Imparato (Stellantis): “È tempo di reagire”

Pubblicato 08 settembre 2025

Dall’IAA di Monaco il numero uno in Europa del gruppo Stellantis “striglia” l’Unione europea, criticandone le politiche sull’industria dell’auto.

Imparato (Stellantis): “È tempo di reagire”

EUROPA, SVEGLIATI!

Dall’IAA di Monaco, il responsabile di Stellantis in Europa, Jean-Philippe Imparato (nella foto durante la conferenza stampa), lancia l’allarme sulle grandi difficoltà che il mercato europeo dell’auto si trova e si troverà ad affrontare nel prossimo futuro. E, senza troppi giri di parole, chiama in causa l’Unione europea, finora incapace di dare un contributo concreto alla ripresa del settore.

NON SOLO ELETTRICO

Secondo Imparato, Bruxelles dovrebbe incentivare con politiche di sussidio concrete e di buon senso il ricambio del parco circolante europeo, che ha un’età di 12 anni. La soluzione, secondo il manager francese di origini italiane, è studiare una strategia di bonus sull’acquisto di tutte le auto nuove, e non solo su quello dei modelli elettrici, ancora troppo costosi per la maggior parte degli automobilisti, specie in paesi come l’Italia o, peggio ancora, la Grecia, dove le auto hanno in media 17 anni.

imparato iaa 2025 2

MULTE E CREDITI DI CARBONIO: COSÌ NON VA

Gli incentivi, inoltre, secondo Imparato non sono l’unica leva su cui agire per sbloccare la situazione e dare una boccata d’aria fresca all’industria dell’auto. Un aspetto altrettanto importante sono i cosiddetti crediti di carbonio, ossia quei particolari “certificati”, corrispondenti a una tonnellata di CO2 non emessa o assorbita, che le case automobilistiche possono acquistare per contribuire all’attuazione di progetti compensativi di tutela ambientale. La proposta di Imparato è cambiare le logiche della distribuzione di questi crediti, allentando al contempo la morsa delle multe inflitte ai costruttori per le emissioni inquinanti. In che modo? Per esempio, in caso di vendita di un’auto nuova con rottamazione della vecchia, premiando un costruttore con lo stesso numero di crediti al di là del tipo di alimentazione dell’auto venduta.    

PERCHÈ LE AUTO NUOVE COSTANO COSÌ TANTO?

Imparato, infine, ha sollevato la questione dell’aumento dei prezzi delle auto nuove, che nel caso delle utilitarie ha raggiunto livelli mai visti prima. La ragione dell’impennata dei listini sarebbe l’incremento dei costi di produzione (addirittura raddoppiati, secondo il manager) dovuto ai criteri sempre più severi che i costruttori sono costretti a rispettare per omologare i nuovi motori e i nuovi dispositivi di sicurezza. Incremento dei costi che grava automaticamente sulle tasche degli automobilisti, i quali non cambiano auto per scelta, ma perché non possono permetterselo. Se le cose non cambieranno in fretta, ha detto il numero uno di Stellantis in Europa, il risultato sarà una crescita rapida e incontrollata del mercato dell’usato e una diminuzione dei posti di lavoro nelle fabbriche.



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Ritratto di pierfra.delsignore
18 settembre 2025 - 21:54
4
Tu credici
Ritratto di marcoveneto
8 settembre 2025 - 16:58
C'è da dire anche che fino a 2 o 3 anni fa erano tutti d'accordo (Imparato in primis) con questa linea intrapresa dall'Europa...Solo 4 stolti che commentavano su Al Volante si erano da subito resi conto che qualcosa non quadrava e che, una conversione al full electric avrebbe procurato dei grandissimi casini (primo fra tutti lo scarso appeal di queste macchine e di conseguenza le vendite). Detto fatto, ora i vari AD o si sono dimessi o vanno a piangere (nemmeno in maniera convincente tra l'altro) alla UE. Poverini....tanto al massimo a voi AD, arriva qualche bella buona uscita milionaria, mentre gli operai in cassa li manteniamo noi...
Ritratto di Volpe bianca
8 settembre 2025 - 17:21
+1 eh già..
Ritratto di Gordo88
8 settembre 2025 - 19:48
1
+1000
Ritratto di Miti
9 settembre 2025 - 10:35
Decisamente...
