INTERVENTO DI SOLLECITO - Come riporta l'agenzia Reuters la commissaria europea per la Giustizia e la Difesa dei consumatori Vera Jourova avrebbe scritto una lettera al membro del consiglio di amministrazione della Volkswagen, Garcia Sanz, manifestando la propria contrarietà al fatto che finora la casa automobilistica abbia rifiutato di riconoscere ai propri clienti europei gli stessi diritti riconosciuti a quelli americani nell'ambito del cosiddetto Dieselgate. A questi ultimi notoriamente la Volkswagen ha concesso notevoli vantaggi in caso di rivendita delle vetture dotate del dispositivo di scarico incriminato.
CONFRONTO EPISTOLARE - La lettera della Jourova sarebbe la risposta a quanto la Volkswagen ha proposto il mese scorso come piano di intervento per superare l’irregolarità delle vetture con i motori turbodiesel EA189, dotati del dispositivo che cambia il funzionamento del motore quando quest’ultimo ha terminato il ciclo del test di rilevamento delle emissioni secondo le procedure comunitarie per l’omologazione. Come noto, in quel programma la casa tedesca non prevede nessun trattamento particolare per i clienti, a parte l’intervento di richiamo tecnico.
AUSPICIO - Nella stessa lettera la Jourova fa presente che si aspetta dalla Volkswagen un cambiamento di atteggiamento verso i consumatori europei, come appunto sarebbe il riconoscimento del diritto di “dare dentro” le vetture incriminate, in cambio di un nuovo veicolo. Da parte della Volkswagen ci sarebbe stata una risposta volta ad assicurare alla commissaria europea che sarebbe imminente una iniziativa rivolta alle associazioni dei consumatori europei. Secondo quanto riferito dal Financial Times la commissaria Jourova dovrebbe incontrare a breve Garcia Sanz.
PARLANO GLI AZIONISTI - Intanto in Germania il periodico del Spiegel ha diffuso un’intervista a due voci di due massimi esponenti degli azionisti della Volkswagen: Hans Michel Piech (fratello di Ferdinand, per anni al vertice della Volkswagen) e Wolfgang Porsche. I due rappresentano i due diversi rami della famiglia Porsche-Piech che detiene il 52% del pacchetto azionario della Volkswagen. Sia Hans Michel Piech che Wolfgang Porsche hanno voluto apparire uniti nel sostenere la società e il suo vertice manageriale: il presidente Hans Dieter Pötsch e l’amministratore delegato Matthias Müller. Ciò in risposta alle insistenti voci circolate in Germania circa la messa in discussione della strategia della casa per superare la pesantissima vicenda Dieselgate.





















