carbonio per produrre il pessimo e pure costoso syngas, è da folli ossessivi. Voi, ossessionati dalla CO2, ve ne accorgerete prima o poi; è inevitabile. Quello è l'esatto punto in cui sono seduto lungo la canonica riva del fiume. Tutta 'sta partita di giro giocata fra H2 green e le necessarie rinnovabili "non sostenibili", fra il "gas impossibile" e le rinnovabili rese insostenibili, per produrre alla fine, e se ancora vi va bene, le posate, le ciotole e l'energia per cucinarvi, su piastra elettrica s'intende, un piatto di pasta e ceci. E, considerate le scriteriate strette previste per il settore agricolo, sicuramente vi costerà pure un occhio della testa. Dormirete al freddo, ve l'anticipo.
Ritratto di giuliog02
4 agosto 2025 - 15:30
Caro Gratto, l'irraggiamento solare è in diminuzione da 3 - 4 cicli!... Sono i gas climalteranti che emettiamo che aumentando in atmosfera provocano un incremento della Tgm.
Ritratto di Gratto Da Vinci
4 agosto 2025 - 19:49
Per me fa sempre fede il metodo GSN (Group Sunspot Number) che consente di determinare l'evoluzione dell'intensità dell'attività solare dai tempi di Galilei ed è in definitiva il più razionale e sensato. Pertanto il Grande Massimo Moderno, in termini di attività solare e di correlato numero di gruppi di macchie solari, si colloca verso la fine del secolo scorso. Da cui il naturale incremento che si continua ad osservare rispetto alla temperatura ed all'intensità e frequenza degli eventi metereologici, tutto risulta naturalmente conseguenziale. Il Sole non è una lampadina, sortisce quindi effetti di quanto meno medio e possibilmente relativamente lungo termine. Questo accade e continuerà ad accadere per diverso tempo ancora indipendentemente dall'uomo. Accade ed accadrà, fino al termine del suo ciclo naturale, perché il vapore acqueo aumenta, perché la temperatura di mari e oceani aumenta, perché la solubilità dalla CO2 in mari e oceani conseguentemente diminuisce, perché i ghiacci si sciolgono facendo diminuire l'albedo, ecc. Se poi si crede al nuovo modello, "studiato" ad hoc tra Bruxelles e California, i due poli globali della degenerazione cerebrale, beh... allora m'arrendo. Scambiamo pure la causa per l'effetto, diventiamo tutti "fluidi", ecc. Come già detto: io resto seduto sulla riva del fiume e, non potendo far altro, aspetto; vi aspetto.
Ritratto di giuliog02
4 agosto 2025 - 20:03
Veniamo da quattro cicli solari in diminuzione di attività ..., e la concentrazione in atmosfera della CO2 e altri gas climalteranti è in costante crescita. Vale a dire che la Tgm è cresciuta durante i cicli solari in diminuzione mentre saliva la concentrazione della CO2. Ergo, la causa è la CO2...
Ritratto di Polselli
4 agosto 2025 - 21:46
Pensa Gratto che le pompe di calore sono così follemente inefficienti che una delle più innovative aziende produttrici (Aira) è svedese e produce principalmente per il mercato locale che notoriamente ha un clima desertico. Le pompe di calori attuali hanno un COP a -15 gradi di circa 2.5 che è il punto di pareggio con le caldaie a combustione. Quindi visto che -15 gradi fissi per tutto l'inverno per 24h lo fa probabilmente solo ai poli, direi che stai dicendo una cavolata...
Ritratto di Mobil Eye
5 agosto 2025 - 10:03
Gratta e Vinci....appunto ...giochi alla lotteria...e la fai passare per certezza. Niente di piu inquitante
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
1 agosto 2025 - 16:52
perchè così si intascano liquidazioni a sei zeri e poi si riciclano da qualche altra parte ad accumularne altre, geniale!
Ritratto di otttoz
1 agosto 2025 - 17:13
Chi studia economia sa che il CEO deve solo fare tanti soldi per sé, per il padrone e gli azionisti... anche a costo di rovinare l'azienda e mandarla fallita!
