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Il nuovo sensore che batte radar e lidar

Pubblicato 25 novembre 2025

La start up Teradar ha trovato una soluzione capace di controllare l’ambiente circostante all'auto, senza temere condizioni meteo avverse con una tecnologia compatta ed economica.

Il nuovo sensore che batte radar e lidar

UOVO DI COLOMBO

Telecamere, radar e lidar sono tecnologie sempre più presenti a bordo delle auto moderne, fondamentali per far funzionare i sistemi di assistenza alla guida, in attesa di arrivare quella completamente automatizzata. Ognuna di esse ha dei punti forti e delle debolezze, ma la start up statunitense Teradar è convinta di aver trovato una soluzione in grado di soddisfare tutte le esigenze per i veicoli moderni.

L’azienda americana, che ha raccolto 150 milioni di dollari in investimenti, punta infatti sui sensori a terahertz e sostiene che questi possano coniugare il meglio di tutti i sistemi: l’alta risoluzione dei lidar, la robustezza dei radar e l’economicità delle telecamere. Teradar assicura che la sua tecnologia è in grado di rilevare oggetti anche a oltre 300 metri di distanza, con una risoluzione 20 volte superiore ai radar automobilistici attuali con un modulo compatto dal costo di qualche centinaio di dollari.

teradar sensore radar 2025 11 2

NON TEME IL MALTEMPO

Il cuore di questa tecnologia è il Modular Terahertz Engine, un sistema basato su chip a stato solido capaci di emettere, captare ed elaborare onde nella banda dei terahertz (guarda il video più in basso). Quando il sensore invia questi segnali davanti al veicolo, le onde rimbalzano su auto, pedoni, guardrail e cartelli stradali; il dispositivo analizza il tempo impiegato per il ritorno e le variazioni del segnale in termini di frequenza e intensità. In questo modo riesce a ricostruire una mappa in quattro dimensioni: le tre coordinate spaziali per localizzare gli oggetti e, in aggiunta, la loro velocità relativa, una sorta di versione avanzata e dettagliata di un radar.

Dal punto di vista fisico, le onde nella banda dei terahertz rappresentano un equilibrio ottimale: hanno frequenze sufficientemente elevate per fornire immagini molto dettagliate, ma non così alte da venire facilmente diffuse o assorbite da pioggia, nebbia o neve. In teoria, questo consente di ottenere una “visione” ad alta definizione in ogni momento della giornata e con qualsiasi meteo, limitando quei vuoti percettivi che caratterizzano molti sensori attualmente in uso.

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SICUREZZA PER TUTTI

L’obiettivo finale di Teradar è “eliminare del tutto gli incidenti automobilistici attraverso una percezione notevolmente migliore”, spiega il co-fondatore e ceo Matt Carey, che vuole rendere disponibile la sua tecnologia su ogni veicolo, “non solo per quelli di lusso”. La start up ha assicurato di aver già stretto accordi di sviluppo con cinque importanti case automobilistiche statunitensi ed europee e prevede di lanciare il suo primo programma per veicoli di serie nel 2028.

Il sensore si monta semplicemente dietro al paraurti e può essere montato nelle posizioni degli attuali radar senza bisogno di riprogettare le carrozzerie. Pur se pensato per il settore automobilistico, l’azienda ha dichiarato che la tecnologia terahertz potrebbe essere adatta anche per applicazioni nei settori della difesa, della sicurezza e dell’industria.

