I piani della Kia per il futuro

7 marzo 2013

Abbiamo intervistato Benny Oeyen, vice presidente marketing Kia Europe, per conoscere i prossimi passi del rampante costruttore coreano.

I piani della Kia per il futuro

Oltre che per ammirare i nuovi modelli, i Saloni dell’auto costituiscono l’occasione giusta per fare quattro chiacchiere con i responsabili delle case automobilistiche. Non abbiamo perso l’occasione di fare qualche domanda a Benny Oeyen (foto qui sopra), vice presidente del marketing e della pianificazione dei prodotti della filiale europea di un costruttore che è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, in termini di qualità di prodotto e di vendite. Stiamo parlando della Kia, che qui ha presentato le due sportive Pro_Cee’d e Provo (qui per saperne di più). Ma la vettura più importante dal punto di vista dei “numeri” di vendita sarà sicuramente la monovolume Carens che debutterà tra un mese a prezzi che dovrebbero partire da meno di 20.000 euro. E proprio di questa auto iniziamo a parlare.

Il settore delle monovolume medie è molto affollato. Su quali doti puntate per conquistare i clienti? 
Sì, in effetti è un settore difficile. Le rivali non mancano affatto, e si tratta di vetture difficili da realizzare; occorre un notevole sforzo progettuale per sfruttare al meglio ogni centimetro, e ottenere un abitacolo davvero spazioso e pratico. Tuttavia, è anche vero che in Europa ogni anno vengono acquistate 800-900.000 vetture di questo tipo. Sono numeri importanti, che valgono di sicuro l’impegno. Ebbene, con la nuova Carens siamo riusciti a ottenere sette posti in un’auto lunga 450 centimetri, cosa di per sé notevole, e in più c’è una linea gradevole e moderna. Da quando, nel 2006, Peter Schreyer è diventato responsabile dello stile di Kia (e adesso anche della consociata Hyundai, ndr) l’aspetto delle nostre vetture ha fatto un vero e proprio balzo in avanti. Nel caso della nuova Carens, abbiamo cercato una sintesi tra linea e praticità. E mi pare che ci siamo riusciti. 
 
Le crossover derivate dalle monovolume vanno di moda. Vedremo anche una Carens in versione “avventurosa”? 
Non si può mai dire, ma un modello così non fa parte dei nostri programmi attuali. Del resto, diversamente da altri costruttori, noi abbiamo una “vera” crossover di dimensioni medie, lanciata di recente e particolarmente moderna e personale: la Sportage. Per soddisfare i clienti, quindi, non c’è bisogno di una Carens rialzata e con qualche protezione in plastica supplementare. 
 

La Pro_Cee’d GT.
 
A proposito di crossover, c’è la Soul che ormai ha qualche annetto. Ne avete già programmata la  sostituzione, tenendo conto del fatto che non sta riscuotendo un grande successo?
Entro la fine di quest’anno la nostra piccola crossover verrà rinnovata, soprattutto all’interno. Ma è ancora molto presto per parlare di sostituzione. Infatti, la Soul è nata principalmente per il mercato statunitense, dove svolge il ruolo di valida auto da città, e dove le sue linee molto particolari piacciono ancora parecchio. Tanto che ne vendiamo circa 120.000 all’anno, invece delle 5-6.000 del Vecchio Continente. Ogni scelta per il futuro viene quindi presa tenendo in considerazione in primo luogo gli Stati Uniti.
 
Le vere novità di questo Salone sono due coupé: la Pro_Cee’d e il prototipo Provo. Kia punta molto sulle sportive? 
Sì, anche e soprattutto per far crescere l’immagine del nostro marchio presso il grande pubblico, che non ha ancora recepito il netto miglioramento della qualità dei nostri prodotti. Non sappiamo ancora se la Provo verrà sviluppata fino ad arrivare alla produzione di serie, mentre per la Pro_Cee’d è realistico pensare di vendere 15-20.000 auto all’anno al massimo in tutta Europa. Insomma, più che contribuire ai “numeri” totali del nostro marchio, queste vetture “emozionali” ci aiuteranno a innalzare l’apprezzamento per il marchio Kia. Parlando sempre di modelli di immagine, posso anche rivelare che dal prototipo della grossa coupé a quattro porte GT presentata al Salone di Francoforte nel 2011 nascerà una vettura di serie. Abbiate un po’ di pazienza… 


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Ritratto di NURS
9 marzo 2013 - 10:53
In effetti è una delle poche auto che ultimamente mi sta piacendo, però devono ancora lavorare sulla parte bassa che non mi convince del tutto.