Ritratto di markb
2 agosto 2025 - 12:13
gli azionisti fanno dividendi se l'azienda è redditizia. Non sai proprio nulla di nulla eh
Ritratto di Sherburn
3 agosto 2025 - 15:14
Ahimè azzeccatissima osservazione.
Ritratto di ilariovs
1 agosto 2025 - 17:26
"Dalla Cina, poi, non arrivano più come un tempo solo componenti a basso costo, ma automobili complete, tecnologicamente avanzate e con un rapporto qualità/prezzo che fa tremare i costruttori europei, giapponesi e americani. I marchi cinesi, ormai a un livello qualitativo pari e a volte superiore, si stanno espandendo a macchia d’olio nei mercati considerati roccaforti" ... Non le scrivete ste cose che c'è ancora chi è convinto che dalla Cina arriva paccottiglia che a stento si avvia. Lasciateli dormire beatamente nel loro sogno. Invece per chi è interessato alla realtà il mondo di 10 anni fa non tornerà mai piú, a meno di non conquistarla militarmente la Cina, opzione che vedo molto complessa. In alternativa in Cina hanno Know-how, hanno fiumi di energia a basso costo ed infrastrutture fra le piú avanzate del pianeta. Costi di manodopera inferiori ed il pranzo è servito. Guardate le varie MG, BYD, Jaecoo, Volvo, cosa tirano fuori.
Ritratto di Gna2222
1 agosto 2025 - 18:47
Si vabbè, ecco un altro fanboy che pensa che i cinesi facciano le Ferrari al prezzo di una Golf. Per piacere. Le auto cinesi sono ancora peggiori delle europee e delle giapponesi, e i cinesi da soli non sanno farsi assolutamente nulla se non la parte elettrica (batterie, motori) sui quali sono assolutamente leader. Per il resto campano di menti e know-how europeo. Comunque più che conquistare militarmente la Cina l'idea sarebbe di impedirgli di esportare la loro roba qui da noi. Senza export loro sono zero. Come del resto loro hanno sempre fatto con noi
Ritratto di ilariovs
1 agosto 2025 - 20:00
Continua a ronfare beatamente mentre i tuoi vicini comprano MG3 e ZS full ibride al prezzo a cui tu compri i tre cilindri. Prima o poi ti sveglierai
Ritratto di forfait
1 agosto 2025 - 21:01
Anche la stessa 3, ma semplice aspirata 4 cilindri non mi sembra male (in attesa di leggere un test drive con prove strumentali)
Ritratto di forfait
1 agosto 2025 - 21:10
Forse solo la 6a marcia, poteva vorlecela e (ma questa è più cosa mia) anche una versione d'ingresso del tutto priva di touchscreen (o, quanto meno relativamente buono, delle "belle" manopole fisiche per il clima)
Ritratto di Mobil Eye
5 agosto 2025 - 10:05
Notizia di ieri: BYD in italia ha superato Alfa Romeo. C'e' altro da aggiungere?
Ritratto di Polselli
3 agosto 2025 - 22:16
Ma la fila di politici e CEO che qualche anno fa andavano in cina per sfruttare sia il mercato enorme e ancora acerbo che per produrre a basso costo che fine ha fatto ? Quando produrre lì a due lire e vendere qui ci andava bene o quando vendevamo migliaia e migliaia di auto ci andava bene i cinesi erano una grande popolo, ora che (ovviamente) hanno imparato vanno stoppati....
Ritratto di Beppe_90
1 agosto 2025 - 19:50
Leggiti per bene il paragrafo UN MARE DI PROBLEMI.. così capisci la realtà dei fatti come sono oggi.. non il pannellino, l’app per risparmiare e tutte le cacate che scrivi di solito… l’elettrico OGGI è una tecnoglia obsoleta
Ritratto di ilariovs
1 agosto 2025 - 20:02
Vedi io posso leggere o meno è una scelta. Invece tu che leggi a fare se non afferri il contenuto? Dove ho scritto elettrico? Perchè BYD, MG, Jaecoo, Volvo vendono solo elettriche? L'elettrico obsoleto, non come i tre cilindri, quelli si che sono la punta di diamante della tecnologia mondiale.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 11:55
Oddio, dopo i dati di vendita Italiani usciti ieri BYD la lascerei un attimo stare per qualche tempo.
