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Stellantis verso un maxi-investimento negli USA

Pubblicato 08 ottobre 2025

Il gruppo avrebbe intenzione di stanziare 10 miliardi di dollari per riaprire alcuni stabilimenti e assumere nuovi operai. Intanto salgono le preoccupazioni dei sindacati in Europa.

Stellantis verso un maxi-investimento negli USA

UNA BELLA CIFRA

Le vendite della suv della Jeep e dei pick-up della Ram non vanno a gonfie vele in Nord America e per questo Stellantis starebbe pensando a un investimento di circa 10 miliardi di dollari negli USA. Stando a fonti vicine all’azienda e riportate da Bloomberg, l’azienda vorrebbe distribuire la somma in diversi anni, convogliando i fondi per riaprire stabilimenti, procedere a nuove assunzioni e progettare nuovi modelli, in particolare in Illinois e Michigan. Sebbene una decisione definitiva non sia ancora stata presa, il gruppo starebbe valutando nuovi investimenti nella Dodge, che potrebbero portare a una nuova muscle car con un motore V8, e anche nel marchio Chrysler.

LA MANO DI FILOSA

L’investimento sarebbe da leggere all’interno degli sforzi del nuovo ceo Antonio Filosa per ricalibrare le spese nelle varie regioni, dopo che il precedente numero uno Carlos Tavares aveva spinto per spostare la produzione e l’ingegneria in Paesi a basso costo come il Messico. Del resto, tra le motivazioni che hanno portato a scegliere proprio Filosa per guidare Stellantis in questo periodo difficile, la sua esperienza nelle Americhe (sia del Sud che del Nord) è stata decisiva. La decisione di tornare a investire negli Stati Uniti si inserirebbe in una tendenza comune a molte grandi aziende, che per “ingraziarsi” il presidente Trump e mitigare l’effetto dei dazi stanno annunciando piani di investimento miliardari negli USA. Anche il presidente del gruppo John Elkan aveva promesso alla Casa Bianca di produrre un nuovo pick-up di medie dimensioni nello stabilimento di Belvidere, in Illinois, dove l’azienda si è impegnata a riassumere circa 1.500 dipendenti. 

A RILENTO IN EUROPA

L’attenzione di Filosa sul Nord America sta iniziando ad avere risultati, come dimostra l’aumento delle consegne negli Stati Uniti, che ha alimentato l’ottimismo degli investitori. Parallelamente però preoccupa l’Europa, dove al contrario il gruppo ha annunciato periodi di chiusura per alcuni suoi stabilimenti, tra cui quello di Pomigliano d’Arco (qui la notizia). Stellantis starebbe anche valutando la possibilità di vendere la sua azienda di car sharing Free2Move. Il 20 ottobre Filosa incontrerà i rappresentanti sindacali italiani per un confronto.



