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Porsche: nel 2023 il 50% di auto elettriche

27 giugno 2017

È l’obiettivo dichiarato dall'amministratore delegato Oliver Blume che in soli sei anni vuole rivoluzionare la produzione.

Porsche: nel 2023 il 50% di auto elettriche

VERSO LE EMISSIONI ZERO - È passato poco più di un mese da quando August Achleitner, responsabile dello sviluppo della Porsche, ha dichiarato la cancellazione della versione ibrida della prossima generazione della 911, nota con il nome in codice 992 (qui la news). Una scelta giustificata da presunte incompatibilità tra il peso del sistema ibrido e il mantenimento della tanto apprezzata dinamica di marcia della sportiva tedesca. Una scelta che ora sembra strana alla luce delle dichiarazioni dell’amministratore delegato del marchio tedesco, Oliver Blume, alla rivista Manager Magazin. Il numero uno di Stoccarda ha annunciato che già dal 2023 la Porsche vorrebbe avere un 50% delle vendite costituite da auto elettriche. 

TRE MODELLI BATTERIE - Come previsto, la prima vettura a emissioni della casa tedesca sarà la Porsche Mission E (nelle foto) attesa sul mercato nel 2019. Un modello sul quale Oliver Blume confida molto considerata la produzione di 20.000 unità stimata per la futura berlina sportiva elettrica, numero che rappresenterebbe quasi il 10% delle vendite del marchio, oggi intorno alle 230.000 unità. A supportare le vendite con la “scossa” nel 2020-21 dovrebbe arrivare un secondo modello, un'inedita suv-coupé elettrica, mentre nel 2022 sarà la volta della terza vettura elettrica basata sulla prossima generazione della Macan. L’intento di potenziare il listino con auto elettriche comporterà per la Porsche un aggiornamento del suo stabilimento di Zuffenhausen per la produzione di 60.000 vetture a batterie.

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Ritratto di Dirk
27 giugno 2017 - 12:58
L'elettrico si sta sviluppando a tutti i livelli per i soliti noti mentre per gli ignoti che ignoti non sono viene snobbato almeno nel nostro continente ma non solo. Molto bella ed interessante per le scelte tecniche la 918 dal costo, per i più, proibitivo.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
27 giugno 2017 - 15:20
Visto che il tuo metro di giudizio per giudicare qualsiasi auto, è sempre stato in riferimento ai dati di vendita, come farai con i modelli elettrici, che sono e rimarranno per moltissimo tempo, anche solo per i problemi di approvigionamento energetico, soltanto auto di nicchia?
Ritratto di Dirk
27 giugno 2017 - 15:34
Sul fatto che resteranno di 'nicchia' lo vedremo in futuro. Mi sembra un po' presto ed azzardato per affermare ciò. Di sicuro qualcuno resterà indietro. Che poi le vendite di auto siano il 'metro di giudizio' del successo di un auto non lo affermo io ma il mercato.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
27 giugno 2017 - 16:53
Ripeto la domanda: non esistono le infrastrutture per poter alimentare milioni di automezzi in circolazione. Come potrà questo sistema di propulsione, diventare un modo per viaggiare diffuso ed economico?
Ritratto di Dirk
27 giugno 2017 - 17:04
Anche l'alimentazione a GPL o a mentano all'inizio avevano pochi distributori. Tempo al tempo. Intanto io sto vedendo più colonnine per le ricariche almeno dove abito io e alcuni taxi solo elettrici. Diamo a questo tipo di nuova tecnologia il tempo necessario per svilupparsi anche se ritengo sia un passaggio intermedio obbligato ma verso altro. Per ora tutti quei milioni di autovetture che cita lei in circolazione non ci sono almeno in Italia.
Ritratto di v8sound
27 giugno 2017 - 23:37
Infatti, nonostante la distribuzione capillare di distributori di metano e soprattutto di GLP, quantomeno in buona parte del territorio nazionale, nonostante i robusti e prolungati incentivi all'acquisto (di qualche anno fà) e nonostante le poche rinunce rispetto alle alimentazioni tradizionali, aggiungo gli indubbi vantaggi a livello di costi di gestione, il limitato esborso in più rispetto al benzina per l'acquisto(ancor meno rispetto al diesel), ecc. le auto alimentate a metano e/o a GLP sono percentualmente molto poche sul totale del circolante. Giusto per farle notare che nemmeno un'adeguata rete distributiva è servita.
Ritratto di Leonal1980
28 giugno 2017 - 00:18
3
Le leggi porteranno l'elettrico al successo, vedi nord Europa, vedi Olanda ecc..
Ritratto di Clementina Milingo
28 giugno 2017 - 16:35
dunque, che sia benzina, gasolio o gas, per arrivare al bemzinaio deve viaggiare su autocisterne e poi bisogna avere il benzinaio. Viceversa l'energia elettrica è già ovunque, e installare 100 colonnine è più facile veloce ed economico rispetto a sotterrare serbatoi per svariate tonnellate di idrocarburi. Le colonnine posso metterle ovunque, anche e soprattutto nei parcheggi, un benzinaio no.
Ritratto di maximepierre077
2 settembre 2017 - 07:48
3
Parli in rapporto alla tua esperienza locale italiana: fai un giro in Norvegia e per non andare troppo lontano in Svizzera oppure fai un giro in Valle D'Aosta e vedrai...
Ritratto di Dr.Torque
27 giugno 2017 - 13:06
Sarei curioso di sapere come le aziende produttrici di energia elettrica prevedono di coprire il fabbisogno aggiuntivo richiesto da un parco circolante prevalentemente ad alimentazione elettrica. Cosa che, in prospettiva attuale, sarà verosimile nell'arco di una decina di anni, almeno nei paesi più evoluti...
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