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Il sindacato Usa fa arrabbiare Marchionne

16 settembre 2011

Bob King, leader della Uaw, non si presenta al tavolo per la firma del nuovo contratto di lavoro della Chrysler. Allo stesso tempo, il fronte italiano si riscalda.

APPUNTAMENTO SALTATO - Bob King manda in bianco Sergio Marchionne (in alto). Volato ad Auburn Hills dal Salone di Francoforte per firmare, a due ore dalla scadenza, il nuovo contratto di lavoro dei lavoratori della Chrysler, l’amministratore delegato della controllante Fiat si è trovato di fronte a una sedia vuota: il leader del sindacato americano dei lavoratori dell’auto (Uaw) non si è presentato. “Sono tornato appositamente per concludere l’accordo, ma mi dicono che lei aveva altri impegni; eppure, sapeva da tempo di questa scadenza”, ha scritto seccato Marchionne. Motivo dell’assenza di King? Formalmente, la colpa è dei negoziati con la General Motors per il rinnovo del contratto scaduto mercoledì, condotti da King in parallelo. 

SENZA CONTRATTO - Insomma, dovendo scegliere tra le due case, il sindacalista ha dato la priorità al colosso. “So che siamo il più piccolo dei costruttori, qui a Detroit, ma non per questo siamo il meno rilevante”, ha voluto rimarcare il manager italo-canadese. La questione, per il momento, resta dunque in sospeso: il vecchio contratto, che riguarda 26.000 lavoratori, resterà in vigore un’altra settimana. Entro questo termine dovrebbe arrivare la firma del sindacato. Altrimenti, per Marchionne si aprirebbe un altro fronte “caldo”, proprio là dove le acque sono sempre rimaste relativamente tranquille. Il condizionale, come si dice in questi casi, è d’obbligo. Almeno, stando a diversi osservatori statunitensi, secondo cui la rottura con la Uaw sarebbe un’eventualità remota. Questione rinviata a lunedì, quando Marchionne tornerà negli Usa.

PROTESTE A TERMINI IMERESE - Altro paio di maniche in Italia. Questa mattina circa trecento operai dello stabilimento siciliano di Termini Imerese hanno bloccato l’autostrada A19 Palermo-Catania al km 35, in entrambe le direzioni. Un’altra cinquantina ha occupato invece la stazione ferroviaria di Fiumetorto (linea Palermo-Messina), mentre un terzo gruppo di tute blu sta presidiando i cancelli della Bienne, una fabbrica dell’indotto a cinquecento metri dallo stabilimento di Termini Imerese, mandando in tilt la statale 113. Gli operai chiedono garanzie occupazionali, dopo che il Lingotto ha annunciato di aver venduto lo stabilimento alla DR Motors di Massimo Di Risio. Il destino sembra invece segnato per la Irisbus: l’azienda avellinese controllata dalla Iveco che produce mezzi pubblici chiuderà definitivamente i battenti. La mossa della Fiat ha fatto infuriare i sindacati, che hanno subito chiesto, e ottenuto, un tavolo con il governo: dovrebbe tenersi il 21 settembre. 

DEPOSITATA LA SENTENZA PER POMIGLIANO - Il braccio di ferro tra Marchionne e i rappresentanti dei lavoratori, specialmente con quelli della Fiom, è serrato. Ieri il giudice di Torino ha pubblicato le motivazioni della sentenza sul ricorso presentato dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil contro l’accordo di Pomigliano. “Non esiste alcun divieto legale alla stipula di simili tipi di contratto”, si legge nel documento. Il tribunale ha però condannato la Fiat per comportamento antisindacale, intimando di reintegrare la Fiom (la quale ha comunque già annunciato ricorso contro la prima parte della sentenza).  

CALO IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA - Non è un mistero che il Lingotto stia attraversando un periodo difficile. Specialmente nel Vecchio Continente. Rispetto all’agosto del 2010, il mese scorso la Fiat ha visto un calo del 7,6% delle immatricolazioni europee, portando così a meno 12,5% la caduta dei primi otto mesi. Un dato che segue il meno 9,9% di luglio e che, in agosto, ha fatto scendere la quota di mercato europeo della casa torinese al 5,8% dal 6,8% dell’anno scorso. Il gruppo ha fatto sapere di “stare attraversando una fase di rinnovamento della gamma dei proprio marchi: alle recenti commercializzazioni della Lancia Ypsilon e della Fiat Freemont faranno seguito la nuova Panda e le Lancia Thema e Voyager, che saranno commercializzate nei prossimi mesi”.

