PASSO INDIETRO - ShareNow, il servizio di car sharing nato nel 2019 dalla fusione di Car2go e DriveNow, dal 29 febbraio 2020 metterà fine alle sue attività in Canada, negli Stati Uniti e in tre città europee: Bruxelles, Firenze e Londra. Lo ha confermato oggi la società tedesca, joint venture fra il Gruppo BMW e la Daimler (Mercedes e Smart), spiegando che lo stop in Nord America è dettato dai crescenti costi operativi e dal variegato scenario della mobilità urbana, che implica una concorrenza più accesa, mentre il business non garantisce i profitti sperati nelle 3 città europee. ShareNow rimane presente in 18 città europee, comprese Milano, Roma e Torino.
NON DECOLLA - Lo stop deciso da ShareNow conferma le difficoltà del settore del car sharing, dove le grandi aspettative di consumatori, produttori ed operatori si scontrano la scarsa redditività del servizio: pesano per le società gli alti costi operativi, perché oltre al noleggio, ai costi fissi e alla manutenzione delle auto vanno considerate le somme da versare ai Comuni per il parcheggio in strada delle auto (il cliente non deve pagare la sosta nelle strisce blu). Queste spese vanno ad influire sui guadagni, non ancora soddisfacenti.

