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Stellantis: stangata da 22 miliardi per cambiare rotta sull’elettrico

Pubblicato 06 febbraio 2026

Dopo aver sovrastimato la corsa all’elettrico, il gruppo rivede i piani industriali e finanziari, riduce i costi e rilancia l’offerta. Nel 2025 consegne in aumento, trainate dal Nord America.

Stellantis: stangata da 22 miliardi per cambiare rotta sull’elettrico

CAMBIO DI ROTTA

Dopo anni di corsa all’elettrificazione, Stellantis ammette che il mercato sta andando a un ritmo diverso rispetto alle previsioni e decide di ricalibrare profondamente la strategia industriale e soprattutto finanziaria. Il risultato è una manovra tanto ampia quanto dolorosa: maxi-oneri per oltre 22 miliardi di euro, tagli ai programmi meno redditizi, stop al dividendo e nuove obbligazioni ibride per rafforzare il bilancio. Nel secondo semestre del 2025 lo stesso costruttore prevede una perdita netta di circa 20 miliardi di euro.

L’obiettivo dichiarato è semplice: tornare a crescere, ma con profitto e con prodotti realmente in linea con ciò che chiedono i clienti. Gli oneri annunciati dal gruppo “riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture”, sottolinea Antonio Filosa, ceo di Stellantis.

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ONERI EXTRA E STOP AI DIVIDENDI

La nuova gestione ha deciso di registrare subito tutte le criticità accumulate, contabilizzando oneri per circa 22,2 miliardi di euro, esclusi dal risultato operativo rettificato (AOI). In questa cifra ci sono:

  • 14,7 miliardi per il riallineamento dei piani prodotto e la riduzione delle aspettative sulle Bev (svalutazioni di piattaforme e modelli cancellati);
  • 2,1 miliardi per ridimensionare la supply chain delle batterie;
  • 5,4 miliardi legati ad altri interventi operativi, tra cui maggiori accantonamenti per garanzie e ristrutturazioni.


Le uscite di cassa attese nei prossimi quattro anni ammontano a circa 6,5 miliardi, quindi gran parte dell’impatto è contabile, ma serve a “pulire” i bilanci e ripartire con basi più solide. Dopo aver registrato una perdita netta nel 2025, nel 2026 non verranno distribuiti dividendi.

In parallelo, il consiglio ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate fino a 5 miliardi di euro, una soluzione che rafforza il capitale senza appesantire troppo il debito tradizionale. A fine anno la liquidità industriale disponibile resta comunque elevata: circa 46 miliardi di euro, pari al 30% dei ricavi, al limite superiore del target aziendale.

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IL 2025 COME INIZIO DELLA RIPRESA

Il punto di partenza è stata una revisione della strategia prodotto, già iniziata nel 2025. Stellantis conferma di voler restare protagonista nell’elettrico, ma “al ritmo della domanda”, non per imposizioni. Accanto alle elettriche tornano centrali le ibride e le termiche evolute, con un portafoglio più flessibile.

Nel 2025 sono già partiti 10 nuovi modelli, con esempi concreti come il ritorno del V8 HEMI sul Ram 1500, il rientro della Jeep Cherokee e nuove ibride come le Fiat 500 Hybrid e Grande Panda. Al contrario, vengono cancellati i programmi che non garantiscono volumi sufficienti, incluso il Ram 1500 elettrico.

Allo stesso tempo è stato annunciato il più grande investimento nella storia americana di Stellantis, che prevede di impegnare 13 miliardi di dollari nei prossimi 4 anni, il lancio di 5 nuovi veicoli e la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro. L’azienda assicura inoltre di aver intrapreso passi significativi per creare una catena di approvvigionamento più efficiente dal punto di vista dei costi.

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VOLUMI E ORDINI TORNANO A SALIRE

Le prime mosse sembrano dare frutti. Nel secondo semestre 2025 le consegne globali sono salite a 2,8 milioni di veicoli, +11% anno su anno, trainate soprattutto dal Nord America (+39%). Nell’Europa allargata Stellantis mantiene il secondo posto complessivo e la leadership negli ibridi e nei veicoli commerciali leggeri. Allo stesso tempo migliora anche la qualità, con le segnalazioni di problemi nel primo mese d’uso sono calate di oltre il 50% in Nord America e del 30% in Europa.

Guardando solo all’ultimo trimestre dell’anno, Stellantis stima 1,5 milioni di consegne, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Determinante il Nord America, con +43% (circa 127.000 unità in più), grazie alla normalizzazione delle scorte e al successo dei nuovi modelli Jeep, Ram e Dodge. Sono in aumento anche Sud America, Medio Oriente e Africa e l’area Cina/India/Asia-Pacifico.

L’Europa allargata segna un lieve calo (-4%) dovuto alla contrazione delle autovetture e dei veicoli commerciali. Ai buoni risultati dei quattro modelli prodotti sulla piattaforma Smart Car (Citroën C3, Citroën C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda), che hanno portato 61.000 unità aggiuntive, hanno fatto da contraltare gli scarsi risultati della Peugeot, le cui vendite sono calate di circa 30.000 unità, a causa soprattutto della contrazione dei volumi della 208 e della 308. 



