DIVERSIFICARE - Diversificare il proprio business: la parola d'ordine calza a pennello alla
Tesla, che ha deciso di portare in ambito extra-automobilistico le proprie competenze in tema di energia elettrica. Di batterie per uso domestico e industriale, nello specifico. Elon Musk, carismatico amministratore delegato dell'azienda, aveva annunciato alla fine dello scorso marzo “una nuova linea di prodotti, non un'auto” con una tempistica di un mese.
ACCUMULATORI - Una mail del responsabile delle relazioni con gli investitori della Tesla Jeffrey Evansonè nel frattempo giunta in aiuto: tra i passaggi salienti, “spiegheremo i vantaggi delle nostre soluzioni e il motivo per cui le opzioni finora usate per le batterie non erano soddisfacenti”. Di qui la conferma: gli accumulatori Tesla avranno grande potenza e si rivolgeranno a privati e aziende, verosimilmente in tandem con tecnologie di produzione di energia quali i pannelli fotovoltaici. Va da sé che le diverse esigenze porteranno a differenti “tagli” degli accumulatori.
CONVERGENZA - Musk, oltre a capitano d'impresa, si è rivelato ancora una volta un abile comunicatore: nello scorso febbraio aveva accennato alla diversificazione in seno a una riunione interna, ed è riuscito a fare filtrare le informazioni con parsimonia. Ora che la cosa è ufficiale, ci si può sbizzarrire nelle ipotesi di una convergenza (che appare naturale) tra i punti di ricarica per le auto Tesla e i pannelli fotovoltaici, con gli accumulatori di nuova generazione a fare da ponte - e magari, a trasferire ancor più velocemente energia alle batterie dei mezzi in garage in caso di ricarica parziale dalla wall box.