Ritratto di ilariovs
2 agosto 2025 - 11:58
E quali sarebbero questi dati da lasciare stare? Che hanno fatto +1000% passando da 20 a 2000 auto vendute? In un mercato sto che affonda con un -5%... immagino in BYD non avranno preso sonno stanotte con numeri come questi.
Ritratto di probus78
2 agosto 2025 - 13:46
Ilario la partita è persa: ormai la vulgata è "elettrico= Cina, mamma li cinesi, se li vuoi contrastare devi tornare alla nafta". Quindi i Cinesi, senza nemmeno dazi su termico e ibrido, sorridendo ringraziano e macinano quote su ibrido e termico. E i Ceo si dimettono. È tutto un complotto delle lobbies ambientaliste. Occorre arrendersi alla verità.
Ritratto di ilariovs
2 agosto 2025 - 14:34
Infatti ZS benzina in top ten benzina, ZS HEV in top ten HEV e MG4 in nessuna top ten. Ma elettrico=cinese.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 14:05
Hai provato a vedere il mix canale di quelle millemila targhe negli ultimi due mesi?
Ritratto di ilariovs
2 agosto 2025 - 14:37
E secondo TE a BYD che je fr***ga della composizione? 12 mesi fa non la conosceva nessuno se non qualche appassionato di elettriche. Oggi ne vedi girare per strada diverse e vendono migliaia di pezzi al mese. Fra tre anni avranno, un nome, usato aziendale che compreranno i privati, una rete vendita/assistenza preparata visti i tagliandi e gli interventi in 3 anni. In Cina la Seal U costa sui 20000€ ergo possono stracciarla senza perderci.
Ritratto di forfait
2 agosto 2025 - 14:43
Calma, non la conoscevi tu forse :)))) Qua sarà (o meglio sarò) un quinquennio pieno che se ne parla, che al tempo bisognava convincere gente che NONE non hanno hanno in gamma solo elettriche (e quindi abbandonato i motori termici in toto) ma il loro mix di vendite era (ed è) phev+bev... E ripeto era una manciata di anni fa, già ;/
Ritratto di ilariovs
2 agosto 2025 - 14:46
In realtà qua si è detto che il DIESEL era il melio. Ma BYD diesel non ne fa di nessuna tipologia. E dei 5 mln di pezzi che venderà quest'anno avranno tutti una spina di ricarica. Tutti nessuno escluso.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 14:59
Quindi no, non l’hai guardato. Direi che gli importa. Perché metà le stanno comprando loro stessi.
Ritratto di ilariovs
2 agosto 2025 - 15:00
Ma anche 3/4 per non dire l'80%. Mettiti comodo che la giostra ha appena iniziato il giro, ma non c'è la cordicella da prendere a sto gioco.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 17:12
Perché dovresti dire numeri a caso? Se vuoi c’è la percentuale esatta: 54%.
Ritratto di lovedrive
1 agosto 2025 - 17:39
non erano interessati a costruire buona macchine , ma a portare buoni bilancia a fine trimestre per prendere grandissimi premi. passione auto zero. cosa vuole il cliente non gli interessa. la gente vuole le piccole macchine per la città: cancellate perche non rendono, la giulia sw non la facciamo , perche in ameria non sono interessati, le coupe non le facciamo perchè in numeri sono piccoli, le spider neanche, alla fine siamo tornati agli anni della ford t e del maggiolino. solo i cinesi e sudcoreani sono spuntati con una quantità di modelli nuovi. la fiat vende ancora panda e fra un po 500 ( infatti avevano cancellato anche questo modello di successo dopo la punto). poi quelli che hanno tolto i termici ( macan e jaguar e quasi stelvio) sono agli stremi. mi meraviglio di griffiths che avevo letto un'intervista lunga tutto entusiasta e dopo due mesi ho letto che se ne va. boh.
