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Dopo il lockdown da coronavirus, le vendite ripartono

di Alessandro Ascione
Pubblicato 11 maggio 2020

Con la riapertura delle concessionarie in Italia, riprendono anche le immatricolazioni, che nella prima settimana lavorativa di maggio 2020 sono comunque inferiori del 44% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dopo il lockdown da coronavirus, le vendite ripartono

PERIODO DIFFICILE - Secondo i dati della Dataforce Italia (nella tabella qui sotto), dopo quasi due mesi di buio totale, nel nostro Paese le vendite stanno ripartendo. Anche se, va detto, dall’1 all’8 maggio 2020 sono comunque inferiori del 44% (con 11.246 unità) rispetto agli analoghi otto giorni del 2019. Rallenta ma non si arresta l’emorragia del mercato italiano, dopo i crolli di aprile (-98%) e di marzo (-85%) dovuti al “lockdown” che, per fronteggiare la pandemia di coronavirus, aveva imposto la chiusura delle concessionarie (come del resto quasi tutte le attività in l’Italia). Il 4 maggio scorso, i venditori hanno riaperto, e c’è una flebile ripresa, anche se ancora non si viaggia ai ritmi di febbraio o gennaio 2020, in cui a loro volta le immatricolazioni erano andate giù rispettivamente dell’8,8% e del 5,9% rispetto al 2019, ma ancora non si vedevano gli effetti del Covid-19.

I MODELLI PREFERITI - Nei primi giorni di maggio, l’auto più venduta nel canale privati è stata la Fiat Panda, con 349 unità, ma in discesa del 25%. A salire sono state invece la seconda e la terza, ossia le Peugeot 208 e 2008, rispettivamente a quota 310 (+274%) e 305 e (+138%). Nel complesso, comunque, gli acquisti delle famiglie scivolano del 14%. Il canale dei privati segna un calo meno marcato agli altri perché si tratta di consegne che sono state bloccate durante il “lockdown”: si immatricolano ora gli esemplari che già si potevano targare durante il blocco. Exploit della Skoda Octavia, auto più gettonata dalle società, che sale del 190% con 29 unità. Fra gli acquisti delle concessionarie (km 0), cresce invece del 350% la Jeep Renegade, che con 18 esemplari si piazza al terzo posto. In picchiata il noleggio a lungo (-69%) e a breve termine (-98%), che sino a febbraio 2020 aveva invece tenuto a galla il mercato.

tabella dataforce primi giorni maggio 2020

IN ATTESA DI PROVVEDIMENTI - Per ridare ossigeno al mercato, l’Unrae (Unione case estere) chiede al governo ecobonus più forti e per una platea più estesa di auto che beneficiano degli incentivi (avevamo anticipato le richieste qui). Anche l’Aniasa (Associazione autonoleggio) fa appello all’esecutivo, auspicando l’introduzione di un voucher per le famiglie da spendere per una qualunque attività compresa nell’offerta turistica del nostro Paese (autonoleggio incluso), e il ripristino del superammortamento per i veicoli aziendali.



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Ritratto di treassi
11 maggio 2020 - 10:50
AHAHAHAH AHAHAHAH FCA SPROFONDO ROSSO...
Ritratto di benomaur
16 maggio 2020 - 19:39
Che hai da ridere?...Non ti piace FCA ? TI RICORDO che è anche un marchio italiano e da lavoro agli Italiani..Sei Italiano?..
Ritratto di Andre_a
11 maggio 2020 - 11:23
Tra persone ancora impaurite e “sciacalli” che aspettano i megasconti, pensavo che i prossimi due o tre mesi sarebbero andati anche peggio. Certo, un -44% non è da festeggiare, ma è solo la prima settimana, penso e spero che il dato migliorerà.
Ritratto di treassi
11 maggio 2020 - 11:46
Queste sono solo le immatricolazioni che erano rimaste in sospeso per via della chiusura e le autoimmatricolazioni che fa da sempre FCA... tutti quelli che hanno comprato l'auto da 2/3 anni e che la stanno ancora pagando e che cambiavano le auto ogni 5/6 anni con la scusa "almeno ci riprendo qualcosa" se la prenderanno in saccoccia...
Ritratto di Andre_a
11 maggio 2020 - 12:54
Le immatricolazioni non erano chiuse, anche ad aprile ce ne sono state, anche se pochissime. Poi l’articolo parla dell’intero mercato, quindi non vedo come le autoimmatricolazioni di FCA possano aver influito ad esempio sulle vendite di Peugeot o Skoda. Infine non capisco perché chi ha preso l’auto 2/3 anni fa se la starebbe prendendo in saccoccia...
Ritratto di treassi
11 maggio 2020 - 13:22
Se le concessionarie erano chiuse voglio vedere come le immatricolavano... FCA poi non influisce più nulla perché è il nulla... raccoglie quello che ha seminato... nulla... chi ha cambiato un'auto praticamente nuova dopo 6 anni ci ha rimesso, valutata il minimo e ne ha preso un'altra magari con un altro finanziamento, quindi una parte di quel poco che gli hanno dato se lo riprendono con gli interessi del finanziamento... adesso avrebbe un'auto di 8/9anni da rottamare, riprendendo la stessa cifra e magari adesso con finanziamenti a vero tasso zero e con qualche soldino tasca in più in questo momento di emergenza... ma si sa... l'importante è apparire magari con un crossover da 30.000 euro AHAHAHAH AHAHAHAH
Ritratto di Andre_a
11 maggio 2020 - 13:36
Non ho capito una parola di quello che hai scritto...
Ritratto di treassi
11 maggio 2020 - 14:00
Si quando non conviene è la scusa più usata....
Ritratto di Giuliopedrali
11 maggio 2020 - 16:57
Sembra che in Cina siano aumentate le immatricolazioni ad aprile del 4% rispetto ad aprile 2019, forse loro hanno un'economia con dei fondamentali, da noi sembra che saremo in crisi per decenni boh.
Ritratto di treassi
11 maggio 2020 - 18:55
Semplicemente hanno ancora il senso del risparmio, cosa che gli italiani non hanno più da almeno 25 anni (se poi ci mettiamo l'euro che ha dimezzato il potere d'acquisto..) e investono sul lungo periodo su tutto... qui si investe il meno possibile e solo oggi per domani e chi se visto se visto...
Ritratto di Giuliopedrali
12 maggio 2020 - 09:22
Io credo che noi come industria puntiamo troppo su : moda, turismo, informazione etc tutte cose che lasciano il tempo che trovano ad ogni minima crisi.
Ritratto di Claus90
11 maggio 2020 - 21:35
Io corro a comprarmi una bella Lancia Ypsilon, spero che si trovi a 8mila euro in pronta consegna, mi serve come seconda auto la bmw 118d mi sta diventando antipatica.

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