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Ritratto di dEUS
6 febbraio 2026 - 18:44
Boh, ma se sono quelli che hanno investito meno sull'elettrico, pensa gli altri come stanno messi...
Ritratto di Newcomer
6 febbraio 2026 - 18:52
Ho scritto senza leggere prima i commenti, non ho copiato volontariamente :-)
Ritratto di dEUS
6 febbraio 2026 - 19:11
:D
Ritratto di Sdraio
7 febbraio 2026 - 12:11
no no ma guarda che l'elettrico è il futuro... AHAHAHAHAHAHAH...
Ritratto di Trattoretto
6 febbraio 2026 - 18:51
Sono mesi, per non dire anni, che scrivo che i costruttori hanno completamente sbagliato l'approccio alla mobilità elettrica privata. Ossia l'offera è completamente sbagliata. Anziché cominciare dal basso, hanno cominciato dall'alto. Dovevano offrire auto piccole, da città, essenziali, con uno schermino da moto, per il resto il cliente doveva usare il proprio smartphone o tablet. Poca auto (in termini di dimensioni, finiture, equipaggiamenti) e poca autonomia sarebbero bastati. E invece hanno fatto l'esatto contrario.
Ritratto di Trattoretto
6 febbraio 2026 - 18:54
*offerta non offera
Ritratto di Edo-R
6 febbraio 2026 - 19:37
Altri esperti dicevano - ai tempi -che essendo una tecnologia new entry era logico aspettarsi partisse da offerta premium, in quanto gli early adopters sarebbero ben contenti di svuotare le tasche per ripagare i maggiori costi iniziali, eccezion fatta per Tesla. Fate un briefing tra esperti che ne abbiamo bisogno :(.
Ritratto di V6 e V2T sound
6 febbraio 2026 - 20:44
Edo-R. Applausone
Ritratto di Rav
6 febbraio 2026 - 21:48
4
Sì e no, l'idea che mi sono fatto io é che tutti sapevano e sapevamo che l'auto elettrica "perfetta" é quella piccola, leggera, perchè per la città é la scelta giusta. Come ho sempre detto se tutte le Panda in Italia fossero elettriche, l'inquinamento di una Ferrari sarebbe abbastanza irrilevante. Solo che almeno all'inizio la tecnologia era costosa per cui proporre un'utilitaria a 40/50k sarebbe stato assurdo, lo hanno ampiamente dimostrato le 208 elettriche a 35/40mila euro di cui ne avran vendute tre. Per cui cosa fai? Inizi a vendere un bel suv gigantesco a 150mila euro perché il prezzo sembra meno sproporzionato rispetto alla macchina. Solo che poi il suv é grosso e pesante e l'autonomia non é adatta a quel tipo di vettura, per cui non vendi manco quello. Ripeto questa é l'idea che mi sono fatto io.
Ritratto di Ultimojedi
6 febbraio 2026 - 23:11
Abbastanza centrato, direi.
Ritratto di Trattoretto
7 febbraio 2026 - 14:11
Però la Cina smentisce la tua tesi. Lí le macchinine come la T03 costano 10 mila euro, anche meno, quindi la metà o poco più di una segmento C elettrica o termica
Ritratto di Turin25
7 febbraio 2026 - 21:13
paragoni con la Cina sono inutili e dannosi. hanno in casa le materie prime e hanno un sistema lavoro x costi e orari impossibili x noi occidentali. e dare loro soldi significa alimentare questo sistema e distruggere la nostra mal ridotta economia. ma continuiamo a comprare smartphone cinesi, su temu su shine e auto cinesi convinti di fare affari e fare gne gne gne a noi occidentali ottusi. non capendo che ci stiamo affossando da soli. e visti i risultati stanno vincendo alla grande. eh ma la colpa è dei nostri imprenditori eh... va bene così
Ritratto di Trattoretto
7 febbraio 2026 - 23:26
Una elettrica piccola essenziale costerebbe la metà di una segmento C anche se prodotta in Europa da costruttori europei
Ritratto di Leonubi75
9 febbraio 2026 - 16:03
Questi invece sono discorsi da disco rotto. I primi a delocalizzare in cina sono stati i nostri imprenditori, automotive compreso, con componentistica ecc. I cinesi hanno il merito di avere avuto una strategia di lungo periodo e tessere buoni rapporti con gli stati che forniscono le materie prime, i nostri manager invece si fregavano le mani solo guardando gli utili e dividendosi le quote agli azionisti senza investire nulla per 20 anni, anzi in@ulando l'utente con il dieselgate e con i puretech e serbatoi adblue. Per inciso anche gli Iphone all'ultimo grido vengono fatti in Cina eppure la gente se li compra facendo la fortuna di mamma Apple! La verità è che le case europee e i loro mega manager hanno toppato su tutta la linea e ora si pagano le conseguenze, pero intanto Tavares si è beccato la buona uscita nonostante abbia affossato un colosso! Forse andrebbero riviste anche queste cose!
Ritratto di BigFoot
9 febbraio 2026 - 16:11
Concordo su tutto, anche sulla folle buonauscita di Tavares, che dopo aver devastato Stellantis se ne è andato con un assegno ultramilionario. Una follia.
Ritratto di martino1990
14 febbraio 2026 - 13:48
Infatti Edo, concordo del tutto con te...non ricordo nella storia umana una nuova tecnologia o servizio (tenne eccezioni rarisisme) che prima non sia stato appannaggio dei ricchi (che appunto, come early adopters, magari si comprano per pacchi di soldi oggetti che 5 anni dopo sono obloleti, ma a loro non importa perche tanto li ricomprano) e solo dopo si sia diffusa tra persone normali..e ovviamente neppure l'auto elettrica fa eccezione. Ovvio che inizialmente le auto elettriche potessero essere viste solo cose per ricchi altospendenti: il contrario semplicemente assurdo pensarlo, semplicemente perche sarebbe fuori dalla storia
Ritratto di Fausto Carello
6 febbraio 2026 - 20:06
Un applauso
Ritratto di Gordo88
6 febbraio 2026 - 21:16
1
Parola di trattoretto ahahahahahah
Ritratto di Lele_1998
7 febbraio 2026 - 13:03
3
Quando si è cominciato a parlare di transizione in maniera netta, regolamenti alla mano, era ancora impossibile fare vetture del genere per tecnologia industriale utilizzata all'epoca, celle moduli e batterie pre 2021-2022 non permettevano di piazzare chissà quale segmento B a prezzi popolari, bisognava comunque alzare pesantemente i listini(vedi i listini dell'epoca per le auto sotto il c). Poi, dato lo sprint "di gruppo", la Cina ha affermato il suo ruolo, magicamente i costruttori europei hanno avuto il trattamento Tesla per celle e moduli tier 1. Ma nel frattempo avevano già investito in piattaforme e progetti mai partiti(nel caso di Stellantis la partnership saltata con acc, addio giga a termoli). Non c'era altrimenti. Per me il problema fondamentale di Stellantis è stato Tavares. Un mega manager che ha distrutto quello che rimaneva di FCA, buttato nel mercato prodotti scadenti(e non è cambiato l'andazzo sotto questo punto), con aspettative eccessivamente alte sull'elettrico che producevano.