Ritratto di Gna2222
1 agosto 2025 - 18:58
Il macan elettrico vende quasi quanto il vecchio termico, con un margine di profitto enormemente superiore. La Giulia SW, le coupe e le spider avrebbero ucciso Alfa Romeo. Sai le ultime due coupe di Alfa unite alla ultima Spider quanto hanno venduto? GT 95mila, Brera 18mila, Spider bruscolini. In totale sotto i 120mila esemplari con 3 modelli. Se anche le rifacessi con prezzi molto più alti e con qualità maggiore, il 90% dei facoltosi acquirenti che ancora comprerebbe un coupe o una spider (quattro gatti) si fa una grassa risata quando vede "Alfa Romeo spider: 80mila euro" e va in Porsche/Mercedes/BMW a prendere il marchio blasonato. Qua il problema è di chi è convinto che il marchio Alfa sia premium. E' già da fine anni '90 che Alfa è sinonimo di auto sportiva economica. Come Seat/Cupra non di più. Infatti la Junior a 29mila euro vende benissimo. Se si svegliano e tirano fuori una berlina decente prezzandola 5-6mila euro sotto Mercedes classe A, e meno di serie 1 e Cupra Leon, magari si salvano
Ritratto di lovedrive
2 agosto 2025 - 19:39
da alftista posso dirti che già negli anni 90 l'alfa 75 costava piu dell'audi 80. alla fine ho sempre comprato alfa , in quanto le compravo 0km dall#estero con risparmi sul 30%. questo mercato purtroppo è sparito .
Ritratto di antonio1958
2 agosto 2025 - 09:19
lovedrive hai ragione a dire "non erano interessati a costruire buona macchine , ma a portare buoni bilancia a fine trimestre per prendere grandissimi premi" ma questo e' ormai l'andazzo che ha preso l'occidente: Abdicare a Produrre. L'unica economia che conta per gli imprenditori occidentali e' quella di tipo finanziario e speculativo se vai in una concessionaria ormai non ti vendono l'automobile ma il finanziamento. Questo succede non solo nel settore automotive ma ormai in quasi tutti i settori, quindi io prevedo che fra qualche decina di anni non solo i ceo ma anche le case automobilistiche europee spariranno dalla circolazione
Ritratto di AZ
1 agosto 2025 - 17:40
Vabbè, si consoleranno sorseggiando un calice di champagne.
Ritratto di Tfmedia
1 agosto 2025 - 18:00
5
Perché? Prima del imminente fallimento si assicurano la Liquidazione...
Ritratto di Gasolone
1 agosto 2025 - 18:17
Beh tra Tavares e DeMeo c'è un abisso....resta il fatto che é tutta gente pagata a peso d'oro, indipendentemente dai risultati.
Ritratto di Gordo88
1 agosto 2025 - 18:22
1
Non sempre se ne vanno, tavares è stato accompagnato alla porta.. comunque fanno bene, hanno visto che in il mercato dell' auto è sempre più un posto di matti e virano verso altri lidi
Ritratto di probus78
1 agosto 2025 - 18:44
De Meo aveva fatto un buon lavoro alla Renault, è andato via per un incarico ancora più prestigioso. Tavares ha portato Stellantis alla rovina ma ci ha messo grande impegno mettendo quel dannato 1.2 farlocco ovunque. Non tutti gli europei stanno fallendo: gruppo Vag ha investito nell' elettrico (peraltro dopo la debacle dieselgate) e sta raccogliendo i frutti. Forse resistere ai cinesi non è così "utopico" o impossibile se si produce roba decente.
Ritratto di Al Volant
1 agosto 2025 - 19:04
Eppure per volkswagen il successo elettrico è ancora merito del precedente CEO, cacciato per colpa...dell'elettrico!
