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Il Senato sostiene il divieto dei veicoli benzina e diesel dal 2040

2 agosto 2017

In sede di commissione i senatori hanno sollecitato il governo a impegnarsi per una politica più incisiva in materia di mobilità sostenibile.

Il Senato sostiene il divieto dei veicoli benzina e diesel dal 2040

LUNGO LAVORO PARLAMENTARE - Le commissioni Ambiente e Lavori Pubblici hanno approvato all’unanimità un'articolata risoluzione di 12 pagine con la quale impegnano il governo a prendere tutta una serie di iniziative volte a migliorare il panorama del trasporto per quanto riguarda le conseguenze sull’ambiente. Con riferimenti alla situazione globale (compresi gli esiti della conferenza internazionale sull’ambiente di Parigi dell’anno scorso) e al processo in corso in Italia per la formulazione di un programma di iniziative (road map) mirante a realizzare una mobilità sostenibile, i senatori delle due commissioni hanno elaborato una lunga serie di obiettivi da perseguire, chiamando appunto l’esecutivo a metterli in pratica. Tra le tante cose contenute in questa agenda dei buoni propositi (qualcuno potrà dire dei sogni…) sicuramente la più ragguardevole è la chiamata verso il governo a deliberare il divieto “di commercializzazione di motoveicoli e autoveicoli alimentati a combustibili fossili a partire dal 2040”, vale a dire lo stop totale a motori a benzina e diesel.

POTENZIARE IL TRASPORTO PUBBLICO - In pratica le commissioni senatoriali hanno voluto richiamare le decisioni recentemente prese in altri Paesi, che appunto si sono dati obiettivi di questo tipo. Ma l’articolata risoluzione delle commissioni Ambiente e lavori Pubblici, inerente l’argomento n. 1015 “Mobilità sostenibile” affronta molti altri aspetti relativi ai trasporti. Rilievo importante vi ha il TPL, trasporto pubblico locale, che secondo le commissioni il governo dovrà potenziare, aumentando gli stanziamenti per consentire un ringiovanimento della flotta dei mezzi pubblici (fino a una media di 7 anni, che è la media europea, oggi ampiamente superata in Italia). Per questo si sollecita lo stanziamento dei finanziamenti necessari, con particolare attenzione agli automezzi a motori alternativi.

“BOLLO” SECONDO GLI SCARICHI - Altro capitolo rilevante è la politica in materia della mobilità elettrica, con la sollecitazione ad incentivare la realizzazione di una ampia rete di punti di ricarica, con adeguato sostegno economico, anche sotto forma di incentivi fiscali. A proposito di tali provvedimenti, la risoluzione auspica anche l’introduzione della detraibilità per i contribuenti di quanto speso per acquistare veicoli “puliti”. Ciò avviando anche una forma di tassazione dei veicoli (tassa automobilistica) in funzione delle caratteristiche degli stessi in materia di emissioni inquinanti. Per la precisione: “prevedendo forme di riduzione/esenzione per i veicoli a combustibili a basse emissioni, senza penalizzare le classi economicamente più svantaggiate”. Altro intervento incentivante auspicato dalla risoluzione per i veicoli “puliti” è l’introduzione della possibilità per i comuni di prevedere “tariffe differenziate per la sosta nelle aree di parcheggio pubbliche” appunto in base alle caratteristiche ambientali dei veicoli.

QUESTIONE DI GRANDE RILIEVO - Tutto ciò facendo riferimento a una realtà molto complessa e articolata, che in Italia vede quotidianamente 29,1 milioni di persone spostarsi per ragioni di lavoro (2,1 milioni in più rispetto a 10 anni fa), secondo i dati 2016 del Censis. Una realtà che porta ad avere il 90% delle province italiane con almeno il 60% degli spostamenti casa-lavoro effettuati in auto e non poche province che superano anche il 70%.



