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Peugeot 3008 restyling: annunciati i prezzi

Pubblicato 21 settembre 2020

Già ordinabile, l’edizione 2021 della Peugeot 3008 sarà nelle concessionarie da gennaio a partire da 29.000 euro. 

Peugeot 3008 restyling: annunciati i prezzi

I PREZZI - Svelata ad inizio settembre, la Peugeot 3008 in versione ristilizzata arriverà nelle concessionarie da gennaio 2021, ma il costruttore francese ne ha già aperto gli ordini e annunciato i prezzi: partono da 29.000 euro per la versione base, la Active con motore 3 cilindri turbo benzina 1.2 da 130 CV. Costa 38.300 euro la 3008 con il benzina 2.0 da 180 CV e il cambio automatico EAT8 a 8 marce. Servono invece almeno 31.000 euro per la 3008 BlueHDi 130 CV, con il turbo diesel 1.5 da 130 CV, mentre il turbo diesel 2.0 da 180 CV parte da 40.300 euro. Non mancano le ibride plug-in: quella a trazione anteriore da 225 CV costa 44.680 euro, quella con il 4x4 da 300 CV fa spendere 50.180 euro.

GLI ALLESTIMENTI - La Peugeot 3008 del 2021 è offerta con quattro allestimenti. Si parte dall’Active, che ha di serie le ruote di 17”, i fari a led, i sensori di distanza posteriori, il clima automatico bizona, il cruscotto digitale con schermo di 12,3”, il sistema multimediale con schermo di 8” e alcuni aiuti alla guida, fra cui il sistema contro l’involontario cambio di corsia e la frenata automatica. Il Business è il secondo livello di allestimento: a parità di motore, costa 1.200 euro in più dell’Active, ma aggiunge i sensori di distanza anteriori, la telecamera posteriore, il sistema multimediale con schermo di 10” e compatibilità per gli smartphone e il divano con poggia-braccio. 

AL TOP C'È LA GT - Per 1.800 euro in più, c’è la Allure, che ha i vetri oscurati, le ruote di 18”, il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti e il sistema che disattiva automaticamente i fari abbaglianti se rileva la presenza di un altro veicolo sulla strada. L’allestimento top di gamma si chiama GT: l’extra è di 2.000 euro rispetto allo Allure, ma offre il sistema di accesso a bordo senza chiave, le luci a led diffuse nell’abitacolo e il sistema per la guida autonoma di livello 2, che permette all’auto di marciare da sé e tenere il centro della corsia. 

TRE PACCHETTI - In più, gli allestimenti Active, Allure e GT si possono impreziosire con un pacchetto di accessori. L’Active Pack, offerto per la Peugeot 3008 Active, costa 600 euro e prevede i sensori di distanza anteriori, la telecamera posteriore e la compatibilità per gli smartphone. Medesimo prezzo per l’Allure Pack: ha l’accesso a bordo senza chiave, lo schienale del sedile anteriore destro ripiegabile in avanti e le luci a led all’interno. Il GT Pack costa 2.400 euro e offre l’assistente al parcheggio, il sedile lato guida con funzione massaggio, le ruote di 19” e l’apertura motorizzata del portellone.