Ritratto di ziobell0
8 settembre 2025 - 17:06
Ciccio Imparato (che dimostra 20 anni in più rispetto alla sua età) ci è arrivato. Con 5 anni di ritardo ma ci è arrivato...
Ritratto di Miti
9 settembre 2025 - 10:39
Zio, non ci crederai ma prima di leggere l'articolo sono andato vedere la sua età. E del '66... Credo che lo stress di contare tutti gli euri che prende a fine mese ti porta al esaurimento fisico, ti destabilizza il metabolismo... Ecco perché noi ci manteniamo freschi... non c'è tanto da contare...
Ritratto di Newcomer
8 settembre 2025 - 17:15
I costruttori europei possono ricominciare a fare solo auto vere a benzina e diesel anche da domani mattina se sono tutti d’accordo. Non esiste niente e nessuno che possa bloccarli
Ritratto di Sherburn
8 settembre 2025 - 17:40
Ma i loro committenti erano stati molto chiari. Il bestiame non va in macchina, è stato un incidente di percorso cui serve rimediare. Se il bestiame si deve spostare (ma dovrà in futuro, con le città a 15 minuti ed i siti turistici bloccati per overtourism? uhmmm pensiamoci) al limite prende lo spostapoveri, pardon trasporto pubblico. E lo faremo pagare loro caro arrabbiato, perchè non avranno alcuna alternativa.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2025 - 07:40
Già, le autostrade sono in genere vuote senza code ed in tutte le città sono rarissime le auto che circolano, i veri griin si muovono a pedali o a pile vero? i committenti hanno fatto bene i loro calcoli! Complimenti a chi vive in altri mondi visionari ed involuzione, ma si sa gli elettronauti amano questo.
Ritratto di Mbutu
8 settembre 2025 - 17:16
Certo, certo. Un bel "ha stato l'Europa" e passa la paura. Povere stelle. Poi salta fuori che i sindacati serbi sono sul piede di guerra perchè stellantis sta facendo arrivare a Kragujevac lavoratori da Nepal e Marocco perchè anche per i lavoratori autoctoni gli stipendi sono troppo bassi. Ma ehi, vuoi mettere quano sia più rassicurante per i gonzi sentirsi dire che il problema sono i crediti verdi?
Ritratto di Quello la
8 settembre 2025 - 21:05
Quella storia ha dell'incredibile, caro Mbutu. E' sbagliata dall'inizio alla fine.
Ritratto di Alvolanaftone
9 settembre 2025 - 09:50
RimbaMbutu ancora hai voglia di scrivere dopo tutte le calzate che hai scritto sul futuro dell'automotive europea. Sei il presidente onorario dei gonzi, povero sfigato. Ahahahahahahaha
Ritratto di LINARRoma
8 settembre 2025 - 17:19
Politica supponente francofona. Produzione con operai In Serbia importati pagati una miseria. Un miserabile motore per tutti i veicoli. La Compass nuova col 1.2 ridicolo quando aveva il cilindri 1.5 Fiat a 48 Volt
Ritratto di Al Volant
8 settembre 2025 - 17:22
Per chi fosse interessato, sta per cominciare la presentazione in diretta nella nuova CLIO. Su youtube canale Renault Group
Ritratto di marcoveneto
8 settembre 2025 - 17:25
Visto qualche foto online, non mi piace. Troppo elaborata.
Ritratto di Al Volant
8 settembre 2025 - 17:28
Vero, sembra una GT..
Ritratto di Al Volant
8 settembre 2025 - 17:34
Però a me non dispiace. Vedremo i prezzi e motori.
Ritratto di ilariovs
8 settembre 2025 - 17:25
Non solo elettrico? Perchè Stellantis a chi le vende tutte queste elettriche? Nelle prime 10 europee non ne ho viste. Incentivi a tutti anche alle termiche ahahahahahahaahaha eccerto Natale tutti i giorni 1000 mld di incentivi per una tecnologia con 120 anni sulla schiena, centinaia di migliaia di stazioni di rifornimento, meccanici, carrozzieri, ecc ecc. Ma io direi di metterlo fra i diritti fondamentali dell'uomo, se non hai casa fai il clochard ma se non hai la macchina te ne regaliamo una. Sui costi per i dispositivi di sicurezza invece NO, basta guardare i numeri di decessi sulle strade 30/20/10/anno scorso per capire che meglio cosí. Per abbassare i costi bisogna cambiare modo di produrre le auto Oppure farle dove i costi dianodopera sono bassi. O non capisco perchè investono in Turchia, Marocco, Serbia, Polonia, Spagna.
