Telecamere, radar e lidar sono tecnologie sempre più presenti a bordo delle auto moderne, fondamentali per far funzionare i sistemi di assistenza alla guida, in attesa di arrivare quella completamente automatizzata. Ognuna di esse ha dei punti forti e delle debolezze, ma la start up statunitense Teradar è convinta di aver trovato una soluzione in grado di soddisfare tutte le esigenze per i veicoli moderni.
L’azienda americana, che ha raccolto 150 milioni di dollari in investimenti, punta infatti sui sensori a terahertz e sostiene che questi possano coniugare il meglio di tutti i sistemi: l’alta risoluzione dei lidar, la robustezza dei radar e l’economicità delle telecamere. Teradar assicura che la sua tecnologia è in grado di rilevare oggetti anche a oltre 300 metri di distanza, con una risoluzione 20 volte superiore ai radar automobilistici attuali con un modulo compatto dal costo di qualche centinaio di dollari.

Il cuore di questa tecnologia è il Modular Terahertz Engine, un sistema basato su chip a stato solido capaci di emettere, captare ed elaborare onde nella banda dei terahertz (guarda il video più in basso). Quando il sensore invia questi segnali davanti al veicolo, le onde rimbalzano su auto, pedoni, guardrail e cartelli stradali; il dispositivo analizza il tempo impiegato per il ritorno e le variazioni del segnale in termini di frequenza e intensità. In questo modo riesce a ricostruire una mappa in quattro dimensioni: le tre coordinate spaziali per localizzare gli oggetti e, in aggiunta, la loro velocità relativa, una sorta di versione avanzata e dettagliata di un radar.
Dal punto di vista fisico, le onde nella banda dei terahertz rappresentano un equilibrio ottimale: hanno frequenze sufficientemente elevate per fornire immagini molto dettagliate, ma non così alte da venire facilmente diffuse o assorbite da pioggia, nebbia o neve. In teoria, questo consente di ottenere una “visione” ad alta definizione in ogni momento della giornata e con qualsiasi meteo, limitando quei vuoti percettivi che caratterizzano molti sensori attualmente in uso.

L’obiettivo finale di Teradar è “eliminare del tutto gli incidenti automobilistici attraverso una percezione notevolmente migliore”, spiega il co-fondatore e ceo Matt Carey, che vuole rendere disponibile la sua tecnologia su ogni veicolo, “non solo per quelli di lusso”. La start up ha assicurato di aver già stretto accordi di sviluppo con cinque importanti case automobilistiche statunitensi ed europee e prevede di lanciare il suo primo programma per veicoli di serie nel 2028.
Il sensore si monta semplicemente dietro al paraurti e può essere montato nelle posizioni degli attuali radar senza bisogno di riprogettare le carrozzerie. Pur se pensato per il settore automobilistico, l’azienda ha dichiarato che la tecnologia terahertz potrebbe essere adatta anche per applicazioni nei settori della difesa, della sicurezza e dell’industria.














