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I pneumatici producono energia elettrica

Pubblicato 29 luglio 2019

L’idea è della Sumitomo e prevede un dispositivo all'interno della gomma che produce energia.

I pneumatici producono energia elettrica

PROGETTO GIAPPONESE - La tecnologia ha investito praticamente tutte le componenti dell’automobile. Compresi i pneumatici, che, oltre ad avere delle mescole sempre più sostenibili e performanti, in alcuni casi hanno al loro interno dei componenti che consentono di monitorare l’usura. Una società giapponese, la Sumitomo Rubber Industries (quinto produttore mondiale di pneumatici, il cui marchio più noto è Falken), nell’ambito di un progetto di sviluppo di tecnologie che mirano a migliorare la sicurezza e la sostenibilità dei pneumatici, con la collaborazione del professor Hiroshi Tani della Kansai University, ha ideato l’Energy Harvester, una gomma dotata al suo interno di un dispositivo in grado di generale energia elettrica durante la guida del veicolo. La Sumitomo, che non ha diffuso alcuna informazione circa la commercializzazione di questa tecnologia, porterà avanti la ricerca con il supporto dell'Agenzia Giapponese per la Scienza e la Tecnologia.

ROTOLA E PRODUCE ENERGIA - Questa tecnologia sfrutta l'accumulo di elettricità statica, nota come la carica per attrito, per produrre energia durante il normale rotolamento del pneumatico; all'interno dell'Energy Harvester della Sumitomo ci sono due strati di gomma, ciascuno ricoperto da un elettrodo, insieme a una pellicola caricata negativamente che si interfaccia con una pellicola caricata positivamente. Questo dispositivo una volta fissato all’interno della carcassa di un pneumatico, sfruttando la deformazione della gomma durante la rotazione, riesce quindi a generare elettricità. Gli ingegneri ritengono che l'Energy Harvester potrebbe portare ad applicazioni pratiche come fonte di alimentazione per i sensori utilizzati nei sistemi TPMS (monitoraggio della pressione delle gomme) e per alimentare altri dispositivi all’interno della vettura che normalmente prendono l’energia dalla batteria.





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Ritratto di Andrea Zorzan
29 luglio 2019 - 12:59
L'idea di base è buona, ma vecchia. Speriamo che questa applicazione abbia successo.
Ritratto di DavideK
29 luglio 2019 - 15:51
Molto scettico: tutti questi sistemi (vedasi anche le strade che "producono" energia dal passaggio dei veicoli) in linea di massima non fanno altro che prelevare energia dal movimento dei veicoli stessi, e sono quindi una cosa senza alcun senso. Marketing finto ecologico a parte. Poi in questo caso specifico, con questa applicazione su GLI pneumatici, bisognerebbe avere maggiori dettagli.
Ritratto di Giovanni Rana
30 luglio 2019 - 14:04
Recupera! energia prodotta dal motore e trasmessa alle ruote. Un altro metodo sarebbe il recupero dell'energia acustica riducendo anche la rumorosità dei pneumatici.
Ritratto di Mbutu
30 luglio 2019 - 16:26
In realtà non sembrerebbe funzionare così. Se recuperasse energia prodotta dal motore e trasmessa alle ruote avrebbe poco senso perchè il bilancio sarebbe in perdita (come la dinamo di una bicicletta). Questo sistema recupera energia dalla deformazione delle ruote durante la marcia. Quindi energia che altrimenti non servirebbe a nulla e verrebbe dispersa.
Ritratto di DavideK
30 luglio 2019 - 17:44
Infatti il 90% delle volte è così: sistemi parassiti che "rubano" energia utile al veicolo. In questo caso diamo il beneficio del dubbio, in attesa di ulteriori dettagli. L'unico modo che mi viene in mente in cui l'energia "inutile" può essere dispersa, però, è il calore. Poi ovviamente bisogna vedere quanta energia produrrebbe, perchè si può fare anche un sistema che prelevi energia dalla rotazione terrestre, ma le grandezze in gioco lo rendono inutile.
Ritratto di Giovanni Rana
31 luglio 2019 - 12:09
In effetti Recupera energia del motore che altrimenti verrebbe dispersa. Ma l'obbiettivo e di offrire una fonte locale di elettricità per alimentare sonde interne alla ruota (Accelerometri, pressione, temperatura,...) e non di migliorare il rendimento.