Ritratto di Solstice
8 settembre 2025 - 18:59
Si, poi però turchi, marocchini, e serbi ste benedette auto dopo averle costruite dovrebbero anche comprarsele, e così la ruota gira, come diceva quel tale. Invece il signor Imparato, quell'altro signore e quell'altro signore ancora vogliono farle comprare a noi. Non sono interessati agli europei come operai, ma hanno un bisogno disperato degli europei come acquirenti. Ebbè. Come se poi questo abbassamento dei costi si fosse mai tradotto in un abbassamento dei prezzi. Ma pure sproporzionato, un 10%, un atomo, qualsiasi quantitativo. Non prendetelo come un suggerimento diretto, ma in altre epoche certi figuri li defenestravano.
Ritratto di domi2204
8 settembre 2025 - 17:37
Ma questo parla pure? hanno abbandonato il termico, l'ibrido peugeot che hanno montato ovunque con il 1.2 3 cilindri, dopo i disastri tra cinghia a bagno d'olio e altro, non hanno altro, le BEV che fanno sono ridicole, perché prendere una 308 bev se puoi prendere una Tesla?
Ritratto di dkc powered
8 settembre 2025 - 17:37
Ormai solo.i cinesi vendono
Ritratto di Solstice
8 settembre 2025 - 17:41
Non ho capito benissimo questo striglione a chi dovrebbe essere rivolto. Vuole minacciare l'Unione Europea quando una grossa fetta degli impianti produttivi, oltre ai rispettivi indotti e ovviamente il capitale umano, si trovano al di fuori della stessa? Ma a Bruxelles non c'è nessuno che risponda a tono a questi farabutti?
Ritratto di Ultimojedi
8 settembre 2025 - 18:22
Non perdono tempo a riceverlo. Se avesse qualcosa di sensato da dire lo farebbe ad un Commissario Europeo, invece lo dice qui e i troll russi si attizzano.
Ritratto di Ultimojedi
8 settembre 2025 - 18:22
Lo *direbbe*
Ritratto di Miti
9 settembre 2025 - 10:44
Stai parlando degli stessi politici che prendevano mazzette dagli arrabbi per il campionato mondiale di calcio ? Vorrei farti leggere il rapporto della Commissione europea che rispondeva della mobilità prima del Dieselgate... in parole povere il gasolio era tutto salute...
Ritratto di pierfra.delsignore
9 settembre 2025 - 13:35
4
Stiamo parlando dei soliti populisti per cui sono tutti corrotti al primo avviso di garanzia, ma quando poi vengono assolti dicono che comunque hanno intascato. Occhio che una affermazione del genere ha contorni di livello penale port.sky.it/calcio/2025/08/28/platini-blatter-assolti-svizzera
Ritratto di Rav
8 settembre 2025 - 18:23
4
Trovo abbia ragione sulla malagestione dell'europa rispetto al mondo dell'automotive, perchè purtroppo è vero, hanno affossato un settore con le loro mani facendo scelte magari non sbagliate ma poco oculate. Il tal senso mi torna anche la questione sui "gettoni" delle emissioni. Sui sussidi invece mi trovo meno d'accordo, o meglio come ho sempre detto, se si aiuta chi fatica a cambiare auto per la sua condizione sociale ed economica ok, ma non si puó incentivare gente che i soldi li ha, a prendere auto costose e che non costituiscono stretta necessità, solo per "aiutare" le aziende. E sui costi, è vero che sono cresciuti, ma la concorrenza passerebbe anche per quello. Invece mi sembra non si voglia trovare alcuna soluzione, aspettandola dall'alto, mentre i cinesi, anche se avvantaggiati come sappiamo, si stanno prendendo la fetta di mercato lasciata dagli altri. Che poi gli ADAS sono obbligatori, ma ci sono tanti equipaggiamenti non indispensabili sulle auto di oggi e su cui si potrebbe anche convincere il pubblico a non averne necessità a fronte di prezzi ragionevoli. Che non vuol dire tornare all'età della pietra, ma far capire alla gente che una Peugeot 208 puó essere una buona macchina anche senza fari fullLed, luci e suoni all'interno, quadro strumenti elettronico e tanto altro. Della serie, se li vuoi allora ti va bene pagare 25K, ma se la vuoi a 15K ti do l'alternativa, che poi è quello che ha fatto Dacia e chi compra una Sandero sa cosa compra.
