Nelle auto moderne è normale che il motore si spenga automaticamente quando ci si ferma al semaforo o a un incrocio, grazie alla funzione Start&Stop azionata dalla centralina. Se l'auto ha il cambio manuale è necessario mettere in folle e alzare il piede dalla frizione, ma sulle vetture dotate di cambio automatico il processo è praticamente involontario: appena il veicolo si ferma il motore si spegne. Un piccolo accorgimento che moltiplicato su grandi numeri può consentire un risparmio di carburante ed emissioni, ma che non sempre è apprezzato dagli automobilisti, che spesso come prima cosa dopo aver messo in moto disattivano questa funzione. Questo “odio” per lo Start&Stop ha convinto Lee Zeldin, responsabile dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA), a spingere per la sua eliminazione a bordo delle auto.
Negli USA, la tecnologia Start&Stop è diventata molto popolare grazie alle normative sul risparmio di carburante e sulle emissioni introdotte dall’amministrazione Obama. Sebbene non sia un dispositivo obbligatorio, gli incentivi federali destinati ai costruttori che lo utilizzano ha spinto molte case ad adottarlo. “L’EPA l’ha approvato, ma tutti lo odiano, quindi lo stiamo sistemando”, ha twittato Zeldin in un post su X. Ecco quindi la proposta di eliminare gli incentivi governativi che ne avevano facilitato l’utilizzo. L’iniziativa di Zeldin è coerente con la linea generale dell’EPA da quanto Trump è tornato alla Casa Bianca, nominando Zeldin alla guida dell’agenzia: una politica che punta a ridurre i vincoli ambientali, la burocrazia e parallelamente rafforzare la competitività dell’industria americana.

































































