Ritratto di Newcomer
1 agosto 2025 - 19:39
Il gruppo Vag è quello messo peggio di tutti ed è a un passo dalla rovina. Renault ha fallito su tutti i fronti e Stellantis si salva solo per i tanti marchi che qualcosa qui e là raccolgono e per non essersi sbilanciati troppo sull’elettrico
Ritratto di Al Volant
2 agosto 2025 - 03:32
E chi lo sa, magari tra qualche tempo saranno una azienda unica questi 3...
Ritratto di probus78
2 agosto 2025 - 09:30
Nel secondo trimestre '25 VW ha comunque prodotto 2,3 miliardi di utile netto con +1,2 % immatricolazioni globali e +44% di Bev. Magari stessero tutti gli europei in salute come loro. Stellantis nello stesso periodo ha perso oltre 2 miliardi di euro, con un calo a doppia cifra di immatricolazioni.
Ritratto di Oxygenerator
4 agosto 2025 - 09:06
Stellantis è anche un gruppo nato, unendo marchi prossimi al fallimento o già direttamente sul baratro. Quindi facile che sia nei guai, più di altri.
Ritratto di CR1
3 agosto 2025 - 07:02
Exor stellantis o Elkann non venduta Maserati, in compenso venduto......Iveco.......agli Indiani tata e un pezzo x le armi a Leonardo .in tasca liquidi
Ritratto di Bruno 14
1 agosto 2025 - 19:19
Le leggi Europee ci stanno distruggendo guardano la pagliuzza e non si accorgono delle gravità di situazione che si sta creando, le altre grandi nazioni ci distruggeranno diventeremo schiavi per sopravvivere!
Ritratto di Mirko21
1 agosto 2025 - 19:37
...la merd@ è alla gola...MEGLIO MOLLARE prima che tocca assaggiarla..
Ritratto di Newcomer
1 agosto 2025 - 19:37
Dopo i guai combinati si scappa via
Ritratto di Ultimojedi
1 agosto 2025 - 19:50
Sta succedendo che gli AD (CEO è inglese), tutti alunni dei migliori college inglesi e usa, sono bravissimi quando ricevono soldi a pioggia e meno quando bisogna guadagnarseli. Tutto qua.
Ritratto di Balzar
2 agosto 2025 - 10:12
+1 per la difesa della nostra lingua sempre più storpiata da anglicismi.
Ritratto di Beppe_90
1 agosto 2025 - 19:52
Questi fanno quello che gli impongono … tanto sono mercenari.. sai cosa gli importa di far fallire un marchio??? Al massimo si prendono la colpa… ma per quello che guadagnano ne vale la pena
Ritratto di Mirko21
1 agosto 2025 - 19:52
Ricordo che agli inizi erano le case automobilistiche stesse a spingere per la rivoluzione elettrica..speravano di farci i miliardi obbligando di fatto alla quasi totale sostituzione del parco circolante..eh si..si grattavano le mani pensando ai milioni di auto da cambiare..Ma poi è andata in un altro modo..la gente ha fiutato la truffa del secolo..e di milionario è rimasto solo l'ammontare di v@ff@nculo in coro (con annesso spernacchiamento a corredo...) all'indirizzo dei mascalzoni in agguato...
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 11:58
“Ricordo che”. Allora ricordi male.
Ritratto di Ennio78
1 agosto 2025 - 21:03
Forse perché gli strapagati CEO non sono stati in grado di prevedere l'impatto dell'introduzione dell' elettrico e di come sarebbe stato recepito dai clienti. Inoltre nessuno di loro a fatto muro contro li sciagutati piani della politica europea. Eppure chi più di loro dovrebbero conoscere il mondo dell auto o cosa vogliono i loro clienti? Dimostrazione che questi CEO sono inadeguati e possono creare danni irreparabli.
Ritratto di ziobell0
1 agosto 2025 - 23:45
Nei prossimi 10 anni vedremo le quote dei marchi cinesi nei mercati auto europei. Un' idea c'è l'avrei.......normale che un a.d. abbia già fiutato da tempo questa cosa
Ritratto di Kappa18
2 agosto 2025 - 04:00
Bene o male hanno mollato o nel punto diciamo che vedevano come "top" dell'azienda e che consideravano irripetibile, o nel punto di crollo totale dove ci vorrebbe un miracolo per risalire. La verita' e' che ci sono tanti nuovi marchi Cinesi con cui spartirsi il mercato e la vedo dura, molto dura per i marchi generalisti tradizionali (indipendentemente dal CEO di turno).
