La storia dell’Alfa Romeo è indissolubilmente legata alla trazione posteriore, sinonimo di purezza di guida e dinamismo. Tuttavia, nel corso dei decenni, il Biscione ha saputo declinare il concetto di "Cuore Sportivo" anche attraverso la trazione integrale, non intesa come semplice ausilio alla motricità, ma come strumento per esaltare le prestazioni e la sicurezza attiva.
Dalle necessità belliche del dopoguerra alle sfide delle gare di turismo, fino alla moderna ingegneria dei sistemi Q4, l'Alfa Romeo ha sviluppato soluzioni tecniche peculiari. La trazione 4x4 di Arese si è evoluta da sistemi meccanici inseribili a complessi differenziali autobloccanti e ripartitori elettronici di coppia, mantenendo sempre un’impostazione orientata al piacere di guida e alla prevalenza del retrotreno.
In questo viaggio tecnico e storico, analizzeremo i modelli che hanno segnato il passaggio dalla trazione "di necessità" della Matta alla trazione "di performance" delle moderne Giulia e Stelvio.


















