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Pininfarina Battista: conclusi i test ad alta velocità

Pubblicato 02 dicembre 2020

L’hypercar elettrica da 1.900 CV è stata sottoposta ai test sul circuito di Nardò dove è stata collaudata ad alta velocità.

Pininfarina Battista: conclusi i test ad alta velocità

MADE IN ITALY - La Automobili Pininfarina, l’azienda con sede in Germania appartenente al Gruppo Mahindra (diversa rispetto alla Pininfarina con sede a Cambiano nel torinese che fornisce alla Automobili Pininfarina servizi di design e ingegneria), da ormai diversi mesi sta lavorando sull’hypercar Pininfarina Battista accreditata di ben 1.900 CV, che sarà prodotta in Italia in soli 150 esemplari al  prezzo di 2.600.000 euro.

I TEST - Al fine di mettere a punto la dinamica di guida, fondamentale su una vettura con prestazioni così elevate, la compagnia sta ultimando una serie di test. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati quelli ad alta velocità effettuati sul circuito italiano di Nardò che hanno avuto lo scopo di mettere a punto il telaio, il sistema avanzato di torque vectoring ed il “rombo” del motore elettrico.

pininfarina battista test 10

POTENZE E COPPIA DA VENDERE - Dal punto di vista tecnico la Pininfarina Battista è spinta da quattro motori elettrici alimentati da una batteria da 120 kWh, con sistema di raffreddamento a liquido, a “forma di T”, che si estende dal tunnel centrale alla parte posteriore (per distribuire meglio il peso). Le prestazioni sono da capogiro: 1.900 CV, una coppia massima di 2.300 Nm e uno 0-100 in meno di due secondi (12 secondi per arrivare a 300 km/h), per una velocità massima di 350 km/h.

CARATTERI DIVERSI - Al fine di distribuire al meglio la potenza della Pininfarina Battista, oltre alla trazione integrale abbinata al sistema Torque vectoring (l’erogazione della coppia viene regolata in base alle condizioni), sono presenti cinque modalità di guida, in grado di “plasmare” il carattere dell’auto: Calma, Pura, Energica, Furiosa e Carattere. A frenare tanta esuberanza ci pensano i freni carbo-ceramici Brembo CCMR da 390 mm di diametro con pinze a 6 pistoncini, di ispirazione racing, che lavorano in modo congiunto con il sistema di recupero dell'energia.

pininfarina battista test 09

TELAIO IN CARBONIO - Massima cura è stata riposta anche nella scelta dei cerchi e delle gomme della Pininfarina Battista. I clienti potranno scegliere tra i cerchi in alluminio forgiato da 20 pollici "Prezioso" e "Impulso”, che garantiscono un risparmio di peso di 8,9 kg, abbinati a gli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2R o Pirelli P Zero. L’agilità sulle curve dovrebbe poi essere garantita anche dal telaio monoscocca in fibra di carbonio con pannelli dello stesso materiale, scelti per tenere basso il peso.