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Ritratto di Autosport
8 ottobre 2025 - 18:19
Bene , nuove V8 per Dodge e Chrysler e nemmeno un 4 cilindri per l' Europa..........bye bye Stellantis
Ritratto di hal lamio guccino
8 ottobre 2025 - 18:44
1
Belli i tempi in cui Marchionne comprava Chrysler con i "soldi in prestito" di Obama, belli quei tempi ma si sa con l'uomo forte la pacchia è finita. Non serve fare chissà che, basta ricarrozzare le Giulia/Stelvio e Ghibli/Levante et voilà, tanto gli yankee non se ne accorgono (tra parentesi la base è pure ottima considerando gli standard dei "nostri alleati atlantici"), normative antinquinamento e sicurezza lasche e vai giù duro a fatturare e far profitti a Wall Street. Tanto il vecchio abbronzato col capello mesciato non se ne accorge.
Ritratto di hal lamio guccino
8 ottobre 2025 - 18:48
1
PS: Vendono pure Free2Move dopo la Iveco, Marelli, Comau e altri che non ricordo. Come diceva un vecchio saggio, nel "settore auto non servono solo dirigenti competenti, ma anche dirigenti competenti appassionati di auto".
Ritratto di Challenger RT
9 ottobre 2025 - 04:17
Non è affatto vero che le normative americane sulla sicurezza e l’inquinamento sono ”lasche”! Gli americani hanno introdotto le marmitte catalitiche “solo” 20 anni prima degli europei e non si sono fatti infinocchiare dagli schifosi e truffaldini motori diesel. E infatti in campo automobilistico stanno meglio di noi! Hanno ancora i V8 mentre noi i 3 cilindri!
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:27
1
Il mio commento era ironico, hanno loro e noi standard di riferimento differenti. Sono stati pionieri, ma adesso la pacchia è finita. Comunque la Mustang del 2017 da noi ha preso 2 stelle da loro 5 nei crash test. Determinate auto tipo Mustang V6 aspirato o Nissan Z (v6 biturbo da 60° e 400 cv), non rientrano nelle normative antinquinamento nostre, non so il perché non essendo un tecnico, ma è così un dato di fatto.
Ritratto di Challenger RT
13 ottobre 2025 - 03:13
Perché in Europa ci sono normative antinquinamento semplicemente idiote nate per permettere ai diesel di circolare. Si basano infatti sul fattore CO2 che non è un inquinante e che non ha mai ucciso nessuno, mentre sono più accondiscendenti su veleni come gli ossidi di azoto e le polveri sottili
Ritratto di Quello la
8 ottobre 2025 - 19:16
Siccome le cose non vanno molto bene in USA, allora investono. Da noi devono andare in maniera eccellente, allora!
Ritratto di probus78
8 ottobre 2025 - 19:21
Da noi è totale debacle. A che pro, quindi, caro Quello la, insistere nell' accanimento terapeutico?
Ritratto di Quello Li
8 ottobre 2025 - 20:19
E L'ITALIOTA LAQUALUNQUE CHE NE PENSA!?
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:22
1
Una bella notizia per il Made in Italy (rigorosamente e orgogliosamente e patriotticamente scritto in inglisc), che domina e conquista ecsporto di mercati ricchi e sviluppati! (ironico)
Ritratto di AZ
8 ottobre 2025 - 20:23
Invece che in Italia.
Ritratto di serginolatino
8 ottobre 2025 - 21:10
Il mercato cambia e l'Europa paga oggi il conto salato di anni di politiche miopi e falsi perbenismi. Non mi riferisco solo alla questione dell'elettrico, dove non saremo mai competitivi anche solo per la dipendenza da terzi dei principali componenti necessari. L'Europa non avrà un senso fino a quando le norme e le politiche salariali dei singoli stati non saranno allineati. Com'è possibile che coesistano stati che utilizzano la stessa moneta, ma dove le persone vengono pagate con tanta differenza per svolgere la medesima mansione? Per non parlare del fardello burocratico, in cui noi siamo campioni, mentre altrove é tutto più semplice e snello.
Ritratto di Challenger RT
9 ottobre 2025 - 04:22
Per prima cosa vanno armonizzate le politiche fiscali. Si criticano sempre, per esempio, Lussemburgo e Principato di Monaco dove giustamente si pagano poche tasse invece di fare “mea culpa” per la folle e suicida tassazione italiana… Basti vedere le imposte italiane sulle automobili!
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:31
1
Si le tasse sui trasporti in Italia sono sproporzionate, ma ti rammento che il Delaware è un paradiso fiscale, infatti Amazon e co. hanno la sede fiscale li, perché applicano una tassazione di massimo 9%, ridicolo per una multinazionale multimiliardari. Nonostante questa politica fiscale, il Delaware è uno dei peggiori stati per la qualità della vita. Cerca tu stesso.
Ritratto di Oxygenerator
9 ottobre 2025 - 09:13
Anche in America la tassazione é diversa da Stato a Stato. Solo la tassazione da reddito da impresa é federale é quindi uguale in tutti gli Stati.
Ritratto di serginolatino
9 ottobre 2025 - 10:43
Alcune differenze possono aver ragione d'essere, altre invece appaiono macroscopiche e scoprono il fianco a riflessioni. Lo stipendio di un operaio tedesco é molto diverso da quello del suo omologo in Romania o in Italia. Non solo. Manca anche una armonizzazione delle leggi sulla tutela ambientale e dei lavoratori. É meno che la punta dell' iceberg, se ne potrebbe parlare per settimane, ma il quadro generale non cambia.