Ritratto di Challenger RT
2 agosto 2025 - 04:17
Stanno lasciando prima di essere cacciati visti i crolli delle vendite ( -5,1 % a luglio in Italia). Prezzi folli, tasse altissime e motori ridicoli. Pochissime auto nuove comprabili e comunque costosissime. La meno cara acquistabile parte da 80.000 più bollo e superbollo. Restano le auto d’epoca ma bisogna guardarsi dalle fameliche fauci dei sindaci che pensano che in una società che invecchia come quella italiana tutti gireranno a piedi o con utopici mezzi pubblici…
Ritratto di capobutozzi
2 agosto 2025 - 08:27
Hanno preso fischi per fiaschi. Credevano di far rinnovare il parco auto agli Europei ma loro non ci sono cascati. Hanno buttato nel discredito una delle poche cose che l'Europa sapeva ancora fare. Le auto
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 11:59
Forse qui si sta facendo un po’ di confusione. Le normative le scrive la commissione europea. Citofona a loro se vuoi spiegazioni su come è stata concepita la transizione vs come sta andando.
Ritratto di Sherburn
3 agosto 2025 - 15:32
@MS85: che fa scherza? La Commissione Europea è organo politico, quindi eterodiretto, ed a catalogo. Non diverso da un taxi, sali, paghi, e va dove vuoi. Facciamo i bambini grandi: le case automobilistiche ci sperano nella transizione, per eliminare la parte meccanica che è solo un grattacapo industriale per loro. Serve per marginale di più davanti ad un inevitabile contrazione nelle vendite, causa demografia e nuova visione urbanistica. Certo, non pochi A.D. condividono la visione elitaria e gnostica dei pupari della Commissione, che considera la gente comune come bestiame che può al massimo razzolare, ma non guidare veicoli liberamente.
Ritratto di MS85
3 agosto 2025 - 22:51
Come no, tutti noi non aspettavamo altro che l’obbligo di passare ad una alimentazione che metà del continente non richiede. Eravamo proprio smaniosi guarda. Tanto che abbiamo pure chiesto alla commissione di imporci ulteriori tasse sulla CO2 dell’immatricolato. A voi basta veramente dirvi che dietro c’è un complotto e vi bevete qualsiasi fregnaccia.
Ritratto di Vinbroken
2 agosto 2025 - 08:54
La barca affonda, i topi scappano... fossero di aziende italiane avrebbero tutti una poltrona già pronta in qualche ministero...
Ritratto di markb
2 agosto 2025 - 13:16
gomblottooo
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 09:27
Vabbè adesso do una risposta più focalizzata. Il mercato dell' auto è strasaturo ed è un mercato di sostituzione con un bacino di utenza che per motivi demografici si sta restringendo. Quindi NON ESISTE che si possa fare un business di grande crescita. Gli accorpamenti e le chiusure sono INEVITABILI, sia con elettrico, termico, carbone o olio di colza. Inevitabili. In queste condizioni ci sono scelte cattive e scelte peggiori, ma nessun manager può ottenere risultati brillanti. Finita la stagione dei soldi a pioggia, saranno decenni di vacche magre. È come per gli smartphone e televisori e anche peggio. Solo chi riesce a tenere bassi i costi a un livello di qualità tollerabile sopravvivrà. Poi qualcuno proverà a posizionarsi nel lusso, ma si tratta di irrilevanti numeri di nicchia.