Ritratto di Ultimojedi
9 settembre 2025 - 13:42
Concordo e ci metto il carico. Vorrei stimolare una riflessione. Se un cellulare da 200 € ha tutto il software di Android GRATIS, per quale motivo le stesse funzionalità di Android Auto su un tablettone da 10" devono caricare il costo di 5000€ o più su un'auto? Perché una Uno del 1981 (sì, volevo scrivere proprio Uno) con un appoggio per cellulare può avere tutti i servizi di navigazione di questo mondo, e per fare la stessa cosa di serie bisogna salire di 10k?
Ritratto di Gordo88
8 settembre 2025 - 18:43
1
Vabbè Imparato solite frignacce per cercare di raccattare qualcosa dalla ue, l' euro 7 è quasi come l' euro 6 quindi i motori non vanno adattati, gli adas sono sempre quelli da 10 anni ( per fortuna) quindi i maggiori costi a cosa sarebbero imputabili? Altre case per gli investimenti sulle bev (obbligati se non vogliono incorrere in multe salate), nel caso di stellantis a dividendi stellari e tenere in piedi marchi che di fatto sono falliti, auguri a tenere in piedi il carrozzone..
Ritratto di giocchan
8 settembre 2025 - 19:01
"in caso di vendita di un’auto nuova con rottamazione della vecchia, premiando un costruttore con lo stesso numero di crediti al di là del tipo di alimentazione dell’auto venduta" non so se ridere o piangere.
Ritratto di giocchan
8 settembre 2025 - 21:14
Caro Imparato: non vedo il nesso tra me che rottamo la mia auto e te che vendi un'auto a casaccio in più. Perchè qualcuno dovrebbe premiarti? Che hai fatto di speciale? Dici che così rilanciamo l'economia in Italia? Vendendo la Grande Panda fatta in Slovenia, giusto?
Ritratto di Lele_1998
9 settembre 2025 - 14:13
3
è una proposta che ha più logica industriale che altro. Giusto o sbagliato, ad oggi l'Euro6d in termini di crediti è valutato come un euro0. Va a debito, e rientra nelle multe se sfora. Quindi, una rottamazione di un euro2 per una euro6 non da nessun credito al costruttore. L'elettrica, invece, arriva anche a generare crediti per 2 auto. Una revisione del sistema in virtù di questa assoluta scemenza sarebbe anche giusto in realtà, almeno secondo il mio modesto parere. Non si può continuare a non tenere conto del fatto che le auto moderne a benzina sono decisamente più ecologiche delle vecchie. Se si allentasse un po' questa logica dei crediti, loro pagherebbero meno multe/comprerebbero meno crediti, la ruota potrebbe continuare a girare almeno per un po'. Dato che l'obiettivo è l'elettrico, va bene il supercredito, ma bisognerebbe allentare sull'endotermico puro e premiare di più il full-hybrid.
Ritratto di giocchan
9 settembre 2025 - 14:47
"la ruota potrebbe continuare a girare almeno per un po'" come nel 2023 - all'epoca Stellantis si vantava di mettersi in tasca il 14.4% di margine sul venduto. Ma ha investito ZERO in sviluppo, e i risultati si sono visti: crollo ovunque, a partire dagli stati uniti... in europa le cose vanno un po' meglio, ma comunque è uno dei costruttori messi peggio. Tornando al discorso euro6: il problema è che un'auto euro6 venduta oggi, domani sarà (ancora) un problema. Tra 10 anni quella sarà una nuova auto di cui incentivare la rottamazione... non se ne esce fuori! Anzi, se ne esce, con le auto a zero emissioni (bev o altro). Tra l'altro, qua nemmeno si parla di particolato e idrocarburi incombusti... ma di co2. E lì non è che le auto moderne sia incredibilmente meglio di una Euro0... se bruci benzina, emetti anidride carbonica - è la reazione chimica... Una Yaris HEV (per dire di un'auto estremamente virtuosa) non emette un decimo della co2 di una Panda 30 di 40 anni fa (che magari pesava poco più della metà). Se fa il doppio dei km con un litro di benzina, a grandi linee emmeterà metà della co2... (e sto facendo il paragone con un'auto di 40 anni fa...).
