Durante la conferenza stampa in cui il governo ha annunciato la sospensione del pagamento del bollo auto per il 2027 per le auto con una potenza inferiore o pari a 80 kW (qui tutte le informazioni), il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini è tornato anche sulla questione del superbollo.
Il leader della Lega ha espresso la volontà di “limare” l’imposta aggiuntiva per le auto con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV). In questo caso la competenza è statale, diversamente dal bollo che invece è una tassa regionale, e quindi l’esecutivo può intervenire direttamente. Secondo Salvini, pur applicandosi a un’altra fascia di veicoli rispetto alla sospensione del bollo varata ieri, l’intervento sul superbollo “porterebbe ricchezza nelle casse dello Stato”.
Introdotto nel 2011 dal governo Monti, l’attuale superbollo impone il pagamento di 20 euro per ogni kW che supera la soglia dei 185 (vedi tabella qui sotto). In pratica, la sovrattassa riguarda tutte le vetture con più di 251 CV: un livello di potenza oggi raggiunto non solo da numerose auto sportive, ma anche da suv, berline di medie e grandi dimensioni e persino da alcune compatte particolarmente prestazionali.
| Anzianità del veicolo | Percentuale sul superbollo pieno | Riduzione applicata | Importo per kW eccedente (> 185 kW) |
| Da 0 a 5 anni | 100% | 0% (tariffa piena) | 20 € / kW |
| Da 6 a 10 anni | 60% | 40% | 12 € / kW |
| Da 11 a 15 anni | 30% | 70% | 6 € / kW |
| Da 16 a 20 anni | 15% | 85% | 3 € / kW |
| Oltre 20 anni | 0% | 100% (Esenzione totale) | 0 € (Non dovuto) |
La sua struttura, pensata per colpire i veicoli più potenti, è da anni al centro di critiche e dibattiti, sia per l’impatto economico sui proprietari sia per le ricadute sul mercato dell’usato e sulle immatricolazioni delle vetture ad alte prestazioni.
La normativa, però, distingue tra le diverse tipologie di propulsione: sia il bollo sia il superbollo si applicano esclusivamente ai kW erogati dal motore termico, escludendo la componente elettrica nelle vetture ibride ricaricabili, che può contribuire in modo significativo alla potenza complessiva senza incidere sul calcolo dell’imposta.
Negli ultimi anni Salvini ha più volte espresso la volontà di rivedere il meccanismo del superbollo: lo scorso anno, per esempio, aveva annunciato di voler alzare la soglia di potenza oltre la quale pagare la tariffa aggiuntiva. In altre occasioni, il ministro dei Trasporti si era spinto oltre, promettendo l’abolizione totale del superbollo. Nulla è mai stato fatto.












