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Ritratto di ziobell0
25 novembre 2025 - 16:45
interessante
Ritratto di Newcomer
25 novembre 2025 - 19:53
Non che ci voglia tanto a fare meglio di quei sistemi inutili e imprecisi
Ritratto di AZ
25 novembre 2025 - 19:55
Fantastico!
Ritratto di tob72
26 novembre 2025 - 05:35
Ok. È comunque solo un passettino avanti verso una tecnologia che dovrà essere solo percettiva, e non radiativo-percettiva. Cioè, finora, compresa questa, è come andare sempre in giro con una torcia "della luce giusta" sampre accesa. Ma si deve sfruttare la luce "gratis" del sole (finché dura) quando possibile. Sapevate che un tempo (fino a pochi secoli fa) si pensava che l'occhio emettesse un "fluido" che ritornando indietro permetteva di percepire la realtà circostante?
Ritratto di Duke of Hazzard
26 novembre 2025 - 08:47
Ecco una start up che non serve a una mazza, così uno anziché guardare con attenzione il parabrezza, guarda uno schermo pieno di icone dove non si capisce niente… e allora si che va meglio. Ste cose futuristico-inutili, sono come chi vorrebbe sostituire lo specchio laterale con una telecamera a tutti costi, tanto per poter dire io sono blade runner…
Ritratto di 02-0xygenerator
26 novembre 2025 - 09:02
Le telecamere al posto degli specchietti laterali sono ottime. Si vede meglio, mai appannato, e il maltempo eventuale non influisce sulla visibilità.
Ritratto di Duke of Hazzard
26 novembre 2025 - 09:48
Oxy, in 30 anni di guida, non ho mai avuto problemi di specchietti appannati, ne ostruiti dal mal tempo, o non visibili… mai? Ho una super automobile? Ho specchi magici? La telecamera (cofano posteriore per la retromarcia) invece mi si è sporcata spesso in montagna a causa di ghiaccio o fango, e quando piove fa le goccioline ai bordi… come mai? È una telecamera cattiva e disobbediente? Magari tu hai le risposte … Sui camion invece, visto che che hanno/avevano specchi laterali molto ingombranti, e devono spesso manovrare in spazi angusti, è l’unico caso nel quale potrei giustificare le telecamere
Ritratto di 02-0xygenerator
26 novembre 2025 - 12:00
Anche io guido da 40 anni. Le ho provate in un giorno di pioggia di sera, e si vedeva tutto perfettamente. Gli specchietti esterni attuali sono termici, riscaldati, col grandangolo. E li fanno così per un motivo. Perché altrimenti non si vedrebbe nulla. Inoltre le telecamere ingombrano meno degli specchietti. Forse la sua telecamera posteriore é vecchia ? Certo che posta in basso, in montagna, con la neve, non si vede un tubo. Ma basta passare la mano sulla telecamera e si vede bene anche in condizioni precarie. Le telecamere al posto degli specchietti hanno il vantaggio di ingombrare meno, aumentare la vidibilità in tutte le condizioni, e migliorare il cx dell’auto.
Ritratto di AI_LOV_PATATA
26 novembre 2025 - 18:31
io mi ricordo che gli specchietti ,anzi lo specchietto, si appannava. Solo i ricchi avevano gli specchietti che si riscaldavano. Poi la mattina bisognava togliere il ghiaccio pure da quelli
Ritratto di Demetrio__
26 novembre 2025 - 10:26
Immagino che le foto che si vedono sono per dimostrare solo che il sistema funziona, nessuno guarderebbe il monitor invece che la strada. per gli specchietti laterali questione di gusti. se serve solo per motivi aerodinamici, allora non serve, è una spesa e uno sforzo inutili. se dovessero essere integrate con altre tecnologie soprattutto relative alla sicurezza, possiamo rivalutare.
Ritratto di Vinbroken
26 novembre 2025 - 08:50
Quindi con questa forse chiudiamo con tutti quelli che "il lidar (attuale) è il futuro"...lol
Ritratto di 02-0xygenerator
26 novembre 2025 - 09:10
Ottimo. Ben vengano questi sistemi. É notizia di oggi che il proprietario di un cybertruk é vivo grazie al sistema di Tesla che gli ha evitato un frontale con un altro automobilista che aveva invaso la sua corsia in new Messico. Evitando così anche di coinvolgere altre auto che erano in strada.
Ritratto di Volandr
26 novembre 2025 - 10:53
Interessante.
Ritratto di Volandr
26 novembre 2025 - 11:00
Fermo restando che una buona visibilità a 360 gradi, come nelle auto squadrate e meno aerodinamiche di una volta (per es. Fiat 128), magari con montanti rinforzati all'interno ma trasparenti fuori (barre interne a reticolo o altro), sarebbe la prima precauzione più efficace. Attualmente la visibilità media è molto limitata.
Ritratto di lefthand
2 dicembre 2025 - 20:36
Se il SI è sempre quello, onde a 1 THz hanno una lunghezza di 3 decimi di millimetro, hai voglia a leggere i dettagli, comunque ben oltre la frequenza di un microonde.

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