DAL SAFARI A LE MANS - Poche vetture al mondo possono esibire il “pedigree” della Porsche 911. Un mito senza tempo, presentato cinquant’anni fa al Salone di Francoforte e venduto in oltre 820.000 esemplari. Sette generazioni che hanno reinventato un modello rimasto sempre fedele a se stesso. Una vettura che, come poche, riesce a conciliare sportività e praticità quotidiana tanto che “Ferry” Porsche, figlio del fondatore dell’azienda di Zuffenhausen, la definì come segue: “ La 911 è l’unica automobile che si può guidare in un safari africano, a Le Mans o nel traffico di New York per raggiungere un teatro”.
La prima generazione e l'ultima a confronto.
UNA MOSTRA E TANTO ALTRO - Per celebrare il 50° anniversario della “nove undici”, la Porsche ha organizzato una serie di eventi che si terranno durante tutto l’anno. A partire dalla mostra “Retro Classics” di Stoccarda fino ad un tour mondiale che vedrà impegnata una 911 del 1967 che toccherà tutti i cinque continenti: da Pebble Beach in California a Shangai, da Goodwood nel Regno Unito a Parigi fino all’Australia. Dal 4 giugno al 29 settembre, il Museo Porsche ospiterà una speciale mostra dedicata alla storia e allo sviluppo della 911, in primavera sarà pubblicato un libro dal titolo “911x911”.
La 911 degli esordi.
IN PRINCIPIO FU LA 901 - Presentata come prototipo al Salone di Francoforte nel 1963, la 911 si chiamava in realtà 901. Ma la Peugeot aveva già registrato tutti i numeri di tre cifro con lo “0” in mezzo costringendo la Porsche a rinominare la sua sportiva per il lancio sul mercato nel 1964. Spinta dal 6 cilindri boxer raffreddato ad aria da 130 CV, la 911, raggiungeva i 210 km/h. Nel '65 si poteva optare per un 4 cilindri mentre un anno dopo debuttarono la versione S da 160 CV e la variante Targa con il caratteristico roll-bar centrale. Negli anni sono cresciute cilindrata e potenza erogata: un 2.2 nel 1969, un 2.4 nel 1971. Nel '72 fece la sua comparsa la RS, prima 911 con spoiler a coda d’anatra, spinta da un 2.7 da 210 CV e un peso inferiore ai 1000 kg.
La seconda generazione è del 1973.
LA PIÙ LONGEVA - La seconda serie, denominata G, fu prodotta dal 1973 al 1989. Caratterizzata dai paraurti a soffietto per soddisfare i crash test negli Stati Uniti, la Porsche 911 era dotata di cinture di sicurezza a tre punti e di poggiatesta integrati. Nel '74 fu introdotta la prima 911 Turbo dotata di un 3.0 da 260 CV, tre anni dopo il 3.3 ne erogava 300. Nel 1982 esordì la versione cabriolet, nel 1983 la Carrera aspirata era spinta da un 3.2 da 231 CV. A fine ciclo, nel 1989, in omaggio alla Porsche 356 degli anni 50 fu lanciata la 911 Speedster.
Per la terza generazione (nome in codice 964) si deve aspettare il 1988.
PASSI AVANTI PER LA SICUREZZA - Una piattaforma quasi completamente nuova (per l’85%) equipaggiava la Porsche 911 serie 964 del 1988. Il 3.6 boxer sviluppava 250 CV, esordirono l’Abs, gli airbag, il servosterzo, il cambio Tiptronic, nuove sospensioni e la trazione integrale. La variante Turbo del 1992 era spinta da un 3.6 con 360 CV. Poche le modifiche esterne, nuovi paraurti e spoiler posteriore automatico mentre gli interni furono completamente ridisegnati.
Nel 1993 è la volta della 911 serie 993, l'ultima con motore raffreddato ad aria.
I FARI DELLA DISCORDIA - Nel 1993 è la volta della serie 993 della Porsche 911, ultima 911 con motore raffreddato ad aria. Carrozzeria con parti in alluminio, motore biturbo per la 911 Turbo, tetto in vetro elettrico per la Targa e versione GT2 le principali novità. La successiva serie 996 prodotta dal 1997 al 2005, è stata la più “contestata” di sempre (e ancora oggi è poco amata dagli appassionati Porsche) per l’adozione di gruppi ottici con frecce integrate che si discostavano dalla tipica forma ovale dei proiettori precedenti. Prima 911 ad adottare il motore boxer raffreddato ad acqua, il suo sei cilindri erogava 300 CV. In listino anche le varianti super sportive GT2 con freni carboceramici di serie e GT3.
La serie 996 è stata la prima con motore raffreddato a liquido: era il 1997.
50 ANNI E NON SENTIRLI - Il ritorno ai fari ovali avviene nel 2004 con la decisamente più apprezzata serie 997 della Porsche 911. La Carrera poteva contare su 325 CV, trenta in più per la Carrera S. La 911 Turbo del 2006 con turbina a geometria variabile erogava 480 CV. Nel 2008 in occasione del restyling della 997 furono introdotti nuovi motori a iniezione diretta della benzina e il cambio a doppia frizione PDK. Il resto è storia recente: la settima generazione, denominato in codice la 991, è del 2011. Totalmente nuova ha dimensioni maggiori che riflettono passo e carreggiate più larghe. La 991 porta al debutto un servosterzo elettrico e fa largo uso dell'alluminio per diverse parti della carrozzeria e monta un motore 3.4 da 350 CV o 3.8 da 400 CV sulla Carrera S.
Nel 2004 fu presentata la serie 997, sesta generazione della 911.