Ritratto di Jimgoose
8 settembre 2025 - 19:42
forse il nonnetto non si rende conto che fino ad ora a pisoccare col pollice in bocca son stati loro piú che burocrati ed eu,e frignare battendo i piedini lo dovevano fare prima,anni fa,ora fan ridere
Ritratto di otttoz
8 settembre 2025 - 20:04
È tempo di cacciare questi grassatori incompetenti buoni solo a fare finanza truffaldina non auto
Ritratto di otttoz
8 settembre 2025 - 20:04
Ps... Elkann patteggia!
Ritratto di giocchan
8 settembre 2025 - 21:12
"Se le cose non cambieranno in fretta [...] e una diminuzione dei posti di lavoro nelle fabbriche." interessante. Quindi Alfa Romeo e Fiat da svariati anni sono delocalizzate ovunque tranne che in Italia per colpa degli ADAS e delle multe? Peccato io abbia la memoria lunga, e ricordo molto bene quando nel 2023 (non 2003, ma due anni fa...) Stellantis si vantava di avere un margine del 14.4% sul venduto... autoappassionati.it/carlos-tavares-stellantis-tesla-siamo-piu-redditizi/
Ritratto di Beppe_90
8 settembre 2025 - 23:40
Ma parla proprio lui?? Che quando era stato messo alla guida dell’alfa Romeo “ il futuro del marchio sara solo elettrico “ TACI BUFFONE CHE FAI PIÙ FIGURA
Ritratto di Kappa18
9 settembre 2025 - 03:25
I costi di produzione tra Cina e Europa (diciamo Italia), si stavano parecchio avvicinando prima della guerra, ovvero quando avevamo il gas a poco prezzo. Il costo dei materiali e' davvero quasi raddoppiato, mentre in Cina e' aumentato ma non cosi tanto. Fonte: l'azienda dove lavoro, esperienza diretta. Poi se il costo dei materiali raddoppia, il prezzo dell'auto finale non e' detto che raddoppi, dato che per calcolare il prezzo di vendita, influiscono molteplici fattori (manodopera, ammortamenti, costo di distribuzione, garanzie, ecc....). Produrre lo stesso oggetto diciamo nel 2019 aveva una differenza di circa il 20% tra Cina e Italia (a favore della Cina ovviamente), ora e' almeno del 40%.
Ritratto di Scighy
9 settembre 2025 - 08:36
Ah, ma ti sei ricordato solo adesso che tutta quella roba imposta dall'Ue non è fattibile? Fino a qualche mese fa dicevi che l'unica soluzione sia passare completamente al elettrico. Al posto di combattere in tempo
Ritratto di Golfaro
9 settembre 2025 - 09:25
Imparato, come Tavares e gli altri CEO delle case automobilistiche, pensavano di sfruttare la follia green UE per far crescere a dismisura i fatturati ma, da gente che vivono in una dimensione distaccata dalla vita reale quali sono, non si sono resi conto le folli politiche globaliste hanno distrutto il potere d'acquisto degli europei e, in larga misura, anche degli americani, e quindi la gente comune non può più permettersi di acquistare automobili sempre più care, mentre la Cina ha compresso il mercato interno per ragioni di ideologia comunista, non permettendo l'ampliamento della base dei consumatori interni, e l'India non ha visto crescere il numero degli abbienti per ragioni differenti legate alle grandi disparità sociali storiche tra caste sociali diverse, quindi i mercati asiatici non assorbono i veicoli europei premium, anche per il fatto non trascurabile che i marchi cinesi hanno fatto passi da giganti in termini di qualità del prodotto, quindi adesso le case automobilistiche occidentali si trovano in mezzo ad una tempesta perfetta dalla quale è difficilissimo uscire
Ritratto di robertop
9 settembre 2025 - 08:54
2
"Secondo Imparato, Bruxelles dovrebbe incentivare con politiche di sussidio concrete e di buon senso il ricambio del parco circolante europeo" ma rendete conto che dice..... Appena ci sono gli incentivi le politiche di sconto delle case automobilistiche scompaiono magicamente e in passato conveniva acquistare le auto prima degli incentivi perchè con gli sconti delle case automobilistiche costavano di meno. SI DOVREBBE VERGOGNARE !