Ritratto di Trattoretto
7 febbraio 2026 - 14:19
Non c’è ombra di dubbio che Tavares abbia colpe gravi. Basti pensare ai soldi buttati per DS, che potevano essere usati per rilanciare Alfa e Maserati, o intervenire subito sui motori con cinghia a bagno d’olio, come ha fatto Honda, che, visti i problemi, ha subito messo la catena e appena terminato lo stock di produzione dei piccoli motori turbo a catena, né ha cancellato definitivamente la produzione.
Ritratto di alex001xxx
7 febbraio 2026 - 17:21
Consiglierei la visione di questo video: m.youtube.com/watch?v=657w9MM3wsI&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D
Ritratto di Volandr
9 febbraio 2026 - 16:12
Trattoretto: è quello che immaginavo anche io. Piccole vetture elettriche con la filosofia costruttiva della Panda prima serie, essenziali e con tutta l'elettricità a dusposizione riservata unicamamente alla trazione. La filisofia che ha portato al successo la Citroen Ami nel mercato dei quadricicli, annientando le più costose rivali.
Ritratto di Newcomer
6 febbraio 2026 - 18:51
E pensare che sono quelli meno invischiati nella follia dell’elettrico. Figuriamoci come stanno messi gli altri
Ritratto di Alexspc79
6 febbraio 2026 - 18:55
54
Non commento, una marea di cambiamenti!!!!! La Fiat deve fallire!!!!!
Ritratto di Gordo88
6 febbraio 2026 - 19:27
1
Sappiate ragazzi che quando acquistate stellantis ( ma il discorso vale anche per altri) state pagando i 22 mld di investimenti fallimentari..
Ritratto di AZ
6 febbraio 2026 - 19:51
Vedremo. I danni non li hanno fatti certo le poche e pessime elettriche, ma solamente i pochi modelli di certi marchi e i pessimi motori. L'unica elettrica di successo è la piccola Leapmotor T03 (Stellantis al 20%).
Ritratto di forfElt
6 febbraio 2026 - 19:55
Tocca solo attendere i classici e notori 2 anni: l'ascesa commerciale della neo-tecnologia c'è ed è importante; fra poco si inizierà a recuperare quanto investivovi, è di certo alquanto certo
Ritratto di Challenger RT
7 febbraio 2026 - 18:36
“Questo non creto” ha detto Razzi… Quando tutte le case automobilistiche torneranno a proporre auto a benzina efficienti e a prezzi accettabili l’elettrico rimarrà un esperimento per nerd della tecnologia… con auto ferme mei garage con batterie esaurite e vecchie che inizieranno a perdere pericoloso materiale inquinante
Ritratto di Volandr
9 febbraio 2026 - 16:16
Challenger: purtroppo o per fortuna i motori termici sono destinati ad essere sostituiti da quelli elettrici al 100%, in quanto è necessaria una dose così massiccia di tecnologia complessa e delicata, per farli marciare, che il costo di mantenimento diventa sempre più proibitivo
Ritratto di Allami guccini
6 febbraio 2026 - 20:38
Questi fatturano a mitraglia, addirittura meglio del passato anno. Ma non dovevano fallire l'anno prossimo?
Ritratto di Tistiro
6 febbraio 2026 - 20:41
Buttarsi sull elettrico... e buttare 22miliardi.
Ritratto di alex_rm
6 febbraio 2026 - 20:51
Innanzitutto dovrebbero fare motori nuovi 1500-2000 ibrido a 4 cilindri e da folli usare un 1200 3 cilindri su tutte le auto.ho avuto a noleggio una 3008 e il 1200 è un motore sottodimensionato al tipo di auto e consuma tantissimo 11 kml in autostrada
Ritratto di TheMatt1976
7 febbraio 2026 - 08:03
E pensare che sia FCA che PSA avevano validissimi propulsori di quelle cilindrate, sia benzina che diesel...
Ritratto di zottto
6 febbraio 2026 - 21:42
Rimettete il multijet e diventerete il primo gruppo europeo.
Ritratto di probus78
6 febbraio 2026 - 21:46
I transalpini al comando Finora non ne hanno azzeccata una, dal 1.2 PureTech agli investimenti (cioè avrebbero speso) per sviluppare il peggior prodotto elettrico sulla piazza mondiale. Hanno addirittura investito (cioè speso) su DS un marchio senza storia né appeal mentre lasciavano morire marchi storici come Maserati o Alfa. Sono stati bravi però a staccare dividendi agli azionisti, a spillare soldi ai contribuenti per cassa integrazione o incentivi. Sono riusciti nell'impresa titanica di calamitare su di loro tutto l' astio e il dispregio possibile ed immaginabile. Non era facile.
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 09:04
I transalpini al comando sarebbero Elkann e Filosa ?
Ritratto di probus78
7 febbraio 2026 - 13:40
No sarebbero i principali azionisti (governo francese + Peugeot ) a cui il CEO deve rendere conto che sia portoghese o italiano
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 14:07
Il principale azionista è exor 14.4% Peugeot 7.2% Stato francese 6.2%
Ritratto di probus78
7 febbraio 2026 - 14:52
L' assoluto principale azionista è il governo francese ovvero l' azionista più importante, quello che esercita una politica di difesa degli interessi nazionali francesi a differenza di quanto fanno o potrebbero fare exor o Peugeot. Finché la Francia Intesa come stato/governo avrà una partecipazione azionaria diretta nel gruppo il gruppo farà sempre e solo gli interessi francesi e non certo quelli italiani, interessi che peraltro non venivano perseguiti nemmeno quando FCA era da sola.
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 14:57
Certo certo
Ritratto di Allami guccini
7 febbraio 2026 - 15:25
Se gli altri si mettono e coalizzano contro il 15% di Exor è fuffa. Ovviamente che il 6% dello stato francese pesa assai con diritto di veto
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 15:27
Se invece succede il contrario?
Ritratto di Trattoretto
7 febbraio 2026 - 16:22
Continui ancora con questa frignaccia dei francesi che controllerebbero Stellantis, quando basta dare un'occhiata all'assetto azionario (dato che è pubblico) per vedere che la maggioranza è in mano ai fondi di investimento (soprattutto americani). I fondi potrebbero mettere in minoranza chiunque.
Ritratto di probus78
7 febbraio 2026 - 18:33
I fondi fanno il loro interesse economico, come exor e i Peugeot. E spesso lo fanno pure male. Il governo francese secondo te quali interessi persegue ? Se è difficile rispondere puoi anche astenerti.
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 18:45
