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Stellantis punta sulle batterie al litio-zolfo

Pubblicato 31 gennaio 2025

Promettono ricariche più rapide del 50% e un abbattimento di costi le nuove batterie al litio-zolfo che arriveranno in produzione sulle automobili entro il 2030.

Stellantis punta sulle batterie al litio-zolfo

MOLTI VANTAGGI - Un costo per kWh più che dimezzato, ricariche più rapide del 50% e un peso notevolmente inferiore: è quanto promette Stellantis con le batterie al litio-zolfo, che saranno sviluppate insieme alla texana Zeta Energy ed alimenteranno i veicoli del gruppo entro il 2030. Parallelamente il gruppo assicura anche che il pacco batteria dotato di questa tecnologia sarà molto più leggero, nonostante possa accumulare la stessa energia delle attuali unità agli ioni di litio, ma garantendo allo stesso tempo un’autonomia superiore. Si tratta, secondo Stellantis, di una tecnologia che può supportare il percorso verso la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2038.

PIÙ FACILE DA TROVARE - Anche la produzione delle nuove batterie sarà attenta all’ambiente in quanto saranno prodotte utilizzando materiali di scarto e metano, “con emissioni di CO2 significativamente inferiori rispetto a qualsiasi altra tecnologia di batterie esistente”, spiega Stellantis. La tecnologia progettata con Zeta Energy è studiata per essere implementata all’interno delle gigafactory esistenti e potrebbe beneficiare di una catena di approvvigionamento “corta” sia in Europa che in Nord America. Grazie alla sua convenienza e alla sua ampia disponibilità, lo zolfo non solo riduce le spese di produzione ma diminuisce i rischi di trovare problemi di reperibilità: le batterie al litio-zolfo non richiedono infatti materiali come cobalto, grafite, manganese o nichel. 

IL MEGLIO DI DUE MONDI - Tutte le batterie agli ioni di litio esistenti hanno anodi (gli elettrodi negativi) a base di grafite e catodi (gli elettrodi positivi) al litio-ferro-fosfato oppure al nichel-manganese-cobalto: le prime sono considerate più sicure e durature (oltre a utilizzare materiali più economici e meno impattanti per l’ambiente), le seconde hanno una maggiore densità energetica. I catodi delle batterie di Zeta Energy utilizzano invece materiali di carbonio solforati e promettono di combinare il meglio di entrambe le tecnologie, quindi stabilità, economicità e prestazioni migliori.



