Nel corso del discorso sullo stato dell’Unione davanti ai parlamentari riuniti a Bruxelles, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (nella foto sopra) ha descritto la direzione che si aspetta possa prendere il mercato automobilistico del Vecchio Continente nei prossimi anni: “Milioni di europei vogliono comprare auto europee a prezzi ragionevoli. Di conseguenza, dobbiamo investire anche in veicoli piccoli e poco costosi, per andare incontro tanto al mercato europeo quanto all’impennata della domanda mondiale”.
La Commissione proporrà quindi all’industria automobilistica un’iniziativa per produrre auto compatte a prezzi contenuti, in modo che l’Europa possa avere la sua “e-car”. “E” come ecologica, “pulita, efficiente e leggera” ha spiegato la presidente, ma anche come economica, “alla portata di tutti”, ed europea, “costruita in Europa”. La convinzione della Commissione è che il futuro dell’auto sia elettrico e l’Europa dovrà farne parte: “Non possiamo lasciare il mercato in mano alla Cina e agli altri concorrenti”, ha detto von der Leyen.
L’industria automobilistica è un “pilastro” dell’economia Europeo e un “motivo di vanto” per il nostro Continente: “il futuro delle auto e le auto del futuro devono essere made in Europe”, ha detto von der Leyen al Parlamento Europeo. “Dal settore automobilistico dipendono milioni di posti di lavoro”, ha detto von der Leyen, ricordando il positivo confronto tra la UE e l’industria automobilistica che ha portato a concedere maggiore flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni per il 2025 (qui per saperne di più). Invece, per quanto riguarda il ban alle auto termiche nel 2035 “stiamo preparando il riesame”, ha confermato la presidentessa.
Per realizzare gli obiettivi prefissati, il settore dell’automotive dovrà poter contare su catene di approvvigionamento europee: in quest’ottica bisogna leggere l’annuncio dell’istituzione del Battery Booster, un pacchetto di 1,8 miliardi di euro a sostegno del potenziamento della produzione di batterie in Europa. “Le batterie - ha ricordato la numero uno della UE - sono essenziali per le tecnologie pulite, in particolare per i veicoli elettrici”. Se da una parte Ursula von der Leyen è convinta che la tecnologia pulita di domani possa continuare a essere prodotta in Europa, perché questo accada “dobbiamo assicurarci che la nostra industria possa procurarsi i materiali qui in Europa”. Qui il suo discorso completo.





























































