Cerca di preservare i posti di lavoro, per farlo con un 6% dovrà sicuramente trovare dei compromessi con gli azionisti di maggioranza che indipendentemente dal passaporto che hanno faranno gli interessi della società. Quindi al comando ci sono questi e non tutti sono transalpini, giusto per tornare alla "Domanda che ho fatto"
Ritratto di CinChao
7 febbraio 2026 - 19:09
Comunque nonostante lo stato francese persegue logicamente l' occupazione sul suolo francese non penso abbia tutto sto potere come qualcuno sostiene. Non si spiegherebbe perché in epoca pre-stellantis, PSA abbia aperto in Marocco e prima ancora in Spagna. Epoca pre-stellantis significa che la quota azionaria dello stato era ben superiore al 6%
Ritratto di probus78
8 febbraio 2026 - 00:45
La quota dello stato francese in Peugeot prima del 2014 era lo 0%. Entrarono per evitare il fallimento. Forse ignori che i Peugeot hanno delocalizzato in Africa (Nigeria e Sudafrica) fin dagli anni '50. Oggi Stellantis produce in Francia ben oltre il doppio delle auto che fanno in Italia. E meglio non commentare la porcat@ storica che han fatto mettendo i dannati motori francesi PureTech in ogni modello del gruppo (perfino Alfa) eliminando la sola cosa decente che in Fiat facevano (i motori). E meno male che non contano così tanto i francesi nel gruppo. Se contassero tanto che farebbero ?
Ritratto di CinChao
8 febbraio 2026 - 08:45
Forse ignori che in Marocco PSA ha aperto nel 2018 quindi lo stato francese era già dentro all' azienda. In quanto ai motori è stato semplicemente scelto di utilizzare quello più adatto alle norme di riduzione dell' inquinamento che era quello di PSA (molti produttori per ragioni di emissioni hanno motori piccoli a 3 cilindri es Renault, vw, Ford). Inoltre come vedi il nuovo modello di DS verrà prodotto a Melfi come anche la nuova Compass, quindi i modelli di stellantis vengono prodotti anche nel nostro paese nonostante il controllo Assoluto dello stato francese e la guida transalpina di cui parlaVi.
Ritratto di probus78
8 febbraio 2026 - 09:31
Non ignoro affatto, Peugeot ha sempre delocalizzato in Africa e continuerà a farlo. Il Controllo del governo francese francese riservano agli stabilimenti italiani le auto invendibili tant'è che ormai in Italia la produzione di auto è quasi azzerata. Dunqur ritieni abbiano fatto bene a montare ovunque il 1.2 PureTech. Che sia stata una ovvia e quasi obbligata scelta aziendale. Rispetto la tua opinione (mi sta crescendo il naso) ma non la condivido, quel motore è diventato lo zimbello del mondo automotive.
Ritratto di CinChao
8 febbraio 2026 - 09:46
Scusa ma dove precisamente hai letto che hanno fatto bene a montate il puretech ovunque? Le ragioni per cui è stato fatto te l'ho spiegato, al tempo FCA non aveva il 3 cilindri ed è stato deciso di utilizzare il PSA. Logicamente con il senno di poi abbiamo capito che non è stato un gran motore. Va detto che a differenza di Vw e Ford in stellantis hanno dal 2023 modificato il motore sostituendo la cinghia con catena. Per quanto riguarda la tua opinione sugli stabilimenti italiani staremo a vedere il futuro.
Ritratto di CinChao
8 febbraio 2026 - 10:46
Giusto per completezza di informazione e per sfatare falsi miti e convinzioni che i meno informati hanno e divulgano, ti informo che anche in Francia tra cassa integrazione e minaccia di chiusura stabilimenti non se la passano benissimo i lavoratori stellantis, più o meno come da noi. Quindi tornando al principio, la guida transalpina, il governo francese con la Golden power non cambiano la situazione drammatica in cui versa un po' tutto il settore automotive europeo. Quasi nessuno escluso.
Ritratto di probus78
8 febbraio 2026 - 11:28
Settore automotive europeo è in grave difficoltà, quello italiano è quasi azzerato, da 2 milioni di auto oggi ne escono 300.000, mentre in Francia 660.000. Ognuno può dire ciò che vuole ma questa è la dura realtà. Le scelte aziendali fatte da Stellantis (tra cui il PureTech) hanno causato la debacle industriale e il tracollo in borsa. Altro fatto. Quel che resta dell azienda il governo francese, presente nel consiglio di amministrazione, lo orienta a proprio vantaggio. Sono fatti incontestabili non falsi miti.
Ritratto di CinChao
8 febbraio 2026 - 12:42
Sicuramente la produzione in Italia è quella che al momento ha avuto il calo maggiore ma nessuno ha detto il contrario. Questo però ha cause diverse tra cui che i modelli che fanno numeri prodotti in Italia erano già datati o pronti al pensionamento vedi y o Renegade. Vedremo come già detto il futuro. Resta il fatto che in Europa gli stabilimenti che lavorano di più sono Spagna e Polonia, poi Francia e per l' Italia... vedremo.
Ritratto di Asdogale di Dogali
6 febbraio 2026 - 22:32
I conti non mi tornano: 22 miliardi - soprattutto a fronte della modestia delle tecnologie e dei prodotti che hanno presentato o che hanno addirittura “congelato” - mi paiono un pochino eccessivi.
Ritratto di Lele_1998
7 febbraio 2026 - 13:09
3
è una "strategia" di bilancio in linea con gli standard IFRS. Hanno valutato una perdita e oneri per 6.5 miliardi in 4 anni. I 22 vengono fuori da questi+ costi non monetari dati dal cambio di strategia+ridimensionamento obiettivi. Anche se costi non monetari effettivi, amplificare gli oneri serve a "pulire" il bilancio, per evitare di distribuirli su più anni.
Ritratto di ilariovs
6 febbraio 2026 - 22:39
E pensare che Pandina, nel 2025 ha fatto 102.000 vendite, di gran lunga la più venduta d'Italia. A quanto pare non sono serviti a molto.
Ritratto di ilariovs
6 febbraio 2026 - 22:46
Stellantis: utile netto 2022 16,8mld, 2023 18,6mld, 2024 5,5mld. 40 mld circa in tre anni. Quanti ne hanno investiti in elettrico costo che nemmeno una piattaforma dedicata hanno, quando VAG ne ha due, Mercedes due, Reanult una. Alla fine i nodi sono arrivati al pettine la favola delle piattaforme uniche che consentono di risparmiare è naufragata così come il mono motore uguale dal seg B al D. Speriamo che ora abbiano fatto tesoro e comincino ad usare le piattaforme Leapmotor.
Ritratto di forfElt
6 febbraio 2026 - 22:55
Spero non verrà dimenticato che sono stato il primo (per lo meno qua, e per lo meno se non m'è sfuggito analogo commento antecedente al mio) a "proporre" nuove Stelvio/Giulia su base C10 (le Quadrifoglio sulla DualMotor). Vedevamo l'altra volta 0-100 in 4sec coi consumi circa di una Mg4 e il tutto a 40k€: basta fare 2+2...