IN SOCCORSO ARRIVA JENNIFER LOPEZ - Un altro motivo di preoccupazione per Marchionne è l’andamento delle vendite della piccola 500 negli Stati Uniti, che non andrebbero come previsto. Per correre ai ripari, la casa torinese ha ingaggiato nientemeno che Jennifer Lopez. Ecco allora che la nuova 500 Cabrio fa bella mostra di sé nel video della pop star americana girato per il lancio del suo nuovo singolo Papi, tratto dall’album Love? Inoltre, la Lopez comparirà negli spot della Fiat 500 in versione 2012 in onda a fine anno.



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Ritratto di Mister Grr
16 settembre 2011 - 17:01
comunque...io non capisco le proteste di Termini. Mica doveva essere riassorbito il personale nella nuova gestione della fabbrica?
Ritratto di TurboCobra11
16 settembre 2011 - 17:50
come sono dispiaciuto. Ma perchè non ha fatto una telefonata alla segretaria a detroit prima di partire, il sindacalista doveva avvisare ma lui per attraversare l'atlantico poteva prima fare una telefonata. Della Iris Bus che chiude non lo sapevo, un altro motivo per dire vergogna. Per le vendite in europa è scontato, è così tutti i mesi. Jennifer Lopez pubblicizzerà la 500, ecco il nuovo spot: la Bella e la Bestia. ...Ciao!
Ritratto di xspray
16 settembre 2011 - 21:57
scusami ma vergogna per cosa???Nel 2006 a flumeri producevano 650 autobus ogni 6 mesi,adesso in 6 mesi ne producono 130.Il mercato è crollato,e gestire uno stabilimento per così poca richiesta è impossibile.Io abito ad Ariano Irpino,molto vicino a Flumeri:da noi le circolari e gli autobus non sono irisbus,ma di altre marche che li fanno fuori dall'italia a basso prezzo...se non li acquistiamo almeno noi,chi li dovrebbe comprare???Gli americani forse???
Ritratto di lucios
16 settembre 2011 - 23:40
4
autobus turchi, spagnoli, che si rompono spesso e che hanno una qualità che fa veramente ridere. L'iveco 370 ha accopagnato fior di lavoratori e studenti in 25 anni, ed ancora oggi gli autobus IRISBUS sono costruiti su quei telai, però le varie compagnie di trasporti pubbliche o semipubblice acquistano spesso altre case. Anche questo è uno schifo! Se vai in germania trovi solo MAN e Mercedes, non certo Ayats o Temsa.....
Ritratto di Al86
17 settembre 2011 - 08:43
Boh, sinceramente dove vivo gli autobus sono tutti Iveco/IrisBus (sulle tratte urbane), Mercedes (su quelle extraurbane) e un paio di Kassbhorer-Setra comprati usati dalla Germania (hanno ancora i cartelli in tedesco...), ma autobus di marche "strane" non ce ne sono. Comunque concordo, se da un lato non esiste costringere il privato a comprare italiano, le amministrazioni pubbliche invede dovrebbero comprare sopratutto italiano (ovviamente quando possibile)
Ritratto di lucios
17 settembre 2011 - 10:22
4
....circolano tantissimi MAN e Mercedes, pochissimi IRISBUS nuovi, quasi tutti hanno almeno una 10na di anni. Ci sono poi molte SPA finanziariamente pubblicche ma di fatto gestite secondo logiche di mercato, che invece acquistano sempre di più autobus spagnoli e turchi. Ora aldilà del libero mercato, queste compagnie sono finanziate dallo stato, quindi bisognerebbe trovare un escamotage (come avviene in Francia, Germania ecc.) per acquistare italiano.
Ritratto di maurizio.allocco
19 settembre 2011 - 22:17
...beh...bisognerebbe anche che il prodotto Irisbus fosse...all'altezza dei bus/pullman dei marchi storici più blasonati o almeno ci provassero a progettarli e costruirli (dall'inizio ALLA FINE) come si deve. Perché molte aziende di trasporto private (magari non quelle di grosse dimensioni) non vogliono più saperne di comprare Fiat ? Guidarli per credere!
Ritratto di lucios
20 settembre 2011 - 00:13
4
