Dopo il primo Gp della stagione 2026 di Formula 1 che si è disputato a Melbourne (qui per saperne di più), sono piovute, nel senso letterale del termine, tantissime polemiche legate al nuovo regolamento. “Formula caos”, “Sembra di giocare a Mario Kart”, “Le nuove regole uccidono la competitività del pilota”. Insomma, ce n’è davvero di tutti i gusti in quanto a dichiarazioni rilasciate dai piloti di punta, che hanno esposto più di qualche perplessità sull’inedito regolamento. Chi alle 5 di mattina ha guardato il Gran premio si è comunque divertito assistendo a ben 120 sorpassi contro i soli 45 dello scorso anno.

Al centro della controversia, il nuovo sistema di gestione dell'energia elettrica "Boost", un pulsante che rilascia istantaneamente la massima potenza della power unit per alcuni secondi, trasformando le dinamiche di gara in qualcosa di profondamente diverso da ciò che abbiamo conosciuto finora. Ricordiamo che elettrico e termico hanno una suddivisione di potenza 50-50 (qui per saperne di più).
Durante i primi dieci giri, Leclerc ha battagliato sette volte con George Russell in una sequenza di sorpassi e controsorpassi che lui stesso ha paragonato al "funghetto di Mario Kart" (il power-up che dà diritto alla massima accelerazione per pochi secondi), comunicandolo via radio al suo ingegnere Bryan Bozzi. Max Verstappen, dopo aver recuperato quattordici posizioni per chiudere sesto, ha dichiarato: "Passavo macchine che erano due secondi più lente, non un granché, sembrava Mario Kart", ha dichiarato il quattro volte campione del mondo, aggiungendo un appello diretto agli organi di governo per rivedere il regolamento.

Ogni attivazione del pulsante Boost garantisce un vantaggio immediato, ma un "conto da pagare" nei giri successivi, quando le batterie necessitano di ricarica. Questa gestione dell'energia trasforma ogni sorpasso in un calcolo strategico, dove il coraggio nelle staccate e l'istinto del pilota passano in secondo piano rispetto alla pianificazione dell'uso delle risorse energetiche.
Bisogna comunque tenere a mente che questo cambiamento riflette le pressioni commerciali di Liberty Media per attrarre un pubblico più giovane, abituato alle dinamiche frenetiche degli eSports. Chiaramente sono delle dinamiche che vengono mal digerite dagli amanti della Formula 1 vecchio stampo.

Rumor dal paddock suggeriscono che la FIA stia già valutando possibili correzioni al regolamento. Si parla di limitare il numero di attivazioni del Boost per gara, di ridurne la potenza o di creare zone dedicate simili a quelle del DRS.



