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 06:19
Mi ricordo benissimo che per primo hai magnificato le vendite di Pandina e anche soluzioni come C3 di cui ancora non si conosce nemmeno l'Ncap. Mi pare che sono servite a molto sia riscaldare la minestra per 10 anni che prendere una piattaforma per paesi in via di sviluppo e mettere su il solito puretech. Quest'anno 1,2-1,5 mld di ROSSO e 0 dividendi. Ma quelli che hanno sbagliato tutto sono quelli di VAG che hanno venduto 970.000 elettriche nel mondo. Ci hanno preso quelli della Pandina e di C3 invece che nei seg C-D-E si sono volatilizzati praticamente
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 09:48
--Mi ricordo benissimo che per primo hai magnificato le vendite di Pandin...-- Vero :( Altri tempi ahimè quando ancora non ero illuminato e non avevo capito che 13 mila e passa Pandina vendute in un solo mese sono il fallimento più totale di vendite (mentre il successo sono le vendite tipo della e-600, o anche della T03). Sorry per quello che fui, ma ora ho capito: ho avuto pure io l'illuminanza !
Ritratto di forfElt
6 febbraio 2026 - 22:51
Hanno fatto degli investimenti (tanti) su una tecnologia che, anticipavo già sopra, necessiterà un po' di tempo prima di dare come ritorno i dovuti frutti MA necessariamente max 2 anni e i frutti arriveranno; eccome se arriveranno, e copiosi pure (e magari la Pandina potrà pure andarsene in meritato pensionamento, piuttosto che ancora doversi addossarsi il carico della baracca, ahilei). Il ban 2035 si è dissolto, mo' non ci sono più scuse oramai
Ritratto di forfElt
6 febbraio 2026 - 22:51
*addossare
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 06:22
Investimenti ne hanno fatti pochi, hanno pensato di poter fare tutto a risparmio ma tenendo i listini alti e questo è il risultato. Stelvio e Giulia elettrica, SE Alfa Romeo esisterà nel 2028 visto che il 50% delle sue vendite sono Junior ossia 2008 ricadrizzate col 1.2 puretech sicuramente avrebbe più successo su base Leap 3.5 che su STLA large. Perché ai prezzi a cui le avevano ventilate venderebbero 0, ma proprio solo quelle immatricolate dai concessionari. Perché se speravano di piazzare Alfarone ai prezzi di NeuKlasse un anno dopo che questa era uscita, hanno fatto bene a non uscire. Tanto era solo fatica sprecata. Su base Leap a 15000€ in meno qualche duna la venderebbero.
Ritratto di TheMatt1976
7 febbraio 2026 - 08:12
Azz, addirittura in Stellantis rispolverebbero la Duna pur di vendere qualcosa? Sto ironizzando sul tuo involontario refuso, che però sembra molto adatto ;-)
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 09:32
Lapsus froidiano ahahahahahah
Ritratto di Il Bavarese
7 febbraio 2026 - 08:44
Giulia e Stelvio sono principalmente auto aziendali. Che vendono prevalentemente diesel, ora penalizzato dalle tabelle aci in Italia e categoria altrettanto penalizzata all’estero. Forse una spintarella in più alle vendite l’avrebbero avuta se le avessero trasformate in mild, facendole ricadere in categorie più appetibili sia in Italia che altrove, almeno per la loro vita produttiva residua. Immatricolarle e fare marketing sui due modelli come ibridi avrebbe potuto aiutare. Certo, non grandi numeri, ma qualcosa in più per ravvivare le vendite del marchio insieme alla junior e alla tonale.
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 09:35
Ma quali Giulia e Stelvio? Quali "prevalentemente" il prevalentemente di ZERO È ZERO. Quindi di che cosa parliamo? Di zero? AR è Junior e Tonale. Se crolla Junior come la tieni aperta AR? Con 4 Giulia e Stelvio limited edition a 150K€ per 99 esemplari?
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 09:36
Scusami c'è STRADALE con ben 33 esemplari... con quello si che teniamo aperti gli stabilimenti
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:02
Ti sfugge in questo caso come funziona il mondo dei trend %. Il punto di forza di Alfa sarebbe proprio quello di partire da una quota mercato bassissima; magari raddoppia l'anno prossimo (che significa +100%) con già solo l'aggiunta di un unico modello elettrico. Vedi la stessa Leap: ci insegni che 10 anni fa manco esisteva e ora crescita dopo crescita sta a mezzo milione di vetture annue, mentre altri marchi che facevano 200-300.000 vetture già anni fa sono andati in stallo negli anni e magari persino pure scese in numeri.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:03
*In parole povere: solo partendo da 0.1% potrai poi arrivare a 20+9=30%
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 10:26
Purtroppo per AR la salita sembra già finita. Leapmotor è un'azieda che investe, tira fuori modelli e tecnologie. Ha verticalizzato producendo in casa tante cose, per scelta loro e infatti ad oggi è una scelta che ha pagato. AR è un'azienda che ha avuto un po' d'aria grazie a Junior ma pare che le finestre si stanno chiudendo visto che le vendite hanno cominciato ad avere segni meno. Se in Stellantis riuscissero ad avere le piattaforme Leapmotor potrebbero fare quello che ha fatto VAG ossia fare il pieno di elettriche. A VAG per il 2025 ha portato fortuna, vediamo il 2026. A Stellantis le vendite di Pandina e C3 a quanto pare hanno portato meno fortuna. E dire che con 102.000 auto, il doppio di Sandero in Italia sembrava che era fatta. Ma mo arriva 500 ibrida, stesso potente motore Pandina e allora per quest'anno ci sarà la ribalta di Stellantis. Figurarsi se un 65CV con ben 6 m + retro manuale non fa i botti. Metteremo il doppio turno come BMW con iX3.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:37
--Se in Stellantis riuscissero ad avere le piattaforme Leapmotor potrebbero fare quello che ha fatto VAG ossia fare il pieno di elettriche-- E quello dicevo infatti, mica ancora le e-208 a 35k
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 09:43
Non hai capito dove starebbe/starà il cambio di paradigma: su base C10 "non devono" costare nessun 150k. Se la dual motor a brand LeapMotor va via a circa 40k, le 2 Alfa paribase le piazzi QV a 50k e adieu NeueKlasse e MMA. E' questo il bello dell'elettrico; stacca la mentalità dai refusi di termicheria tali che per 500CV tocchino per ancora i vetusti minimo 100k€ (e poi ci pagherai pure bollo) ; il mondo è cambiato, (ed il dado è tratto)