....guarda, io per motivi di lavoro viaggio spesso con degli autobus spagnoli Ayats e Irizar (rispettivamente motorizzati e telaizzati MAN e SCANIA), mentre nelle mi zone girano molti TEMSA (una marca turca). Mi son trovato a viaggiare anche con Setra e Neoplan (indiscutibilmente una spanna sopra tutti gli altri, ma costano anche tanto, infatti non li trovi facilmente come urbani o interurbani ma su linee interregionali, spesso acquistati con denaro pubblico) Gli altri invece non hanno niente di più o di meno rispetto agli Irisbus, media qualità. Io dico, almeno sull'urbano e sull'interurbano si potrebbe fare un eccezione e comprare italiano. I vari Domino, Evadys ed altri sono costruiti in Francia e Spagna. L'irisbus di Valle Ufita produce solo mezzi urbani e interurbani su commesse pubbliche.
Ritratto di Al86
18 settembre 2011 - 09:59
Appunto era quello che volevo dire, bisognerebbe fare in modo che chi fa trasporto pubblico (statale o parastatale che sia) sia "incentivato" in qualche modo a comprare bus italiani
Ritratto di Fransisco
18 settembre 2011 - 18:25
Bravo, è questo il vero problema, in italia in un anno su 2.000.000 di auto immatricolate, solo 850.000 italiane, praticamente il secondo mercato dopo la Germania, Quindi siamo noi che uccidiamo la ns industria, compriamo auto estere Tedesche e Francesi, e poi sti str... chiedono pure la manovra lacrime e sangue, perche non produciamo molto e quindi non cresciamo come PIL, ovvio facciamo crescere la loro industria... almeno un grazie diceva uno spot publicitario.. Io che pure in passato ho scelto anche marche estere ormai comprerò solo italiano, tanto tutte le macchine hanno problemi, e solo questione di buona sorte.
Ritratto di Fransisco
18 settembre 2011 - 18:25
Bravo, è questo il vero problema, in italia in un anno su 2.000.000 di auto immatricolate, solo 850.000 italiane, praticamente il secondo mercato dopo la Germania, Quindi siamo noi che uccidiamo la ns industria, compriamo auto estere Tedesche e Francesi, e poi sti str... chiedono pure la manovra lacrime e sangue, perche non produciamo molto e quindi non cresciamo come PIL, ovvio facciamo crescere la loro industria... almeno un grazie diceva uno spot publicitario.. Io che pure in passato ho scelto anche marche estere ormai comprerò solo italiano, tanto tutte le macchine hanno problemi, e solo questione di buona sorte.
Ritratto di TurboCobra11
17 settembre 2011 - 00:26
con annessi lincenziamenti, da me i pulman sono IrisBus Iveco. Dovevano trovare un modo per salvare il lavoro. ...Ciao!
Ritratto di Pisto
18 settembre 2011 - 11:11
@Lucios... guarda che invece io a Roma (non so in che zona abiti tu) vedo solo Irisbus/Iveco, Breda (quelli lunghi, presi per il Giubileo 2000) e qualche Mercedes... I nuovi mezzi (quelli a metano) sono tutti Irisbus ed anche i nuovi veicoli che circolano dalle parti di Monte Mario e Trionfale sono italiani (tutti Breda)...io gli unici MAN che vedo ancora circolare (vecchi di 10 anni come dici tu) sono quelli extraurbani. Gli unici "strani" (per il marchio che portano) sono i filobus polacchi/ungheresi Solaris-Ganz che circolano sulla nomentana.
Ritratto di lucios
19 settembre 2011 - 20:19
4
....se vuoi ti dico anche le linee: il 451 che la fa tutta (da ponte mammolo a cinecittà) sono vecchi irisbus da 18 metri che d'estate diventano carri bestiame. Altri modelli che girano su linee diverse sono invece MAN 557 (quelli grigi) e Mercedes 558, tutti 12 metri, anche questi carri bestiame. Ho visto anche io degli Irisbus a metano, ma col contagocce. Zona Magliana-Portuense, la linea non ricordo, ma ho notato solo dei Breda e molti MAN. Zona Aurelia-Boccea: qualche Irisbus nuovo, molti di almeno 10 anni, e molti MAN e Mercedes.
Ritratto di lucios
19 settembre 2011 - 20:24
4
....non capisco perchè in italia dobbiamo accettare il concetto di libero mercato comprando mezzi trasporto e tante auto blu stranieri, mentre se vai in germania, francia, inghilterra trovi mezzi di trasporto e auto blu di produzione locale. Non era meglio quando ci prendevamo le donne straniere?
Ritratto di bubu
16 settembre 2011 - 18:15
andrebbe sbattutto immediatamente fuori dalla dirigenza chrysler... fino a prova contraria gli abbiamo salvati e nemmeno si presentano alla firma del contratto... andrebbero solo sfruttati se non hanno riconoscenza.. prendiamo i pianali e facciamo le nostre auto... non importare le loro con il marchio lancia giusto per capirci...
Ritratto di money82
