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Smog: Torino blocca le vecchie diesel Euro 5

Pubblicato 07 gennaio 2020

Allarme rosso nel Nord Italia per le polveri sottili: giro di vite soprattutto in Piemonte.

Smog: Torino blocca le vecchie diesel Euro 5

DIESEL, DOPO SETTE ANNI LI FERMANO - Emergenza smog: dopo aver bloccato le auto più inquinanti, ora il comune di Torino stoppa anche i veicoli a gasolio Euro 5, se immatricolati prima del gennaio 2013. Il divieto vale tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per i mezzi adibiti al trasporto persone e nelle fasce 8.30-14 e 16-19 per quelli per il trasporto merci. La misura scatterà domani e dopodomani (mercoledì 8 e giovedì 9 gennaio 2020), nell’ambito dei provvedimenti a favore della qualità dell’aria previsti dall’accordo del Bacino padano: prevede un giro di vite dopo dieci giorni consecutivi in cui le polveri sottili hanno superato i 50 microgrammi al metro cubo. Nessuna sorpresa, quindi: si tratta del livello due di pericolo, corrispondente all’allarme rosso, che fa seguito al livello uno (allarme arancione). Stesso discorso in 11 comuni dell’area metropolitana, ad Alessandria e a Novi Ligure.

SE TORINO PIANGE, MILANO NON RIDE - Neppure a Milano i divieti di livello uno, scattati lo scorso 3 gennaio a causa anche dei “botti” di fine anno (fonte di grandi quantità di particolato), sono bastati: non si respira. Dopo sei giorni consecutivi di sforamento della soglia di legge, restano fermi i veicoli più inquinanti, Euro 4 diesel inclusi. Le stesse misure vengono introdotte nelle province di Lodi e di Mantova, mentre sono revocati i provvedimenti a Monza, Bergamo e Pavia. Male anche il Veneto: in particolare, a Venezia resta l’allarme arancione (stop fino agli Euro 4 diesel).



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Ritratto di zero
7 gennaio 2020 - 18:08
Cosa bloccheranno il giorno in cui da quelle parti finalmente si renderanno conto che - bloccato tutto il bloccabile - gli allarmi per eccesso di pm continueranno a presentarsi?
Ritratto di Andrea Ford
7 gennaio 2020 - 18:10
Se in queste città fossero circolare, dal 1997, solo ed esclusivamente auto ibride non si sarebbe arrivati di certo a questo livello. D'altro canto i media dall'uscita del Common Rail non hanno fatto altro che fortissime pressioni per far cambiare auto in favore degli allora appena usciti cosiddetti "ecodiedesel" cercando di convincere tutti i target di acquirenti, dal neopatentato al nonno, passando per i professionisti etc che bisognava assolutamente convertirsi al diesel, che il gasolio era il carburante del futuro e anche che comprare diesel faceva di gran lunga più pheego che comprare ibrido. Adesso stanno facendo la stessa identica cosa (ma con risultati diametralmente opposti) con l'elettrico. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di AMG
7 gennaio 2020 - 19:13
Vero, il problema è proprio questo modo di fare poco lungimirante delle istituzioni, che in un modo o nell'altro spingono per il consumismo verso l'ultimo prodotto da acquistare.
Ritratto di treassi
7 gennaio 2020 - 19:52
Amianto e diesel... stesse facce della stessa medaglia... entrambi pericolosi con micro particelle... entrambi si sapeva da almeno 20 prima... ma prima bisogna arricchirsi... quando poi la cosa è palese allora si smentisce tutto e vieta...
Ritratto di Challenger RT
8 gennaio 2020 - 02:04
Concordo. Più di vent'anni di dieselismo cittadino (ma anche vextraurbano) è stato un suicidio annunciato! In realtà sarebbe stato comunque meglio anche solo rimanere con le auto a benzina soprattutto se ad iniezione indiretta. Negli ultimi 30 anni sono riuscito a convincere vari amici a non passare al diesel mentre quasi tutta la gente diceva egoisticamente che il gasolio conveniva e che chi andava ancora a benzina era un folle... Nei miei tanti soggiorni negli USA quando raccontavo la situazione automobilistica italiana rimanevano sempre stupiti chiedendomi se i miei conterranei fossero pazzi... La storia sta finalmente e fortunatamente dimostrando chi aveva ragione!
Ritratto di treassi
8 gennaio 2020 - 08:11
In più oltre all'inquinamento ci siamo visti da una parte rimpicciolire le cilindrate dei motori e dall'altra estinguere quelli più alti (soprattutto i benzina...) .... adesso se uno compra un 1.6 benzina in proporzione lo paga come un 2.0 dei primi anni '90...
Ritratto di Giulk
8 gennaio 2020 - 08:23
Poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata :)
Ritratto di Angi0203
8 gennaio 2020 - 09:28
dato che è provato che le polveri vengono prodotte per la maggior parte dal rotolamento e dai freni ed in minima parte dai motori (fra le centinaia di misurazioni vedi e.g. qui a pagina 7: https://www.concawe.eu/wp-content/uploads/2017/03/Sokhi-FINAL-CONCAWE-Presentation-21-March-2017.pdf) la proposta di sostituire i veicoli attuali con versioni ibride mi sembra estremamente intelligente (sic.). E visto che tram e treni si fermano anche frenando è più che logico che misure effettuate a (vado a memoria) Stoccarda indichino la maggiore concentrazione di polveri fini alle/nelle stazioni delle varie metropolitane.
Ritratto di Reallyfly
7 gennaio 2020 - 18:21
trovo pazzesco che un euro 5 venga bloccato...ma non è che gli italiani sono te.tte da mungere.
Ritratto di anto72
9 gennaio 2020 - 16:10
I diesel producono ossidi di azoto e biossido di azoto molto pericolosi. Lo dicono da almeno 10 anni
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