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 09:52
Fra l'altro un suvvone ALFA che consumerebbe (vedemmo) praticamente quanto la tua Mg4, nonostante 500CV (e 0-100 in 4 sec, WOW, altro che gli 8sec cui sarai abituato) su una stazza da segmento D . Sai che colpaccio
Ritratto di Edo-R
7 febbraio 2026 - 10:20
@forfeit tu la tocchi sempre molto piano :))). Cmq sono d'accordo classici 16 mesi-2 anni e delle Alfa su base Leap botto assicurato. Così ci dicevano, è giusto dunque!
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 10:30
Se è aperta o di Stellantis Alfa Romeo fra due anni. Se a me dicessero di metterci 100€ di scommessa non lo farei sinceramente
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:32
--la tocchi sempre molto piano-- Non volevo assolutamente apparire scortese; è solo che non riesco a concepire* quelli che sono ancora rimasti vincolati a un vecchio mondo automobilistico che di fatto non c'è più, e come hai giustamente anticipato sarà del tutto sparito fra max 2 anni (sparito il ban 2035, non ci sono più scuse). Voglio dire, fra SSB, 800V, motori a flussi assiali, inverters SiC, ecc.ecc. può essere che qui stiamo ancora a pensare ad auto da alla fine tranquilli 500CV che si vorrebbe vetustamente far pagare 150k?! Maddai; l'oceano non lo svuoti con un secchio....
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:35
*Vale estensivamente anche in altri segmenti, ovviamente. Prendi la Panda: nel 2025 ha fatto "FINORA" circa 100.000 vetture; nel 2026 parimenti "FINORA" ne ha fatte nemmanco 14.000. 100k VS scarse 14k , una debacle totale; un realistico anticipo di cosa sarà poi fra 2 anni
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 10:44
Esatto 100K vetture e la casa madre si ritrova con un rosso di 1,2-1,5 mld... quest'anno ne farà altre 100.000 e la casa madre ha sospeso i dividendi... estensivamente non sembrano servire a molto ste 100.000 vendite/all'anno. Estensivamente dico nella realtà non nei commenti dei forum. Nei forum il diesel ancora vende alla grande e Pandina è un successo epocale. Stellantis ieri ha toccato 5,9€ ad azione e nel 2025 ha perso il 4% delle immatricolazioni in EU. Estensivamente parlo. Un successo epocale insomma. Quest'anno per esempio, seguirò AigoX per esempio perché voglio vedere quante ne venderanno a 20K€ ciascuna, sempre estensivamente. Un'altra cosa che seguirò è se Model Y terrà la prima posizione fra le vendite BEV che mi aspetto arrivi al 20% del totale e Stellantis prenderà le briciole di questi 2,2mln di clienti.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:51
--Esatto 100K vetture e la casa madre si ritrova con un rosso di 1,2-1,5 mld... quest'anno ne farà altre 100.000 e la casa madre ha sospeso i dividendi...-- Esattamente la mia idea altrettanto illuminata : sono in rosso per colpa dei modelli "che vendono tanto". Come non essere d'accordo? Un faro!
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 10:34
Venderebbe più di Stelvio attuale questo è certo SE riuscissero a fare una roba simile. Ma non c'è pericolo, stiamo parlando del nulla.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:40
--Ma non c'è pericolo, stiamo parlando del nulla.-- Mai dire Mai: stanno tutti retromarciando ultimamente; oramai la qualunque che nessuno avrebbe considerato giusto un paio di anni fa ora verrebbe/verrà "giustamente" valutata.
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 10:30
Per intanto quella su STLA large da 70K€ non uscirà e non è detto che uscirà qualcosa visto il periodo. Su Leap 3.5 potrebbero avere un senso, se non Stelvio almeno Tonale in area 40K€ non è che ci sia tantissimo di europeo. Ma figurati se in Stellantis hanno tempo per cose simili. Hanno il puretech, hanno i pacchi batteria da 44 e 54KWh da mettere un po' ovunque e stanno apposto. Speriamo che la tramvata abbia smosso qualcosa. Ma non ci fare tutto questo affidamento. Partiranno dagli USA, l'Europa è un mercato secondario per loro.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:41
Scusa, ma allora sta collaborazione con Leap a che pro?
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:47
*Non so se hai presente l'operazione Geely-Volvo (mo' a parte le questioni di predominanza gerarchica VS più paritaria "societaria" diversa nei 2 casi). Informati un attimo quanto ci sta dentro Volvo grazie alle elettriche su base orientale. Non ho quindi capito perché poi alle nostre latitudini necessariamente dobbiamo darle per infattibili se non di sicuro insuccesso. 2 anni passano subito, e per chi non sarà adeguato...
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 11:03
Posso dirti questo il Geely nel 2025 ha fatto la EX 2, in Cina hanno superato pure Model Y come vendite, per un totale di 465K pezzi. SegB di 4,1mt e credo che sarà l'utilitaria più venduta del mondo. A differenza di qualunque altra a benzina, ibrida, GPL o quant'altro. Non mi pare che Geely sia in rosso a differenza di chi ha puntato sulle multienergia e per essere chiaro Geely gestisce tipo 3/4 piattaforme solo per le elettriche. Più altre per le ibride. E ci sta dentro alla grande visto che nel 2026 come gruppo ho paura che scavalcherà Tesla come produttore di BEV. Chi investe e bene in genere ha i suoi frutti. Meritati si intende. Poi c'è chi investe e gli va male. Succede, ma non è il caso di Geely.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 11:15
Non ho capito il commento (un po' in scia ai precedenti per il messaggio che stai proponendo). Io ti sto svelando (esattamente come nel caso del connubio Volvo-Geely) della possibilità di fare ora le elettriche italiche su base Leap (avendone la possibilità), e te continui a insistere che i nostri dovrebbero continuare con le vecchie elettrosoluzioni qui provate*, per poi (lo dici tu stesso) avere come destinazione il fallimento della cosa. Bah...
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 11:17
Poi ho capito che ultimamente stravedi per la MMA , che è multienergia, ma il mondo va avanti e con 2 colpi di gigapressa ci fai l'auto oramai
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 11:35