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Ritratto di forfait
1 febbraio 2025 - 17:25
*Voglio dire, non era più facile che ti vedevi il film che ti volevi presso la sala meglio possibile (magari quella 2 strade dopo casa tua, anche se non ha la postazione di ricarica bev) e facevi il pieno come solito prossima settimana una delle tante mattine (in 2-3 minuti di tempo) mentre stai andando al lavoro (sotto opportuna pensilina fra l'altro in tal caso, sempre) ?
Ritratto di giocchan
1 febbraio 2025 - 18:31
Mah... al cinema dove vado le colonnine sono sempre mezzo vuote (anche adesso, sabato pomeriggio, risultano in uso 7 stalli su 12)... Per il resto, con una BEV non serve ricaricare quando sei a secco, lo fai quando ti fa comodo... hai il 40% di carica residua? Ricarichi lo stesso, che problema c'è... Allo stesso modo, se per qualsiasi motivo non posso caricare al cinema, lo faccio il giorno dopo al centro commerciale... o in un giorno a caso quando vado in ufficio. E, notare bene, il tutto ipotizzando di non avere un garage con una shuko (che in effetti non ho). L'unica vera scomodità è il cavo di ricarica - speriamo prenda pieda la tendenza a metterli integrati nella colonnina (cosa realistica - così come è reale il fatto che anche in città ci si sta spostando dalle colonnine AC 22kw a quelle in DC 50kw... in questo senso, sto vedendo anche colonnine DC 15kw, che sono un buon compromesso, visto che tante auto hanno il caricatore di bordo AC da 7kw).
Ritratto di forfait
1 febbraio 2025 - 21:27
--..con una BEV non serve ricaricare quando sei a secco, lo fai quando ti fa comodo..-- Capito :)
Ritratto di giocchan
2 febbraio 2025 - 00:34
Traduco: non serve ASPETTARE di stare a secco per ricaricare, lo fai PRIMA, quando ti fa comodo :)
Ritratto di Mbutu
31 gennaio 2025 - 22:06
Giocchan, sono anche quelli che non perdono occasione per dimostrare di non capirci nulla di bev; quindi non mi preoccuperei troppo di cosa dicono.
Ritratto di ilariovs
31 gennaio 2025 - 16:23
Ma nel 2030... dopo BYD sarà GEELY a doversi inchinare. La cosa bella è che lo scrivono DUEMILATRENTA.
Ritratto di Oxygenerator
31 gennaio 2025 - 14:42
Apperò ! Hai capito tu ? Litio zolfo. Un asso nella manica insomma. Vedremo come saranno, se, ci saranno.
Ritratto di Puppamelo
31 gennaio 2025 - 15:38
E allora saspetterò il 2030 ....FATTENE UNA RAGIONE
Ritratto di CR1
2 febbraio 2025 - 04:16
Cavolo PUpino anticiperai di bel 5 anni il BAN !!
Ritratto di NordRock
31 gennaio 2025 - 22:46
Si sono anni che ci punta, ma tuttora solo fuffa....
Ritratto di Ant.o.lantio6
1 febbraio 2025 - 11:01
Molti dubbi sulle promesse e prospettive di stellantis...e questa nuova tecnologia , come accaduta per la trasmissione dei puretech , chi garantisce che non scoppia, brucia ed abbia una durata maggiore di quelle attuali ? Sono convinto il percorso tecnologico dell elettrico ha ampi margini di miglioramento prestazionale ,di durabilità , peso, ricarica ma ancora non ci siamo, le termiche sono ancora avanti ..non capisco infatti gli attuali ELETTROFANS che osannano le.elettriche vendute ora a caroi prezzo ma che diventeranno obsolete nel giro di pochi anni come lo startac, scatole di plastica con (batterie pesanti, ricarica lenta e autonomia scarsa ) e varrano una manciata d'euro, gli ma potranno così contribuire alla ricerca pero'...i possessori di Tesla, il cui prezzo è già diminuito del 20%ha deprezzato già il vecchio modello , valore già deprezzato dalla novità e dall inevitabile calo prestazionale delle.batterie nel.tempo. Le auto elettriche ora sono uno specchietto consumistico per garantire una transazione forzatamente indotta dalle case a corto di novità accattivanti per vendere e sulla quale molte hanno già rallentato la corsa.tutte le tesi sono ormai chiare, non inquinano meno, non costano meno, non hanno prestazioni migliori e la finissero con i dazi e gli incentivi costringendo le case veramente a produrre qualcosa di nuovo e innovativo.e' bastato il termine del 2035 e il limite sulle.emissioni affinché toccati i loro interessi e non quello del consumatore o di mercato, tornassero sui loro propositi falsamente green...sveglia!
Ritratto di AZ
1 febbraio 2025 - 16:10
Bisogna puntare alle batterie allo stato solido.
Ritratto di CR1
2 febbraio 2025 - 04:20
tps://insideevs.it/news/745395/batterie-stato-solido-2025-anno-chiave/ ://insideevs.it/news/category/batterie/
Ritratto di CR1
3 febbraio 2025 - 16:03
Spagna e Portogallo volano con le rinnovabili e tu vorresti continuare ad arricchire i russi sei intelligentissimo
Ritratto di CR1
2 febbraio 2025 - 04:28
AZ ho messo quei 2 link , quello più interessante è questo ps://insideevs.it/news/741778/honda-produzione-batterie-stato-solido/ produzione di massa di solide entro il 2030 !! forse lo zolfo sarà a prezzo basso e le solide per le lunghe percorrenze. SE cerchi in quel sito la notizia dello zolfo è vecchia, stellantis anche le solide farà e le lfp Qui c'è gran caciara x nulla
