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Pressioni dell’UE sulla Volkswagen

25 ottobre 2016

Le autorità europee vogliono che la casa tedesca assuma misure adeguate nei confronti dei proprietari delle auto interessate al Dieselgate.

Pressioni dell’UE sulla Volkswagen

INTERVENTO DI SOLLECITO - Come riporta l'agenzia Reuters la commissaria europea per la Giustizia e la Difesa dei consumatori Vera Jourova avrebbe scritto una lettera al membro del consiglio di amministrazione della Volkswagen, Garcia Sanz, manifestando la propria contrarietà al fatto che finora la casa automobilistica abbia rifiutato di riconoscere ai propri clienti europei gli stessi diritti riconosciuti a quelli americani nell'ambito del cosiddetto Dieselgate. A questi ultimi notoriamente la Volkswagen ha concesso notevoli vantaggi in caso di rivendita delle vetture dotate del dispositivo di scarico incriminato.

CONFRONTO EPISTOLARE - La lettera della Jourova sarebbe la risposta a quanto la Volkswagen ha proposto il mese scorso come piano di intervento per superare l’irregolarità delle vetture con i motori turbodiesel EA189, dotati del dispositivo che cambia il funzionamento del motore quando quest’ultimo ha terminato il ciclo del test di rilevamento delle emissioni secondo le procedure comunitarie per l’omologazione. Come noto, in quel programma la casa tedesca non prevede nessun trattamento particolare per i clienti, a parte l’intervento di richiamo tecnico. 

AUSPICIO - Nella stessa lettera la Jourova fa presente che si aspetta dalla Volkswagen un cambiamento di atteggiamento verso i consumatori europei, come appunto sarebbe il riconoscimento del diritto di “dare dentro” le vetture incriminate, in cambio di un nuovo veicolo. Da parte della Volkswagen ci sarebbe stata una risposta volta ad assicurare alla commissaria europea che sarebbe imminente  una iniziativa rivolta alle associazioni dei consumatori europei. Secondo quanto riferito dal Financial Times la commissaria Jourova dovrebbe incontrare a breve Garcia Sanz.

PARLANO GLI AZIONISTI - Intanto in Germania il periodico del Spiegel ha diffuso un’intervista a due voci di due massimi esponenti degli azionisti della Volkswagen: Hans Michel Piech (fratello di Ferdinand, per anni al vertice della Volkswagen) e Wolfgang Porsche. I due rappresentano i due diversi rami della famiglia Porsche-Piech che detiene il 52% del pacchetto azionario della Volkswagen. Sia Hans Michel Piech che Wolfgang Porsche hanno voluto apparire uniti nel sostenere la società e il suo vertice manageriale: il presidente Hans Dieter Pötsch e l’amministratore delegato Matthias Müller. Ciò in risposta alle insistenti voci circolate in Germania circa la messa in discussione della strategia della casa per superare la pesantissima vicenda Dieselgate.