Ti ho risposto su Geeely che ha creato un'utilitaria che ha venduto più di qualunque utilitaria del mondo, che è elettrica ed è già sbarcata in Sud America e fra copo in EU. Magari quest'anno arriva in top ten mondiale a FIANCO A PANDINA AHAHAHAH coi sui 100K pezzi e 65CV, superando il mezzo mln di auto ossia quanto 5 anni di Pandina. Qui di direi che Geeely a differenza di chi ha puntato sulle multienergia e sulle Pandine va bene.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 11:46
Penso che sia un po' la valutazione di chi, ragionando in base ai tempi correnti si sia fatto. Perché non vendono? Perché hanno fatto la multinergia che nessuno vuole (vabbè, eccetto quando è Mercedes; in quel caso la gente magari ci sbava pure). E non vendono inoltre per colpa della Pandina che vende tanto. Non fa una piega; penso che oramai non ci siano motivi per obiettare alla cosa per come in effetti è
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 12:00
Su Ex2 in quanto tale comunque siamo d'accordo, eh. Proposta listinata(?) anche qui agli 8k che leggo on line, proprio non immagino chi ancora prenderebbe la qualsiasi altra utilitaria (in primis termica). Aggiungi poi capitasse il periodo degli incentivi: praticamente 8k di listino meno 11k ripresi = praticamente porti a casa l'auto e ti ridanno anche 3k€. E poi le genti ancora a chiedersi "e dove sarebbe la convenienza dell'elettrico" ?
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 12:11
Basta investire un po' di mld in dark factory e si può fare. A no chi ha puntato su Pandine e puretech non può avere mld da investire in dark factory, deve già ripianare il sui figurarsi mettercene ancora. Pazienza vuoldire che EX 2 andrà verso la top ten mondiale superando qualunque altra utilitaria e Pandina a languire nelle sue 100 al vendite. Un trimestre per EX 2 e un quadrimestre per Seagull.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 12:20
--Pazienza vuoldire che EX 2 andrà verso la top ten mondiale-- Penso anch'io che prossimo anno sicuramente scavalcherà Rav4 e Corolla; forse se le dà qualche rogna la R5, o la id.Polo per la vetta assoluta globale. Oramai il dado e-tratto
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 12:32
-- A no chi ha puntato su Pandine e puretech non può avere mld da investire in dark factory-- Esatto continuando a vendere vagonate di Pandine (ammortata chissà quanti anni fa) non oso immaginare quanto ci staranno a rimettere. E' ovvio
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 12:12
Vende tanto secondo i criteri di chi? Se la proponi a BYD ti ride dietro con Seagull a 300K vendite.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 12:18
???? In tutto il mondo compresa in particolare la Cina poi fa solo il triplo della Pandina (proposta invece a un bacino di soli 60mln di persone) ??? Per favore ricontrolla, penso ne vendano moooooolte di più della Cinese; già solo in Cina sono 1.4 mlrd di persone (oltre 20 volte l'Italia)
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 12:26
A maggior ragione che la Pandina poi è proprio l'emblema di come non vendere qui auto; su quello ci hai preso 100%. Non per niente. facevo già notare ad altri (ma a te non sarà sfuggito) dato 2025 100.000 Pandina; dato 2026 ferma a nemmeno 14.000 pezzi
Ritratto di puccipaolo
7 febbraio 2026 - 12:41
8
In borsa si guarda al futuro non al passato ne al presente. In un futuro dove l’Europa é tagliata fuori da batterie e terre rare, vai a sbattere contro un muri. Forse pensavano che la semplicità relativa sell’auto rlettrica bilanciasse il divario di costo manodopera euro/cina… non solo non basta ma se devi comprarare pure da loro perdi su tutti i fronti e soprattutto bruci il vantaggio accumulato su 100 anni di ingegneria meccanica
Ritratto di Gordo88
7 febbraio 2026 - 16:57
1
Ci deve pensare una macchinetta di 15 anni che fa ancora 100k l' anno a tenere in piedi il bilancio pensa un po..
Ritratto di manuel1975
7 febbraio 2026 - 00:32
le case che puntano sull'elettrico sono destinate a fallire, la Tesla sta in piedi solo perchè le banche gli danno soldi. fiat doveva investire su nuovi modelli leggeri e migliorare il rendimento dei motori e non nell'elettrico che nessuno le vuole.
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2026 - 06:25
Infatti BYD, Xiaomi, Leapmotor, VAG, BMW, Tesla, Leapmotor e ne dimentico qualcuna sicuramente sono tutte fallite. È più facile che fallisce Stellantis che BYD.
Ritratto di Gianpietro59999
7 febbraio 2026 - 22:25
Vorrei ricordare che Fiat (e in parte anche Stellantis) vende prevalentemente auto di segmento A e B. Quali concorrenti sono riusciti a proporre auto elettriche in questi segmenti con qualità e versatilità pari alle controparti termiche, mantenendo prezzi competitivi? Le case tedesche godono sicuramente di un vantaggio strutturale operando su segmenti superiori e nella fascia premium, dato che il divario di prezzo e prestazioni tra elettriche e termiche risulta molto meno marcato rispetto a quanto accade su auto di segmento inferiore
Ritratto di Vinbroken
7 febbraio 2026 - 10:14
Fiat è rimasta aperta solo perchè i soldi glie li ha dati il governo da quando ha aperto, cosa c'è di diverso? Se lo fa il governo cinese con byd non va bene ma se lo facciamo noi da 70 anni si? (Tesla ha diversificato i business, e si è in pratica fatta pagare dalla concorrenza per costruire auto...chiamala scema)
Ritratto di 63 BULLDOZER
7 febbraio 2026 - 04:11
Eppure, qualcosa si muove. Il lavoro di ricostruzione da fare era titanico, ma Filosa sembra essere partito con l'approccio giusto. Aspettiamo le scelte di prodotto sul mercato europeo.
Ritratto di Gordo88
7 febbraio 2026 - 16:58
1
Sperem..
Ritratto di CR1
7 febbraio 2026 - 06:50
E niente dividendi per il 2026 non ne distribuirà , non comprate le azioni per ancora un bel pò. Chi mi spiega bene che è successo? Si son accorti d'un sol colpo che hanno speso soldi che non son rientrati o le banche gle li chiedono tutti d' un botto? Byd già stava a sfottere la cinghia, ora quant'altri la sfotteranno?
Ritratto di CR1
7 febbraio 2026 - 07:16
Altra teoria, per accontentare Trump e rimanere sul suolo americano regalano investimenti da capogiro. Nel frattempo che gli investimenti americani fruttifichino cambia l' amministrazione che cambia ancora rotta su termoelettrico e nuovo crollo in borsa
