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La Skoda Octavia del 2020 potrebbe essere così

23 maggio 2019

Entra nelle fasi finali lo sviluppo della nuova Skoda Octavia, ripresa in alcune foto spia e ipotizzata in un rendering.

La Skoda Octavia del 2020 potrebbe essere così

VICINA ALLA REALTÀ - La quarta generazione della Skoda Octavia sarà presenta nell’autunno del 2019 per essere in vendita all’inizio del 2020. Ed è per questo che ormai lo sviluppo è nelle fasi finali e iniziano a circolare esemplari con camuffature più leggere. Infatti, un lettore del sito Auto.cz è riuscito a fotografare un esemplare in fase di test che lascia intravedere già molto delle sue forme definitive. Forme che il noto designer Andrei Avarvarii ha interpretato in due disegni che ben rappresentano come dovrebbe essere la versione definitiva della Skoda Octavia del 2020. Ancora una volta la vettura ceca sarà disponibile con carrozzeria berlina a 5 porte, con il portellone, oppure station wagon, che quella raffigurata nelle foto spia.

FILANTE E CURATA - L’edizione 2020 della Skoda Octavia dovrebbe avere un aspetto più sofisticato rispetto a quella odierna. Come si vede dai rendering, confermati dalle foto spia, il frontale è dominato dalla grande mascherina con effetto tridimensionale, che ben si raccorda ai sottili fari a led. Le fiancate dovrebbero avere scalfitture più marcate, per dare slancio all'intera vettura. Nella parte posteriore della nuova Skoda Octavia dovrebbero esserci fanali a led che ricordano affilati e squadrati boomerang.

ANCHE IBRIDA - La Skoda Octavia del 2020 sarà un’evoluzione di quella attuale, essendo basata sul medesimo pianale MQB, in versione modificata in funzione di un alleggerimento complessivo. Dunque le proporzioni e le dimensioni complessive non dovrebbero cambiare di molto; aspettiamoci una lunghezza non superiore ai 470 cm. Novità maggiori sono attese nell’abitacolo, dove dovremmo trovare un nuovo sistema multimediale, più sofisticato, integrato ad una strumentazione completamente digitale. I motori vedranno l’introduzione di sistemi ibridi leggeri e, successivamente, anche ibridi plug-in con batterie ricaricabili dall’esterno.



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Ritratto di str
23 maggio 2019 - 12:12
Sempre la stessa auto da 20 anni, e qualcuno non se ne accorge.
Ritratto di Gwent
23 maggio 2019 - 16:12
2
Sempre il finestrino posteriore (gomito) della Lexus. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di paolo cremonesi
23 maggio 2019 - 12:40
i designer si sbizzarriscono, poi arriva il caporeparto ceco che rimette le cose a posto
Ritratto di BRIXIO85
23 maggio 2019 - 13:35
Ed eccolo manifestarsi, finalmente... Il concept Seat IBL presentato al salone di Francoforte nel lontano 2011 diviene ora realtà a marchio Skoda. Sarebbe stato veramente un peccato non metterlo a frutto. Originale, poi, la declinazione station. Se toglieranno, come hanno fatto con la Superb (in stile Volvo/Lincoln), il marchio Skoda dal baule, l'operazione di clearing del posteriore, per chi ama il fine tuning, sarà facilissima (basterà il classico delettering, senza maniglie incorporate nel badge o la necessità di stuccare a livello il relativo alloggiamento e riverniciare). Se hanno pure alleggerito il già recente pianale MQB, sarà pure un'auto efficiente e piacevole da guidare.
Ritratto di Vincenzo1973
23 maggio 2019 - 13:53
non me lo ricordavo..cavolo hai ragione....
Ritratto di BRIXIO85
23 maggio 2019 - 14:47
E questo la dice lunga su cosa voglia fare VAG di Seat; solo suv brutta copia degli omologhi Skoda/VW/Audi e produzione di Audi a basso costo nello stabilimento di Martorell. S'è conclusa da un pezzo l'era dell'accumulazione di Piech e tempi e frangenti sono parecchio cambiati. Il minimalista Potsch (che fa di necessità virtù) non vede affatto di buon occhio la galassia di marchi venutasi a creare e, dopo la disastrosa operazione Cupra (credo da certo Juan Cupra, piccolo e sconosciuto preparatore catalano, nonché bieca imitazione del ben più noto John Cooper) ha già preso di mira Seat, non vendibile (per ovvie ragioni) e destinata a diventare il marchio low cost del gruppo (per smaltire pianali, motori, ecc. nel corso della progressiva transizione all'elettrico). Notevole anche il concept IBE presentato l'anno prima a Parigi; diventerà una sportiva Skoda? Non si sa, quel che è certo è che non avrà alcun futuro in Seat, pardon Cupra...
Ritratto di Vincenzo1973
23 maggio 2019 - 15:01
pero' allo stato attuale hanno ragione loro. l'utente medio cosa ci sia sotto la carrozzeria non sa nulla. mi e' capitato di parlare con amici che pensavano che Leon, Golf e A3 fossero auto completamente diverse. credo che manterranno la stessa struttura attuale, gli conviene perche ammortizzano i costi in modo incredibile. del resto vedere come siano passati indenni attraverso il diesel gate, in termini di immagine e monetari, la dice lunga
Ritratto di BRIXIO85
23 maggio 2019 - 15:17
D'accordo, questo fintanto che la diversificazione a basso costo paga. Nel momento in cui Seat inizia a claudicare e Cupra naufraga a suon di ambulanze da corsa, il discorso però cambia. Lo stabilimento di Martorell è modernissimo e validissimo, e i modelli da produrre lì a VAG certamente non mancano.
Ritratto di Giuliopedrali
23 maggio 2019 - 16:47
Invece il gruppo Geely, cioè Volvo poi, fa Volvo, Geely, Lynk&Co, Polestar una più interessante dell'altra, senza sottostare a nessuna gerarchia estetica, e ora ha anche Lotus...
Ritratto di Vincenzo1973
23 maggio 2019 - 16:55
hanno anche loro le economia di scala. sottopelle sono probabilmente la stessa cosa. semplicemente qui da noi si vede meno perche vendono solo Volvo...se vendessero anche Geely ....
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