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Regno Unito: dal 2035 solo auto elettriche?

Pubblicato 06 febbraio 2020

Lo ha annunciato il premier Johnson, che intende fermare le vendite di tutte le auto che non siano elettriche pure.

Regno Unito: dal 2035 solo auto elettriche?

SERVIRÀ UN REFERENDUM - Nel 2017 il Regno Unito annunciava di voler proibire dal 2040 la vendita di auto benzina e diesel, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e la salute dei suoi abitanti. A distanza di tre anni non solo conferma quell’intenzione, espressa anche da altri Stati europei (a partire dalla Francia), ma va oltre e punta a mettere in pratica misure ancora più stringenti: nei giorni scorsi il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato che il blocco sarà attivo dal 2035 e riguarderà anche le auto ibride, perciò le uniche esentate resteranno quelle elettriche e a idrogeno. Prima di arrivare allo stop, come riferisce il sito internet della BBC, si dovrà passare da una consultazione popolare. 

IL 2040 È TROPPO TARDI - Il Governo ha deciso di rivedere le sue strategie dopo l’allarme degli esperti, secondo cui il blocco nel 2040 sarebbe inefficace per l’obiettivo fissato dal Regno Unito, che intende arrivare ad essere “carbon neutral” per il 2050, ovvero avere tutte le proprie emissioni di anidride carbonica compensate rendendo le proprie attività non impattanti verso il clima.





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Ritratto di Al Volant
6 febbraio 2020 - 16:12
Prima o poi la bolla finanziaria che permette agli inglesi di fare tutte queste grandi scelte costosissime, imploderà. Questo tipo di conversione significherà solo diminuire ulteriormente le aziende manufatturiere, e quando i proventi della finanza verranno meno, ci sarà bisogno di una reale economia per sopravvivere..
Ritratto di treassi
6 febbraio 2020 - 16:33
La storia insegna che quando una civiltà è dipendente da qualcosa che viene a mancare, immediatamente finisce di esistere... stiamo diventando troppo dipendenti dall'elettricità... provate a staccare il contatore di casa non dico per un giorno, ma anche solo per 2 ore e fare finta di avere gli smartphone scarichi, molti non resisterebbero 10 minuti...
Ritratto di Pavogear
7 febbraio 2020 - 01:18
In effetti mi viene in mente qualcosa come un eventuale brillamento solare tipo l'evento di Carringotn del 1859. Ora, già allo stato attuale della nostra civiltà un tale evento si rivelerebbe catastrofico o quasi. Se inoltre avessimo anche solamente veicoli elettrici nelle strade, non oso immaginare cosa potrebbe capitare. Ma spero in ogni caso di non doverlo scoprire
Ritratto di treassi
7 febbraio 2020 - 07:59
Credo solo 10 anni fa circa ci è andata diculo... Il più grande brillamento mai registrato è avvenuto per fortuna dalla parte opposta del sole, tutti i satelliti sarebbero stati fritti, solo per dirne una...
Ritratto di pierfra.delsignore
14 febbraio 2020 - 09:36
4
Ogni nazione e periodo storico è dipendente da qualcosa, fossero anche i cavalli, l'acqua etc. etc. ma si ha sempre bisogno di una fonte energetica per mantenere una città
Ritratto di otttoz
6 febbraio 2020 - 18:03
Quel Boris lì non mi piace per niente (vedi brexit) però per eliminare l'inquinamento occorre passare all'elettrico da rinnovabili, non da nucleare...;)
Ritratto di Pavogear
7 febbraio 2020 - 01:20
Veramente il nucleare sarebbe la fonte di energia migliore per ottenere l'indipendenza dai combustibili fossili almeno a livello di centrali elettriche. Poi chiaro che un reattore in un'auto sarebbe molto scomodo e pericoloso
Ritratto di pierfra.delsignore
14 febbraio 2020 - 09:37
4
Le centrali a fissione sono sono ancora dei prototipi, quelle a fusione portano scorie altamente inquinanti. Se un giorno verranno le centrali a fissione ben vengano, ma sono assolutamente contro la tecnologia attuale
Ritratto di Pavogear
14 febbraio 2020 - 10:35
Credo che tu abbia scambiato i termini di fusione e fissione, anche se il concetto è giusto. Relativamente alle centrali a fusione il discorso è molto complicato a causa delle altissime temperature raggiunte nel reattore, che al momento viene tenuto termicamente isolato grazie ad una sorta di scudo magnetico che impedisce alla particelle di raggiungerne le pareti in maniera tale da evitare lo scambio di energia termica tra plasma e pareti. Con le giuste misure di sicurezza, sarebbe veramente una fonte di energia pulita e sicura al 100%. In ogni caso, so che si voleva provare a costruire un reattore a fusione in Francia intorno al 2030, ma non so se la notizia sia mai stata confermata. Anche le centrali a fissione sono molto sicure. In molti tendono ad avere paura a causa degli incidenti di Chernobyl (una simulazione folle andata male che se non fosse stata effettuata non avrebbe causato tutti questi danni) e fukushima, che comunque ha dimostrato di saper reggere l'energia di un terremoto magnitudo 9 ed è stata distrutta solamente perché il muro esterno era più basso dello tsunami (ovviamente se un giorno dovessimo ricominciare a costruire centrali nucleari in Italia, dovremo seguire l'esempio giapponese e non costituire al risparmio come siamo soliti dato che altrimenti ci si dà l'ultimo saluto al primo terremoto). A parte questa breve considerazione, bisogna tenere in conto che una centrale nucleare espelle solamente vapore acqueo, che è un gas serra più potente della CO2, ma nessun prodotto inquinante. Le scorie radioattive sono risposte in contenitori chimicamente inerti, impermeabili alle radiazioni e fisicamente molto resistenti: praticamente sono difficilissimi da distruggere. Inoltre vengono riposti in aree geologicamente "morte", se mi si passa il termine, in modo tale da evitare tutti i possibili incidenti legati a terremoti o eruzioni vulcaniche. Al momento secondo me il nucleare è una delle fonti di energia elettrica più pulite e sicure al mondo, solo che la gente ne ha ingiustamente paura
Ritratto di zero
6 febbraio 2020 - 19:22
Sentite condoglianze.
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