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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
25 ottobre 2016 - 17:24
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Ritratto di MAXTONE
25 ottobre 2016 - 20:53
Dal momento che ne sei soddisfatto proprietario in quanto ti va da di0, ti da soddisfazioni e non ha perso minimamente tenuta del valore dell'usato non ne vedo il motivo...non per far polemica ma io se fossi il soddisfatto proprietario di una bella VW o Audi non mi farei certo problemi di software. Tra l'altro anche i cinesi paiono essere d'accordo con la mia visione se e' vero che a settembre VW ha venduto in Cina quasi 300.000 unità con un attivo di ben +29% rispetto a settembre 2015.
Ritratto di impala
25 ottobre 2016 - 20:59
... fra poco la Merkel regina dell Europa parlera ... è poi non ci sarà più il scandalo vw in Europa che si fa chiamare "democrazia" "deutschland uber alles" ... pensate a questo, voi, poveri Italiani (compreso io !!!).
Ritratto di Davelosthighway
25 ottobre 2016 - 21:46
Gran bel mercato quello cinese, competitivo, di vera qualità...visto che il popolo girava o "tirava " dei risciò fino 10 anni fa. sei in vena di calcoli ? mi diresti l'utile che ha audi nel ritirare 25mila Q7 taroccati dagli USA ? Un bel viaggio di ritorno all avanguardia.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
25 ottobre 2016 - 21:55
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Ritratto di Rock_or_bust
25 ottobre 2016 - 18:09
Diaciamo pane al pane e vino al vino: se la Commissione Europea pensa di combattere questi truffatori con degli auspici, fa solo ridere di se stessa; se decidesse, invece, di combatterla con i mezzi adottati dagli USA, farebbe chiudere la baracca... Quale strada si prenderà?
Ritratto di Rосk_or_bust
25 ottobre 2016 - 18:22
Secondo qualche ciaparat le euro 6 sono a norma, mentre se guardiamo i dati di vendite scopriamo che la Giulietta è a +16%, la Tipo a + 34% mentre la Golf a -41% e la Passat a -67%. Evidentemente i perdabal sono sempre meno
Ritratto di Davelosthighway
25 ottobre 2016 - 21:50
La Tipo sta letteralmente mangiando per colazione ogni mattino la passat .
Ritratto di golfista97
26 ottobre 2016 - 18:22
La giulietta ancora la vendono? Strano perché in giro ne vedo sempre di meno. La tipo non supererà mai, per fortuna, le vendite della golf, nemmeno se la vendessero per altri 20 anni. E si i diesel euro 6 sono a norma, così come tanti altri motori euro 5 non lo erano, non solo quelli VW.
Ritratto di ct46
25 ottobre 2016 - 18:18
Ecco finalmente si tocca il vero punto cruciale della vicenda,l'adeguato risarcimento verso le vere "vittime" del dieselgate,cioe' i propietari delle auto in questione.Spero davvero che l'U.E. cominci a fare pressione a Vag da questo lato,perche' non se ne possono uscire con un semplice richiamo.questi acquirenti si ritrovano in mano un auto diversa da quella che erano convinti di acquistare,quest'ultimi si purtroppo inconsapevolmente "truffati".NO al richiamo,SI ad un giusto indennizzo (con una qualunque formula equa verra'adottato).
Ritratto di Luzzo
25 ottobre 2016 - 18:34
Nel frattempo è stata approvata la transazione con il DoJ per il buyback di 400mila e passa vetture negli stati uniti, quindi per gioia di GMario o chi per lui cominceranno i risarcimenti, quelli del piano da 14,7 miliardi di dollari
Ritratto di Giuss
25 ottobre 2016 - 19:11
A mali estremi, estremi rimedi. Anticipo che trovo deplorevole la truffa Vw. Che cosa si aspetta la UE? In America la VW è stata COSTRETTA a risarcire i clienti truffati, bloccandone la vendita. In EU ciò non è avvenuto ma si"auspicano" e chiedono gentilmente, quasi intimoriti, se per favore possa fare lo stesso per i clienti europei. La VW è un'azienda non un ente caritatevole, quindi perchè mai dovrebbe muovere un dito considerate pure le vendite stabili?! Fa bene a non fare nulla. Io, e mi scuso per i possessori delle vetture incriminate, avrei bloccano non solo la vendita ma anche la CIRCOLAZIONE di vetture FALSAMENTE OMOLOGATE e quindi che non possono circolare! Vorrei vedere se poi la VW non muovesse il fondo schiena per rimediare!
Ritratto di Arese78
25 ottobre 2016 - 21:26
1
Grande giuss, mi hai tolto le parole di bocca...
Ritratto di Davelosthighway
25 ottobre 2016 - 21:59
Non capisco come mai , trattandosi di auto con dati di omologazione falsati, le assicurazioni RCA non sono tenute ad annullare i contratti di queste auto Come é possibile questa eccezione quando con le nuove direttive EU riguardo le caldaie domestiche si rischiano multe che sollevano da terra. il Caso vw é veramente triste per l'immagine del mercato europeo.
Ritratto di Zot27
26 ottobre 2016 - 12:40
Esatto, per legge ne andava vietata la circolazione
Ritratto di andrea_p
14 novembre 2016 - 19:53
Anche se sono uno dei proprietari, sono d`accordo con te. Era il giusto approccio da tenere se si voleva obbligare VW ad agire in maniera simile a quanto fatto negli USA. Questi pianti di esponenti dell`Unione Europea sono falsi e tardivi. Non succedera` un bel nulla in Europa.
Ritratto di lucios
26 ottobre 2016 - 08:27
4
Devono pagare all'errore fatto. PUNTO!
Ritratto di Simon Le Boss
26 ottobre 2016 - 11:40
5
Evidentemente per VW ci sono clienti di serie A (USA) e clienti di serie B (UE). Fortunatamente io non ne ho mai avuta una (e mai la avrò), ma se fossi un proprietario mi girerebbero un tantino le scatole ;)
Ritratto di Alex3984
26 ottobre 2016 - 11:58
1
voglio dire una cosa che tutti noi pensiamo e che nessuno ha il coraggio di scrivere qui. In america sono molto piu seri di noi da questo punto di vista se li mi hai truffato e ti ho scoperto mi paghi fino all'ultimo centesimo e e la sanzione è subito esecutiva non si gira intorno alle parole del tipo, si faremo cosi o noi abbiamo pensato di fare questo.....NO! Paghi subito risarcisci tutti i clienti e stai pure zitto che se poco poco provano a dire qualcosa li buttano fuori dal mercato americano in un batter d'occhio!!! Qui in europa siamo una barzelletta neanche VW ha pensato di poter risarcire un solo cliente dopo quello che ha combinato e noi siamo il loro numero di vendite più alto di tutti!!!! E in tutto questo ci sono ancora tantissimi polli che si riempono la bocca perchè hanno comprato un VW .....ah qualità tedesca....ah si questi si che sanno fare e macchine.....poveri scemi
Ritratto di 24015a56
27 ottobre 2016 - 07:02
La GOLF che cambierò nel 2017 è la mia quinta Golf. Ma non comprerò più prodotti del gruppo Volkswagen: mi hanno fregato. A mio parere è stato come mettere dei soldi nel gioco dette tre carte; non possono pensare che il pubblico continui a comprare auto VW senza che riparino o paghino per la truffa commessa.
Ritratto di seriremo
27 ottobre 2016 - 14:50
L'auspicio, oggi come oggi, risulta essere tutto il possibile e l'impossibile che la commissaria europea e tutta la commissione possono mettere nero su bianco. Diversamente si troverebbero ... a casa loro, molto probabilmente, ad invocare santa Merkel di poter ancora vivere e respirare... magari male! Verrebbe da dire con Sordi che la WW è la WW mentre chi compra ed ha comprato WW chi è?... e poi tutti sanno il resto.
Ritratto di caronte
14 novembre 2016 - 21:38
Povera Europa la vw detta legge e se ne infischia di ciò che le comandano mentre nel resto del mondo la subisce come è giusto che avvenga.

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