NEWS

Recupero dei punti patente: esame in arrivo

05 febbraio 2013

Per “ricaricare” la licenza di guida, non sarà più sufficiente seguire un corso in autoscuola: si dovrà superare anche un esame teorico.

Recupero dei punti patente: esame in arrivo

MANCA IL DECRETO - La patente a punti diventa più severa. Per recuperare i crediti persi, oggi basta seguire il corso a pagamento con prezzi che variano a seconda dell’autoscuola (12 ore, e circa 200 euro, per sei punti in caso di patente B per le auto); fra qualche tempo, invece (non è ancora possibile sapere esattamente da quando), chi vorrà recuperare i “bonus” persi dovrà anche superare un esame teorico. È infatti in arrivo (seppure in notevole ritardo) il decreto attuativo previsto dalla legge 120 del luglio 2010, che ha l’obiettivo di accrescere il potere deterrente del taglio di punteggio e, quindi, di migliorare la sicurezza stradale.

LE REGOLE - Ricordiamo che, all'atto del rilascio della patente, viene attribuita una “dote iniziale” di 20 punti, registrata nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, che subisce decurtazioni in caso di violazioni di una certa importanza. I crediti si recuperano con un corso; ma (tranne che nel caso di perdita totale di punti) l’assenza, per il periodo di due anni, di violazioni taglia-punti, determina la riattribuzione del punteggio iniziale completo, entro il limite dei 20 punti. Per i titolari di patente con almeno 20 “bonus”, la mancata violazione, per il periodo di due anni, di una norma di comportamento da cui deriverebbe la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione di un credito di due punti, fino a un massimo di dieci. Occhio: in caso di perdita totale del punteggio, il titolare della patente dovrà sottoporsi all'esame di idoneità tecnica.


Aggiungi un commento
Ritratto di TurboCobra11
5 febbraio 2013 - 17:22
E che si muovano a emettere il decreto, che cavolata è solo seguire il corso, se poi non capisci un tubo di guida. Giusto con gli esami, uguali a quelli che si danno per prendere la patente però, così vediamo quanti pirloti andranno ancora in giro. E poi ci vogliono pattuglie, non Tutor e autovelox, altrimenti i punti vengono tolti alla moglie per evitare il ritiro, e sono in tanti a farlo, viva la sicurezza stradale insomma, e meno l'incasso di € e basta, peccato che a loro interessano gli € e non la sicurezza. Saluti
Ritratto di lucios
5 febbraio 2013 - 17:25
4
....ci riduciamo sempre alle briciole.........diamo una medaglia!
Ritratto di MatteFonta92
5 febbraio 2013 - 17:52
3
Mi sembra una decisione giustissima. A che cavolo serve seguire i corsi se tanto una volta finiti ti ridanno i punti anche se non ci hai capito un tubo? Almeno un esame come questo ci voleva.
Ritratto di alfa orsetto
6 febbraio 2013 - 19:10
In italia fatta la legge ,si trova il sistema per fregarla,come chi si è inventato il decreto provabilmente l'interesse ci sta.......non certo per interesse dei automobilisti siamo"" realistici ""
Ritratto di PAPERO76
7 febbraio 2013 - 10:56
provvedimento stupido. Chi trasgredisce al codice lo fa xche' vittima di limiti (etilometrici e di velocita' assurdi), chi perde la patente sa perche' gli e' stata tolta e conosce bene il codice stradale, quindi rifare l'esame serve solo a versare altri soldi alle autoscuole. i veri pirati della strada circolano senza patente e senza assicurazione e solitamente sono recidivi a incidenti gravi.
Ritratto di alfa orsetto
7 febbraio 2013 - 18:23
In questo bel paese girando e rigirando in auto per vacanza e non, si notano limiti di velocita assurdi degni di un paese di terzo mondo,autovelox nei posti più nascosti per far cassa a comuni pieni di debiti.

VIDEO IN EVIDENZA