RITOCCHINO - Piccola boccata d’ossigeno per gli automobilisti. A giugno, le polizze Rca sono scese in media del 6,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso: è quanto emerge dalla più recente indagine dell’Ania (l’Associazione delle assicurazioni), sulla base di dati Istat, che ha preso in esame 2,5 milioni di contratti per un incasso di 952 milioni di euro. Ovviamente, si tratta di un dato medio: il che significa che ci possono essere assicurati che hanno avuto aumenti (o che si sono ritrovati con la tariffa invariata) pur non avendo causato alcun incidente. Senza le tasse, il prezzo medio è diminuito da 399 a 372 euro (in tre anni, un totale di 63 euro). Mentre, con le imposte (15,6%) e il contributo al Servizio sanitario nazionale (10,5%), il prezzo è sceso da 503 a 469 euro.
I MOTIVI - Le assicurazioni hanno beneficiato di numerose norme dei governi per abbassare i rimborsi. A incidere è anche una norma fortemente voluta dalle compagnie, che riguarda la valutazione dei danni da colpo di frusta, introdotta dal governo Monti nel 2013: vedi news
qui. Pesa pure la forte diminuzione dei sinistri e quindi dei risarcimenti: vedi news
qui. Ora, però, la vera partita si gioca in parlamento, con le assicurazioni in pressing sul ministero dello sviluppo economico per rivoluzionare la Rca: vedi news
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