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Ritratto di Dario Visintin
2 dicembre 2020 - 19:14
1
un pensiero non costa nulla, quindi col pensiero posso sognarla e averla nel garage. auto da sogno, eccezionale veramente.
Ritratto di 82BOB
2 dicembre 2020 - 20:13
2
Grande esempio di made in Italy! Ok, made in Mahinfra, sede in Germania, ma le teste sono italiane: pensiamo positivo in questo brutto periodo! ;-)
Ritratto di v8sound
2 dicembre 2020 - 21:19
Su un circuito ad alta velocità una BEV da 1900 cv e 120 kWh di batteria ha (a tavoletta) 5 / 6 minuti di autonomia, pari a 35 km...
Ritratto di RubenC
2 dicembre 2020 - 22:21
2
Se non sbaglio è solo qualche minuto in meno di quanto dura una Bugatti o Pagani.
Ritratto di v8sound
3 dicembre 2020 - 06:56
Sinceramente non ho dati né di una né dell'altra, relativamente al consumo al limite. Però ricordo di altre hypercar che in effetti arrivavano sull' 1 km/l... in genere hanno però serbatoi da almeno 70 litri, pertanto l'autonomia sarà sostanzialmente il doppio. Certo, comunque bassa, ma pur sempre il doppio. La differenza ovviamente sta' nel fatti che 70 litri di benzina li rabbocchi in tempi brevi, 120 kWh ben che ti vada, mezz'ora.
Ritratto di RubenC
3 dicembre 2020 - 08:45
2
Ho appena controllato: secondo Evo Magazine, una Bugatti Chiron alla velocità massima ha un'autonomia di 8 minuti. La velocità massima di quella è un po' superiore, quindi quello che dicevi tu è sostanzialmente corretto. In ogni caso, a parte le competizioni, dubito che qualcuno, anche in circuito, intenda guidare alla velocità massima per 20 o 30 minuti... quindi in casi del genere non è così problematica la ricarica.
Ritratto di Miti
3 dicembre 2020 - 17:14
Poi la colleghi alla presa del frigo domenica sera e sabato prossimo alla sera la stacchi ed è ancora mezza carica ( ovviamente sto scherzando ). Mostruosa la coppia comunque.
Ritratto di RubenC
3 dicembre 2020 - 21:16
2
Beh, Miti... Io la trovo una cosa forte (opinione personale)! Nessuno 20 anni fa avrebbe mai creduto di poter "fare il pieno" a una supercar da 1900 cv a casa dalla presa del frigo!
Ritratto di Miti
3 dicembre 2020 - 21:49
RubenC era solo per scherzare ovviamente. La potenzialità di questi motori è straordinaria. Anche se probabilmente siamo solo al inizio. Per la storia del made in Italy non so cosa dire. Perdere una dopo l'altra aziende con nomi pesanti nel mondo del automobile/moto per cattiva gestione manageriale e scarsa classe politica è triste. Veramente. Perché per me l'imprenditoria e politica sono fortemente collegate. Ma pur troppo , come ho detto anche in altri articoli , i famigliari di un valido imprenditore che ha lasciato anima e sangue nella sua dita di solito o vendono l'azienda o la portano al collasso. Ovviamente sono anche quei che riescono fare meglio. Ma pochi. La Pininfarina , Pirelli, Ducati, Lambo e potrei continuare così , dovevano rimanere italiane al 100%. La globalizzazione pur troppo non guarda in faccia nessuno. Ma alla fine quello che riuscirà farla finire non sarà ne la politica ne lo spostamento di manodopera in paesi asiatici , ne la volontà della gente di comprare prodotti locali. Ma un "coso" piccolo e letale. Un virus. Perché quando le acque si calmeranno qualcuno dovrà fare un resoconto a cos'è successo. Scusami la divagazione dalla tema del articolo. Ma ogni volta che vedo un nome italiano poi lego che non è più italiano mi riempie di rabbia e mi chiedo come potuto succedere tutto questo casino. l'Italia dei motori e di tutto che vuol dire automobilismo e automobile dovrebbe essere la su. In cima. Invece ...
Ritratto di EnricoRS
5 dicembre 2020 - 12:01
A 350 km/h il "v8sound" di turno impiegherebbe 15 secondi per riempire il pannolino. Altro che viaggiare a 350 km/h per 5-6 minuti....
Ritratto di Claus90
3 dicembre 2020 - 11:23
Purtroppo il Made in Italy non le è concesso, una furbata all'indiana , acquistano Pininfarina a prezzo di saldo e trasferiscono tutto in Germania , in Italia rimangono 4 uffici e poi si fregiano del made in Italy che di manifattura italiana non ha nulla.
Ritratto di Lorenz99
3 dicembre 2020 - 12:04
OTTIMA, MA SENZA ROMBO DEL MOTORE, PER ME PERDE TUTTO IL FASCINO. POI RITENGO LA POTENZA FORSE QUASI UN DIFETTO, PERCHÈ AVERE IL DOPPIO DI CAVALLI DI UNA F1 ED EROGAZIONE ISTANTANEA, LA RENDE PRATICAMENTE INGUIDABILE, SE NON DA PILOTI DA F1 E FORMULA E. MA QUESTO È IL FUTURO. È ANCHE VERO CHE NELLA REALTÀ, ALLA FINE SONO VETTURE CHE SI COMPRANO PIÙ PER INVESTIMENTO, CHE PER GIRARCI IN PISTA.TRA QUALCHE ANNO LE SUPERCAR A BENZINA VERRANNO RIMPIANTE DA PARECCHI E AVRANNO QUOTAZIONI IN FORTE CRESCITA.
Ritratto di elitropi cristian
3 dicembre 2020 - 21:44
Dove vai con 1900 cv ?? Non riuscirebbero a gestire questa potenza neanche i piloti da F1 !!

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