GLI ANNUNCI PER LA FIAT - Nel mega-piano
Fiat Chrysler Automobiles 2014-2018 svelato oggi a Detroit non manca un corposo capitolo riservato ai nuovi modelli
Fiat. Alla base di questi piani c’è l’obiettivo di arrivare al 2018 con una produzione di 1,9 milioni di unità, contro il milione e mezzo del 2013. In particolare il balzo più grande è previsto nei mercati dell’Asia e dell’area del Pacifico, dove dalle 70 mila unità del 2013 si punta ad arrivare a 300 mila vendite nel 2018. Nel
mercato latino-americano il piano punta a una crescita di 100 mila unità, da 700 a 800 mila, mentre nel Nord America si vogliono raddoppiare le 50 mila vendite dell’anno scorso. In Europa si conta invece sulla stazionarietà: 700 mila il totale delle vendite l’anno scorso, e 700 mila nel 2018. Per illustrare i progetti non è stato fatto un elenco unico, ma i nuovi modelli in cantiere sono stati indicati per zone mondiali: Sudamerica, Asia Pacifico, Nord America e ovviamente Emea, cioè l’area comprendente l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa.
PER IL SUDAMERICA - Nell’area Latino Americana dopo la Fiat Uno FL debuttante nel 2014, sono previste una citycar e un pick-up compatto nel 2015; una nuova Punto, una piccola crossover e la nuova Grande Siena per il 2016; la nuova Palio nel 2017 e la nuova Siena nel 2018.
PER L’ASSALTO ALLA CINA - In Asia e nell’area del Pacifico quest’anno le novità Fiat attese sono quattro: Linea, Ottimo, Avventura, Punto. L’anno prossimo ci sarà la Ottimo Cross; nel 2016 sarà la volta di una berlina medio-grande e della nuova Avventura. Per il 2017 sono in calendario la nuova Grande Siena e la nuova Punto. Infine nel 2018 dovrà arrivare la nuova crossover compatta.
“EMOZIONALI” PER GLI USA - Nel Nord America oggi ci sono la 500 (con variante scoperta 500C) e la 500 L, mentre per un non meglio specificato futuro sono previste anche la 500X e una “speciale”. Dietro a questo termine si potrebbe celare la spider Fiat 124 derivata dalla futura Mazda MX-5 dopo la rinuncia a “marchiarla” Alfa Romeo.
PER IL VECCHIO CONTINENTE - Infine l’Europa, il mercato più difficile negli ultimi anni. Nonostante ciò i vertici FCA non temono la cabala e hanno annunciato 13 novità a partire da quest’anno al 2018. La prima sarà la Fiat 500X attesa tra qualche mese, poco dopo il lancio della Jeep Renegade, con la quale condivide la piattaforma e la fabbrica (Melfi). Tra il 2015 e il 2016 dovrebbe debuttare quella che sembra una famiglia nella categoria compact (quella della Golf per intenderci, intorno ai 430-450 cm di lunghezza): una “sedan”, cioè una berlina, una “hatch”, cioè una berlina a 5 porte e una station wagon. Nel 2016 è prevista una “B segment” che dovrebbe sostituire nella sua variante a 5 porte la l'attuale Punto e in quella 3 porte l'attuale 500. Nel 2017 viene indicata una suv di dimensioni compatte, mentre per l’anno 2018 è programmata la nuova Fiat Panda.
NUOVI ORIZZONTI - Questo per quanto riguarda le novità di prodotto. Ma alla riunione di Detroit il management di Fiat Chrysler Automotive ha dato l’idea di voler tracciare un cambiamento di filosofia per il centenario marchio Fiat. Di fronte alla platea globalizzata (per non dire dei collegamenti via web) il progetto è stato illustrato da Olivier François - capo del marchio Fiat e responsabile del marketing per il gruppo - sintetizzandolo nello slogan “Clarify the objective, purify the DNA”, più o meno: “Chiarire gli obiettivi, semplificare il DNA”. Un’operazione che dovrà portare a una collocazione del marchio non tra quelli premium ma neanche tra quelli low cost. Insomma, un gioco di equilibrio, da trovare puntando sul mix di due anime diverse: la funzionalità-razionalità da una parte, e la capacità di emozionare dall’altra. O, se si vuole, da un lato l’auto che ci serve, dall’altro l’auto che desideriamo.
SFOLTIMENTO DELLA GAMMA - Per intenderci, la missione è affidata a modelli come la Fiat Panda per quel che concerne la razionalità e la funzionalità, mentre suscitare emozione sarà compito delle Fiat 500 e 500L. Con gli opportuni conseguenti posizionamenti di prezzo, naturalmente. Una strategia che è stata presentata come sviluppo dell’evoluzione della gamma Fiat dal 2010 al 2014: quattro anni fa i modelli proposti erano 13, senza una coerenza di marca (è la Fiat a dirlo) e con prezzi che non consentivano grandi strategie. Oggi invece i modelli in gamma sono 7 e le ultime novità come la 500 e la 500L stanno ottenendo una affermazione importante anche in quei mercati dove il marchio Fiat era praticamente assente fino a poco tempo fa.
L’APPEAL DELLA 500 - Due dati offrono una valida testimonianza di questa realtà. Nei mercati cosiddetti Nafta (North America free trade agreement) cioè il Nord America assorbe il 20% della produzione delle Fiat 500 e 500C. Non solo: 500 e 500C sono più vendute della Mini Cooper. E ovviamente la stragrande parte delle vendite sono di conquista (circa l’85%), una caratteristica che riguarda anche la 500L; il 53% dei suoi acquirenti sono infatti nuovi per il marchio.