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Rally WRC Sardegna 2015: la Hyundai è in testa

12 giugno 2015

Il secondo giorno del Rally di Sardegna è stato un braccio ferro tra Ogier su VW Polo R e il neozelandese Hayden Paddon su Hyundai i20.

Rally WRC Sardegna 2015: la Hyundai è in testa
UN PROTAGONISTA DAGLI ANTIPODI - Il primo round del rally italiano del campionato del mondo è andato alla Hyundai. Dopo la prova spettacolo di 2,5 km a Cagliari, disputata giovedì sera, la giornata di oggi, venerdì 12 giugno è stata all’insegna della lotta sul filo dei secondi, pochi secondi. Con una sorpresa che risponde al nome di Hayden Paddon (foto qui sopra), pilota neozelandese che con la sua Hyundai i20 WRC si è dimostrato veloce e sicuro. L’alfiere della Hyudai ha vinto infatti le prime tre prove speciali della giornata e in quelle successive ha saputo gestire il vantaggio accumulato, finendo la giornata in posizione di leader davanti a Ogier su Volkswagen Polo R, staccato di soli 8,8 secondi e soprattutto in rimonta.
 
LA RISCOSSA DI OGIER - Dopo l’1-2-3 delle prime “speciali” di Paddon, il campione del mondo è andato evidentemente all’attacco e prova dopo prova ha recuperato parecchi secondi. Dopo la quarta prova speciale, la terza vinta da Paddon, in classifica generale Ogier era terzo a 27,5 secondi, dietro al leader Paddon e al compagno di squadra Jari-Matti Latvala, appunto anche lui su Volkswagen Polo R. Dunque nel corso di sei “speciali” (di cui due molto corte, di soli 2,58 km) Ogier ha recuperato 18,7 secondo.
 
UN PROBLEMA PER PADDON - C’è da dire che Paddon alla fine della tappa ha dichiarato di aver avuto un problema alla macchina. Il neozelandese non ne era sicuro, ma ha ipotizzato la rottura di una sospensione, dietro. “In alcune curve andavo completamente di traverso, potrebbe essere qualcosa alla sospensione destra - ha dichiarato all’arrivo - ad un certo punto abbiamo anche urtato un terrapieno perdendo un po' di tempo. Non saprei però dire con certezza quale sia il problema. Domani sarà interessante: molti piloti conoscono bene le prove, mentre noi abbiamo la posizione da difendere".
 
SUL FILO DI POCHI SECONDI - La rimonta è avvenuta grazie ai successi parziali nella quinta (una di quelle corte, in cui i distacchi sono per forza di cose molto ridotti) e nella nona prova (lunga 18,3 km, ma in cui Paddon ha contenuto il distacco in 3,1 secondi. Importanti sono dunque stati i piazzamenti di Ogier nelle altre prove della giornata, piazzamenti ottenuti quasi sempre con una posizione davanti a Paddon. Solo nella settima prova il neozelandese della Hyundai è riuscito a star davanti a Ogier, però solo 0,4 secondi. 
 
E LA SFIDA CONTINUA DOMANI - Come si vede il confronto è apertissimo e ci sono tutte le condizioni perché le nove prove speciali di sabato 13 giugno (per 212,83 km contro il cronometro, sul totale di 677 km che misura la tappa) vedano una sfida ancora più tirata. Tra i nove appuntamenti con il rilevamento dei tempi, due sono per prove spettacolo: solo 1,4 km a Ittiri, nell’apposito tracciato ricavato per il piacere degli appassionati. Più sostanziose le altre “speciali”, con un notevole crescendo dalla 12ª (la seconda della giornata) alla 14ª prova: 22,49 km la prova n. 12; 36,69 la 13ª; 42,22 km la n. 14. E proprio da questi tre appuntamenti più corposi 
potrebbe venire qualche segnale un po’ più chiaro sullo scontro in atto tra la Volkswagen Polo R e la Hyundai i20. Per quest’ultima comunque pare che la fase di apprendistato e sviluppo stia procedendo in maniera serrata, perché una giornata come quella di venerdì non è possibile senza una vettura competitiva.
 
CLASSIFICA PROVVISORIA AL TERMINE DELLA SECONDA GIORNATA
 
1. Paddon-Kennard (Hyundai i20 WRC) in 1h35’08”5
2. Ogier-Ingrassia (VW Polo R WRC) a 8”8
3. Latvala-Anttila (VW Polo R WRC) a 25”8
4. Tanak-Molder (Ford Fiesta RS WRC) a  57”1
5. Ostberg-Andersson (Citroën DS3 WRC) a 1’50”4


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Ritratto di lucios
13 giugno 2015 - 19:00
4
....MENA MAZZAAAAAAAAAAAAAAATE! E il pensiero va ad anni in cui eravamo noi che le davamo di santa ragione a tutti!

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