Ritratto di Lele_1998
7 febbraio 2026 - 13:12
3
considerala un non-teoria, rischiavano grosso senza leccare il culetto dell'amministrazione trump. Sul cambio chissà
Ritratto di lucio204
7 febbraio 2026 - 08:10
Semplicemente hanno completamente sbagliato il loro target (i clienti...) ... auto termiche pessime e auto elettriche ancora peggio, niente full hybrid e prezzi assurdi. Risultato: Il cliente guarda altrove. Nokia non ha insegnato nulla...
Ritratto di jackwalesan
7 febbraio 2026 - 09:30
Dalla fusione al 31 dicembre 2024 Stellantis ha fatto 55 miliardi di utili, di cui circa 17 sono stati distribuiti agli azionisti. Adesso dovrebbero coprire le perdite ma gli ElKan bon tireranno fuori un euro. Dimenticate nuovi modelli. Vendono subito Maserati e Alfa e chiuderanno almeno 2 stabilimenti italiani gia' quest'anno. Sono finanzieri, non industriali.
Ritratto di Lorenz99
7 febbraio 2026 - 10:04
SOLITI COMUNICATI FUMOSI SENZA CAPO E CODA, E RIPRESI DA TESTATE GIORNALISTICHE SENZA UN MINIMO DI SENSO CRITICO. SE STELLANTIS È IN DIFFICOLTÀ, NON È CERTO PERCHÉ HA INVESTITO TROPPO SU EV, MA AL CONTRARIO HA INVESTITO TROPPO POCO. HANNO FATTO UTILI DA PREMIUM, FORTISSIMA DELOCALIZZAZIONE, LISTINI ALTISSIMI, RIDUZIONE DI MOTORI AI MINIMI TERMINI, PER ANNI HANNO PROPOSTO UTILITARIE EV A 40000€,QUANDO A POCO PIÚ AVEVI TESLA, MANCATI RINNOVI DI GAMMA (SOPRATTUTO SUI BRAND ITALIANI). LA CRISI DELL'ELETTRICO È UNA SCUSA, ALLORABTESLA SAREBBE GIÀ FALLITA.SANNO CHE A BENZINA/DIESEL SONO PENOSI, EV NON RIUSCIRANNO MINIMAMENTE A CONFRONTARSI CON INCINESI NE SU PREZZI E NÈ SU CONTENUTI. INSOMMA COME UN CAMIONISTA CHE PER GUADAGNARE DI PIÙ AZZERA LA MANUTENZIONE E DOPO SI RITROVA COL MEZZO DISTRUTTO.
Ritratto di forfElt
7 febbraio 2026 - 10:09
Tesla non fallirà mai ovvio, ma il mercato stesso ce lo insegna: anche già solo nell'Europa Geografica fai 20% con le sole Bev, ma passi a 20+9=30% se fai anche le Phev. BYD lo ha capito per prima e infatti l'ha superata e staccata a Tesla.
Ritratto di Tfmedia
7 febbraio 2026 - 10:08
5
Filosa curatore FALLIMENTARE, Stellantis FALLITA ;-))
Ritratto di IloveDR
7 febbraio 2026 - 10:49
3
Il problema principale per Stellantis è negli USA, il piano industriale verrà annunciato proprio negli Stati Uniti. VW invece soffre in Cina. L'Europa non è il problema, basta approfondire un minimo l'argomento
Ritratto di Lele_1998
7 febbraio 2026 - 13:18
3
è vero, ma il problema ormai cominciano ad averlo anche in Europa e non possono ignorarlo. In 6 anni Stellantis ha perso quasi il 5% di quota di mercato e bisogna vedere se riusciranno a mantenere la stabilizzazione del 2025. Tra tutti i costruttori è l'unico ad aver perso così tanto in così poco, eccezion fatta per Tesla. Gli altri costruttori europei sono molto più stabili
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2026 - 18:08
SIETE STRAMORTI E NON VE NE SIETE ANCORA ACCORTI. CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA.
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2026 - 18:13
PENSAVANO LORO CHE LA GENTE LI AVREBBE SEGUITI VERSO IL BARATRO ELETTRICO...GRANDISSIMO ERRORE DI VALUTAZIONE...RISPOSTA: NEL BARATRO ANDATECI DA SOLI CARI COGLIONJ....
Ritratto di Spock66
7 febbraio 2026 - 18:35
E adesso voglio proprio vederli i giornalisti di Repubblica ecofanatici radical chic con la puzza sotto al naso quali acrobazie dovranno fare per accontentare il loro padrone che ha deciso "niet" auto elettrica..immagino crisi di nervi da spettacolo in quelle quattro galline della redazione..ahahah che goduria!
Ritratto di Quello la
7 febbraio 2026 - 19:06
Io gli darei qualche incentivo. Sennò come fanno?
Ritratto di Miti
8 febbraio 2026 - 22:51
Una volta spendevo più parole su cose del genere... compromo al massimo... investimenti americani e ritorno al termico? Effetto Trump... la catastrofe europea? La pazzia di Brussels insieme al menefreghismo aziendale targato m...a-teck in tutte le salse... L'esclusione del cliente dalla politica economica in modo definivo anche in modalità post vendita/ manutenzione... perdita della manodopera specializzata col licenziamento/pensionamento/ il demotivarsi degli stessi operai... troppi capi super pagati per successi contatti poi usciti con super liquidazioni... e potrei andare ma che senso ha... per me possono andare in fallimento...
Ritratto di CR1
8 febbraio 2026 - 06:47
Fare auto meno sicure che al max 118kmh con meno adas aiuterà Stellantis (autolimitate) motori ancor più fiacchi di quello della 500 i costi scenderanno. Questa si è vera innovazione. Potrei consigliare per risparmiare ancora un pochetto di fare auto monocolore , senza nessun optional con 4 marce oppure anche 3 e senza retro un solo specchio laterale senza tergi post e anteriori manuali manovelle per i vetri serratura manuale ruote 12"
Ritratto di Challenger RT
9 febbraio 2026 - 03:49
I marchi americani del gruppo Stellantis, che spesso da soli lo hanno tenuto a galla nei momenti di maggiore crisi, torneranno con i loro 8, 6 e 4 cilindri benzina… le pochissime elettriche servirebbero solo per marketing e per gli incontentabili patiti di smartphone. Per i marchi europei si spera in almeno dei nuovi 4 cilindri di cilindrata adeguata alla massa delle attuali vetture (1.5 - 2.0 benzina) e possibilmente un 6 cilindri 3.0 benzina per le ammiraglie. Ovviamente ben vengano anche le versioni ibride. Poi Ami, Topolino e la nuova Ape (Tris) elettriche insieme ai furgoni commerciali che dovrebbero assolutamente abbandonare il diesel. Tutto questo basterebbe e avanzerebbe per una migliore impronta ecologica di tutto il gruppo e soprattutto per far tornare la clientela di un tempo.
Ritratto di 02-0xygenerator
9 febbraio 2026 - 09:21
Stellantis ha investito nell’elettrico ????? Da quando ?
Ritratto di 02-0xygenerator
9 febbraio 2026 - 09:28
Ahhh per leapmotor ?
Ritratto di Volpe bianca
9 febbraio 2026 - 09:26
Falliti.
Ritratto di Luke_66
9 febbraio 2026 - 10:30
5
vai di purotecchizio anche sulle maserati...
Ritratto di Mirko21
9 febbraio 2026 - 11:44
Venerdì Stronzantis ha perso un terzo del suo valore azionario...in una sola seduta di mercato è quasi un record...Avanti così verso il burrone....

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