Ritratto di forfait
2 agosto 2025 - 10:26
Ma vale un po' per tutto il mondo, o più un fatto EU (e non so, stando a ogni tanto qualche news che affiora, magari pure la Cina) ? Globalmente non mi sentirei (a sensazione) di pensare a un segno meno
Ritratto di forfait
2 agosto 2025 - 10:29
Mia idea connessa al fatto che forse ancor più che fattori economici "personali" potrebbe essere un fatto di "indirizzamento* centralizzato" a spingere verso una sempre più scarsa appetibilità di "procurarsi" un nuovo prodotto in materia. *Senza necessariamente volerlo, per risultare il più neutrali possibili, intendere negativo tale indirizzamento; pur tuttavia però fortemente condizionante, quello sì
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 12:13
Resta da motorizzare l' India, dove però le disponibilità economiche sono scarse e i cieli sono già neri, quindi si parte dai quadricicli elettrici e di Diesel non se ne parla nemmeno. Poi c'è l'Africa, ma temo che sull'orizzonte temporale di 5 anni non ci saranno grandi exploit. Anche in quel caso non si possono proporre modelli con prezzo base 40k.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 12:00
Il mercato non è diventato di sostituzione nel 2020, lo era da più di trent’anni.
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 12:14
Questo lo sapeva l' uomo della strada, ma ad Harvard la notizia non era arrivata. Anche oggi continuano a mettere monitor da 95" pure sulle fiancate e le portiere, come se non bastasse avere già due cellulari a persona.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 14:04
Ah ok, siamo al classico: nell’automotive nessuno capisce nulla, mentre quelli al bar avevano tutto chiaro già da tempo.
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 14:21
Infatti sono loro che si sono dimessi o sono stati avvicendati. Io continuo ad avere la mia auto che mi scarrozza. Io ho successo nel mio ruolo di consumatore, se loro fossero stati bravi nel loro sarebbero ancora lì.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 18:28
Beh, ci sono posti vacanti, canditati no?
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 18:35
Io faccio bene il mio lavoro e ci faccio carriera. Se farò stupidaggini ne pagherò le conseguenze. Mica posso vivere la vita di tutti. Tuttavia un fallimento e una chiusura sono un fallimento e una chiusura. I risultati degli AD sono disastrosi, punto.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 20:51
Eh, forse se tutti stanno andando a ramengo ci sarà una ragione…ma no, sicuramente sarà che per una strana coincidenza solo i tonti lavorano nel mondo automotive mentre i geni fanno carriera vendendo cavolfiori e banane.
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 20:53
O facendo ricerca in settori più avanzati dell' automotive, fai tu.
Ritratto di MS85
2 agosto 2025 - 20:55
Che vuoi che ti dica, evidentemente un CEO automotive non è pagato abbastanza perché un genio che fa il ricercatore a Padova sulle cellule staminali accetti il ruolo, quindi come si diceva ci vanno solo i tonti.
Ritratto di Ultimojedi
2 agosto 2025 - 21:02
Be' se invece di pescarli dai figli di quelli che... si prendessero tra quelli bravi, qualcosa cambierebbe. E infatti faranno così.
Ritratto di MS85
3 agosto 2025 - 08:15
Ah ok, quindi l’unica cosa che ti separa da un ruolo da alcuni milioni l’anno è che non sei raccomandato. Ora tutto torna.
Ritratto di Ultimojedi
3 agosto 2025 - 08:33
Non sono solo alcuni milioni l' anno. Se faccio una stupidaggine io vengo licenziato, questi hanno prodotto decine di miliardi di rosso, fatto perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro e prendono buonuscite di decine di milioni, quando si poteva ottenere lo stesso risultato tirando i dadi.
Ritratto di Mobil Eye
4 agosto 2025 - 10:27
Tutto corretto. Aggiungo soltantgo che il liberismo estremo provoca l'inesorabile contrazione del potere d'acquisto delle masse e della classe media. In tutto questo, uno dei primi ad essere colpito e' il settore auto. Nello specifico, il nuovo langue mentre il mercato dell'usato e' estremamente florido. Questo dato dice tuitto
Ritratto di erresseste
2 agosto 2025 - 09:32
Incompetenti?
Ritratto di Misto_Collinare
2 agosto 2025 - 16:56
Perché l’intero settore sta andando a sultane.
