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Tesla: nel 2023 l’auto da 25.000 dollari

Pubblicato 23 settembre 2020

La compatta della Tesla potrà contare su nuove batterie in grado di dimezzare il costo per kWh migliorando la densità energetica e l’autonomia.

Tesla: nel 2023 l’auto da 25.000 dollari

LA PICCOLA NEL 2023 - La Tesla, durante il Battery Day (guarda il video qui sotto), un evento tenutosi ieri dedicato alla presentazione dei suoi nuovi accumulatori, ha annunciato che entro il 2023 costruirà un’auto elettrica economica compatta che costerà 25.000 dollari, posizionandosi come fascia di prezzo sotto all’attuale berlina Model 3. A dichiararlo è stato lo stesso ceo, Elon Musk, sul palco dell’evento. La compatta, di cui l’azienda ha svelato un bozzetto (qui sopra), sarà costruita nel nuovo stabilimento tedesco di Berlino i cui lavori sono già iniziati.

NUOVE BATTERIE - La Tesla riuscirà a mantenere basso il prezzo grazie a delle nuove batterie che utilizzeranno delle celle con una specifica forma e una nuova chimica; elementi che consentiranno di ridurre il costo per kWh del 56%, arrivando in 10 anni a circa 70 euro a kWh. Le nuove celle, denominate 4680, e attualmente in fase di pre-produzione (saranno prodotte anche a Berlino), rispetto alle precedenti 2170 realizzate in collaborazione con la Panasonic, sono più grandi (80 mm di altezza e diametro di 46 mm), hanno una densità 5 volte superiore, una potenza 6 volte superiore e 16% in più di autonomia. La nuova forma secondo quanto dichiarato dall'azienda dovrebbe consentire un risparmio del costo produttivo del 14%, oltre a una migliore dissipazione del calore.

UNA NUOVA CHIMICA - Le novità non sono però soltanto fuori, infatti le celle 4680 hanno una differente chimica. Disponendo infatti di elettrodi realizzati “a secco” (tecnologia della Maxwell, azienda acquisita dalla Tesla, che consente di aumentare l’energia immagazzinabile), di un diverso trattamento del silicio in grado di ridurre i costi del 5%, e di nuovi catodi, sviluppati per non utilizzare il cobalto, sostituito dal nickel. Queste peculiarità incideranno positivamente anche sulla produttività, incrementandola di sette volte rispetto all’attuale. L’obiettivo dichiarato dalla compagnia è quello di raggiungere 20 terawatt di capacità produttiva di batterie.

LO ZAMPINO DEGLI ITALIANI - Un’altra novità fondamentale, che consentirà alla Tesla di semplificare ulteriormente il processo produttivo e conseguentemente di ridurre i costi, risiede nel fatto che le nuove batterie avranno anche una funzione strutturale all’interno del telaio essendo inglobate in esso. L’impiego di una particolare pressa di grandi dimensioni (Giga Press), realizzata in collaborazione con Idra, un’azienda bresciana, permetterà di produrre ampie porzioni del telaio dell’auto in un unico pezzo.

UNA SUPER MODEL S - Nel corso dell’evento la Tesla ha poi annunciato che entro la fine del 2021 arriverà la Model S Plaid, ossia una versione più performante della berlina attualmente a listino. Questa versione disporrà di ben tre motori elettrici in grado di erogare la potenza massima di 1.100 CV, consentendo alla vettura di scattare da 0 a 100 km/h in due secondi. L’autonomia dichiarata sarà di 837 km.





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Ritratto di Andrea Zorzan
23 settembre 2020 - 19:19
Vedremo come andranno queste batterie. Quelle allo stato solido, intanto, sono ancora a livello di prototipo.
Ritratto di desmo3
23 settembre 2020 - 23:35
Veramente Mercedes-Benz le sta per offrire a brevissimo sul mercato. https://www.autobusweb.com/mercedes-verso-il-lancio-dellecitaro-articolato-con-batterie-a-stato-solido-anche/
Ritratto di RubenC
23 settembre 2020 - 19:34
1
Fatemi capire... 4 righe scarse per la Model S Plaid e un intero articolo per un'edizione limitata dell'Audi R8... (con tutto il rispetto per la R8). A parte questo, la Plaid è davvero impressionante, ma ancora più interessante era la parte sulle nuove batterie e i nuovi sistemi di produzione.
Ritratto di Andre_a
24 settembre 2020 - 09:51
5
Vero. Sono il primo a dire che l’accelerazione non è tutto, ma 2 secondi?? Quando questa è a 100, una supercar “normale” è ancora a 60-70 km/h. 1,3G medi in accelerazione. E il tutto su un’auto comoda per 5 persone, con un bagagliaio enorme e 800 km di autonomia. Curiosità: se dovessero reintrodurre il superbollo per le elettriche, su questa si pagherebbero 12.500 € all’anno.
Ritratto di Ale94
23 settembre 2020 - 20:21
Forza Elon è la vettura che manca ed è l’unica marca di elettrico che comprerei ad oggi.
Ritratto di mika69
25 settembre 2020 - 16:48
Io invece comprerò elettrico minimo fra 10 anni...salvo non mi obblighino prima. Ne manca di strada, molta. E io non posso investire i miei soldi in una tecnologia ancora molto acerba e costosa, e dalla obsolescenza precoce.
Ritratto di Ale94
25 settembre 2020 - 17:10
Hai ragione, nel post precedente forse mi son spiegato male nel senso che Tesla è l’unico brand che vale per l’elettrico nel 2020 come tecnologia ecc non comprei mai ad esempio un ID3 , 500e o Zoe.
Ritratto di Check_mate
23 settembre 2020 - 20:49
Conferenza molto molto interessante che li pone, ancora una volta, come il riferimento indiscusso della mobilità elettrica.
Ritratto di katayama
23 settembre 2020 - 20:53
Gli aspetti salienti sono: batterie tabless (con cuspidi circonferenziali al posto dei conduttori saldati a ogni spirale, anodica e catodica, così da far coincidere i conduttori con le estremità), tecnologia DBE (Dry Battery Electrode), tecnologia Cell to Chassis (con resistenza a taglio, tensione e torsione superiori ad un pianale tradizionale), riduzione dei componenti (e relativi costi e pesi), produzione batterie in-house (no Panasonic, LG o KS, cui si sommano le acquisizioni passate), più silicio nell'anodo, miniera di litio acquistata in Nevada (con tecnica di mining conservativa e a soluzione acquosa), zero cobalto nei catodi, focus sul manufacturing (rara in un mondo di finance freak e che meriterebbe una trattazione a sé), ecc. Sono mancati all'appello: life cycle (milion mile battery non menzionata), max charging rate (anche superiore a 250 kW/h, ma non detto), V2G (non citato, ma nemmeno prioritario), ecc. La sostanza non è sicuramente mancata. La Model S Plaid mostrata sul palco avrebbe certo fatto colpo. La sindrome da effetto Osborne, su questo come su molti altri punti, ha evidentemente limitato i contenuti dell'esposizione. Infine, sempre in tema di batterie (per automotive, storage, e in futuro molto altro), la produzione passerà da 100 GWh/yr nel 2022 (già 2,5 volte l'attuale) a 1 TWh/yr nel 2030. Questi si muovono, mica fanno ammuina.
Ritratto di katayama
23 settembre 2020 - 21:09
e.c. 3 TWh/yr nel 2030 (80 volte l'attuale)...
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