APPUNTAMENTO SALTATO - Bob King manda in bianco Sergio Marchionne (in alto). Volato ad Auburn Hills dal Salone di Francoforte per firmare, a due ore dalla scadenza, il nuovo contratto di lavoro dei lavoratori della Chrysler, l’amministratore delegato della controllante Fiat si è trovato di fronte a una sedia vuota: il leader del sindacato americano dei lavoratori dell’auto (Uaw) non si è presentato. “Sono tornato appositamente per concludere l’accordo, ma mi dicono che lei aveva altri impegni; eppure, sapeva da tempo di questa scadenza”, ha scritto seccato Marchionne. Motivo dell’assenza di King? Formalmente, la colpa è dei negoziati con la General Motors per il rinnovo del contratto scaduto mercoledì, condotti da King in parallelo.
SENZA CONTRATTO - Insomma, dovendo scegliere tra le due case, il sindacalista ha dato la priorità al colosso. “So che siamo il più piccolo dei costruttori, qui a Detroit, ma non per questo siamo il meno rilevante”, ha voluto rimarcare il manager italo-canadese. La questione, per il momento, resta dunque in sospeso: il vecchio contratto, che riguarda 26.000 lavoratori, resterà in vigore un’altra settimana. Entro questo termine dovrebbe arrivare la firma del sindacato. Altrimenti, per Marchionne si aprirebbe un altro fronte “caldo”, proprio là dove le acque sono sempre rimaste relativamente tranquille. Il condizionale, come si dice in questi casi, è d’obbligo. Almeno, stando a diversi osservatori statunitensi, secondo cui la rottura con la Uaw sarebbe un’eventualità remota. Questione rinviata a lunedì, quando Marchionne tornerà negli Usa.
PROTESTE A TERMINI IMERESE - Altro paio di maniche in Italia. Questa mattina circa trecento operai dello stabilimento siciliano di Termini Imerese hanno bloccato l’autostrada A19 Palermo-Catania al km 35, in entrambe le direzioni. Un’altra cinquantina ha occupato invece la stazione ferroviaria di Fiumetorto (linea Palermo-Messina), mentre un terzo gruppo di tute blu sta presidiando i cancelli della Bienne, una fabbrica dell’indotto a cinquecento metri dallo stabilimento di Termini Imerese, mandando in tilt la statale 113. Gli operai chiedono garanzie occupazionali, dopo che il Lingotto ha annunciato di aver venduto lo stabilimento alla DR Motors di Massimo Di Risio. Il destino sembra invece segnato per la Irisbus: l’azienda avellinese controllata dalla Iveco che produce mezzi pubblici chiuderà definitivamente i battenti. La mossa della Fiat ha fatto infuriare i sindacati, che hanno subito chiesto, e ottenuto, un tavolo con il governo: dovrebbe tenersi il 21 settembre.
DEPOSITATA LA SENTENZA PER POMIGLIANO - Il braccio di ferro tra Marchionne e i rappresentanti dei lavoratori, specialmente con quelli della Fiom, è serrato. Ieri il giudice di Torino ha pubblicato le motivazioni della sentenza sul ricorso presentato dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil contro l’accordo di Pomigliano. “Non esiste alcun divieto legale alla stipula di simili tipi di contratto”, si legge nel documento. Il tribunale ha però condannato la Fiat per comportamento antisindacale, intimando di reintegrare la Fiom (la quale ha comunque già annunciato ricorso contro la prima parte della sentenza).
CALO IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA - Non è un mistero che il Lingotto stia attraversando un periodo difficile. Specialmente nel Vecchio Continente. Rispetto all’agosto del 2010, il mese scorso la Fiat ha visto un calo del 7,6% delle immatricolazioni europee, portando così a meno 12,5% la caduta dei primi otto mesi. Un dato che segue il meno 9,9% di luglio e che, in agosto, ha fatto scendere la quota di mercato europeo della casa torinese al 5,8% dal 6,8% dell’anno scorso. Il gruppo ha fatto sapere di “stare attraversando una fase di rinnovamento della gamma dei proprio marchi: alle recenti commercializzazioni della Lancia Ypsilon e della Fiat Freemont faranno seguito la nuova Panda e le Lancia Thema e Voyager, che saranno commercializzate nei prossimi mesi”.
IN SOCCORSO ARRIVA JENNIFER LOPEZ - Un altro motivo di preoccupazione per Marchionne è l’andamento delle vendite della piccola 500 negli Stati Uniti, che non andrebbero come previsto. Per correre ai ripari, la casa torinese ha ingaggiato nientemeno che Jennifer Lopez. Ecco allora che la nuova 500 Cabrio fa bella mostra di sé nel video della pop star americana girato per il lancio del suo nuovo singolo Papi, tratto dall’album Love? Inoltre, la Lopez comparirà negli spot della Fiat 500 in versione 2012 in onda a fine anno.





