Ritratto di Oxygenerator
9 settembre 2025 - 09:36
Dire che questi qui han la faccia come il kulo, sarebbe solo un complimento. Che novità, in stellantis. Chiedono soldi a pioggia, alla kalzo, solo perchè esistono. Fate skifo . Un’azienda fatta solo per mettere insieme carrozzoni già belli che bolliti, che propone auto “ disprezzabili “ in tutti i settori, e che continua a chiedere la carità. Dopo ovviamente aver festeggiato dividendi milionari pochi anni fa e affermato di avere un utile netto sulle auto più alto di tutti i costruttori. Oggi mandano sto tizio, che ha abbracciato l’elettrico a tutta birra, quando era in alfa, a dire l’esatto contrario. Potete andare a sbattere con la vostra industria, per quel che proponete, contro un palo cinese grande come una casa. Piuttosto che darvi i soldi compro una marca cinese sconosciuta. Non meritate niente. Avete fatto tante di quelle porcate, che non dovreste più, se coscienti, essere in grado di proferire una sola parola. Invece con la loro faccia di kulo, son qui, con la manina tesa, a chiedere soldi all’Europa, perchè han finito i soldi per lo champagne. Andare a kag…e. Fossi l’Europa vi multerei per eccesso di kalzate. Fatte e dette.
Ritratto di Alvolanaftone
9 settembre 2025 - 09:52
Se per questo tu saresti il primo ad essere multato per tutte le calzate che scrivi qui dentro. Batteresti anche gli amministratori di Stellantis ahahahahahahaha.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2025 - 08:11
Oxy: anche te in quanto visionario di aria fritta non sei da meno, anzi con tutte le mincxxate scritte, faresti fallire qualunque società.
Ritratto di Dhafne
9 settembre 2025 - 09:44
Oglione
Ritratto di OsloEpi
9 settembre 2025 - 11:34
Quindi loro non riescono a proporre un prodotto attraente ad un prezzo che la clientela ritenga corretto/possa permettersi e la soluzione è usare soldi pubblici per drogare il mercato? Va anche bene però chiedano i soldi agli stati in cui viene prodotto ciascun modello. Ad esempio l'Italia pagherebbe, se vuole, gli incentivi sulla Panda mentre quelli della Topolino il Marocco e così via. Spendere soldi pubblici per aiutare l'economia di paesi esteri (peggio che mai extra-ue) non ha senso. Vien da sè che i soldi in incentivi non devono essere a fondo perduto ma considerati come prestiti, anche a tasso 0, che devono essere restituiti.
Ritratto di Luxior
9 settembre 2025 - 11:35
I costi di produzione non sono raddoppiati, il costo delle auto è aumentato a causa dei costi sostenuti dalle case automobilistiche Europee per la ricerca e sviluppo dell'elettrico. Un'utilitaria costa 20 mila euro, una cifra folle. Se non si inverter la tendenza le famiglie continueranno a non cambiare l'auto e la media continuerà ad alzarsi. Io la mia auto la porto a 400 mila chilometri così per i prox 6 anni sto apposto e avrà 13 anni
Ritratto di NITRO75
9 settembre 2025 - 11:40
Sempre che non intervenga una normativa ad ok che la metta fuori legge caro Luxior.....
Ritratto di Luxior
9 settembre 2025 - 12:17
Da Roma in giù saranno difficili questi provvedimenti, negli anni non hanno investito in servizio pubblici, in infrastrutture. Credo che fino al 2030/32 possiamo stare tranquilli
Ritratto di Sherburn
10 settembre 2025 - 11:18
Ma saranno pochissimi, ci saranno deroghe pure le diesel euro 3. I più semplicemente non la compreranno l'auto, nè la useranno. Chiedono lo smart working che non si sono laureati, secondo la vulgata i giovani faranno un finanziamento per comprare una bev con cui non vanno a lavorare nè fanno le vacanze perche c'è l'alta velocità e i low cost, nè fanno i week end fuori perchè in città ci sono i brunch e sai che sbatti a uscire?
