Le vendite della suv della Jeep e dei pick-up della Ram non vanno a gonfie vele in Nord America e per questo Stellantis starebbe pensando a un investimento di circa 10 miliardi di dollari negli USA. Stando a fonti vicine all’azienda e riportate da Bloomberg, l’azienda vorrebbe distribuire la somma in diversi anni, convogliando i fondi per riaprire stabilimenti, procedere a nuove assunzioni e progettare nuovi modelli, in particolare in Illinois e Michigan. Sebbene una decisione definitiva non sia ancora stata presa, il gruppo starebbe valutando nuovi investimenti nella Dodge, che potrebbero portare a una nuova muscle car con un motore V8, e anche nel marchio Chrysler.
L’investimento sarebbe da leggere all’interno degli sforzi del nuovo ceo Antonio Filosa per ricalibrare le spese nelle varie regioni, dopo che il precedente numero uno Carlos Tavares aveva spinto per spostare la produzione e l’ingegneria in Paesi a basso costo come il Messico. Del resto, tra le motivazioni che hanno portato a scegliere proprio Filosa per guidare Stellantis in questo periodo difficile, la sua esperienza nelle Americhe (sia del Sud che del Nord) è stata decisiva. La decisione di tornare a investire negli Stati Uniti si inserirebbe in una tendenza comune a molte grandi aziende, che per “ingraziarsi” il presidente Trump e mitigare l’effetto dei dazi stanno annunciando piani di investimento miliardari negli USA. Anche il presidente del gruppo John Elkan aveva promesso alla Casa Bianca di produrre un nuovo pick-up di medie dimensioni nello stabilimento di Belvidere, in Illinois, dove l’azienda si è impegnata a riassumere circa 1.500 dipendenti.
L’attenzione di Filosa sul Nord America sta iniziando ad avere risultati, come dimostra l’aumento delle consegne negli Stati Uniti, che ha alimentato l’ottimismo degli investitori. Parallelamente però preoccupa l’Europa, dove al contrario il gruppo ha annunciato periodi di chiusura per alcuni suoi stabilimenti, tra cui quello di Pomigliano d’Arco (qui la notizia). Stellantis starebbe anche valutando la possibilità di vendere la sua azienda di car sharing Free2Move. Il 20 ottobre Filosa incontrerà i rappresentanti sindacali italiani per un confronto.



































