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Targa Rodolfo Bonetto: un concorso dedicato a un grande del design

13 ottobre 2017

Premiati gli studenti delle università e delle scuole di design vincitori della “Targa Rodolfo Bonetto”, concorso dedicato a un maestro del design italiano.

Targa Rodolfo Bonetto: un concorso dedicato a un grande del design

STIMOLO PER CHI VUOLE DIVENTARE DESIGNER - Un concorso rivolto a chi sta ancora studiando design, un tipo di attività dove l’ingegno, la creatività e la capacità di sognare incontrano le esigenze della società e le leggi del mercato: ecco cos’è la Targa Rodolfo Bonetto, la cui premiazione si è svolta il 12 ottobre a Milano, allo Spazio Eventi US49. Giunta alla 22esima edizione (avevamo parlato di quella dell’anno scorso qui), la Targa è dedicata a un maestro del design italiano degli anni 70-80: fra l’altro, attivissimo nel settore automobilistico. Quest’anno premia il vincitore con un simbolo della libertà di muoversi, e quindi conoscere e capire la realtà che ci circonda: una Piaggio Vespa personalizzata da Garage Italia Customs, la società che fa capo a Lapo Elkann. A stilare la classifica è stata una giuria composta da Marco Bonetto (designer, presidente), Decio Carugati (scrittore, vicepresidente), Giovanni Anceschi (artista, docente), Umberto Cabini (imprenditore), Angelo Cortesi (architetto e designer), Carlo Forcolini (designer) e Luciano Galimberti (presidente ADI, designer).

ECCO I PRIMI TRE - Al primo posto ci sono le DB-Shoes (foto più in alto), scarpe per piede diabetico, di Carmen Ianiro (Isia di Pescara): un progetto che, dal punto di vista tecnologico e formale, interpreta in modo brillante il tema dell’ausilio sanitario. La struttura è caratterizzata da una suola tecnologica fissa e da una tomaia intercambiabile, flessibile e traspirante, che si adatta al piede senza comprimerlo. Nella suola, tre sensori collegati a una batteria ricaricabile e a un sistema Bluetooth permettono di monitorare le condizioni del piede e di individuare l’insorgere di alterazioni pericolose per la salute dell’utente. La medaglia d’argento va al Progetto KOI di Iryna Kucher e Luisa Eckert (Isia Roma, sede di Pordenone): si tratta di un indumento (foto qui sopra) che da gilet può trasformarsi in sacco a pelo. Terzo posto, infine, per il Progetto SEI di Francesco Claudio Lindo (Iaad Istituto d’Arte Applicata e Design, Torino): una mensola multifunzione nata da un raffinato studio delle proporzioni, scomponendo il rettangolo aureo tramite la sequenza di Fibonacci. Contiene il reggi-bicicletta, una piccola libreria, uno svuota-tasche. 

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Ritratto di flavio84
14 ottobre 2017 - 17:53
Si ma è meglio la giulia!ahahahahah