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Roma: che fine hanno fatto i soldi per le buche?

Pubblicato 17 settembre 2019

Aperta un’inchiesta della Procura, per verificare se i proventi delle multe sono stati dirottati su altre spese.

Roma: che fine hanno fatto i soldi per le buche?

ESPOSTO DEL CODACONS - Le buche sulle strade rappresentano un pericolo concreto sia per gli automobilisti, che possono vedere danneggiata la loro vettura, che per i motociclisti, soggetti a cadute potenzialmente mortali. A Roma questo è ormai un problema cronico, che si trascina da anni, e la situazione non sembra sia migliorata nel corso dell’amministrazione Raggi. Negli ultimi giorni è scoppiato l’ennesimo scandalo provocato da un esposto presentato dal Codacons, che ha portato all’apertura di un’inchiesta della Procura di Roma, con le indagini che sono state affidate alla Guardia di Finanza.

L’INDAGINE DELLA GDF - Secondo le evidenze raccolte dal Codacons, infatti, i soldi delle multe ai romani, che secondo quanto previsto dall’attuale Codice della Strada, dovrebbero essere usati in prevalenza per mettere in sicurezza ed effettuare la manutenzione delle strade della capitale, sono invece finiti per finanziare altre voci di spesa come arredi per uffici, cancelleria per la polizia locale, musei e generi alimentari. Attualmente si indaga per falso, con il sospetto che i fondi per la lotta alla piaga delle buche vengano investiti in altre voci di spesa, ma il quadro accusatorio potrebbe cambiare. Nel fascicolo di inchiesta si parla inoltre di impropria  manutenzione del manto stradale, con interventi di scarsa qualità (e verifiche con controllori compiacenti), e di lavori che pur essendo stati previsti dalle voci di spesa, non sono mai stati effettivamente realizzati.  

CRESCONO I PROVENTI - La situazione delle strade romane continua quindi ad essere preoccupante, il tutto a fronte di un bilancio derivante dai soldi incassati con le multe che ogni anno si fa sempre più corposo: secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, nei primi sei mesi dell’anno, gli agenti della Municipale hanno registrato 1 milione e 100mila infrazioni (il 10% in più rispetto allo stesso periodo del 2018) ed i verbali per la sosta selvaggia sono cresciuti del 40%, passando dalle 286.287 multe dell’anno scorso agli attuali 401.407.





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Ritratto di preda
17 settembre 2019 - 13:08
La scoperta dell'acqua calda
Ritratto di stefbule
17 settembre 2019 - 13:10
12
Bé non è una sorpresa che li abbiano spesi chissà dove. La sorpresa è che qualcuno ha cominciato a denunciare. Meno male, perché di cose da indagare, penso (come molti o quasi tutti) ce ne sarebbero tante.
Ritratto di Andrea Zorzan
17 settembre 2019 - 13:55
Quanti altri comuni fanno come Roma? Speriamo che ci siano altre inchieste.
Ritratto di herm52
17 settembre 2019 - 14:09
Lo sperpero del denaro pubblico è prassi di moltissimi Comuni Italiani la differenza tra i Comuni più efficienti, finanziariamente, da quelli meno è che i proventi provenienti dalla partecipazione cittadina (tasse) per i comuni più VIRTUOSI sono più consistenti in quanto tutti partecipano..... in sostanza sono meno FURBI e INTELLIGENTI dei cittadini meno virtuosi.
Ritratto di cuoreverde
17 settembre 2019 - 15:02
1
Mah....questo avveniva sicuramente nel passato in cui venivano fatti lavori scadenti con una sostanziale "spolverata" di catrame, se non erro c'era anche un'indagine della procura su questo. Da un paio di anni a questa parte a Roma si stanno rifacendo diverse strade e soprattuitto vengono fatte bene (viene scavato in profondità non più la spolverationa di prima) Qui l'elenco dei lavori terminati, in fase di svolgimento e in fase di progettazione: http://www.comune.roma.it/servizi2/stradenuove/index.jsp
Ritratto di FRANCESCO31
17 settembre 2019 - 15:43
Ma xkè non costruiamo strade in cemento armato ? ? ?
Ritratto di frusullone1
17 settembre 2019 - 15:52
perché il cemento armato non è un agglomerato semielastico come il catrame e nel giro di un mese per abrasione di gomme e sassi sarebbe ridotto a polvere
Ritratto di FRANCESCO31
18 settembre 2019 - 12:07
le strade in cemento armato costano di + , ma durano enormemente più a lungo di quelle di bitume, non c'è paragone
Ritratto di Carlo 63
18 settembre 2019 - 17:53
Non è la resistenza del calcestruzzo il problema, ma il motivo è che sotto le strade ci sono autostrade di Servizi (telefoni, acqua, gas, energia, fognatura ecc.) che necessitano di scavi per manutenzioni che una lastra di c.a. non permette. A proposito, domanda birichina: Com'è che funziona a Roma quando qualche gestore scava per fare i propri lavori? Si monitorizza la cosa facendo versare fior di cauzioni per assicurare il corretto RIPRISTINO della strada, che appartiene al Comune cioè ai residenti, oppure ognuno fa quello che vuole, tanto prima o poi arriveranno i soldi da qualche parte del nord Italia perché il Comune de Rrroma asfalti le strade?
Ritratto di patatabollente
17 settembre 2019 - 18:11
i vialoni in cemento di Milano sono lì da 40 anni senza problemi e senza continue rappezzature
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