A due anni dalla fine della produzione della Fortwo, così diffusa nelle città italiane per le sue doti di compattezza, ecco la sua l’erede: la Smart #2. Lunga cinque centimetri in più, con i suoi 275 cm sarà comunque (e non di poco) l’auto più piccola del listino; oltre agli ingombri assai ridotti, della Fortwo mantiene il motore (elettrico, da 82 CV) e la trazione posteriori e il diametro di sterzata assai ridotto: 6,95 metri.
Dove fa grandi passi avanti è nell’autonomia: con la batteria da 35,8 kWh, promette in media 290 km (e in città farà anche meglio). La #2 arriverà durante l’estate del 2027, con un prezzo di partenza per la versione Pure di 19.990 euro. L’auto sarà costruita in Cina nello stabilimento di Xi'an della Geely (dal 2019 ha una partnership strategica con la Smart), che realizza la base tecnica della #2: la piattaforma ECA (Electric Compact Architecture).

La nuova Smart #2 riprende lo stile della Fortwo, rendendolo però più moderno e sbarazzino. Davanti spiccano la grande “bocca” inferiore traforata, le sottili prese d’aria verticali ai lati del paraurti e gli aggressivi fari sul cui contorno si trovano le luci diurne. Gli sbalzi sono ridottissimi e le fiancate levigate, mentre dietro i fanali, pressoché tondi, hanno una forma che ricorda il logo della casa.
Come da tradizione, al bagagliaio (che ha una capacità minima di 305 litri, 45 in più della Fortwo) si accede sollevando il lunotto e abbassando una ribaltina. Dal look tecnologico gli interni: hanno solidi assemblaggi, la plancia segue un andamento a “S” e le bocchette dell’aria tonde ricordano le forme del motore di un jet.
Comodi i due sedili, separati da un portaoggetti richiudibile e dal bracciolo reclinabile: vi si accomodano senza problemi due adulti, anche di corporatura robusta. Reattivo e dalla buona risoluzione l’infotainment con schermo di 10,1” che si abbina a un sottile cruscotto digitale, poco personalizzabile e che riporta solo le informazioni essenziali.

Il motore elettrico che muove la nuova Smart #2 è alimentato da una batteria al litio (con composizione chimica al Litio Ferro Fosfato - LFP) che accetta fino a 65 kW alle colonnine veloci in corrente continua: per la casa, nelle condizioni migliori, il 10-80% richiede circa 20 minuti. Più lunghe le attese se ci si collega a una presa in corrente alternata: in questo caso la potenza arriva fino a 11 kW (7,4 kW per la “base” Pure). Raffinato, infine, lo schema delle sospensioni posteriori: un multilink a cinque leve.

Oltre alla “base” Pure, la Smart #2 c’è nelle versioni Pure+ (20.990 euro), Premium (24.490 euro) e Couture Edition (25.690 euro): quest’ultima è una serie limitata che sarà prodotta in 999 esemplari. Di serie per tutte ci sono i fari full led, la guida semiautonoma e il sistema di carica bidirezionale Vehicle to Load (V2L), che, tramite un adattatore da collegare alla presa di ricarica, permette di alimentare un dispositivo elettrico esterno (come un fornelletto da campo o uan e-bike) usando l’energia della batteria dell’auto.




























