PIËCH ACCUSA - Nel Gruppo Volkswagen è in atto un vero e proprio scontro al vertice. Da una parte c'è Ferdinand Piëch (nella foto) fino all'aprile del 2015 presidente del consiglio di sorveglianza e maggiore esponente della proprietà (attraverso la Porsche Holding, l'azienda della famiglia Porsche-Piëch che controlla il 30% della VW). Dall'altra il consiglio di sorveglianza stesso che rappresenta tutti gli azionisti. La vicenda parte dalle presunte dichiarazioni di Piëch in occasione di un incontro presso la procura tedesca che sta indagando sulla vicenda del cosiddetto Dieselgate, riportate da alcune media tedeschi nei giorni scorsi (qui per saperne di più). In queste dichiarazioni Piëch avrebbe confermato che l'ex amministratore delegato Martin Winterkorn conosceva i problemi relativi al software per alterare le emissioni dei motori almeno sette mesi prima che lo scandalo diventasse pubblico (settembre 2015), nonostante Winterkorn in tribunale abbia detto il contrario.
IL CONSIGLIO RESPINGE - Oggi, in una nota, il consiglio di sorveglianza interviene per respingere con veemenza le accuse di Piëch affermando che egli aveva sostenuto la tesi anche durante l’indagine interna, affidata allo studio legale Jones Day, che intendeva far luce sulla vicenda per accertare le responsabilità in maniera indipendenti dalla magistratura. In quell’occasione furono valutate attentamente le affermazioni di Piëch, ma non furono trovate prove a supporto della tesi che venne definita non plausibile.
GLI AZIONISTI STANNO A GUARDARE - La questione è di una certa rilevanza, dal momento che potrebbe avere un peso decisivo sulla causa intentata da alcuni azionisti nei confronti del Gruppo Volkswagen. Questi sostengono che i vertici li hanno tenuti all'oscuro della vicenda che, una volta scoppiata, ha portato a una drastica perdita di valore delle azioni. Si parla di miliardi di euro in risarcimenti nei confronti degli azionisti, che si andrebbero ad aggiungere ai circa 25 miliardi di dollari che il gruppo tedesco sborserà negli USA per questa vicenda, tra multe inflitte dalle autorità e rimborsi ai clienti.







