IMPEGNO DI VERTICE - I vertici del gruppo PSA Peugeot Citroën hanno affrontato di petto la questione delle informazioni sulle emissioni delle auto prodotte dal gruppo. Il presidente del gruppo ha chiesto agli uffici tecnici dell’azienda di verificare tutte le procedure usate per la misurazione delle emissioni e di avanzare delle proposte volte a migliorarle. Ribadendo che nessun modello del gruppo è dotato di software o dispositivi capaci di alterare le emissioni in determinate condizioni. Viene poi dato atto che l’attuale modalità per la misurazione in laboratorio di consumi ed emissioni applicate dall’Unione europea (risalenti al 1992) non sono più in grado di riflettere l’uso reale delle automobili e che perciò sia necessario rivederli adottando altre procedure.
CONSUMI “REALI” - Ma la decisione più clamorosa è l'impegno del gruppo Peugeot Citroën a pubblicare, per i suoi principali veicoli, i consumi e le emissioni secondo l’uso che si ritiene possa essere normale da parte dei clienti, rilevati sotto il controllo di un organismo terzo indipendente. Oltre a ciò la Peugeot Citroën si impegna ad adottare nuove procedure di rilevazione delle emissioni capaci di anticipare quelle definite “WLTP” (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures, procedure mondiali di test per i veicoli leggeri) che sono in discussione nelle istituzioni europee e saranno in vigore nei prossimi anni, forse già a partire dal 2017.