Il segmento delle citycar ultra compatte è forse quello che, in questo momento, è il più adatto alla mobilità elettrica: vetture piccole, non eccessivamente costose, con una batteria adatta a coprire gli spostamenti quotidiani casa-ufficio per una settimana.
Se da un lato la Hyundai Inster ha già conquistato la sua fetta di mercato grazie a dimensioni contenute, autonomia adeguata e prezzi competitivi, dall’altro è arrivata la nuova Renault Twingo E-Tech a rimescolare le carte: la francese porta in dote un nome leggendario, un design che omaggia il modello originale del 1992 e un prezzo che parte da meno di 20.000 euro.
Due approcci diversi alla mobilità urbana a zero emissioni: quella della coreana, più matura e già rodata tra le strade italiane, e quella della transalpina, fresca di lancio e pronta a conquistare chi cerca la citycar elettrica definitiva per la città. Chi avrà la meglio?
Entrambe le auto non puntano al mimetismo: vogliono essere riconoscibili e ci riescono.

Le forme della Renault Twingo E-Tech richiamano chiaramente l’iconica monovolume del 1992, con quei gruppi ottici semicircolari a led “a ranocchia” e la silhouette morbida che le regalano un’espressione inconfondibile. Tuttavia, non si tratta di un semplice esercizio nostalgico: le superfici sono pulite, i dettagli sono contemporanei e l’insieme appare coerente con il linguaggio stilistico attuale della casa francese. L’effetto finale è quello di un’auto simpatica e immediata, pensata anche per conquistare un pubblico giovane o urbano che cerca qualcosa di diverso dal solito.

Anche la Hyundai Inster mostra un bel carattere, con forme compatte e squadrate da mini-crossover smorzate da dettagli originali come i fari tondi incorniciati da led e le frecce anteriori composte da pixel luminosi. Le maniglie delle porte posteriori sono nascoste nelle cornici dei finestrini, alleggerendo visivamente la fiancata, mentre la striscia nera sul cofano che integra il logo Hyundai aggiunge un tocco di modernità. Se la Twingo comunica leggerezza e simpatia, la rivale coreana appare più solida e concreta.
In città le dimensioni contano, ma al contrario: piccolo è meglio, almeno nella ricerca del parcheggio.

In questo la Renault Twingo vince la sfida della compattezza, con 378 cm di lunghezza contro il 383 cm della Hyundai Inster. Tuttavia la citycar coreana è decisamente più stretta, limitandosi a 161 cm contro i 172 della francese. Anche per via di un’altezza da terra maggiore, la Inster è ben più alta della Twingo: 158 contro 149 cm.

Sul fronte del bagagliaio, però, la coreana si prende una rivincita: grazie ai sedili posteriori scorrevoli (una qualità comune a entrambe le vetture), la capienza varia da 238 a 351 litri contro un vano di carico più limitato sulla Twingo, che va da 205 a 305 litri in base alla posizione dei due sedili singoli della seconda fila. Con i sedili abbattuti, l’Inster arriva a ben 1.059 litri, un valore notevole per una vettura di questa taglia.

All’interno, la Renault Twingo E-Tech mantiene un approccio coerente con la sua filosofia generale. L’ambiente è semplice, intuitivo e senza eccessi, con materiali scelti per contenere i costi ma con un tocco di originalità nelle finiture e nei colori. Sulla plancia c’è lo schermo di 10,1 pollici per il sistema multimediale, affiancato dalla strumentazione digitale di 7 pollici.

La Hyundai Inster risponde con un interno ugualmente ben attrezzato. La plancia è in plastica rigida, ma ben realizzata e assemblata, con montaggi curati e abbinamenti cromatici vivaci. Il display di 10,3 pollici è ben visibile e piuttosto intuitivo, affiancato da un cruscotto digitale delle stesse dimensioni. I grandi tasti fisici dedicati al clima e alle funzioni principali del sistema multimediale sono intuitivi e ben posizionati. Entrambe sono omologate per quattro passeggeri, ma per la Inster è prevista anche una versione con cinque posti: la Twingo non prevede questa possibilità.

La Renault Twingo E-Tech monta un motore elettrico da 82 CV e 175 Nm di coppia, alimentato da una batteria LFP da 27,5 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 263 km, un valore adeguato per l’uso urbano e periurbano. La ricarica in corrente alternata avviene a 7 kW di serie, portabile a 11 kW con un pacchetto opzionale, che sblocca anche la ricarica in corrente continua fino a 50 kW e la funzione bidirezionale V2L. Le prestazioni sono coerenti con la vocazione cittadina della piccola francese: 0-100 km/h in 12,1 secondi e velocità massima di 130 km/h.

È decisamente più potente la Hyundai Inster, che monta un motore da 115 CV, abbinato a una batteria da 49 kWh, per un’autonomia ufficiale fino a 370 km. La ricarica in corrente alternata arriva fino a 11 kW (già inclusa), mentre alle colonnine veloci la Inster accetta fino a 85 kW in corrente continua. Sul versante delle prestazioni, la versione da 115 CV scatta da 0-100 km/h in circa 10,7 secondi e raggiunge i 150 km/h di velocità massima.

Il divario di prezzo tra le due è significativo: la Twingo E-Tech Evolution, che parte da 19.500 euro, costa infatti quasi 7.000 euro in meno rispetto all’Inster Xtech, variante d’ingresso della citycar elettrica coreana. Anche la versione più equipaggiata della piccola francese, la Techno da 21.100 euro, risulta decisamente più economica della rivale della Hyundai.
































