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Seat, ultima chance per rimanere nel gruppo VW

14 maggio 2010

Il gruppo tedesco farà l'ultimo tentativo per "rianimare" la Seat, che ha varato un piano quinquennale con forti riduzioni dei costi e il lancio di nuovi modelli.

ULTIMA CHANCE - La Seat tenterà di "riprendersi" attraverso un piano di salvataggio quinquennale. Sebbene non ne siano ancora stati diffusi i dettagli, secondo quanto riporta Automotive News, il numero uno della Seat, James Muir, è stato categorico sul futuro: "Questo è l'ultimo tentativo della Volkswagen per salvare la Seat”, ha detto. Muir è al comando della casa dal settembre scorso con il preciso compito di risanarla, dopo il fallito tentativo del suo predecessore Erich Schmitt, che negli ultimi tre anni aveva cercato di riportarla in attivo.

IN PIENA CRISI - Con 110 milioni di euro di perdita nell'ultimo trimestre, la Seat è la "pecora nera" dell'universo Volkswagen con un passivo doppio rispetto alle altre due “malate”, la Bentley e la divisione veicoli commerciali. Nel 2009, stando ai dati dell'Acea (l'associazione dei costruttori europei), la Seat ha venduto 337.000 auto con una diminuzione dell'8,5% rispetto all'anno precedente. Inoltre il mercato spagnolo l'anno scorso è calato del 21%.

PALLA AL PIEDE - Se i conti non dovessero migliorare nei prossimi anni, il rischio per la Seat è di diventare la "palla al piede" del gruppo Volkswagen che, entro il 2018, intende essere il numero uno al mondo: a quel punto non resterebbe che venderla al miglior offerente. A mettere i bastoni fra le ruote della Seat ci si mette anche la grave crisi Europea, con una situazione disastrosa in Spagna, che ha una disoccupazione al 20%. Secondo Muir, che ha parlato durante una tavola rotonda con i giornalisti, la Seat deve ridurre la sua “dipendenza” dalla Spagna, che attualmente è il suo mercato principale, e dalla Ibiza (in foto) che rappresenta il 56% delle vendite della casa. Inoltre, nell'ambito del piano quinquennale mirato a riportare la Seat in attivo, è indispensabile un forte taglio dei costi e una maggiore sinergia con gli altri costruttori del gruppo Volkswagen.

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Ritratto di giovanni76bo
14 maggio 2010 - 14:04
Mi sa che se la comprano i cinesi!:-)
Ritratto di donato-614
17 luglio 2012 - 16:26
La Seat in Europa a problemi di immagine del marchio,sono macchine affidabili e belle,ma la gente ha ancora impresso nella mente le seat che facevano 20 anni fa,affidabili ma povere.
Ritratto di Nicolino94
14 maggio 2010 - 14:19
ahahah sarebbe il colmo: dalle stelle alle stalle. spero per loro che si riprendano!
Ritratto di giuggio
14 maggio 2010 - 14:29
le macchine sono ovviamente buone: delle VW travestite, e più sportive. Però, secondo me c'è un problema di fondo: è difficile proporre auto tutto sommato da appassionati con un marchio senza storia (o con una storia che è meglio dimenticare). E modelli come la Exeo (che è una vecchia Audi ricicciata) non aiutano: caso mai, riportano Seat verso le origini, cioè quello dei modelli che si vendevano solo per il prezzo basso.
Ritratto di giovanni76bo
14 maggio 2010 - 14:39
concordo: la skoda va bene perchè non vuole essere nulla di diverso da quello che è sempre stata, ovvero una onesta marca low cost che fa auto affidabili e sicure tipo la dacia per la renault. Ma la seat vorrebbe avere delle pretese che le recenti scelte non aiutano a realizzare: auto banali che vogliono essere sportive, restiling di vecchie audi, ecc. Per questo la VW sicuramente la vendera', spero non ai cinesi naturalmente, ma ho seri dubbi perchè loro sono specialisti a rilevare aziende in difficolta' e magari a dargli il colpo di grazia, vedi rover e mg.
Ritratto di Limousine
15 maggio 2010 - 19:02
Skoda va bene (anzi, benissimo) perchè ha TOTALMENTE cambiato registro, realizzando prodotti di qualità a prezzi più che buoni. Non paragoniamo, cortesemente, la scarsissima Dacia (quest'ultima davvero low-cost per qualità, materiali, tecnologia, prezzi e posizionamento sul mercato) con l'ottima Skoda!!! I tempi delle Skoda 105 e 120 son lontanissimi ormai, mentre Dacia è ancora nella preistoria!
Ritratto di donato-614
17 luglio 2012 - 16:36
poi perche non accettare che anche Seat diventa un marchio di pregio,siamo proprio cattivi,anche perche ritornando in dietro alla storia anche la volkwagen vendeva le macchine perche costava poco,ricordo la famoda w.maggiolino che era fra quelle più economiche, e in Germania la chiamavano Kaiser che significa scarafaggio,quasi tutti i marchi hanno incominciato dal basso,vedi anche Fiat con la 500 che costava poco,la Citroen e Peugeot uguale,non vedo il perche non accettare anche la Seat,siamo troppo condizionati dal pregiudizio.
Ritratto di donato-614
17 luglio 2012 - 16:40
poi perche non accettare che anche Seat diventa un marchio di pregio,siamo proprio cattivi,anche perche ritornando in dietro alla storia anche la volkwagen vendeva le macchine perche costava poco,ricordo la famoda w.maggiolino che era fra quelle più economiche, e in Germania la chiamavano Kaiser che significa scarafaggio,quasi tutti i marchi hanno incominciato dal basso,vedi anche Fiat con la 500 che costava poco,la Citroen e Peugeot uguale,non vedo il perche non accettare anche la Seat,siamo troppo condizionati dal pregiudizio.
Ritratto di Nicolino94
14 maggio 2010 - 14:52
...in effetti sea vrò visto tre exeo in totale è tanto eh.. ne vendono davvero poco; per non parlare del flop precedente della toledo e anche la nuova ibiza sw non penso sia la riveli la svolta decisiva. anche di leon e altea post-restyling se ne vedono proprio poche.. pecacato: sono davvero ben riuscite queste....
Ritratto di Moe76
14 maggio 2010 - 14:53
Rilanciare un marchio sfornando, nella migliore delle ipotesi, auto volutamente meno belle e un po' spartane, oppure basate su precedenti modelli del gruppo per non farsi concorrenza interna, non mi sembra una strategia illuminata. Così, a mio parere, sarà sempre crisi.
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