
La smart prepara il ritorno della sua due posti. La Concept #2 (nelle foto di questa pagina) anticipa infatti la futura Smart #2, una piccola elettrica pensata per raccogliere l’eredità della Fortwo, ma con una base tecnica completamente nuova. Il modello definitivo sarà svelato in autunno al Salone di Parigi. La nuova Smart #2 nasce con l’obiettivo di riportare il marchio nel segmento che lo ha reso famoso: quello delle citycar ultra-compatte.
Le proporzioni sono quelle che hanno reso famosa la vettura nel passato con sbalzi ridotti all’osso per massimizzare lo spazio interno in rapporto alle dimensioni esterne, ma la carrozzeria bicolore, le porte senza cornice e i fari full led rendono immediatamente moderna e riconoscibile la vettura.

Uno degli aspetti più interessanti della Smart Concept #2 riguarda gli interni (nel disegno qui sopra). Il lavoro dei designer si è concentrato sullo sfruttamento dello spazio, tema fondamentale su una vettura di dimensioni molto contenute. Tra le soluzioni previste ci sono una seduta continua e una plancia con andamento a “S”, pensato per rendere più ordinata la disposizione dei comandi. La seduta unica elimina la classica separazione tra guidatore e passeggero e contribuisce a dare all’abitacolo una sensazione di maggiore ampiezza. L’obiettivo è far percepire più spazio di quanto le dimensioni esterne lascino immaginare.

La futura Smart #2 sarà basata sulla nuova piattaforma ECA, acronimo di Electric Compact Architecture. Si tratta di un’architettura sviluppata per vetture compatte, con l’obiettivo di integrare batteria, motore e componenti tecnici nel minor spazio possibile.
Tra i dati già comunicati c’è il passo della vettura (187 cm) diametro di sterzata di 6,95 metri da marciapiede a marciapiede, pensato per facilitare manovre e parcheggi. Interessante anche lo schema sospensivo che prevede al posteriore una sospensione multilink a 5 bracci e all’anteriore MacPherson. La piattaforma, infine, è stata progettata per essere anche su altre vetture con un passo fino a 250 cm.

I numeri sono ancora provvisori, perché l’auto è in fase di omologazione, ma la Smart #2 dovrebbe montare una batteria da 35,7 kWh sufficienti a garantire un’autonomia di circa 300 km nel ciclo WLTP. La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe permettere di passare dal 10 all’80% in meno di 20 minuti.
Tutto questo dovrebbe permettere alla #2 di intercettare non solo chi cerca una piccola elettrica da centro città, ma anche chi necessita percorrere diverse decine di chilometri quotidianamente. Sul fronte della sicurezza è prevista una nuova evoluzione della Tridion Cell, la struttura di protezione che da sempre caratterizza le smart a due posti.