Ritratto di forfait
2 febbraio 2025 - 07:40
Alla fine basterà fare le batterie allo zolfo in stato solido, e faranno contenti tutti.
Ritratto di CR1
2 febbraio 2025 - 14:40
Caro @Forfait meglio credere nel futuro che nel passato perché non tornerà mai più. Nel presente accontentiamoci di quello che c'è
Ritratto di Sherburn
3 febbraio 2025 - 13:24
Secondo me il passato torna, eccome se torna. Si parla di auto, e guarda caso non pochi iniziano a pensare di non averla più, (se deve essere un tormento woke, che se la tengano, metto quelle risorse su altro). In casa ci chiedono di stare con 19 gradi, che a me vanno benissimo, ma vedo gli anziani intabarrati come ai tempi di mia nonna, senza riscaldamenti. Parliamo di proteine? Tam tam che la carne non dovremmo mangiarla più, una bella fame sana come nei tempi antichi. Stiamo arrivando al divieto del cotone, per cui tra un po' come rotos de Chile dopo la traversata.
Ritratto di Mirko21
2 febbraio 2025 - 07:41
L'AVRETE VISTA TUTTI L'AZZECCATISSIMA VIGNETTA CHE FOTOGRAFA LA POCHEZZA EUROPEA IN TERMINI DI "PROGRESSO TECNOLOGICO" NEGLI ULTIMI ANNI...NEL FRATTEMPO GLI USA HANNO MESSO IN CAMPO STAR LINK..CHAT GPT...I CINESI DEEPSEEK..BATTERIE SEMPRE PIÙ POTENTI E AUTO ELETTRICHE CHE CONQUISTERANNO IL MONDO. E IL GENIO EUROPEO COSA HA SFORNATO IN SFIDA AI SUCCESSI ALTRUI?..EBBENE SI..LA GENIALATA EUOPEA CI HA LASCIATI SGOMENTI: TRATTASI DEL FAMIGERATO TAPPO CON ANELLO DA ABBINARE ALLE BOTTIGLIE IN PLASTICA..UNA CACATA CHE SOLO I BACATISSIMI CERVELLONI DI BRUXELLES POTEVANO CONCEPIRE..UN RUTTO COSMICO FRUTTO DEI CAZZARI DEL GREEN DEAL..POVERETTI STI C0GLI0NI SENZA UN BRICIOLO DI VERGOGNA.
Ritratto di CR1
2 febbraio 2025 - 14:46
Quindi x te più immondizia in giro c'è più saremmo ricchi ? Sarebbe meglio Essere come Spagna e Portogallo con altissime percentuali di rinnovabili e bassi prezzi o hub del gas con prezzi sempre al rialzo? Dimmi un po' se la colpa del caro energia è dei poveretti o è colpa nostra?
Ritratto di Ronbo
2 febbraio 2025 - 12:28
Solo il tempo dirà se la clava usata dalla UE avrà accellerrato queste innovazioni o se ci sarebbero state comunque. In ogni caso, resto del parere che fra 5 anni non ci sarà più alcun vantaggio nel comprare un'auto termica, perchè le elettriche costeranno uguale e permetterranno di ricaricare 100 km in 10 minuti. Per allora, la gente avrà capito che il concetto sta nel ricaricare un po' alla volta e non nel fare il pieno al 100%. Le termiche potrebbero sopravvivere (e io mi auguro che la UE torni a considerarle) solo se si implmenteranno i carburanti sintetici, che poerò dovranno inquinare pochissimo e costare molto poco, altro che 1,80€ al litro... Inoltre, nel frattempo va superato l'immenso problema della ricarica elettrica per chi non ha un garage: è quello l'unico vero grandissimo ostacolo al cambio.
Ritratto di Balzar
2 febbraio 2025 - 18:08
Scusami Ronbo, parlando da neutrale ti chiedo: tralasciando il costo dei pieni, con le auto allo stesso prezzo, non ti sembra che passare dal pieno di benzina in 5 minuti per 500 km alla ricarica in 10 minuti per 100 km non sia proprio un miglioramento? Se poi le ricariche devono essere frequenti, come dici tu, è normale che la gente non si convince.
Ritratto di Ronbo
2 febbraio 2025 - 18:44
Io non ho una elettrica ma un'auto a metano, quindi sono abituato a rifornirmi in modo che altri ritengono scomodo. Attaccare l'auto alla spina a casa un'ora non mi sembra per niente difficile. In giro attaccare la macchina alla colonnina 10 minuti nemmeno. Certo che le colonnine devono essere numerosissime, cosa oggi ben lontana.
Ritratto di Balzar
2 febbraio 2025 - 21:54
È giusto quello che dici, però, oltre che numerosissime e sparse a caso, le colonnine dovrebbero gradualmente anche prendere il posto dei distributori di carburante, perché veniamo da 70 anni di abitudine di rifornirsi “dal benzinaio”, convincere di ricaricare da casa (chi può) non è semplice. Ma soprattutto, per un pieno di corrente, ci dovremmo mettere lo stesso tempo di un pieno di GPL/Metano, che non è poi così scomodo. Se sarà così, ben vengano le elettriche.
Ritratto di Sherburn
3 febbraio 2025 - 13:36
Sì però è una mono fuel o bi-fuel? Perchè anche mia cugina con la Panda a metano ci imponeva il suo pellegrinaggio con una mappa con i distributori di metano estinti, una sorta di archeologia industriale, ma alle strette la macchina andava anche a benzina.
Ritratto di Merletti Felice
6 febbraio 2025 - 21:17
Non è difficile attaccare l'auto alla spina di casa, se hai un box, magari che abbia anche una presa.
Ritratto di gainfranco
4 febbraio 2025 - 17:53
Saranno le sovvenzioni ai politici (per non chiamarle con un altro nome) che decideranno come dovremo spostarci e con quale carburante; esiste da 20 anni la vernice fotovoltaica italiana, ma si può usare solo sulle navi !!! Pensate un pò ... come mai ??

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