Techrules Ren RS: in pista con un motore a turbina

5 marzo 2018

Basata sulla stradale Ren, la RS è più cattiva all’esterno e adotta dotazioni provenienti dalle gare: ci sono gli attacchi per alzarla velocemente ai box.

Techrules Ren RS: in pista con un motore a turbina

LOOK DA CORSA - La cinese Techrules evolve il progetto della sportiva Ren e mostra in anteprima al Salone dell’automobile di Ginevra (8-18 marzo) la variante da corsa Ren RS, più essenziale all’interno e dotata di profili aerodinamici maggiorati per migliorare la stabilità in circuito. Le due vetture sono strettamente imparentate sotto il profilo dello stile e condividono la sagoma a cuneo, ispirata dal grande stilista Giorgetto Giugiaro, che ha ripreso molti particolari di stile dal mondo dell’aeronautica: all’interno si accede sollevando una parte del tetto (come sugli aerei da combattimento) e il frontale a punta migliora la scorrevolezza dell’auto a forte velocità. Sulla Ren RS ci sono una grande ala posteriore regolabile e un “labbro” anteriore molto accentuato, che incanala l’aria sotto il fondo e schiaccia l’auto al suolo.

PARLA ITALIANO - La Techrules ha affidato molte parti della Ren RS all’azienda torinese L.M. Gianetti, specializzata in esemplari unici, che ha messo a punto il telaio monoscocca in fibra di carbonio, le sospensioni a triangoli sovrapposti e tutti gli equipaggiamenti previsti su una vettura da gara, come il serbatoio da 80 litri antirottura, il sistema di apertura d’emergenza della capottina e le piastre laterali a cui fissare i martinetti idraulici per alzare l’auto durante un pit stop. Il sedile di guida è al centro. La Ren RS è lunga 507 cm, accelera da 0 a 100 km/h in 3 secondi e raggiunge la velocità massima di 330 km/h, secondo quanto annunciato dalla Techrules, che parla di un peso superiore a 1.850 chili (non contenuto per il tipo di auto ed i materiali utilizzati).

ARRIVA NEL 2020? - Al pari della Ren anche la Ren RS va considerata una sorta di vetrina per il motore elettrico Trev, brevettato dalla Techrules, che è alla ricerca di una collaborazione industriale per realizzarlo in scala. La particolarità del sistema è legata alla presenza di una turbina alimentata a gasolio, che entra in funzione per alimentare un generatore di corrente. Questo a sua volta alimenta le batterie dei motori elettrici, che possono essere quattro o sei a seconda di quanto veloce sarà l’auto: con quattro motori sviluppa 870 CV e con sei ben 1.305. Il generatore entra in funzione soltanto quando la batteria (da 28,4 kWh) è scarica e non per “aiutarla” quando si accelera a fondo, a differenza delle automobili in cui è presente un generatore a bordo. La Ren RS può essere ordinata con una o due turbine, ma non è chiaro se ciò dipenda dai quattro o sei motori. L’azienda cinese ha annunciato di voler consegnare le prime Ren RS entro i prossimi due anni.

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Ritratto di Gordo88
6 marzo 2018 - 01:09
Se la tecnologia a turbina serve a far incidere meno il peso di un grosso blocco di batterie indispensabili a garantire un autonomia decente a questo genere di auto.. beh con 1850kg mi sa che non ci sono proprio riusciti
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2018 - 08:09
Ma a che serve un'auto elettrica e relative batterie con una turbina oltretutto alimentata a diesel? Più 6 motori, mado' che casino. Bastava un V8 con la metà dei CV per prestazioni uguali e più affidabilità, che sta roba se prende fuoco (ed è molto probabile) brucia per giorni (perché le celle bruciano a catena e non è possibile spegnerle normalente).
Ritratto di Thresher3253
6 marzo 2018 - 11:41
Questi commenti sono sempre molto simpatici perché danno per scontato che non ci sia dietro queste auto uno stuolo di ingegneri preparatissimi che conoscono vita, morte e miracoli del progetto. La versione di AV dei vecchietti che guardano i cantieri e danno indicazioni a chi ci lavora.
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2018 - 13:10
Subire passivamente il cambiamento senza farsi domande e affidarsi ciecamente a ciò che fanno gli altri significa non essere più in grado di pensare e riconoscere ciò che importa da una trovata pubblicitaria fine a se stessa come per questa azienda produttrice di turbine.
Ritratto di Gordo88
6 marzo 2018 - 14:10
Concordo con Francesco.. invece di dare del "vecchietto" a utenti che esprimono il loro pensiero perché non dibatti esponendo una interessante motivazione a ciò che scrivi??
Ritratto di Thresher3253
6 marzo 2018 - 15:30
Si, ma tu non hai parlato di politiche e "cambiamenti", hai detto - testualmente - che "bastava mettere un V8" come se avessi tra le mani il blueprint del progetto, peraltro verso un'auto da corsa che ha esigenze ingegneristiche e un obiettivo ben preciso.
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2018 - 15:45
Era una critica al fatto che su quest'auto c'è un mucchio di roba che non porta alcun tipo di innovazione, soprattutto trovo paradossale che su un'auto che dovrebbe essere manifesto del green ci sia una turbina alimentata a nafta e oltretutto 1800 kg su una macchina da pista sono una pazzia, nonostante tutto quel carbonio. Potevano sfruttare l'idrogeno, batterie alleggerite al grafene o fare anche una "semplice" formula E biposto carenata omologata per la strada.
Ritratto di Thresher3253
6 marzo 2018 - 15:37
Oltretutto ti contraddici da solo: se devono pubblicizzare le loro turbine allora a che serve il V8 benzina?
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2018 - 19:44
Non mi contraddico, sottolineo che è una mera pubblicità alle turbine perché un'auto fatta con intenti innovativi sarebbe stata diversa con soluzioni diverse.