Ritratto di Oxygenerator
9 ottobre 2025 - 11:09
Variano molto anche in America gli stipendi da Stato a Stato. Perché come in Europa, il costo della vita é diverso da Stato a Stato.
Ritratto di CarDriver
9 ottobre 2025 - 12:44
Esatto, il costo della vita e gli stipendi variano molto dal Mississippi a Los Angeles
Ritratto di serginolatino
9 ottobre 2025 - 12:47
Condivido il pensiero, grazie.
Ritratto di Challenger RT
9 ottobre 2025 - 15:30
Oxigenerator, si ma negli USA la loro iva è più bassa o addirittura zero negli Stati più poveri, mentre in Europa si fa stupidamente esattamente il contrario…
Ritratto di Oxygenerator
10 ottobre 2025 - 08:50
Sì ma l’IVA non é il problema. Il problema é che gli Stati europei per mille motivi non vogliono un governo europeo che li comandi, almeno su un discorso federale. E l’Europa deve togliere l’obbligo di unanimità che ci sta bloccando e portarlo a maggioranza. Questo se vogliamo che funzioni. E le ricordo, ad esempio che il TFR esiste solo in Italia. In Europa é sconosciuto. Come non esiste in America d’altronde.
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:37
1
IVA è alta perché unico modo per incassare da parte dello stato, essendo incapace di tassare i redditi, beni, capitali e patrimonio di tutti in maniera progressiva e proporzionale. Siccome non si può vivere senza comprare nulla, per prendere i furbi evasori unica via è tassare i loro acquisti. IVA non la abbassano mai. Facessero invece come in Belgio o Francia, dove puoi detrarre e ti restituisce circa il 50-60% dellle tasse che paghi in base al reddito e ai bisogni. Così chi paga le tasse viene premiato e chi no lo prende dietro. Qua addirittura il 2x1000 di tasse puoi farlo andare ai partiti, follia pura
Ritratto di Oxygenerator
13 ottobre 2025 - 08:31
Se la maggioranza degli italiani se ne frega del proprio stato e non paga le tasse e preferisce credere che la democrazia sia gratuita, lo stato fa quello che può, di più immediato. Cioé ti frega. Manca un sistema di controllo continuo. Detrarre sarebbe bello se non farraginoso. E conoscendo la burocrazia italiana….inoltre le pene sono risibili e i politici inutili come Salvini continuano a fare condoni tombali e i koglioni che han pagato sempre, amen. Uno stato serio i condoni non li fa. Ma non farebbe neanche 150.000 leggi, leggine, leggette……
Ritratto di Oxygenerator
13 ottobre 2025 - 08:33
e non chiederebbe l’anticipo dell’IVA agli imprenditori …..
Ritratto di Challenger RT
13 ottobre 2025 - 03:17
Per non parlare di tredicesima, quattordicesima….
Ritratto di alex_rm
8 ottobre 2025 - 23:00
Mentre in Italia stellantis sta smantellando l’industria automobilistica,adesso si producono 300000 veicoli in Italia mentre 15 anni fa se ne producevano 1,5 milioni
Ritratto di CarDriver
9 ottobre 2025 - 12:44
Stellantis non ha più interessi verso l'Italia, il centro europeo sarà la Francia
Ritratto di unodue
9 ottobre 2025 - 18:19
sta chiudendo tanto anche in francia. Gli Agnelli Elkann sembrano intenzionati ad abbandonare l'europa. Ora sembrano intenzionati a vendere pure Free2move e si mormora anche di Maserati e Alfa.
Ritratto di Riper
9 ottobre 2025 - 00:56
E il vostro amico sindacalista Landini.........? Ah già....lui si preoccupa di occupare l Italia per la causa palestinese vero...........
Ritratto di Blueyes
10 ottobre 2025 - 08:44
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+1 prepara la sua campagna elettorale per il PD. i Nomi di Camusso e Cofferati ce li siamo già dimenticati?
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:43
1
Gli altri sindacati invece sono svegli, vivi e vegeti, tant'è che alcuni ex di loro vanno pure a svernare un po di soldini pubblici come pseudo-aiutanti ministrini a fianco della Bionda.
Ritratto di Oxygenerator
9 ottobre 2025 - 09:15
Puttanate per leccare trump. Appena viene buttato nell’umido il tronfio racconta balle, finiranno anche lì. L’annuncite……
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 15:40
1
Probabilmente prendono tempo, come solito loro tattica. tanto Trump è il presidente più vecchio della storia USA e mica resisterà in eterno a fare quel mestiere li.....
Ritratto di Tfmedia
9 ottobre 2025 - 09:35
5
Stellantis è FALLITA, non investirà neanche un centesimo in USA, è solo marketing per pompare le azioni in borsa prima del default imminente...
Ritratto di unodue
9 ottobre 2025 - 18:24
è fallita l'europa, facendo guerra al suo miglior fornitore. Stellantis stà costruendo stabilimenti ovunque e chiude in europa. L'ultimo annunciato la settimana scorsa in sud africa e pronto nel 2027.
Ritratto di Volandr
9 ottobre 2025 - 19:37
Bravissimi a sottomettersi a un prepotente. Con il governo italiano, però, hanno fatto loro i bulli per decenni.

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