Dopo una prima parte dell’anno difficile, segnata da una perdita netta di 2,3 miliardi di euro nel primo semestre del 2025 (qui la notizia), arrivano segnali di ripresa per Stellantis, che chiude il terzo trimestre con un aumento del 13% rispetto al 2024 sia dei ricavi netti (a 37,2 miliardi di euro) sia delle consegne (giunte a 1,3 milioni di unità, 152.000 in più). L’aumento è stato trainato prevalentemente dalle performance in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente & Africa, nonostante una moderata flessione in Sud America.
Gran parte di questo incremento è da attribuire al Nord America, dove sono state consegnate oltre 100.000 unità in più dello scorso anno (+35%), principalmente grazie alla stabilizzazione delle dinamiche di gestione degli stock rispetto all’anno precedente. Al 30 settembre 2025, le giacenze totali si attestano a 1,25 milioni di unità (di cui 363.000 di proprietà), con un aumento del 4% rispetto a fine giugno.
Alla fine del terzo trimestre sono stati lanciati sei dei dieci nuovi modelli previsti per il 2025 e i debutti programmati per il quarto trimestre riporteranno sul mercato diversi modelli con alti volumi di vendita. Rispetto all’anno precedente, ciò ha contribuito a far aumentare del 6% le vendite negli Stati Uniti, portando l’azienda a una quota di mercato dell’8,7% registrata a settembre, la più alta degli ultimi 15 mesi.
In Europa, l’introduzione di modelli come le Citroën C3 e C3 Aircross, la Opel Frontera e la Fiat Grande Panda hanno contribuito a migliorare la quota di mercato nel segmento B, sostenuto dall’aumento della produzione. I ricavi netti sono così aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante un calo al 15,4% della quota di mercato nell’UE30, causata in particolare dalla diminuzione del mercato in Italia e Francia (dove Stellantis ha una maggiore esposizione), nonché da una lieve flessione nel segmento dei veicoli commerciali leggeri..
Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha inoltre annunciato un importante programma di investimenti strategici negli Stati Uniti, pari a 13 miliardi di dollari in quattro anni, con l’obiettivo di espandere la base produttiva e accelerare la crescita futura.
Questo investimento, il più grande nella storia dell’azienda negli USA, prevede la riapertura dello stabilimento di Belvidere per la produzione di due modelli della Jeep (Cherokee e Compass), l’assemblaggio del nuovo pick-up Ram a Toledo e la produzione di una nuova suv di grandi dimensioni a Warren, oltre alla costruzione della prossima generazione della Dodge Durango a Detroit. Infine, lo stabilimento di Kokomo produrrà il nuovo motore GMET4 Evo. Tutto ciò consentirà a Stellantis di aumentare la produzione annuale di veicoli del 50% rispetto ai livelli attuali.