16 settembre 2011 - 18:44
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E questo sarebbe un leader? Anzichè spendere milioni di euro per ingaggiare la Lopez forse era meglio investirli e fare auto decenti.
Ritratto di stelor
19 settembre 2011 - 17:07
con l'ingaggio della Lopez quante ore di cassa integrazione avrebbe pagato invece di farle pagare allo stato . E poi, fino a poco tempo fà la 500 in America era un successo senza precedenti, adesso salta fuori che non è che venda così bene ..... ( premesso che la 500 , per me, è una delle più belle fiat degli ultimi 20 o più anni )
Ritratto di Jinzo
16 settembre 2011 - 19:15
all'interno guidata da pregiudicati banche e quantaltro... marchionne deve ubbidire a questi vertici.... mi spiace per la gente che e licenziata...l'italia e il paese della vergogna.. putt*** soldi ... preferisco la dittatura koreana..
Ritratto di Massimo126
17 settembre 2011 - 11:48
....italia qualcuno famiglia sono licenziati fabbrica fiat, x me nn e giusto!!! hai ragione tu jinzo!!!! io compro altro europeo !!!!
Ritratto di mario79
16 settembre 2011 - 19:33
quello lì è svizzero canadese e poi vendiamo la 500 in america dove l'auto piu' piccola è un 20000 14 cilindri a v. Intanto altri padri di famiglia piangono, bravi! Mi fermo altrimenti divento cattivo e volgare.
Ritratto di lucios
16 settembre 2011 - 23:20
4
...... di calo di immatricolazione della FIAT ci si riferisce ad un mercato Europeo quando si sa che il mercato Europeo della Fiat è l'Italia?
Ritratto di lucios
16 settembre 2011 - 23:30
4
......dovrebbere fare un'altro saga cinematografica come "il Maggiolino tutto matto".....;-D
Ritratto di checco
17 settembre 2011 - 11:51
2
Da me i pulman non ce ne sono proprio se ci sono sono in ritardo fanno schifo il più nuovo è degli anni ottanta poi ci rompono con sti euro 4-5 mentre alkuni di qwesti sembra ke vadano a carbone tanto è il fumo ke lasciano
Ritratto di probus78
17 settembre 2011 - 12:53
Adesso hanno ingaggiato Jennifer Lopez per pubblicizzare la Fiat 500 cabrio. Per la PANDA vedrei bene la Luciana Littizzetto...
Ritratto di fogliato giancarlo
17 settembre 2011 - 13:26
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di stelor
19 settembre 2011 - 17:10
se andiamo avanti così, salta fuori che è colpa dei sindacati comunisti americani ( nè esistono?). In Italia la Fiom gli ha dato del filo da torcere ( non voglio entrare nel merito) . E mentre litigava con la Fiom diceva che in America con il sindacato si avevano più soddisfazioni che con la moglie a casa...... maaahhh
Ritratto di madeinchina
18 settembre 2011 - 11:01
Bravo Mister King prima sana il corpo e poi chiede il conto!!!!!! la chrysler nel 2009 era fallita ma in due anni e' passata in attivo ma non di certo grazie ai miracoli del dott. marchionne ma anche grazie al sacrificio dei lavoratori che si sono dimezzati lo stipendio e' hanno raddoppiato il loro lavoro rinunciando a molti dei loro diritti!!! Appunto adesso chiedono il conto cosa si pensava di avere a che fare con degli allocchi!!?? Di nuovo complimenti mr king le aziende se si salvano si salvano insieme non solo con fantomatici miracoli di alcuni top manager! chiedetevi come mai c'e' incertezza per i suv a mirafiori forse c'e' di mezzo mr king che per firmare il nuovo contratto oltre all'aumento di circa 400 dollari al mese per singolo operaio vuole anche altre produzioni che si promettono (a voce ) da una parte e poi si portano da un'altra lasciando i nostri operai in cassa integrazione . Bravo mr king tu si che ci sai fare . Spero un giorno che ci sara' un Italian King!!!
Ritratto di probus78
18 settembre 2011 - 11:30
è bastato che il sindacalista Bob King preferisse concludere prima con la GM (peraltro il rinnovo è stato firmato ieri mattina) per ergerlo a paladino degli "anti-fiattari". Basta così poco per essere incensati come nuovo eroe che lotta contro il male e contro il mostruoso anticristo Marchionne?
Ritratto di gig
18 settembre 2011 - 19:37
... la Fiat non mi stà piacendo

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