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Ritratto di Gianlupo
2 agosto 2017 - 22:10
"...i senatori delle due commissioni hanno elaborato una lunga serie di obiettivi da perseguire..." Ed a seguire un'infilata di cag4te che non avranno seguito alcuno: almeno non queste e non certo per decisione del governo italiano. Entrambe le commissioni hanno ben altro di che occuparsi: cominciando dalle discariche abusive/da quelle autorizzate che periodicamente bruciano, dalla ricostruzione/messa in sicurezza dei cavalcavia, ecc. La smettano di giocare a fare i futurologi che a noi il senso dell'umorismo è passato, e da un pezzo anche.
Ritratto di lucasante
2 agosto 2017 - 22:43
e poi ti chiedi perche' non hanno voluto i cani antidroga in senato..
Ritratto di xtom
3 agosto 2017 - 07:48
Siete drogati di diesel e non volete disintossicarvi. Le alternative esistono: gas, ibrido, elettrico. La scelta è ampia.
Ritratto di Gianlupo
3 agosto 2017 - 08:54
Le alternative sono auspicabili, ma in tempi non biblici (o da presa per i fondelli che dir si voglia), magari cominciando a togliere dalla circolazione milioni di motoc4azzi d'ogni specie con motore a due tempi, col lubrificante che finisce direttamente in atmosfera e con gli scarichi che sono praticamente sempre aperti. Uno di quei cosi inquina quanto un centinaio d'auto; così, a spanne e senza bisogno di tante commissioni profumatamente pagate. Le città italiane ne sono piene ed è già scientificamente dimostrato che 'sti cosi costituiscono la fonte principale d'inquinamento atmosferico nelle aree urbane (e te lo dice un motociclista, vero però). Qui nessuno è drogato tranne, parrebbe, gli estensori di questa supercazzola estiva. Sarebbe stato molto meglio mettere a cimento i loro non più freschissimi neuroni con una sessione di sudoku o di sciarada, sui banchi del senato o direttamente sul litorale di Fregene. Vada per la pianicazione di lungo termine ma, se la tecnologia e le leggi a contorno procederanno di questo passo (e comunque ripeto: il tutto non dipenderà certo da un paese stra-fallito e stra-foπuto come l'Italia), anche gli "anti-diesel" come te (ma i benzina non erano molto peggio? Va forse a giorni?) nel frattempo passeranno a miglior vita, come i "lor signori" del resto. È vero che i pingui vitalizi allungano la vita, però...
Ritratto di Lo Stregone
3 agosto 2017 - 09:48
E ti pareva che si riparlasse di "bollo secondo gli scarichi". Le amministrazioni locali ci andranno a nozze...Comunque è giusto pensare al futuro. Incremento del trasporto pubblico? Ci vuole proprio e non solo: nelle cittadine in tanti usano troppo l'auto anche a sproposito, a volte non ci sono alternative, ma io ho visto che anche quando le alternative esistono, vengono disattese per varie ragioni: abitudine, comodità, pigrizia e le scuse per evitare il mezzo pubblico sono molte. C'è anche da considerare che diversi soggetti usano il trasporto pubblico come una cosa gratis e non pagano il biglietto, per poi fare stalking agli altri utenti con la sicurezza di non essere perseguiti. E' cambiata anche la mentalità (in peggio forse) e non ci sentiamo più tanto responsabili come collettivo, mentre l'individualità risulta troppo esaltata. Viviamo in un periodo oscuro.
Ritratto di nik66
3 agosto 2017 - 11:18
con 30 milioni di lavoratori italiani che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro, questa non è una ca...volata, ma LA ca...volata, oserei dire la madre di tutte le ca...volate. quanti problemi ci sono (non ci sarebbero) da risolvere prima di questo in Italia. l'unica speranza è che, potenziando i trasporti pubblici, forse incontreremo qualche politico nella metro o sull'autobus.......
Ritratto di acterun
3 agosto 2017 - 11:22
Gli incapaci al lavoro per preparare la madre di tutte le fregature ai danni dei cittadini. Intanto paghiamo già il bollo (che di per se è un furto) in base alle emissioni inquinanti, ma ogni anno ci raccontano che l'aria è inquinata. Allora a cosa serve la maggiorazione? solo a fare andare avanti questo carrozzone indecente di Stato. Peccato nel 2040 avrò solo 64 anni e questi imbecilli, o quelli che prenderanno il loro posto, li dovrò sopportare ancora per un po'.
Ritratto di GOLFISTASFEGATATO
3 agosto 2017 - 11:40
MA IO MI CHIEDO IN NOME DI CHE COSA VOGLIONO IMPORCI QUESTE LIMITAZIONI?NON DITEMI A CAUSA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE PERCHE' VI RIDO IN FACCIA:E' STATO AMPIAMENTE DOCUMENTATO CHE E' LA BUFALA PIU' GRANDE MAI DETTA DALL'UOMO!
Ritratto di anarchico2
4 agosto 2017 - 12:52
Grillino o fan di Trump? Nasconditi
Ritratto di FOXBLACK
3 agosto 2017 - 13:34
Per me sono idee campate in aria solo per far vedere che si impegnano diciamo seriamente contro l inquinamento. Gente pensate alle accise sui carburanti quando mai lo stato ci potrà rinunciare. ...meditate gente meditate. .....
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