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La Seat punta su internet a bordo

26 febbraio 2018

Nel 2019 un’auto laboratorio predisposta per la rete 5G sarà in grado di “captare” informazioni da semafori o altre auto. E intanto arriva la app Shazam.

La Seat punta su internet a bordo

BARCELLONA POLO DEL 5G - Il 2016 e il 2017 sono stati i due anni migliori per la Seat dalla sua fondazione, complice l’aumento delle vendite in seguito all’arrivo delle suv compatta Ateca e piccola Arona. La casa spagnola però non intende fermarsi qui e ha in programma grossi cambiamenti: da una parte c’è la nascita del marchio sportivo Cupra (qui per saperne di più), che prelude all’arrivo di nuovi modelli ad alte prestazioni, dall’altra c’è una maggiore attenzione verso la multimedialità e le tecnologie di bordo. La Seat ha affrontato questi temi al Mobile World Congress 2018, la grande rassegna sull’elettronica in programma da lunedì 26 febbraio a giovedì 1 marzo a Barcellona, in Spagna, città che potrebbe diventare un polo europeo sulle tecnologie per la trasmissione ultraveloce dei dati internet e telefonici: sono quelle chiamate 5G, più evolute delle reti odierne (4G).

NEL 2019 LA PRIMA SEAT CON IL 5G - Barcellona infatti si è dimostrata molto ricettiva nei confronti di questa tecnologia, destinata secondo molti a rivoluzionare il modo in cui oggi intendiamo le auto: il 5G sarà necessario per trasmettere enormi quantità di dati in maniera ultraveloce e permettere alle vetture guidate dall’elettronica di comunicare virtualmente senza ritardi con infrastrutture (semafori, caselli, parcheggi) o con altre macchine. Il 5G, in altri termini, è alla base della guida completamente automatizzata o connessa ad internet. Luca De Meo, presidente della Seat (nella foto qui sopra), ha annunciato che l’azienda ha investito molto in questo frangente e mostrerà nel 2019 un prototipo in grado di sfruttare la rete 5G, sebbene il suo utilizzo non andrà oltre situazioni di prova. Il nodo restano infatti gli enormi costi e complicazioni della rete, che deve ancora affermarsi all’infuori di piccole dimostrazioni.

AUTO “PARLANTI” - La Seat sta lavorando in sinergia con le autorità locali e guarda con interesse ai progressi della rete 5G, visto che il suo obiettivo è sviluppare i programmi necessari alle auto per “comunicare” fra loro e diventare più sicure o pratiche: Luca De Meo ha spiegato che l’azienda non vuole mettere a punto automobili con l’autopilota, troppo costose per il cliente tipo della Seat (in genere giovani), ma intende far si che possano ad esempio connettersi ad internet per prenotare un parcheggio in struttura o frenare in anticipo se rilevano che un’altra vettura nei paraggi ha “bruciato” il rosso allo stop. Il 5G è indispensabile per questo genere di operazioni: la rete 4G non permette infatti di trasferire i dati necessari alla velocità richiesta. La Seat si è mossa con grande anticipo e conta di farsi trovare pronta non appena saranno disponibili le infrastrutture pubbliche per la trasmissione del segnale.

SHAZAM A BORDO - In attesa della diffusione della rete ultraveloce 5G, la Seat sta lavorando anche a novità tecnologiche più vicine nel tempo, come ad esempio l’integrazione dell’app Shazam nel sistema multimediale delle auto in vendita da aprile 2018 (foto qui sopra). Shazam è un’applicazione per smartphone che riconosce una canzone a partire da alcune note. La Seat ha scoperto che il 70% delle ricerche viene effettuato a oltre 30 km/h, secondo quanto ha detto De Meo: i guidatori cercano il titolo con l’auto in movimento e ciò ha ovvie conseguenze in fatto di sicurezza. Per questo motivo da aprile sarà aggiunta un’icona nello schermo tattile sulla consolle, che si potrà richiamare anche dai comandi vocali, in maniera più veloce secondo la Seat di quanto non si farebbe usando lo smartphone.

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Ritratto di studio75
26 febbraio 2018 - 15:22
5
Cioè, canticchi la canzone e l'hifi dell'auto te la fa sentire... super!
Ritratto di giorgionash
26 febbraio 2018 - 18:59
più internet a bordo = più insc3munimento, più distrazione, più incidenti......
Ritratto di GranNational87
27 febbraio 2018 - 08:31
3
Ma lo sapevi che la ignis ha i full-led giò?
Ritratto di AlphAtomix
27 febbraio 2018 - 09:35
Bella li, così aumentiamo gli idioti alla guida. Tanto ha la frenata anti collisione...Però intanto hai steso quello su due ruote che ti passava affianco.