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2025 - 13:16
Quale casa europea ha fatto ricerca e sviluppo sulla tecnologia elettrica oltre a Mercedes ? Perchè tutti gli altri si sono limitati a fare accordi con aziende cinesi per avere le batterie.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2025 - 08:19
Ancora una volta non hai capito: se non avessero perso tempo e denari alla fuffa delle autoapile non sarebbero in queste condizioni
Ritratto di probus78
9 settembre 2025 - 11:45
Chissà perché i posti di lavoro in Spagna non stanno diminuendo. E chissà perché queste difficoltà rappresentate vedono Stellantis messa peggio di tutti. Incentivi a cambiare auto? Geniale! con l'incentivo a carico del contribuente, chi cambia prenderà favolose Bev Stellantis, eccelsi modelli col PureTech, il full Hybrid Stellantis che non sanno "ancora" fare. Ma è stata di certo una scelta mirata e consapevole: passare direttamente al miglior Bev in circolazione.
Ritratto di serginolatino
9 settembre 2025 - 14:14
La "Bella addormentata nel bosco" si sveglia con troppi anni di ritardo. Se il livello occupazionale in Europa fosse stato a cuore davvero ai nostri costruttori, il loro "Nein!" sarebbe stato da imporre subito e a muso duro, prima che la politica europea imponesse obiettivi "green" e tecnologici così stringenti. Oggi c'è chi cerca di raccogliere i cocci di un'economia in frantumi, sperando che serva a qualcosa. A beneficio delle tasche dei consumatori, mi aspetterei che vengano fatti ripensamenti circa il blocco dei veicoli Euro 5 vista la presa di coscienza dello stato di vetustà del nostro parco auto, di quanto costino le auto nuove rispetto ai salari medi e dal momento che l'efficienza del trasporto pubblico nella maggior parte delle nostre città non è paragonabile a quella di altri paesi a causa di decenni di politiche poco attente o poco efficaci in questo senso.
Ritratto di CarloTai
9 settembre 2025 - 14:20
Incredibile , speravo di leggere parole di supporto allo sviluppo dell'elettrico, all'ampliamento della rete di ricarica , invece niente di nuovo, sento proporre alle porte del 2026, con un un cambiamento climatico già irreversibile, nuovi incentivi al termico.
Ritratto di probus78
9 settembre 2025 - 14:45
Io potrei anche capirli se favorissero vendite di termico made in Italy. Ma sappiamo che andrebbero a beneficio del termico cinese!
Ritratto di Sherburn
10 settembre 2025 - 11:14
Ma infatti. Chiudiamoci in lockdown, così i cervi tornano a controllare che stiamo tutti sigillati in casa.
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2025 - 13:19
Esatto. Che è già una barzelletta di per sé.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2025 - 08:28
Ecco un altro maranza di aria fritta, stimolatore di involuzione industriale e impoverimento sociale. La Greta ha deviato un altro cervello. Finché ci sono queste figure non avremo vita facile.
Ritratto di CarloTai
12 settembre 2025 - 10:42
Il livello di civiltà del suo commento parla da solo.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2025 - 15:04
Cosa vuole che dica: gli elettronauti sono esseri così superiori evoluti ed orgogliosi di portare avanti ideali che portano all' autodistruzione, così piace di più? Siete così avanzati nella fantasia da tornare al misero passato, non è facile da capire ma piano piano ci arriverete.
Ritratto di Ennio78
9 settembre 2025 - 14:46
Forse si dovevano svegliare i produttori europei di auto 5 anni fa e fare muro alle imposizioni della politica.
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2025 - 13:21
E dal 2000 che si parla di tutto questo cambiamento nell’automotive. Non da 5 anni. Dovevano darsi una mossa subito,
Ritratto di manuel1975
9 settembre 2025 - 16:19
per rilanciare il mercato dell'auto basta abolire le norme euro oppure ritornare alle euro 4 e abolire fap e valvola egr e meno elettronica che non serve come lo stop e start. inoltre calare le tasse alle imprese e portare la benzina a 0,60 centesimi al litro
Ritratto di pierfra.delsignore
9 settembre 2025 - 16:29
4
Certo certo e maggggicamente l'Italia che non ha fossili se li vedrà venduti a 0,01, poi magggicamente nessuno morirà per l'inquinamento nelle città, tutti gli altri nel mondo smetteranno di fare ricerca sull'EV, maggggicamente in Cina, India, California, New York etc. tutti compreranno a diesel, pure a Singapore e Giappone dove è stato bandito da questo anno ed ora aspetto l'asino volante per tornare a casa. Tanto con le tue proposte sono ringiovanito di 10 anni
Ritratto di Sherburn
10 settembre 2025 - 11:08
Approvo.