Ritratto di Rush
2 agosto 2025 - 23:43
Lasciano perché sono svegli e non sveglioni…
Ritratto di Lorenz99
3 agosto 2025 - 10:53
HANNO VISTO CHE QUESTE AZIENDE SONO IN PERDITA, ALLORA SI DIMETTONO IN CERCA DI OPPORTUNITÀ MIGLIORI. E MANDANO I CV IN CINA (ALTAVILLA DOCET). P.S.INTANTO QUELLI DEL MADE IN SUBFORNITORI CINESI GUCCI, HA GIÀ DATO UN BONUS DI BENVENUTO DA 20 MILIONI A DE MEO, IN ANTICIPO, DAL GIORNO ZERO(MOTIVANDOLO COME MANCATA RISCOSSIONE, DEI FUTURI PERFORMANCE BONUS DI RENAULT, DANDO PER CERTO CHE RENAULT AVREBBE STRAVENDUTO NEI PROSSIMI 3/4 ANNI)
Ritratto di otttoz
3 agosto 2025 - 15:59
un triste esempio fu il CEO Boeing che si affidò all'informatica anzichè all'ingeneria aeronautica...due BMAX precipitarono e lo cacciarono a suon di milioni
Ritratto di nialex
3 agosto 2025 - 17:52
Giustamente direi. L'Europa affossa il settore con l'incertezza e buttando fuori i profitti che avevano intenzione di investire per l'elettrico allora le prime teste che potrebbero saltare cambiano mercati. Mica stupidi
Ritratto di Mobil Eye
4 agosto 2025 - 10:23
Sta succedendo che quelli che conoscono le cose hanno capito che l'automobile cosi' come la conosciamo, e' in via di estinzione. Nell'impossinilita' di far crescere i conti come e' stato per gli ultimi 100 anni, questi preferiscono passare ad altro e non rimanere invischiati in un declino irreversibile
Ritratto di Oxygenerator
4 agosto 2025 - 10:41
Manca Toyoda dalla lista. Estremo difensore del full hybrid e contro le auto elettriche. Defenestrato per questo motivo. Il mondo , per chi non l’avesse capito, dell’automotive è cambiato. Benvenuti.
Ritratto di palazzello
4 agosto 2025 - 11:56
Sicuramente per il periodo complicato, per la durezza delle leggi della Commissione europea per il calo delle vendite che fa calare lo stipendio annuale e quindi troppo lavoro per niente!!!!
Ritratto di Alex67
4 agosto 2025 - 16:48
ma dai!!! hanno scoperto calda la Von der truppen e conpagnia bella!!!Marchionne aveva sostenuto che l'elettrificazione delle auto poteva essere fattibile previo produzione di energia pulita e infrastrutture, ma si è preso dello scemo!!! Ecco dimostrato che aveva ragione!!!!!!!!!!!!!!!! e il bello che sta gente comanda ancora in europa!!!!!! A calci in c..o bisognerebbe prenderli adesso...da parte di tutte le persone che hanno perso/perderanno il lavoro Bravi complimenti!!! (ovviamente in senso ironico)
Ritratto di Merigo
4 agosto 2025 - 17:34
1
La risposta è semplice: molti CEO lasciano perché fare auto è diventato difficilissimo. E' come per gli Allenatori di Calcio: vince uno solo e appena non vince più lo si caccia, mentre gli altri infatti a fine stagione vengono cacciati. Nella Serie A, la stagione che inizia a fine mese ha guarda caso confermato ben pochi "Mister", e se ne stava per andare anche quello, Conte, che ha vinto, figurarsi gli altri. Idem per i CEO: ora non vince più nessuno e quindi tutti o quasi tutti a casa. Come per gli Allenatori però, chi ci guadagna sono i CEO cacciati, con buoni uscita da urlo!
Ritratto di Alecipo78
4 agosto 2025 - 18:36
Forse è perché stanno proponendo auto che non rispondono ai bisogni della clientela??
Ritratto di manuel1975
5 agosto 2025 - 01:36
sono tutti degli idioti compresi quelli che li sontitueranno

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