NEWS

PSA e GM rinunciano alla piccola?

24 ottobre 2013

Il gruppo PSA Peugeot Citroën ha comunicato che il progetto di una piattaforma comune per modelli piccoli è in corso di riesame.

PSA e GM rinunciano alla piccola?
ANNUNCIO TRA LE RIGHE - Nell’ambito della presentazione dei risultati economici del terzo trimestre dell’anno (con fatturato di 12,1 miliardi di euro, in calo del 3,7%), il gruppo PSA Peugeot Citroën ha reso pubblico anche lo sviluppo non positivo di uno dei progetti parte dell’accordo con la General Motors (nella foto Varin, a capo della PSA e Stephen Girsky della Opel). Nel documento ufficiale relativo al quadro economico è anche riportato “Il progetto di sviluppo di una piattaforma comune del segmento B (quello della Peugeot 208 ndr) con la GM è attualmente oggetto di riesame”. Lo stesso comunicato aggiunge che tale riesame potrebbe portare a una revisione al ribasso delle sinergie annuali a medio termine (che erano state fissate a 1 miliardo di dollari per PSA)
 
PROGRAMMI DA VEDERE - Con la sua incidenza sui conti economici questo ultimo aspetto è la ragione per cui la cosa è stata inserita nel documento della “trimestrale”, ma essa ha interesse per ciò che significa sul piano del prodotto: se il riesame sfocerà in un annullamento - come appare probabile - dai programmi delle due case spariranno i rispettivi modelli di dimensioni contenute, appunto del cosiddetto segmento B. Una novità non di poco nella prospettiva di entrambe le società. Secondo le dichiarazioni di un portavoce del gruppo PSA, citato dall’agenzia France Presse, pare che il cambiamento di programma sia dovuto agli studi preliminari secondo i quali il progetto non sarebbe realizzabile con un equilibrio economico interessante. Lo stesso documento ufficiale aggiunge che altri progetti sono già stati presi in considerazione. Che c'entri in qualche modo l'accordo con la cinese Dongfeng per l'acquisto del 30% della PSA, del quale si è parlato nei giorni scorsi?
 
SOLO LA CINA SI SALVA - Per quel che concerne i conti di bilancio, il calo del fatturato viene spiegato con le difficoltà dei mercati d’Europa, Russia e Brasile, oltre all’evoluzione dei mercati valutari. Le vendite totali del gruppo nel terzo trimestre 2013 sono state 610.378, con un calo del 2,6%. In Europa i veicoli venduti da PSA sono stati 338.982, contro i 359.477 del 2012, con un calo del 5,7%. A soffrire di più è la Peugeot, che con 178.857 unità ha perso l’8,4%, mentre la Citroën è scesa del 2,5%, a 160.125 vendite. In Russia il calo del gruppo Psa nello stesso periodo è stato del 24,4% (a 14.422 unità), in America Latina la diminuzione è stata del 6,3% (76.604 unità). Una crescita c’è stata invece in Cina con 124,583 vendite con aumento percentuale del 19,3%. Un calo del 7,7% si è verificato anche nel “resto del mondo”.


Aggiungi un commento
Ritratto di Fr4ncesco
24 ottobre 2013 - 16:40
2
Giustamente GM deve preservarsi. Non può permetteresi di investire in qualcosa che utilizzeranno molto probabilmente anche i cinesi. Con l'entrata di Dongfeng i piani previsti precedentemnte col gruppo americano hanno perso i requisiti.
Ritratto di wiliams
24 ottobre 2013 - 19:00
Cè poco da stare allegri in casa PEUGEOT/CITROEN,nonostante i nuovi modelli continua il calo delle vendite non solo in EUROPA ma anche in RUSSIA e BRASILE,ovviamente alla fine ne risente anche il fatturato,è evidente che avere una segmento B marchiata PEUGEOT tra le più vendute d EUROPA non stà portando da nessuna parte,non a caso stanno rivedendo alcune strategie future con la GM.Fortuna loro che almeno cè la CINA.
Ritratto di onavli§46
24 ottobre 2013 - 22:38
con tante difficoltà di vendite, di bilanci e di costi. Il gruppo PSA, è veramente in crisi manifesta, e se non troverà soluzioni economiche e pur alleanze con altre case (ammesso che possa farlo), avrà pur parecchi problemi anche di tagliare forza lavoro e forse chiudere diverse fabbriche. GM, non è che stia molto meglio, deve reggere ancora abbastanza pesantemente le perdite Opel, che in Europa fa assai fatica a risanare i bilanci, nonostante gli innumerevoli modelli pur di qualità presenti nel mercato. Il 2014, ormai prossimo, sarà la cartina di -tornasole- per entrambe.
Ritratto di onavli§46
24 ottobre 2013 - 22:38
con tante difficoltà di vendite, di bilanci e di costi. Il gruppo PSA, è veramente in crisi manifesta, e se non troverà soluzioni economiche e pur alleanze con altre case (ammesso che possa farlo), avrà pur parecchi problemi anche di tagliare forza lavoro e forse chiudere diverse fabbriche. GM, non è che stia molto meglio, deve reggere ancora abbastanza pesantemente le perdite Opel, che in Europa fa assai fatica a risanare i bilanci, nonostante gli innumerevoli modelli pur di qualità presenti nel mercato. Il 2014, ormai prossimo, sarà la cartina di -tornasole- per entrambe.
Ritratto di yeu
24 ottobre 2013 - 22:50
Ma se già avevano annunciato in precedenza che nell'accordo non era previsto uno sviluppo comune di berline medie ma solo auto medio piccole, allora mi chiedo, ma questo accordo a cosa serve?
Ritratto di Franck Dì
25 ottobre 2013 - 10:38
e la nuova citroen c1 e peugeot 108 non usciranno più??? :( sarebbe un suicidio non fare la futura nuova c3...
Ritratto di trap
25 ottobre 2013 - 10:55
Si sa che con la crisi si vende meno e diventa piò difficile ammortizzare i costi fissi. Ma il segmento B è quasi protagonista del mercato ed inoltre una partnership fra più case automobilistiche può essere un buon modo per abbattere i costi. Piuttosto ritengo sia il segmento A quello a rischio, dato che ci sono troppi modelli sul mercato (panda, Alto, C1, 107, Twingo, Ka, i10, Spark) rispetto alle vendite di citycar.
Ritratto di evilwithin
25 ottobre 2013 - 15:48
Credo che il grande pubblico non si sia ancora reso conto della gravità della situazione. Molte auto che erano la spina dorsale del mercato (C3, 208, Corsa, Punto) oggi viaggiano sostanzialmente in perdita e potrebbero "sparire" (specie senza aiuti statali). Non dobbiamo stupirci se a fare la parte del leone saranno modelli molto diversi da quelli del passato...

VIDEO IN EVIDENZA