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Ritratto di Al Volant
21 settembre 2020 - 18:30
Beh di certo non è economica, quindi non credo che in Italia farà grandi numeri..Chi ha potere di spesa va su altro.. Piuttosto in settimana presenteranno la Renault Arkana per l'europa, (con interni di clio).. Se il prezzo sarà contenuto, sono proprio curioso di vedere che fine fanno questi suv
Ritratto di kimi69
21 settembre 2020 - 18:51
Vedendo quante ne girano della serie precedente, credo che sarà un successo. In ogni caso di tratta di listino, quindi ampio spazio alla scontistica of utilizzo con noleggio o leasing
Ritratto di AndyCapitan
21 settembre 2020 - 19:19
Ma è peggiorata!!!!.... cos'è quello sguardo buonista che ha ora.....mi sembra un cane da cartone animato....ahahah
Ritratto di Biondi stefano
22 settembre 2020 - 22:27
Ci sei andato vicino,perché in realtà é il "puma"(?) Con i denti a sciabola (vedi le zanne a led )del cartone ľera glaciale.
Ritratto di Laf1974
21 settembre 2020 - 20:02
Ci penseranno gli incentivi a renderla competitiva a discapito della collettività e della gente che paga le tasse e che probabilmente neanche se la potrà mai permettere. Perché si sa ormai è chiaro la lobby delle case automobilistiche i prezzi dei listini non li abbassa neanche a morire e loro non intendono rinunciare ai loro guadagni.
Ritratto di Oxygenerator
22 settembre 2020 - 08:59
@ Laf1974 Ma quando mai ha visto , nella sua vita, qualcuno lavorare, senza guadagnarci ??? Di auto se ne vendono sempre meno, costano di più nella costruzione, i materiali immagino non siano regalati, le fabbriche costano, e adesso c’è la conversione verso l’elettrico, quindi di tante cose che già ci sono, dovranno farne a meno e inserirne altre. I costi probabilmente con l’elettrico più avanti si abbasseranno, ma adesso è ovvio che i prezzi sia del termico che dell’elettrico siano alti. Nei momenti di transizione c’è anche chi se ne approfitta, ma le difficoltà sono innegabili. Credo.
Ritratto di Laf1974
22 settembre 2020 - 09:56
Provo a spiegartelo meglio perché forse non ci siamo capiti. Se produci un bene lo fai, ovviamente, per guadagnarci. Il punto sta nel giusto prezzo di vendita che assegni a quel bene che dovrebbe includere i costi di progettazione, produzione, degli impianti, la manodopera ed un margine di profitto. Ora, i costi non li puoi abbattere di colpo ma a lungo termine con l'efficientamento dei processi produttivi si. Cosa resta da limare? Il profitto o guadagno sulla singola auto prodotta. La domanda è sono disposte farlo? No, perché i listini aumentano sempre ma non diminuiscono mai. Ad un certo punto le auto non si vendono e subentra lo stato con gli incentivi, pagati dalla collettività, per evitare anche che le aziende chiudano e tanti lavoratori perdano il lavoro. A tutela del lavoratore c'è comunque la cassa integrazione, la naspi ed altre forme di assistenzialismo, ma detto tra noi è sempre meglio che il lavoratore lavori. Tornando alle auto, puntare a vendere con gli incentivi è falsare il mercato, perché una volta finiti tornerai a non rivenderle. Ergo, gli incentivi andrebbero aboliti obbligando chi produce auto a trovare il giusto compromesso nel prezzo delle vendita dei beni che producono.
Ritratto di Blueyes
22 settembre 2020 - 10:52
1
avete ragione entrambi, da un lato le case devono fare profitti e ripagarsi investimenti e costi, dall'altro però gli stipendi delle persone sono fermi da quanto ormai, 20 anni? Incentivi e altro possono drogare temporaneamente il mercato, ma alla fine i nodi vengono al pettine. I soldi N O N C I S O N O. La gente sta già acquistando solo più Panda e Dacia, di questo passo le case dovranno darsi una regolata e anche i politici che impongono transazioni energetiche forzate nel giro di pochi anni, altrimenti torniamo veramente al calesse.
Ritratto di AndyCapitan
22 settembre 2020 - 13:36
.....ricordiamoci pero' che le case costruttrici si comportano da veri bastardi con i concessionari....gli impongono certi quantitativi di auto per venderle poi sottocosto e fare numero per poi raggiungere gli obiettivi trimestrali!....se li raggiungi qualche decina di mila euro te li versano altrimenti ti attacchi...e' un cappio al collo sempre per i piccoli e medi saloni!!!!
Ritratto di mika69
21 settembre 2020 - 20:05
Hanno alzato non di poco il posizionamento. Troppo costosa.
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