Questo non è certo il periodo migliore nella storia della Tesla, a causa di vendite e utili in discesa (qui per saperne di più). Ma il suo ceo, Elon Musk, è riuscito a strappare al consiglio di amministrazione un maxibonus da circa 30 miliardi di dollari. Si tratta di un premio azionario che ha come obiettivo quello di trattenerlo al timone dell’azienda in un momento delicato. Recentemente l’imprenditore è stato alla guida del dipartimento per l’efficienza governativa (Doge) del governo Trump. Distrazione politica che è costata tanto in termini d’immagine per la Tesla e si è riflessa anche sulle vendite.
Nello specifico, il nuovo “pacchetto premio” prevede l’assegnazione di 96 milioni di azioni con prezzo di esercizio fissato a 23,34 dollari, lo stesso del piano precedente risalente al 2018. Per incassare, Musk dovrà restare operativo alla guida per almeno altri due anni e mantenere le azioni per cinque. Niente “doppio premio”: se il vecchio piano verrà reintegrato dal tribunale del Delaware (è in corso un contenzioso legale sul precedente pacchetto retribuito), questo nuovo incentivo dovrà essere restituito.
Gli azionisti hanno dichiarato in una nota che la permanenza di Elon Musk è fondamentale per l’azienda perché rappresenta una calamita per il talento e l’innovazione. “Per noi un patto è un patto”, si legge nella nota. Eppure, in molti si interrogano sulla sostenibilità di queste cifre mentre la Tesla fatica a reggere la concorrenza, sia in Cina che in Europa.
I sostenitori del piano di retribuzione di Musk parlano di chiarezza per gli investitori e di una necessaria stabilità nella governance. Secondo l’analista Dan Ives (Wedbush), “si elimina un’incertezza che gravava sul titolo e si tiene stretto il vero asset strategico dell’azienda: Musk”.
C’è anche un’altra partita che si gioca dietro le quinte. La Tesla si è trasferita in Texas, dove leggi più favorevoli alle imprese limitano le possibilità degli investitori di contestare le decisioni del management. Una mossa che, secondo alcuni osservatori, serve a blindare Musk e la sua visione, sempre più focalizzata su intelligenza artificiale e guida autonoma.
Il consiglio di amministrazione della Tesla ha annunciato che un nuovo piano a lungo termine sarà sottoposto al voto degli azionisti nella prossima assemblea del 6 novembre.

















