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2025 - 13:22
Se lei è del 75 è veramente messo male, come pensiero sull’automotive del futuro.
Ritratto di Mirko21
9 settembre 2025 - 18:31
Ma ci son o ci fanno?...bisognava reagire all'inizio dell'elettrificazione imposta dai soloni euro/dementi di Bruxelles...ora (dopo investimenti di fantastiliardi) è palesemente tardi...
Ritratto di AZ
9 settembre 2025 - 19:42
Occorre muoversi.
Ritratto di Giannidepp
10 settembre 2025 - 08:35
Il treno è arrivato, si è fermato e noi non siamo saliti...ovvero solo ora "ci siamo accorti che "abbiamo perso il treno". Questo discorso è il naturale epilogo dell'infelice atteggiamento denigratorio che a suo tempo, assunse Marchionne nei confronti dell'elettrico. Imparato=Marchionne= John Elkan...un palese esempio di infelice, inconcludente ed imbarazzante classe dirigente che in maniera ipocrita, tira fuori la scusa "dell'assenza politica" con l'unico scopo di fare pagare (ancora una volta) al contribuente italiano la loro più totale incapacità di lungimiranza imprenditoriale
Ritratto di Oxygenerator
10 settembre 2025 - 13:23
Concordo
Ritratto di palazzello
10 settembre 2025 - 09:04
Solo su una cosa lui ha ragione: che l'europa non stia facendo gli interessi dell'industria dell'auto nostrana e stia burocratizzando troppo il percorso. ma anche l'industria dell'auto ha le sue colpe: motori non giusti e fragili, cubatura ridicola e cavalli esagerati, prezzi esagerati, tagliandi costosi, sparite le così dette utilitarie. Possibile che condividendo pianali, motori e producendo dove costa meno non riescano a guadagnare???? Mah!!!!
Ritratto di Sherburn
10 settembre 2025 - 11:11
Ma son balle, sanno che tra poco la mobilità privata individuale imploderà, e stanno rastrellando il grano a più non posso. Poi passeranno al settore dei droidi e droni per il controllo del bestiame riottoso e alla sanità privata.
Ritratto di Gasolone
10 settembre 2025 - 09:52
Costi aumentati, qualità diminuita e poi c'è il mitico Puretech!
Ritratto di MirkoSubaru
10 settembre 2025 - 11:03
1
E si sveglia ora?? Sotto la guida di Tavares, caro Signor Imparato, rilasciava dichiarazioni affermando che il futuro era elettrico, che Alfa Romeo guidata da lei in qualità di AD, sarebbe diventata solo elettrica nel 2025.... Ed ora, ritardo faraonico per la nuova Stelvio in quanto vi siete resi conto che una Stelvio elettrica non l'avrebbe comprata nessuno. Mette in avanti la questione economica per l'acquisto di un'auto elettrica, affermando che le persone non se la possono permettere, ma il suo vero problema è la concorrenza cinese che sta invadendo piano piano il mercato. Si la comunità europea, con quella poco di buono von der Leyen ha rovinato il settore industriale dell'auto e non solo, ma forse era il momento di svegliarvi all'inizio di questa follia. Il mercato non vuole l'elettrico!! Sveglia!! Stellantis, come tanti altri costruttori ha perso il treno. Per me, siete spacciati, tranne se il nuovo AD fa un "miracolo alla Marchionne", ma ci credo poco. Auto scadenti, motori benzina inaffidabili, problemi legati alla sicurezza, design del tutto anonimo per ogni marchio della galassia Stellantis, Maserati abbandonata a se stessa con risultati disastrosi, ecc, ecc, ecc... Ma si, voi continuate a raccontarvela.
Ritratto di Ilmarchesino
11 settembre 2025 - 10:45
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Non so perché ma ogni volta che leggo Pierfra che parla della Norvegia come esempio europeo da considerare..mi viene in mente Checco Zalone in quo vadis...))) ecco il Pierfra me lo immagino così...

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